Thrustmaster T.FLIGHT HOTAS NEO Ace Combat 8 Edition - provato

Thrustmaster è da oltre trent'anni uno dei nomi di riferimento per chi vuole affiancare al classico pad una periferica dedicata, che si tratti di volanti o di comandi di volo: il T.FLIGHT HOTAS NEO appartiene a questa seconda categoria e, per chi non avesse mai avuto a che fare con questo tipo di accessori, spieghiamo velocemente il significato della sigla: HOTAS sta per Hands On Throttle And Stick, traducibile in "mani su manetta e cloche". È un setup che punta a replicare i comandi dei veri aerei e che cambia profondamente il modo di pilotare rispetto ad un normale joypad: grazie alla leva della manetta, la spinta del motore si gestisce in maniera indipendente rispetto alla cloche, mentre i pulsanti distribuiti sulle due impugnature permettono di richiamare più facilmente tutte le funzioni che un gioco di volo richiede. E questo è tanto vero per un simulatore come Flight Simulator, quanto per un gioco di combattimento aereo, restituendo la sensazione di trovarsi seduti in cabina di pilotaggio.
Per questa prova, il produttore ci ha messo a disposizione l'edizione su licenza ufficiale Ace Combat 8: Wings of Theve, che include una mappatura dei comandi specifica per i fan della serie di Bandai Namco, ma che si rivolge più in generale a tutti gli appassionati di volo che giocano su XBOX e PC, magari dal divano e senza una scrivania a disposizione. Il prezzo fissato dal produttore è di 129,99 Euro.
La confezione si rivela piuttosto essenziale: all'interno troviamo, oltre alla periferica, il cavo USB-C e un flyer con un codice QR che punta al sito di supporto e download della documentazione. Proprio considerando la mappatura specifica pensata per Ace Combat 8, avrei gradito trovare anche un pieghevole con lo schema dei comandi, da tenere a portata di mano durante le prime sessioni, quando la posizione dei tasti non è ancora memorizzata. Anche il cavo mostra un limite pratico: la sua lunghezza, di 2,5 metri, non è sufficiente per giocare comodamente dal divano quando la console o il PC si trovano oltre quella distanza. Esteticamente, questa edizione si distingue nettamente dal modello standard grazie a una livrea dominata da dettagli rossi: sulla base sinistra spiccano gli emblemi delle Wings of Theve e dello squadrone Joker, mentre su quella destra campeggia il logo di Ace Combat 8.
Il T.FLIGHT HOTAS NEO è composto da due elementi, joystick e manetta, che possono essere separati oppure utilizzati come un unico blocco. Nel complesso misura 35 centimetri di larghezza, 20 di profondità e 23 di altezza, per un peso di circa 1,4 chilogrammi. La possibilità di dividere i due moduli permette di adattarne la disposizione alla propria scrivania, mentre tenendoli uniti si può appoggiare l'intera periferica sulle gambe, soluzione decisamente comoda per chi gioca su console.

La qualità costruttiva mi ha lasciato una buona impressione: le plastiche appaiono solide e ben rifinite e, rispetto alla versione precedente della periferica, la manetta trasmette una sensazione di maggiore robustezza e offre un movimento più graduale, due aspetti che rendono il controllo della spinta più piacevole e preciso.
Venendo alle caratteristiche tecniche, la dotazione comprende, oltre alla cloche con controllo su sette assi per rollio, beccheggio e imbardata, sedici pulsanti, un mini-stick, un selettore direzionale e un grilletto a fuoco rapido. Per il controllo del timone sono disponibili due alternative: la torsione del joystick sul proprio asse (l'asse Z) oppure una leva posta sulla manetta. È una scelta che ho trovato utile, perché permette a chi lo preferisce di affidare questa funzione alla mano sinistra, lasciando alla destra i movimenti principali della cloche.
Nella parte inferiore della periferica è presente inoltre una manopola che regola la resistenza della cloche: ruotandola verso destra il movimento diventa più duro, mentre verso sinistra la risposta si fa più leggera e sensibile. Durante la prova ho preferito una regolazione più rigida, che a mio avviso restituisce un feeling più vicino a quello che ci si aspetta dai comandi di un aereo da combattimento.
Sul fronte della precisione, Thrustmaster dichiara una risoluzione a 16 bit su tutti gli assi: per i meno esperti, questo valore indica quanto finemente la periferica riesce a leggere i nostri movimenti, anche se la risposta effettiva dipenderà poi dalle impostazioni del singolo gioco. Il solo asse Z, quello della torsione della cloche, sfrutta invece la tecnologia magnetica H.E.A.R.T., che rileva il movimento senza contatto fisico con il sensore, limitandone così l'usura nel tempo. A questo si aggiunge un motore di vibrazione integrato, che accompagna con un riscontro tattile i lanci di missili, il fuoco del cannone, le accelerazioni e i danni subiti.
Trattandosi di un'edizione su licenza, il T.FLIGHT HOTAS NEO presenta una mappatura ottimizzata per Ace Combat 8, comprensiva di un pulsante dedicato alle virate High-G, cioè le manovre più strette, fondamentali nei duelli aerei della serie. La compatibilità comprende XBOX Series X|S, XBOX One e PC, ma su XBOX One non è disponibile la vibrazione.
Per giocare ad Ace Combat 8, la periferica ci mette a disposizione la modalità NEO, che su XBOX è abilitata in automatico, mentre su PC occorre installare il driver Thrustmaster: senza di esso si rimane nella modalità Legacy, in cui le vibrazioni non sono disponibili e il mini-stick si limita a replicare le funzioni del selettore direzionale. La modalità Legacy ha però il vantaggio di garantire la compatibilità e le mappature del T.Flight HOTAS One nei giochi che lo supportano. Se avete intenzione di alternare più giochi di volo su PC, quindi, mettete in conto di dover scegliere di volta in volta la modalità più adatta al titolo.
Non ho avuto modo di provare la periferica su PC, ma considerando però le numerose ore di volo che ho accumulato con la versione precedente della periferica, mi aspetto un'esperienza almeno paragonabile, con il solo passaggio aggiuntivo dell'installazione del driver.

Alla prova dei fatti, la prima questione da affrontare è quella della postazione. Bandai Namco ha ottimizzato i controlli di Ace Combat 8 anche per il pad, ma per chi ha qualche nozione di volo e apprezza questo genere di giochi la combinazione di cloche e manetta rappresenta un salto importante. Il tipico contesto d'uso delle console, spesso il divano, può però mettere in difficoltà le periferiche più specializzate. Non è questo il caso del T.FLIGHT HOTAS NEO: l'ingegnoso sistema di incastro permette di riunire i due elementi in un corpo unico, da appoggiare facilmente su un supporto per portatile o direttamente sulle ginocchia, mantenendo una base stabile. Personalmente ho utilizzato un supporto da portatile, che mi ha permesso di sistemare cloche e manetta in una posizione comoda senza modificare la mia abituale postura di gioco su console. Attenzione solo alla distanza del divano/poltrona dalla console, visto che il cavo di connessione non è lunghissimo, poco più di 2 metri.
In questa configurazione è però emerso un piccolo limite del sistema di aggancio tra i due moduli. Nelle fasi più concitate, quando i movimenti si fanno più energici e cloche e manetta iniziano a perdere l'allineamento, ho avuto la sensazione che l'unione potesse cedere e che uno dei due componenti potesse scivolare dal supporto. Non si tratta di un problema grave, e durante la prova non si è mai verificato un vero distacco, ma questa sensazione di precarietà si fa sentire proprio nei momenti in cui servirebbe la massima concentrazione.
Sul piano ergonomico, il disegno della cloche è particolarmente riuscito e la rende comoda e naturale da impugnare. Superato il primo periodo di adattamento, la mano destra arriva con naturalezza a tutti i comandi necessari: mi sono ritrovato a manovrare senza guardare i pulsanti, proprio come farebbe un pilota in cabina, senza distogliere lo sguardo dall'azione nemmeno nell'istante dell'impatto di un missile. La manetta richiede invece un po' più di attenzione, non tanto per il movimento, che resta fluido e graduale, quanto per i numerosi tasti presenti, la cui configurazione e memorizzazione rendono l'utilizzo meno immediato nelle prime sessioni.
Come per qualsiasi nuovo sistema di controllo, del resto, un periodo di adattamento è inevitabile: i movimenti di base risultano naturali e intuitivi fin da subito, ma il numero di comandi disponibili richiede un minimo di allenamento. Nel caso di Ace Combat 8 vi consiglio di consultare la schermata di mappatura, perché la funzione di alcuni pulsanti non è immediatamente evidente, e di dedicare qualche minuto alle sessioni di addestramento offerte dal gioco, così da prendere confidenza con i rudimenti del sistema di controllo. Lo stesso vale per gli altri giochi con cui ho provato la periferica, nei quali le sensazioni d'uso ricalcano quelle di Ace Combat 8: la difficoltà principale non sta nella risposta dei comandi, ma nel configurarne correttamente l'ampia dotazione in base alle funzioni dello specifico velivolo pilotato, e ottenere una mappatura completa e intuitiva può richiedere un po' di tempo.
Superata questa prima fase, però, emerge subito quanto un sistema HOTAS possa arricchire l'esperienza di gioco. Scontro dopo scontro, virata dopo virata, la confidenza con i comandi cresce e il senso di immersione raggiunge livelli difficilmente ottenibili con un pad. Guardarsi intorno con un semplice movimento del pollice mentre si manovra la cloche, cambiare arma con l'indice, con un gesto molto simile a quello di un pilota reale, o impartire altri comandi direttamente dalla testa della leva sono solo alcuni esempi del salto di qualità offerto da questa periferica. Nel combattimento aereo, poi, poter dosare con precisione spinta e freno è fondamentale per eseguire virate strette, allinearsi alla coda del nemico e trovare l'angolo giusto per un attacco efficace, mentre l'abbondanza di pulsanti consente di sfruttare appieno le funzioni avioniche e di puntamento dei diversi velivoli, rendendo l'esperienza di volo più realistica e coinvolgente.
Qualche riserva, invece, sulla vibrazione, che accompagna le principali dinamiche di gioco con un'intensità non particolarmente marcata. Nelle manovre più complesse, quando la presa sulla cloche si fa più salda e l'attenzione è tutta concentrata sull'azione, mi è capitato di percepirla a malapena o di non accorgermene affatto. Su XBOX, inoltre, non è possibile regolarne l'intensità per renderla più evidente.
Detto questo, più ho utilizzato il T.FLIGHT HOTAS NEO, più ne ho apprezzato le capacità, e tornare al pad tradizionale si è rivelato sempre più difficile: le manovre che all'inizio mi sembravano complesse sono diventate istintive, e il coinvolgimento è cresciuto sessione dopo sessione.
In conclusione, il Thrustmaster T.FLIGHT HOTAS NEO Ace Combat 8: Wings of Theve Edition si è rivelato un accessorio di grande interesse per gli appassionati di volo. Questa edizione valorizza i punti di forza della periferica, a partire da una cloche ben disegnata e da una manetta più robusta e graduale rispetto al passato, e, superata la fase iniziale di apprendimento, offre un'esperienza coinvolgente in cui i comandi diventano naturali e la sensazione di controllo dell'aereo cresce costantemente. La possibilità di riunire cloche e manetta in un unico corpo garantisce inoltre una flessibilità preziosa su console, dove non sempre si gioca seduti a un tavolo. Non mancano alcune piccole ombre, come una vibrazione poco incisiva e un sistema di aggancio tra i moduli che nelle fasi più concitate trasmette qualche incertezza, ma nessuna di queste compromette l'esperienza complessiva. Proposto a 129,99 Euro, è un acquisto che mi sento di consigliare sia agli appassionati di Ace Combat che a chiunque si dedichi abitualmente ai simulatori di volo.









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