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Stellaris: Console Edition

Recensione - Stellaris: Console Edition

Dopo aver riscosso un ottimo successo nel mondo PC, Paradox Interactive porta finalmente anche su console la sua strategia spaziale con Stellaris: Console Edition; scopriamo insieme le caratteristiche del gioco e la bontà di questa trasposizione.

Il Gioco

Immaginate di essere i leader di una civiltà tecnologicamente avanzata che abbia appena scoperto un modo per muoversi tra i sistemi planetari, con le conoscenze necessarie per esplorarli, studiarli e colonizzarli. Immaginate di avere la certezza di non essere soli nell’universo, di venire a contatto con altre forme di vita senzienti e tecnologicamente avanzate almeno quanto voi. Immaginate di poter plasmare il destino dell’universo: in che modo lo fareste? Cerchereste di espandere la vostra civiltà con l’arte della diplomazia, prosperando in pace ed armonia con le altre specie, o scegliereste la via della guerra, assoggettando al vostro dominio chiunque si palesi sulla vostra strada? Impieghereste tempo e risorse per progredire nel campo scientifico o preferireste dedicarvi allo sfruttamento minerario dei corpi celesti, o magari al commercio? Stellaris: Console Edition ci mette di fronte proprio a questo tipo di quesiti, all'interno di uno strategico in tempo reale su vasta scala nel quale abbiamo il controllo su ogni aspetto del nostro impero galattico, gestendolo dal punto di vista politico, economico e militare, indirizzandone la politica interna ed estera. Il nostro scopo è quello di spargere il seme della nostra civiltà attraverso tutta la galassia, creando un vasto impero planetario con solide basi economiche e militari, ma il modo in cui arriveremo a questo risultato sta a noi deciderlo.

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E la prima decisione da compiere in Stellaris: Console Edition è relativa alla razza da impersonare tra le dieci presenti, differenti sia per morfologia (si va dalle più classiche razze umanoidi a delle specie simil-mammifere, da creature insettoidi a bizzarre entità fungiformi) che soprattutto per una serie di caratteristiche, fisiche e non, che le rendono uniche e che conferiscono loro importanti bonus o malus che si ripercuoteranno in maniera marcatissima nel corso del gioco. Elencare tutti questi tratti sarebbe impossibile, sono davvero molto molto numerosi, ma per far capire il grado di profondità che si è voluti dare a questo aspetto vale la pena presentare degli esempi. Alcuni tratti possono conferire ad una specie una particolare attitudine alla ricerca scientifica, cosa che si ripercuoterà in una maggior velocità di ricerca nelle nuove tecnologie, con annessi vantaggi; altri invece influiscono su come una razza è percepita da altre civiltà, ad esempio se è “repellente” avrà sicuramente molti più problemi a rapportarsi nelle fasi diplomatiche e commerciali, cosa che avverrebbe in senso opposto ad una razza “carismatica”. Altri tratti possono invece influire sulla velocità riproduttiva, la longevità e la forza fisica, con modificatori che andranno ad incidere su velocità di colonizzazione, efficacia delle forze in battaglia e capacità produttiva in campo industriale.

MX Video - Stellaris: Console Edition

Affiancati a questi aspetti, più relativi alla biologia delle specie, esistono una serie di caratteristiche che possono descriverne in qualche modo l’evoluzione in termini di tradizioni e carattere: alcune civiltà sono forti di una secolare tradizione militare, tratto strettamente connesso alla capacità navale ed alla forza d’attacco delle flotte, altre hanno invece un temperamento solitario, fattore che le rende perfette per colonizzare pianeti remoti ma che di contro rappresenta uno svantaggio nel caso di convivenza con altre civiltà. E per andare a chiudere il cerchio e descrivere in toto ogni civiltà si passa al tipo di governo, perché in Stellaris: Console Edition anche la politica ha un peso rilevante: che adotti una democrazia (presente in diverse forme), un regime totalitario, una monarchia costituzionale o un regime imperialista, ogni razza ottiene ulteriori modificatori che incideranno su tutta una serie di scelte, come quella di accettare o meno lo schiavismo, la possibilità di effettuare bombardamenti su larga scala in caso di guerra, di sopprimere o meno le razze assoggettate e molto altro. Come potete intuire, la complessità del gioco è evidente già nella fase di scelta iniziale e capire quale sia la razza più indicata al nostro stile di gioco non è banale: in ogni caso se quelle a disposizione di default non ci appagassero appieno, è anche possibile plasmare da zero una specie tutta nostra attraverso un editor completo.

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Effettuata la difficile scelta iniziale, arriva il momento di fare i conti con lo spazio profondo e con tutte le sue opportunità e i pericoli, così da entrare nel vivo dell’azione. Sul nostro schermo si palesa quindi la galassia in tutta la sua vastità, attraverso un'interfaccia molto intuitiva che ci consente di zoomare a piacere su qualsiasi sistema stellare presente per visualizzarne pianeti, satelliti o detriti vari che vi orbitino attorno. Naturalmente non avremo a disposizione alcuna informazione su un sistema stellare se prima non lo avremo analizzato, ed inizia quindi la fondamentale fase di esplorazione: con l’ausilio delle nostre navi scientifiche, alle quali dovremo aver preventivamente associato un ingegnere scientifico; dovremo iniziare a capire quali siano i sistemi migliori per impiantare nuove colonie, quali offrano pianeti abitabili e che livello di abitabilità abbiano per la nostra specie (il grado di abitabilità di un pianeta non è infatti “universale”: un pianeta desertico potrebbe offrire un habitat ideale per uno specifico tipo di forma di vita ma potrebbe essere invivibile per una razza acquatica, per dire), quali risorse in termini energetici e minerari offrano e se vi sia la possibilità di creare magari stazioni di ricerca scientifica orbitali, costruzioni in grado di offrire punti ricerca supplementari, indispensabili per il progresso tecnologico.

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Nel corso delle esplorazioni capita non di rado di imbattersi in eventi imprevisti, come la scoperta di detriti cosmici non meglio definiti, o forme di vita primordiali sulla superficie di qualche planetoide, e starà a noi se decidere di spendere del tempo per studiare questi eventi per trarne magari qualche vantaggio, oppure ignorarli e tirare diritto per l nostra strada.
Una volta individuato un sistema adatto alle nostre esigenze arriva il momento di sfruttarlo, e qui le nostre navi da costruzione diventano indispensabili per creare stazioni di trivellazioni minerarie, basi di ricerca o anche stazioni da combattimento difensive, non si sa mai. Il cosmo non è infatti un posto privo di pericoli e non siamo l’unica civiltà avanzata, anzi. Può quindi capitare di imbattersi in flottiglie di pirati, gruppi organizzati ma slegati da qualsiasi forma politica presente nel cosmo, generalmente poco numerosi, ma che possono costituire un serio pericolo per navi scientifiche o stazioni spaziali prive di difese.

Mettere in piedi una flotta con un'adeguata potenza di fuoco è quindi un'attività da tenere in seria considerazione: inizialmente potremmo costruire piccole navi da guerra con armi laser o missili di livello base, ma il progresso ci permetterà piano piano di costruire navi sempre più grandi e con armamenti sempre più letali, anche perché se all’inizio avremo a che fare con sparuti gruppi di pirati, le nostre azioni ci potrebbero anche portare alla guerra totale con qualche altro impero, e la nostra macchina bellica dovrà quindi essere pronta.

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Altri imperi dicevo: sì, perché nella galassia non siamo gli unici a voler espandere i nostri confini e a popolare nuovi mondi, e non tarderemo molto ad avere il nostro “primo contatto” con altre entità. Che rapporti tenere con i nostri vicini di casa starà a noi deciderlo; potremmo cercare di guadagnare la loro fiducia tramite qualche offerta o qualche proposta commerciale particolarmente appetitosa, come anche potremmo decidere di adottare una politica più isolazionista chiudendo i confini ed impedendo il transito di qualsiasi tipologia di nave nei nostri confini. Potremmo offrire patti di non belligeranza o di difesa, oppure potremmo esprimerci più aggressivamente aumentando gli attriti con gli altri imperi. Agli estremi di queste decisioni ci sono le alleanze o la guerra aperta. Naturalmente non tutto dipende dalle nostre decisioni: un razza xenofoba o isolazionista probabilmente ci odierà a prescindere dalle nostre intenzioni, e in questi casi sarà difficile instaurare rapporti idilliaci.

Politica estera ed espansione quindi, ma non solo: è vitale per un impero sano essere economicamente autosufficiente, ed in tal senso la gestione delle risorse è essenziale. Ciascun pianeta da noi colonizzato può essere sviluppato attraverso la costruzione sulla sue superficie di specifiche strutture, atte appunto alla produzione di determinate risorse come energia, cibo e minerali. La sostenibilità del nostro impero si basa sull’equilibrio di tali risorse: alcune strutture come le miniere richiedono energia elettrica per funzionare, quindi bisogna disporre di un sufficiente numero di centrali elettriche per far sì che siano produttive, così come ogni struttura richiede della manodopera, e per sostenerla è necessario cibo e quindi fattorie. Fortunatamente il computo delle risorse viene calcolato sulla totalità del nostro impero e non sul singolo pianeta, e potremo quindi adibire alcuni pianeti all’estrazione mineraria mentre altri ad esempio potranno essere usati come colonie agricole, se lo riterremo conveniente nei nostri piani di sviluppo.

Amore

Strategia gestionale ai massimi livelli

- La profondità e la quantità di opzioni a disposizione del giocatore sono sicuramente il cavallo di battaglia di Stellaris: Console Edition. La quantità di cose da fare, da scoprire, da tenere sott’occhio e ponderare con attenzione lascia quasi basiti. Ciascuno degli aspetti che costituiscono le colonne portanti del gameplay, esplorazione, gestione coloniale, sfruttamento e gestione delle risorse e opzioni belliche, sono curati sotto ogni minimo aspetto, in maniera quasi maniacale. Ogni fattore è in qualche modo collegato ad un altro, a qualsiasi azione corrisponde una reazione, ciascuna scelta o strategia va ponderata attentamente (non puntate ad avere una flotta enorme con un economia debole, ad esempio: sarebbe come pretendere di mantenere una Ferrari con uno stipendio da comune mortale). Ma la profondità e la complessità delle meccaniche non rendono comunque Stellaris: Console Edition un gioco inaccessibile: piano piano, ora dopo ora (ve ne serviranno dalle 20 alle 40 per completarlo, a seconda del vostro stile di gioco), il titolo inizia a svelare i suoi segreti, il giocatore inizia a capire come utilizzare quella funzione che prima non aveva considerato, a scoprire un menu di cui all’inizio non s’era accorto, a creare una strategia di gioco che inizialmente non credeva possibile. Un titolo che richiede molta dedizione, molto tempo e che presenta una curva di apprendimento molto marcata, ma che ci ripaga con un’esperienza unica ed appagante.

Universo vivo

- All’inizio della mia esperienza con Stellaris: Console Edition ho avviato diverse partite: ho infatti impiegato un po’ di tempo a capire quale fosse la razza che maggiormente si adattasse al mio stile di gioco. Questa cosa è stata molto utile perché mi ha permesso di saggiare la vivacità dell’universo di gioco. Ogni partita è diversa dall’altra, è una storia a sé, anche perché le galassie sono generate in maniera casuale ad ogni nuova partita, e quindi le strategie di colonizzazione cambiano di volta in volta. Ho avuto modo in alcuni casi di imbattermi in civiltà che stavano vivendo la loro “età medioevale” sulla superficie del loro pianeta, ignare di fare parte di un “tutto” più vasto, ed ho avuto modo di deciderne il destino, aiutandole a progredire fino ad un livello tecnologico elevato (diversamente avrei potuto tranquillamente cancellarle dall’universo). Le stesse razze con cui dovremmo avere a che fare presentano tratti sempre nuovi partita dopo partita, con la conseguenza che le nostre strategie dovranno sempre adattarsi alle diverse situazioni. A margine aggiungo che ho anche avuto modo di imbattermi in piccoli ma piacevoli cameo, riferimenti (o tributi) più o meno velati ad altri videogames o a film famosi: mi sono imbattuto in una razza di insettoidi che ricordava nelle fattezze la “mente” dello sciame alieno di Starship Troopers e ancora in una razza praticamente identica ai Klingon di Star Trek; ma il maggior stupore è stato quello di scoprire un pianeta artificiale dalla forma di anello, brulicante di tecnologia! Vi ricorda qualcosa?

La galassia nelle mie mani

- Parlando di un gioco nato e cresciuto su PC, una grossa preoccupazione era relativa al sistema di controllo. Gli sviluppatori di Paradox hanno però svolto un lavoro che ha per certi versi del miracoloso, creando un sistema di controllo per console assolutamente perfetto, così efficace che si fatica a credere di fruire di un porting. Il sistema è particolarmente snello ed intuitivo e non richiede molto tempo per essere assimilato completamente: le levette analogiche sono deputate allo scorrere la mappa stellare e selezionare pianeti e sistemi, zoomandoli a piacimento con i grilletti, mentre attraverso la croce direzionale si ha invece accesso ai 4 macro-menu dai quali è possibile accedere a tutte le funzioni disponibili. Il menu posto sulla sinistra dello schermo riepiloga tutte le opzioni relative alle possibili scelte politiche, ai contatti con le altre civiltà, alla ricerca scientifica, ai grafici riepilogativi dei sistemi scoperti e così via. A destra trova invece posto il menu che riepiloga i pianeti da noi colonizzati e sotto il nostro controllo diretto, con la possibilità di accedervi direttamente senza doverli necessariamente cercare sulla mappa, le nostre flotte, con indicazione della posizione e della potenza offensiva, le eventuali navi scientifiche e da costruzione. Agendo sempre sulla croce direzionale verso l’alto si accede al menu risorse, dove possiamo analizzare in dettaglio le nostre entrate e spese energetiche e minerarie, mentre in basso sono stati collocati i menù che elencano i messaggi relativi agli eventi, dove vengono ad esempio visualizzati messaggi ricevuti e messaggi di avviso di varia natura. Un sistema di controllo ineccepibile, funzionale, snello e facilmente assimilabile, praticamente perfetto. Mai avrei creduto di potermi godere un titolo del genere comodamente seduto sul divano.

Odio

Xenolinguaggio

- Non è raro che i videogames non siano completamente localizzati nella nostra lingua e, per quanto la cosa possa essere fastidiosa, generalmente non è un fattore che reputo determinante per giudicarne l’esperienza di gioco. Nel caso di Stellaris: Console Edition però il discorso è molto diverso: la localizzazione italiana è infatti completamente assente, anche per quanto riguarda i testi, e considerata la complessità e la profondità del gameplay, unita alla considerevole mole di informazioni da leggere, chi non abbia una certa dimestichezza con una delle lingue presenti nel gioco troverà più di qualche difficoltà nel goderselo a dovere. C'è però speranza: Paradox Interactive ha infatti recentemente annunciato che inserirà il supporto al modding in tutti i suoi titoli Xbox (iniziando con Surviving Mars), e quindi quando anche Stellaris supporterà le mod potremo utilizzare quella già presente su PC, creata da alcuni fan, che traduce appunto l'intero gioco in italiano. Incrociamo le dita!

Tiriamo le somme

A prescindere dal fatto che Stellaris: Console Edition sia un'esperienza più unica che rara nel panorama dei giochi per console, il titolo Paradox rappresenta in assoluto un lavoro immenso, profondo e divertente, che ripaga la dedizione richiesta con soddisfazioni enormi e destinato inoltre ad arricchirsi presto attraverso i pacchetti espansione già usciti su PC, che renderanno il titolo ancor più vasto e profondo. Un’esperienza non per tutti, ma un vero must per ogni amante della simulazione e strategia seria.
9.0

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i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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