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Life is Strange
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Recensione - Life is Strange

Già noti per aver sviluppato Remember Me durante il corso della passata generazione videoludica, i ragazzi francesi del team Dontnod Entertainment tornano in scena con Life is Strange, accantonando il genere action-adventure e scegliendo di cavalcare l’onda delle avventure grafiche dal sapore indipendente. Ci sarà piaciuto il primo capitolo della nuova avventura episodica? Scopritelo leggendo la nostra recensione.

Il Gioco

Ok, per prima cosa una domanda: che cosa fareste se un giorno scopriste di riuscire a riavvolgere il tempo a piacimento? Pensate sia impossibile, vero? Io invece non escluderei a priori l’ipotesi, del resto la vita è strana. Eh si, la vita è proprio strana. Lo sa bene Maxine Caulfield, studentessa diciottenne appassionata di fotografia. Una mattina come tante sei al college, in classe che ascolti in santa pace la lezione di uno dei tuoi insegnanti preferiti e improvvisamente ti ritrovi a vivere un incubo ad occhi aperti in cui cerchi di scampare alla furia di un tornado che sta per travolgere la tua città. E non è finita qui: al tuo risveglio ti accorgi di non essere più la stessa persona che eri prima, e che la tua vita è destinata a cambiare per sempre. Infatti quella che era cominciata come una giornata come tante altre nella tranquilla Arcadia Bay, per la giovane Max si tramuta in un vero e proprio calvario. Ancora scossa dal brutto sogno avuto in classe, la ragazza decide di sciacquarsi il viso in bagno e di riflettere su quanto le è accaduto. In effetti quell’incubo sembrava ben più del frutto di un pisolino clandestino fatto in classe, era decisamente reale. Sarebbe bello parlarne con qualcuno, ma in fondo chi le crederebbe? Max è timida e insicura e per sua scelta non si mescola volentieri con il gotha femminile del college, tutto intento a frequentare le confraternite più famose, a corteggiare i giocatori di football più affascinanti, ad andare ai party più in voga e indossare i vestiti più costosi. No, Max è volutamente demodé e si considera un raro essere analogico. Adora la fotografia in modo viscerale ma non si lascia tentare dalle ultime tecnologie: preferisce usare ancora la sua vecchia Polaroid. “Max, hai un dono”, le dice spesso il suo professore di fotografia dall’alto della sua esperienza di fotografo per riviste pop, ma purtroppo per lei l’ispirazione tarda ad arrivare. Ciò che invece non tarda ad arrivare è un ben più drammatico colpo di scena: infatti mentre Max è nascosta in bagno, ecco entrare due figure impegnate in una accesa discussione. Il ragazzo sembra parecchio infastidito dalle parole brutali dell’altra persona, una ragazza dallo stile grunge e dai capelli tinti di blu che Max riconosce come Chloe, la sua amica d’infanzia. D’improvviso il ragazzo comincia ad agitare una pistola ed ecco che, dopo una colluttazione tra i due, parte un colpo che prende in pieno stomaco Chloe. Ok, adesso rispondete pure alla mia domanda: cosa fareste se un giorno scopriste di riuscire a riavvolgere il tempo a piacimento?

Questa in realtà è la grande domanda che ci pongono i ragazzi di Dontnod Enterteinment con Life is Strange, mettendoci ai comandi della sventurata Max che scopre proprio nel momento peggiore di avere il potere di gestire il flusso temporale degli eventi. In questo primo espisodio di Life is Strange, intitolato Chrysalis e che sarà seguito da altri quattro capitoli scaricabili, si scalfisce appena la superfice del mondo di Max e della sua ritrovata (e rediviva) amica del cuore Chloe, fatto di bellissimi ricordi d’infanzia ma anche di turbamenti e problemi dell’adolescenza che hanno portato le due amiche a prendere strade differenti. E sullo sfondo ci sono la vita e la scuola con i piccoli e grandi disagi quali l’intolleranza, il bullismo e l’appartenza ad un gruppo. Max dovrà affrontare tutte queste divergenze cercando di uscirne sempre vincitrice, all’occorrenza utilizzando il suo potere, riavvolgendo il tempo magari per dare una risposta esatta durante un’interrogazione o per questioni più serie come salvare qualcuno o risolvere tempestivamente dei puzzle ambientali. Inutile dire però che tutto questo potere comporterà delle scelte. Talvolta infatti verremo messi alle strette da bivi morali più o meno importanti che modificheranno il passato e il futuro della protagonista e che influiranno pesantemente (per lo meno a detta degli sviluppatori) sul susseguirsi degli eventi del gioco anche nei futuri capitoli.

Le aspettative su questo titolo sono alte, ma per adesso Life is Strange è un diesel che parte in salita, permettendoci soltanto di sbirciare attraverso le tende quella che si prospetta una storia interessante ricca di elementi ancora da chiarire, uno tra tutti il caso di Rachel Amber, una ragazza scomparsa misteriosamente e di cui nessuno ad Arcadia Bay sembra voler parlare troppo volentieri. Per ora il primo capitolo si dimostra ottimamente riuscito, se non altro dal punto di vista dell’atmosfera che riproduce fedelmente i vizi e le virtù del tipico college americano e di chi lo popola. Un encomio particolare al comparto sonoro, davvero ben realizzato, a cominciare dallo splendido sound design che enfatizza incredibilmente tutti gli ambienti, passando per un’ottima colonna sonora composta da nomi d’eccezione come Syd Matters, Josè Gonzàlez e Angus & Julia Stone. Menzione finale va fatta al comparto visivo, con modelli poligonali e un’illuminazione in gran parte frutto dell'esperienza fatta con Remember Me, e ricco di elementi interattivi disegnati a mano.

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Amore

Teen drama

- Che fine ha fatto Rachel Amber? Cosa nasconde il signor Madsen? Chi sta minacciando Kate Marsh? Cos’ha in mente Nathan Prescott? Quali oscuri segreti si celano ad Arcadia Bay? Questi i vari interrogativi che ci propone il primo episodio di Life is Strange. In questo primo capitolo poco è dato a sapere, compresi i motivi della comparsa dell’oscuro potere di Max, piombato nella sua vita così all’improvviso. Fatto sta che le tinte dal sapore tipicamente teen drama indipendente ci sono e non guastano. Sono impaziente di scoprire come evolveranno tutti questi elementi nei prossimi episodi.

Sesso, torrent, selfie & social network

- Life is Strange vuole immergerci nel torbido del mondo dei giovani senza censure o barriere narrative, e di certo il team di sviluppo non ha girato troppo attorno ad alcune tematiche scomode che specie in un videogame sono rare a vedersi. Temi come il sesso tra i giovani, l’aborto, il bullismo, l’intolleranza, la droga. Persino la tanto discussa pirateria informatica è presente in questo titolo, sotto forma di una chiavetta USB piena di film che finisce nelle mani di Max, con relativa chiacchierata citazionista sulle pellicole più meritevoli. Insomma, dal punto di vista narrativo il gioco risulta essere brutalmente contemporaneo.

Ottimo comparto audio

- Se da un punto di vista meramente estetico l'episodio Chrysalis di Life is Strange non fa gridare al miracolo, il comparto sonoro è una vera perla. Tutti gli ambienti del gioco sono credibilmente sonorizzati, immergendo alla perfezione il giocatore nell’atmosfera peculiare del titolo. Anche la colonna sonora ha qualcosa da dire sfoderando dei nomi d’eccezione come Syd Matters, Josè Gonzàlez e Angus & Julia Stone.

Provaci ancora, Max

- Per quanto in questo primo capitolo non se ne faccia un utilizzo cruciale, il potere di riavvolgere il tempo di Max si rivela fin da subito molto interessante. Con esso infatti permetteremo alla protagonista di avere accesso a luoghi o a oggetti creando diversivi o gestendo a proprio vantaggio il flusso temporale per avere le informazioni necessarie per affrontare una discussione con qualcuno. Talvolta saremo costretti a compiere scelte morali per aiutare o meno chi ne ha bisogno, magari anche addossandoci la colpa di qualcosa che non abbiamo fatto. Un impianto di gioco molto ambizioso, ma per conoscere come verrà davvero gestito ci toccherà aspettare i prossimi capitoli.

Odio

Localizzazione italiana assente

- Purtroppo l’assenza dei sottotitoli in italiano sembra essere diventata una mancanza costante nell’ambito delle avventure grafiche. Dopo i celebri prodotti Telltale Games, anche questo titolo dei Dontnod non fa eccezione: il titolo è unicamente in inglese da leggere e ascoltare, e necessita anche di una certa padronanza per comprendere tutto alla perfezione. Cosa in questo caso piuttosto sorprendente visto che, mentre i giochi Telltale sono a tutti gli effetti indipendenti, Life is Strange vanta dell'appoggio di un editore come Square Enix che avrebbe almeno dovuto investire nella localizzazione dei testi. Meditate su questo se siete interessati all’acquisto.

Cliffhanger

- Questo primo episodio della serie parte piano, quasi in sordina con la sua trama e guarda caso… termina proprio sul più bello. Ci racconta di Max e del suo mondo fatto di insicurezze, sogni e ambizioni, mettendoci tra le mani un potere scomodo che forse nessuno avrebbe il diritto di usare. Ci presenta una discreta quantità di comprimari, alcuni dei quali sembrano nascondere inconfessabili segreti e ci sussurra in un orecchio con voce suadente “c’è di più, molto di più”. Mi sento di fidarmi, ma mi aspettavo di più da questo primo capitolo.

Tiriamo le somme

Chrysalis, il primo episodio di Life is Strange, nasce e prospera all’ombra delle acclamate produzioni Telltale Games, riproponendone l’architettura ramificata di scelte morali seppur cesellandone alcuni degli aspetti più spigolosi e criticati, creando il giusto compromesso tra avventura grafica e esplorazione interattiva e presentandosi come un teen drama dalle tinte mature e dalle tematiche incredibilmente contemporanee. Il comparto grafico, seppur lontano dall’eccellenza (specie in quanto ad animazioni), ha molto in comune con Remember Me, primo titolo del team francese, ereditandone la cifra stilistica, i bei modelli poligonali e la piacevole illuminazione. Se da un punto di vista estetico Life is Strange non fa gridare al miracolo, il suo comparto sonoro si dimostra ottimamente fornito, sia in quanto a sound design degli ambienti che per quanto riguarda la colonna sonora, tutti elementi che esaltano egregiamente l’atmosfera già molto riuscita del titolo; peccato solo per la totale assenza di localizzazione italiana, qualcosa che lo penalizzerà molto con chi non ha familiarità con l'inglese. Nonostante gli avvenimenti di questo primo capitolo partano fin troppo in sordina, sollevando più interrogativi che altro durante le tre ore di gioco necessarie a finirlo, mi sento di fidarmi della promessa di Dontnod Entertainment e rimango in attesa dei capitoli successivi di Life is Strange per un giudizio più oculato.
8.0

Recensione realizzata grazie al supporto di Square Enix e Xbox.


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L'autore

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Classe '79, sound designer di professione. La sua incrollabile passione per i videogiochi nasce solo all'inizio degli anni '90 e viene presto affiancata da quella per il doppiaggio. Col passare del tempo la sua carriera di videogiocatore onnivoro si focalizza sulla scena PC, ma poi assume sembianze più mature con l'avvento di PlayStation e di tutte le successive console che prenderanno lentamente possesso di casa sua.

Xbox Italia, il gruppo Facebook ufficiale di MondoXbox
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