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XBOX Project Helix: handheld nel 2027 e console nel 2028 tra $1.200 e $1.800, Windows a rischio

Una console portatile di nuova generazione (appartenente alla famiglia di device Project Helix), entro le festività del 2027, seguita un anno più tardi dalla nuova console casalinga, con un prezzo che le proiezioni interne di Microsoft collocano al momento tra 1.200 e 1.800 dollari, e con la possibilità che non sia più un PC basato su Windows, come previsto in precedenza. Sono queste le indiscrezioni più rilevanti di un lungo ritratto di Asha Sharma pubblicato da Fortune, che fa il punto sulla strategia con cui la CEO di XBOX intende rilanciare il marchio, tra nuove ondate di licenziamenti e un XBOX Game Pass pronto a cambiare struttura.

Il piano hardware è il cuore del rilancio. Secondo quanto riportato, Sharma punta a lanciare il nuovo dispositivo portatile entro le festività del 2027, mentre per la console bisognerà attendere quelle del 2028. Il lavoro si svolge all’interno del Building 87, il laboratorio di design di Microsoft a Redmond, dove la CEO si confronta regolarmente con designer come Carl Ledbetter in riunioni dedicate ai prototipi dell’hardware Project Helix, pensato anche per tenerci legati all’ecosistema XBOX quando giochiamo in mobilità, e alle possibili partnership strategiche. Fonti interne riferiscono inoltre che le scadenze ingegneristiche di Helix sono state anticipate di diversi mesi, aumentando la pressione sui team di sviluppo, chiamati ad accelerare anche grazie all’intelligenza artificiale. Su questo punto Sharma ha chiarito di non voler usare “l’IA per il gusto di usare l’IA”, ma di considerarla uno strumento per risolvere problemi specifici di ingegneria e prestazioni, come i flussi di lavoro degli sviluppatori.

Il tema più delicato resta quello del prezzo. La forbice tra 1.200 e 1.800 dollari è la stima attuale di quanto la console costerebbe al pubblico qualora Microsoft decidesse di non sovvenzionarne una parte. Sul conto pesa l’aumento dei costi dell’hardware, alimentato dalla carenza di chip di memoria, in un contesto in cui il margine di profitto della divisione si aggira intorno al 3%, un valore che va da un terzo a un decimo di quello dei concorrenti. L’analista Piers Harding-Rolls di Ampere Analysis ricorda poi che il mercato globale delle console resta fermo a circa 200 milioni di utenti per generazione, con la Gen Z e la Gen Alpha che preferiscono sempre più spesso mobile, PC e piattaforme come Roblox.

Il progetto ha anche riacceso le tensioni tra il team XBOX e quello di Windows. I vertici di Windows avrebbero voluto che il futuro handheld adottasse una versione alleggerita di Windows Home, mentre il gruppo guidato da Sharma ha puntato su un software proprietario sotto il proprio controllo, per garantire le migliori prestazioni possibili nel gaming. Lo scontro è stato tale che un alto dirigente di XBOX avrebbe minacciato di cancellare il portatile pur di non adottare la build di Windows. Oggi è XBOX a guidare in larga parte lo sviluppo del sistema operativo, anche se la CEO ha sottolineato che la collaborazione resta stretta: “Non possiamo costruire Helix da soli”.

Novità importanti riguardano anche il Game Pass, anche se non del tutto nuove per chi ha seguito i rumor dei mesi scorsi. Stando alle fonti, è in preparazione una profonda revisione del servizio con un approccio à la carte, in cui potremo scegliere le funzionalità che ci interessano tramite "mattoni" dedicati ai giochi esclusivi per console, al cloud gaming e al multiplayer, il tutto organizzato in una struttura a livelli. Una revisione che arriva dopo anni in cui l’abbonamento, pur avendo costruito un business solido, ha finito per erodere le vendite dei titoli first party proprio nella delicata fase di lancio, complici anche metriche interne in competizione tra loro, come i ricavi da abbonamento contrapposti a quelli dello store.

Apprendiamo inoltre che il capitolo licenziamenti non è chiuso. Finora sono stati tagliati 1.868 posti dei 3.200 previsti entro il prossimo anno, insieme a diversi livelli manageriali, e le prossime tornate sarebbero pianificate per questo mese, per novembre e per gennaio, anche se i piani potrebbero ancora cambiare. La scelta di procedere a ondate avrebbe demoralizzato parte del personale, costretto a convivere per mesi con l’incertezza sul proprio futuro, e non sono mancati gli intoppi, come il caso di un dipendente licenziato a cui è stato poi offerto di restare.

Sul fronte dei contenuti, le risorse vengono spostate dagli studi più piccoli verso quelli responsabili dei franchise più iconici, con l’obiettivo di pubblicare grandi uscite con maggiore frequenza. Nel caso di Minecraft l’intento è renderlo più competitivo nei confronti di Roblox, mentre la nuova divisione XP si occuperà di sfruttare commercialmente le proprietà più forti, sul modello di quanto fa Disney con Marvel. Un altro team esplorerà nuovi modi di creare e distribuire i giochi sui vari dispositivi, anche attraverso l’IA. Cresceranno inoltre le esclusive, come dimostra Gears of War: E-Day, e secondo Brian Fargo, al lavoro su Clockwork Revolution, oggi gli studi devono presentare un business case solido e credibile per ottenere finanziamenti.

I numeri spiegano l’urgenza del cambio di rotta: la divisione vale circa 21 miliardi di dollari, la console rappresenta ancora l’80% del business e le attuali XBOX Series X|S, secondo stime di terze parti, hanno venduto poco più di un terzo rispetto alla principale concorrente. XBOX conta oggi circa 100 milioni di utenti attivi giornalieri, ma l’obiettivo di lungo periodo di Sharma è superare il miliardo. Qualche segnale positivo c’è: l’utilizzo attivo delle console è tornato a crescere su base annua dopo il calo dell’anno precedente, e la CEO si aspetta che i miglioramenti finanziari inizino a vedersi nel corso dell’anno fiscale 2027, mentre il prossimo banco di prova sarà la trimestrale di Microsoft attesa entro fine mese.

Resta infine il nodo del futuro del marchio all’interno di Microsoft. Diversi dipendenti, attuali ed ex, ritengono che XBOX possa essere preparata a una vendita, a uno scorporo o all’ingresso di investitori esterni, ipotesi alimentate anche dal passaggio degli indirizzi email da microsoft.com a xbox.com e dall’abbandono del nome Microsoft Gaming. Judson Althoff, a capo del settore commerciale di Microsoft, ha però respinto queste letture: “Asha è uno dei migliori leader che abbiamo in tutta l’azienda. Non l’avremmo messa a capo di un business che intendiamo vendere”. Sulla stessa linea la stessa Sharma, secondo cui XBOX resterà una parte importante di Microsoft ancora per moltissimo tempo.

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