Recensione - Formula Legends

Il Gioco
鼎定 ancora spazio per un gioco di corse arcade sulle nostre console?�, questo � il dubbio che mi passava per la testa al momento di avviare per la prima volta Formula Legends, e chiaramente non pensavo agli 8 GB richiesti dall段nstallazione del gioco, quanto alla situazione di un segmento in cui le proposte gi� abbondano e che pu� sembrare aver gi� dato tutto quello che c弾ra da dare. In quel di Milano, 3DClouds ha pensato che s�, questo spazio c弾ra, con una scommessa (spoiler alert: a mio parere ampiamente vinta) fondata su tre pilastri fondamentali: l誕dozione di una grafica cartoonesca, l誕ttenzione alla ricostruzione storica ed un gameplay che senza trascurare l段mmediatezza da arcade aspira a proporre qualcosa di pi� sofisticato di uno dei soliti 徒art game�.Cominciamo ad esaminare questi tre elementi partendo da quello pi� evidente: lo stile grafico. Come detto, Formula Legends abbandona ogni velleit� di fotorealismo, per puntare ad una presentazione in stile cartoon, con una tendenza al super-deformed in relazione ai modelli delle auto: compresse in lunghezza, slanciate in verticale, con caschi e pneumatici un poco sovradimensionati rispetto alle proporzioni reali, a livello di concept queste auto richiamano quelle del mio amato Circuit Superstars o (per dare un riferimento magari pi� noto) lo stile creato da Pixar per la serie Cars� a parte occhi e bocche sulla carrozzeria, naturalmente! Il resto del mondo di gioco segue lo stesso stile, con una buona ricchezza di elementi del panorama e soprattutto un誕ttenzione ai dettagli del tracciato (cordoli, cartelli, condizioni dell誕sfalto) che si fa notare ed apprezzare, comprese le fasi di pit-stop, che vedono entrare in scena un vero e proprio team di meccanici. L置nico elemento che fa un po� storcere il naso � il ricorso a figure estremamente stilizzate per rappresentare il pubblico: gli spettatori sembrano presi da Minecraft e si differenziano assai dal contesto generale, con un effetto complessivo poco convincente. E� anche vero che una volta in gara, con gli oggetti a bordo pista che vengono verso di noi a grande velocit� e i nostri occhi forzatamente inchiodati sull誕sfalto, la cosa si nota appena: l段nquadratura scelta per Formula Legends (che � sviluppato su Unreal Engine) � infatti un 3D reale, con la classica chase cam posizionata alle spalle della nostra auto. Usando i tasti destro e sinistro della croce direzionale possiamo peraltro passare in qualsiasi momento da una delle cinque inquadrature a quella successiva, partendo da una visuale 菟anoramica� parecchio distante (e rialzata) per avvicinarci sempre pi� all誕uto, fino ad arrivare alla camera posizionata sopra la testa del pilota.
MX Video - Formula Legends
Lo stile cartoonesco si manifesta anche nelle scelte cromatiche: Formula Legends � molto colorato, con tinte decise e contrastate che vanno a creare un mondo di gioco accattivante, divertente. La palette dei colori varia molto in funzione della situazione ambientale, valorizzando il meteo dinamico che opera in tutte le gare: i colori infatti tendono a farsi pi� freddi per indicare un abbassamento della temperatura fino a virare pesantemente verso il blu nelle condizioni di pioggia battente, mentre diventano invece pi� caldi per rappresentare un aumento della temperatura. Inoltre, il gioco applica un 擢iltro Era� alla visualizzazione, in rapporto all弾poca in cui si svolge la gara, per dare un tocco di maggiore verosimiglianza alla presentazione, che risulta pi� fredda e definita in epoca moderna per farsi invece pi� 杜orbida� e calda via via che si risale verso le epoche del passato.
La possibilit� di gareggiare nelle varie epoche che hanno fatto la storia della Formula Uno � infatti un altro dei punti cardine della proposta di Formula Legends. Si parte dalla fine degli anni �60 per arrivare in sostanza fino ai giorni nostri, passando per le epoche pi� mitiche e 途uspanti� del Campionato Mondiale cos� come per i decenni di questo secolo, contrassegnati dal ruolo sempre pi� rilevante della tecnologia e dell弾lettronica.
Il gioco non dispone di alcuna licenza ufficiale: non per le auto, n� per i piloti e nemmeno per i circuiti. Nondimeno, il lavoro di ricostruzione storica � accurato e, ricordandosi sempre che si tratta di un progetto che non ha ambizioni simulative, perfettamente funzionale a determinare quei cambiamenti al gameplay che rendono stimolante il passaggio da un弾poca ad un誕ltra. Cos� come nella realt�, le auto degli anni �60 sono le pi� lente in senso assoluto, ma anche le pi� complicate da padroneggiare: in conseguenza d置na efficienza di frenata e di una maneggevolezza nettamente inferiori rispetto ai modelli successivi, richiedendo una sensibilit� alla guida non banale per poter essere portate al massimo delle loro prestazioni. Analogamente, gareggiare nelle epoche pi� recenti impone di saper gestire strumenti come il DRS e l弾rogazione della potenza conservata nelle batterie. Cambiano anche alcuni aspetti regolamentari che hanno un impatto sulle strategie di gara, in particolare in relazione ai pneumatici e ai pit-stop: correndo nelle epoche moderne si ha la possibilit� di scelta tra le canoniche tre mescole da asciutto (rossa, gialla e bianca) e una da bagnato e in fase di pit-stop si � obbligati a cambiare la mescola equipaggiata, mentre ad esempio gareggiando in altri periodi il tipo di mescola � unico, ma in compenso � possibile effettuare il rifornimento di carburante durante il pit-stop.

A cambiare in maniera drastica a seconda del periodo storico sono anche i circuiti e ci� rappresenta uno degli aspetti pi� affascinanti e particolari di Formula Legends. In questo caso, l誕ssenza di una licenza ufficiale consente un段nterpretazione libera dei tracciati, che sono formalmente soltanto ispirati alla loro controparte reale: 3DClouds ha cos� svolto un ammirevole lavoro volto a realizzare una versione condensata di ogni pista che, pur includendone i passaggi pi� iconici e riconoscibili, mantiene (salvo eccezioni!) il tempo sul giro al di sotto del minuto, adattandosi cos� alle esigenze di immediatezza e giocabilit� di un titolo arcade. Come accennato, queste 途ivisitazioni� seguono l弾voluzione dei tracciati nel corso delle epoche, non solo riflettendo le modifiche al percorso nel corso degli anni, ma anche per quanto riguarda la realizzazione stessa dei tracciati: ad esempio nelle varie epoche pu� cambiare l誕mpiezza del manto stradale oppure i cordoli ai vertici delle curve, onnipresenti nelle epoche moderne, possono venire sostituiti da pile di pneumatici colorati o da semplici prati, nelle epoche precedenti. Si tratta di un lavoro non semplice, a mio parere svolto egregiamente, in quanto si � saputo cogliere e restituire in ogni caso l弾ssenza di ogni tracciato. Poco importa che l弾pico Nurburgring degli anni �70 si chiami 敵P della Foresta Oscura� e si sviluppi per soli 6,5 km invece dei reali 23 km: la sensazione di lottare per la propria sopravvivenza tra le continue curve e saliscendi dell棚nferno Verde � proprio quella che ci si aspetta. Il 敵P delle Strade della Riviera� (forse si poteva chiamare 電ella Costa Azzurra�?) � la danza illogica tra i guard-rail che deve essere e quando corriamo il 敵P del Tempio della Velocit熹 l誕drenalina data dai rettifili ad alta velocit� inframezzati da impegnative chicane � proprio quella di Monza, anche se la pista � invece una sorta di versione 殿 specchio� del tracciato lombardo, con la curva Tosa presa da Imola e messa al posto delle Lesmo.
Analogo rispetto storico � riservato a squadre e piloti che rimangono riconoscibilissimi anche se privi del loro vero nome. Correndo negli anni �70 non si pu� non individuare nella sagoma nera e oro della Flower di un fantomatico Peter Ronson la celebre Lotus di Ronnie Peterson, cos� come nessun dubbio si pu� avere nell段dentificare quel Jill Veuvelle alla guida della rossa Fer�enzo negli anni �80.

Si aggiunga a tutto questo un誕mmirevole cura dei particolari, che si rivela ad esempio nell誕deguare alle diverse epoche la strumentazione mostrata a schermo (il tradizionale tachimetro delle prime epoche diventa LCD e poi full-digital) cos� come il semaforo che d� il via alla gara (per lungo tempo a 3 luci, per poi passare a 5) ed il risultato � un bel viaggio con la macchina del tempo, a dirla tutta anche in parte inatteso, dato che proviene da un gioco di poche pretese� almeno in apparenza, per l'appunto!
Formula Legends ci organizza queste scorribande nel tempo in alcune semplici modalit� di gioco. Al centro di tutto troviamo la modalit� Storia, con cui impegnarci in una serie di mini-campionati (composti da 4 fino a 7 gare) ispirati a determinate annate del Campionato Mondiale, di cui il gioco offre anche alcune note di ricostruzione storica. I campionati sono organizzati in decenni: ogni decennio di solito ne contiene tre, ciascuno riferito rispettivamente ad un誕nnata iniziale, centrale e finale della decade. Fin da subito possiamo liberamente scegliere la decade in cui gareggiare (anzi il mio consiglio � quello di non iniziare dalla prima, quella ambientata negli anni �60, dato che le auto sono parecchio 都corbutiche�), per� solo il campionato di inizio-decade � affrontabile, gli altri vanno sbloccati raggiungendo un buon piazzamento nel campionato precedente. Analogamente, all段nizio possiamo scegliere soltanto fra alcune scuderie e piloti, mentre il resto va prima sbloccato raggiungendo determinate soglie indicate dal gioco (ad esempio, raggiungere un certo numero di punti totali in carriera, oppure disputare un certo numero di gare per un determinato team): va notato che vetture e piloti situati dietro questo 澱locco� non soltanto sono i pi� celebri, ma dispongono pure di un leggero boost ad una delle tre metriche fondamentali che determinano la performance dell誕uto (velocit�, accelerazione, maneggevolezza), di cui potremmo avvantaggiarci una volta sbloccati e fatti scendere in pista.
Le gare si compongono solitamente d置na decina di giri, ma non si tratta di moderne sprint-race, perch� tutto viene riportato in proporzione alla durata tipica di una Gran Premio. Ad esempio, dopo 4 o 5 giri gli pneumatici cos� come il carburante saranno a circa met� del loro consumo ed � importante gestire il momento del pit-stop, perch� fare anche soltanto un giro con gomme inadatte o eccessivamente consumate significa in realt� percorrere in quelle condizioni il 10% dell段ntera gara. La stessa cosa si pu� dire per il meteo, dove nell誕rco di una gara (all段ncirca dieci minuti di 鍍empo reale�) la pioggia iniziale pu� finire e la pista asciugarsi, salvo poi tornare a piovere dopo solo un paio di giri. Come accennato, i pit-stop rappresentano l弾lemento strategico fondamentale per gestire e idealmente portare a nostro vantaggio queste variabili. Si pu� decidere di fare un pit-stop semplicemente imboccando l段ngresso della corsia box, troveremo sempre i nostri fidati meccanici pronti ad accoglierci: durante la sosta possiamo provvedere al cambio gomme (con un semplice mini-gioco di tipo Quick Time Event a determinare il tempo impiegato), nonch� a riparare l誕uto dai danni subiti e, qualora il regolamento dell弾poca lo consenta, rifornirci di carburante.

Oltre a questa modalit�, Formula Legends ci d� la possibilit� di configurare a nostro piacimento un campionato, oppure una singola gara, decidendo liberamente ogni parametro, compreso il meteo. Da notare che questa libert� si estende fino a creare combinazioni arbitrarie di elementi tra le varie epoche, ad esempio possiamo organizzare una gara in cui bolidi degli anni �70 sfrecciano nel nuovissimo circuito di Las Vegas (pardon� 敵P delle Strade della Roulette�). Abbiamo infine una classica modalit� di leaderboard che registra i migliori tempi fatti segnare dai giocatori partecipanti per ogni circuito.
Venendo a parlare del modello di guida, per descriverlo nella maniera pi� semplice (e spero comprensibile) possibile si potrebbe dire che mi ha ricordato quello dei giochi motociclistici: � fondamentale fare una "staccata" corretta, arrivando ad inserire l'auto in curva in maniera ottimale, a quel punto in linea di massima si pu� accelerare senza troppi patemi ed � anzi l'accelerazione stessa a conferire quella forza centripeta che permette di seguire il raggio della curva mentre si prende velocit�. Se ci si rende conto che il sottosterzo sta avendo la meglio, basta alleggerire il gas quel tanto che basta per mantenere la traiettoria voluta. Le curve vanno quindi anticipate e preparate nei tempi adeguati, appunto come quando si inizia a piegare la moto in anticipazione della curva, o come farebbe uno sciatore impegnato in uno slalom: quello che non si vuole che succeda � arrivare lunghi in frenata, perch� riprendere poi traiettoria e ritmo costa parecchi secondi, oltre che una maggior usura delle gomme dovuta ad un probabile bloccaggio delle stesse. Il consumo delle gomme in effetti introduce la variabile pi� impattante, in quanto con un consumo oltre il 50% accelerazioni e frenate devono essere decisamente pi� graduali e diventa assai pi� probabile "perdere" l'auto in trazione uscendo dalle curve pi� lente. Con un recente aggiornamento post-lancio � stata introdotta la possibilit� di scegliere per un modello alternativo di guida, che garantisce una risposta pi� pronta dell誕uto, in sostanza mitigando gli effetti inerziali dovuti al trasferimento dei pesi: quanto detto sopra continua a rimanere valido, anche se � vero che scegliendo questa opzione si riesce pi� rapidamente a riprendere la traiettoria corretta.
La severit� del modello di guida � influenzata in maniera determinante dagli aiuti predisposti dal gioco. E� possibile attivare sistemi che prevengono il bloccaggio delle ruote in frenata e/o il pattinamento delle stesse in accelerazione, cos� come si pu� scegliere di delegare al gioco l誕ttivazione del DRS, qualora presente. Con uno o pi� aiuti attivi si esalta l段ndole arcade del gioco, mentre facendone a meno non � che Formula Legends diventi un Assetto Corsa, per� la guida richiede senza dubbio un grado di attenzione e concentrazione che potrebbe scoraggiare pi� di qualcuno. Per determinare un livello di sfida rispondente alle nostre esigenze possiamo anche contare su tre diversi livelli della IA avversaria: Facile, Normale e Difficile. La IA normalmente � buona, ma non eccezionale. In particolare, prima dei recenti aggiornamenti le auto controllate dal gioco sembravano tenere poco conto della nostra posizione, mantenendosi con poche eccezioni lungo la traiettoria ideale e risultando cos� esageratamente aggressive in alcune circostanze: attualmente la situazione � decisamente migliore e come detto pi� che accettabile, assolutamente nella norma per un titolo arcade. Aggressivit� e imprevedibilit� dei comportamenti in pista sono fattori molto importanti, perch� si tratta pur sempre di Formula Uno, una categoria dove un contatto, anche leggero, non � mai da augurarsi e significa spesso guai seri: chi pensasse di farsi largo in gara a suon di 都portellate� come in un Forza Horizon qualsiasi, sappia che si troverebbe ben presto fermo contro qualche guard-rail a dover ripensare le proprie strategie! Una certa dose di contatto � consentita (c定 anche un indicatore che riporta la solidit� residua del mezzo), ma al di l� dell弾ntit� dei danni, gli esiti di un contatto sono spesso imprevedibili, dato che pu� sempre derivarne un testa-coda, un 斗ungo� o una qualsiasi altra disavventura che facilmente compromette la nostra gara. La sensazione peraltro � che questi effetti vengano determinati in maniera un po� approssimativa, per�, come nella realt�, il dato di fondo � che non vanno corsi rischi inutili, si deve essere pazienti senza cercare sistematicamente il contatto: quindi se anche a volte il gioco innegabilmente pare un po� troppo 都evero� nel valutare gli effetti di un corpo-a-corpo, dobbiamo essere consapevoli che ce la siamo andata a cercare!

Non mi � mai capitato di venire penalizzato per incidenti o comportamenti scorretti, mentre un sistema di penalit� esiste, e frequentemente entra in gioco, per punire eventuali 鍍agli� della pista. Capita di frequente, in quanto essere aggressivi sul punto di corda � il modo migliore e decisivo per limare tempo sul giro. Se la regola in teoria � semplicemente quella di rimanere entro i limiti del tracciato con almeno una ruota in ogni curva, in pratica conviene fare riferimento alle strisce nere lasciate dagli pneumatici ad ogni passaggio e che il gioco mostra chiaramente, dandoci cos� un段ndicazione visiva su dove e quanto sia possibile tagliare, anche perch� non � prevista la funzionalit� di avere in sovraimpressione la linea ideale, presente in molti altri giochi. Ogni taglio comporta un avvertimento e superati i tre avvertimenti, ogni successiva violazione dei track limits comporta un secondo di penalizzazione sul tempo finale. Arrivare oltre le tre ammonizioni � pi� facile di quanto possa sembrare perch� per essere competitivi le curve, specie quelle pi� lente, vanno sempre 斗imate� al massimo, ma va anche detto che con un po� di malizia poter contare su tre violazioni non sanzionate pu� essere una risorsa (poco edificante) a nostro vantaggio, dato che non c定 un meccanismo di 都abbie mobili� o simili, come visto in altri giochi, per rendere impraticabile percorrere tratti fuori pista, per cui in alcuni punti la mossa pu� effettivamente rivelarsi molto redditizia..!


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