Recensione - Captain Tsubasa 2: World Fighters

Il Gioco
Conosciuta in Italia come Holly & Benji, la serie di Captain Tsubasa vanta ormai ben 45 anni di storia: il primo numero del manga di Yoichi Takahashi risale infatti al lontano 1981, diventando ben presto uno dei capisaldi degli "spokon", ossia i manga a tema sportivo. La storia di Tsubasa Ozora e del suo viaggio per diventare il giocatore migliore del mondo è costellata di personaggi memorabili e partite indimenticabili che hanno appassionato milioni di lettori. Nel corso degli anni non sono ovviamente mancati numerosi adattamenti videoludici, più o meno riusciti, e nel 2020 Captain Tsubasa: Rise of New Champions si fece notare per aver trasposto in maniera fedele ma moderna la storia originale, abbinandola ad un gameplay arcade semplice ma spettacolare da vedere.Captain Tsubasa 2: World Fighters riprende esattamente da dove ci eravamo lasciati, adattando l'arco narrativo del World Youth. Come nel precedente capitolo la trama è stata leggermente modificata per permettere l'introduzione di un personaggio inedito, ossia il nostro alter ego personalizzato: appena avviato il gioco, infatti, un editor ci permette di creare un giocatore da zero e, nonostante non sia particolarmente profondo (si nota subito come capelli ed altre parti del corpo siano un riciclo di quelle di altri personaggi), mette a disposizione una vasta gamma di opzioni per dar vita al calciatore dei nostri sogni. La storia è ambientata quattro anni dopo la fine del torneo Under-15, con Tsubasa che milita nelle giovanili del San Paolo in Brasile, ed è proprio qui che inizia anche la nostra avventura.
MX Video - Captain Tsubasa 2: World Fighters
La trama, come detto, ripercorre in maniera abbastanza fedele gli eventi in Brasile, proseguendo poi per le qualificazioni della Coppa d'Asia e del campionato mondiale World Youth, con l'aggiunta inedita di un torneo liceale in Giappone che permette di dare lustro anche a personaggi secondari e non, rimasti nell'ombra mentre Tsubasa era impegnato dall'altra parte del mondo. Trattandosi comunque di un adattamento fedele, la presenza del nostro personaggio non influisce più di tanto sulla storia generale, così come non influiscono le scelte multiple per le risposte che possiamo dare durante i dialoghi. La nostra presenza in campo, tuttavia, si fa sentire, soprattutto perché è possibile ricoprire qualsiasi ruolo, compreso quello di portiere: prima di ogni partita possiamo personalizzare ulteriormente il nostro calciatore impostando le abilità di tiro, tiro speciale, dribbling, contrasto o difesa e parata speciale, nel caso vogliamo provare l'ebbrezza di stare tra i pali.
Una delle principali novità di Captain Tsubasa 2: World Fighters riguarda infatti la gestione dei portieri, che qui hanno un ruolo molto più importante ed attivo rispetto al precedente capitolo, dove invece subivano passivamente le cannonate in arrivo. Quando un attaccante effettua un tiro, può scegliere una delle sei direzioni tramite la levetta analogica per dare un effetto alla palla, e il portiere può a sua volta scegliere una direzione dove tuffarsi cercando di intuirne la traiettoria. In caso di successo si esegue una Parata Perfetta, che blocca qualsiasi tiro anche quando l'energia è bassa, mentre una scelta opposta ci fa perdere più energia del normale, rischiando di attivare un Break con le iconiche scene in cui il pallone sfonda la rete schiantandosi sul muro, con tanto di crepe e fumo. Se si subisce un Break, la barra dell'energia del portiere viene ridotta per il resto della partita, rendendo ancora più difficile parare, per cui la scelta di dove tuffarsi risulta fondamentale.

Una meccanica così importante non viene comunque lasciata completamente al caso: più è lunga la distanza da cui si tira, maggiore è il tempo dell'animazione che mostra la palla in arrivo, permettendo di intuirne meglio la direzione. Gli attaccanti devono quindi decidere se puntare a un tiro più sicuro dalla distanza, dando però al portiere più informazioni su come parare, oppure tentare qualche dribbling in più, con il rischio di farsi soffiare il pallone ma anche con la possibilità di tirare da più vicino, riducendo il tempo di reazione dell'estremo difensore e cogliendolo di sorpresa.
Per avvicinarsi alla porta bisogna quindi padroneggiare l'arte del Dribbling, e rispetto al precedente capitolo Captain Tsubasa 2: World Fighters ha cambiato drasticamente l'approccio: se in passato ci si affidava ad un sistema di "sasso-carta-forbice" con scivolate, spallate e scatti, ognuno dei quali dedicato alla gestione di Contrasti e Dribbling, ora invece entrambi si affidano allo stesso tasto ed a determinare l'esito dello scontro è il tempismo. Eseguendo un Dribbling pochi istanti prima di essere colpiti da una scivolata, si attiva inoltre un Dribbling Perfetto, che permette di schivare qualsiasi offensiva. La finestra per attivarlo, tuttavia, è sempre minore a seconda del tipo di contrasto utilizzato dall'avversario, che può essere normale, Max o Speciale: il Contrasto Max prevede un tempo di caricamento più lungo ma garantisce la vittoria su un Dribbling normale (a meno che anche il Dribbling non sia in versione Max), mentre le versioni Speciali richiedono il riempimento di uno specifico indicatore prima di poter essere utilizzate, ma garantiscono quasi sempre di rubare il pallone. Durante l'animazione, infatti, l'attaccante non può nemmeno passare la palla e l'unico modo per salvarsi è con un Dribbling Perfetto, la cui esecuzione richiede però una certa pratica.

Un'ulteriore novità di Captain Tsubasa 2: World Fighters è l'introduzione delle Chain, ossia un moltiplicatore che si riempie eseguendo varie azioni e che, più viene riempito, più potenzia le mosse e soprattutto riduce i tempi di caricamento dei Tiri Speciali. All'inizio delle partite può essere difficile restare smarcati abbastanza a lungo per caricare a dovere un tiro, ma più si prosegue nell'incontro più questo diventa facile e rapido, portando a un ritmo più frenetico. La Chain, tuttavia, può essere "rubata" con un contrasto, il che comporta una serie di vantaggi o svantaggi, con i giocatori più esperti che attendono il momento giusto per ribaltare la situazione sfruttando una Chain accumulata dagli avversari. Per aggiungere ulteriore pepe all'azione abbiamo poi le Giocate e Parate Miracolose, ossia degli status potenziati che rendono i nostri giocatori più forti o il portiere in grado di effettuare una parata anche senza energia, con condizioni di attivazione diverse per ogni squadra e la possibilità di cambiare le sorti di una partita.
Durante le partite, inoltre, eseguendo determinate giocate con giocatori specifici si possono attivare dei filmati che ripercorrono fedelmente alcuni momenti del manga, portando anche a gol fatti (o subiti) in maniera automatica. L'azione viene spesso spezzata da dialoghi e situazioni simili, ma volendo si possono disattivare per giocare senza interferenze, anche se in questo modo si perde molta della magia e della nostalgia di alcuni momenti, complice anche la notevole cura riposta in questi filmati. Dal punto di vista tecnico, infatti, Captain Tsubasa 2: World Fighters segna un deciso salto in avanti rispetto al predecessore grazie al passaggio ad Unreal Engine 5, con modelli dei calciatori riprodotti in maniera fedele e ricchi di dettagli, così come i numerosi effetti speciali per i tiri più spettacolari, come il Tiro di Raiju o la combinazione doppia del Tiro della Tigra e del Tiro Guidato di Hyuga e Tsubasa. Meno curati, invece, i filmati tra una partita e l'altra, che per la maggior parte ricordano una visual novel con modelli quasi statici ed ambienti asettici, ma durante gli scontri il gioco tira fuori il meglio di sé.

Il gioco è interamente localizzato in italiano per quanto riguarda i testi, mentre il doppiaggio è disponibile unicamente in inglese e giapponese (consigliato); curioso, tuttavia, come nonostante si selezioni il doppiaggio originale giapponese la telecronaca resti comunque in inglese, mentre durante i filmati nel mezzo della partita cambi in giapponese, creando quindi qualche incongruenza. La Storia è il cuore di Captain Tsubasa 2: World Fighters e, una volta conclusa, possiamo dedicarci unicamente a partite contro la CPU o in multiplayer locale ed online, in incontri liberi o classificati per ricevere ricompense alla fine di ogni stagione, oppure completare le numerose sfide per sbloccare tutti gli eventi extra ed i legami con altri calciatori, così da ottenere nuove mosse da equipaggiare al nostro avatar.



Commenti