Ultime recensioni

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Wonder Boy: The Dragon's Trap

di Győző Baki / Baboy P 13 mag 2017
Wonder Boy: The Dragon's Trap, un po' come DuckTales: Remastered, è uno degli esempi di come dovrebbe essere fatto il remake di un vecchio gioco. Non stravolgendo il gameplay con elementi moderni ma trasportando la giocabilità originale cercando correggendo i pochi problemi presenti, il tutto con un look fumettoso davvero curato e affascinante e una colonna sonora rimodernizzata. Il sistema di salvataggio inedito nonché alcune novità nel bilanciamento rendono il gioco decisamente più godibile, anche se restano alcuni picchi notevoli della difficoltà e spesso parecchia confusione su quale strada prendere. Ma che siate dei grandi appassionati di questo classico uscito in origine nell'ormai lontano 1989 o siate dei novellini della saga, posso sicuramente consigliare questo remake di un gioco che ancora oggi si dimostra essere un platform game di tutto rispetto. 7.8
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World to the West

di Győző Baki / Baboy P 13 mag 2017
Se Teslagrad era un platform game che si lasciava giocare con piacere grazie soprattutto al suo mondo affascinante, lo stesso può essere detto per questo seguito che ha deciso di diventare una specie di The Legend Of Zelda: A Link Between Worlds. Il mix di visuale dall'alto, mondi colorati pieni di nemici da abbattere ed enigmi da risolvere è simpatico e perlopiù riuscito, anche se gli enigmi sono un po' ripetitivi e l'alternanza tra i protagonisti porta inevitabilmente alla riesplorazione costante di aree già visitate alla ricerca di una soluzione alternativa. Per chi è rimasto incantato dal mondo di Teslagrad, o semplicemente per chi vorrebbe avventure come quelle di Link anche sulla nostra console, World to the West saprà dare qualche ora di sano divertimento. 7.3
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Prey

di Carlo Burigana / Carlito P 10 mag 2017
Prey è un ottimo titolo che garantisce una trama profonda e stratificata, numerose missioni alternative e finali multipli. Il tutto condito da dinamiche di gameplay uniche, capaci di farci giocare come ci pare e piace a patto di conoscere i nostri limiti e studiare bene le nostre strategie per affrontare i nemici. Il livello di sfida è notevole ed il gioco si presenta come un'appassionata lettera d'amore a titoli come Half-Life e System Shock grazie ad elementi come l’originale arsenale a disposizione di Morgan e l’esigua quantità di approvvigionamenti che dovremo centellinare e fabbricare con fatica e dedizione. Al netto delle sue 15-20 ore di durata per quanto concerne la sola storia principale, Prey promette ore e ore di gioco nel tentativo di espugnare gli innumerevoli segreti dell’immensa Talos I, proponendo un comparto tecnico che non stupisce ma che è impreziosito da un ottimo gusto artistico, da un’eccezionale colonna sonora e, non ultima, una completa localizzazione in italiano. 8.8
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Sniper Ghost Warrior 3

di Mirko Rossi / Thor P 9 mag 2017
Sniper Ghost Warrior 3 è un FPS tattico solido e ben realizzato che cerca di lasciarsi alle spalle i due precedenti capitoli attingendo a piene mani dal genere open world. Dal punto di vista del gameplay le molte novità introdotte rappresentano un notevole passo in avanti per una serie che, grazie ad un sapiente mix di azione stealth e libertà di interpretazione, guadagna finalmente un posto tra le produzioni tripla A. Le meccaniche free-roaming rappresentano purtroppo anche uno dei limiti più evidenti di un titolo che, anche in questa incarnazione, non convince appieno, complici una realizzazione tecnica non sempre all’altezza, una narrazione zoppicante e l’inspiegabile assenza di una qualsivoglia componente multigiocatore. Una buona base di partenza, insomma, su cui speriamo gli sviluppatori investano ancora in futuro e che risulta davvero imperdibile solo per gli amanti degli sparatutto tattici e per coloro che amano indossare sempre i panni solitari del tiratore scelto. 7.6
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Butcher

di Győző Baki / Baboy P 9 mag 2017
Butcher è più o meno ciò che sarebbe stato lo storico DOOM se invece di essere un FPS fosse stato un metroidvania. Un frenetico, ultraviolento e difficilissimo shooter bidimensionale dove dobbiamo muoverci ad alta velocità e mirare in un istante per disintegrare i nemici tra fonti di lava, seghe rotanti e altre trappole. La frenesia e la velocità sono ben ricompensate, così come l'esplorazione, anche se non ha la profondità di movimento e gameplay dell'acrobatico Quake. Il titolo di Transhuman Design rimane comunque senza ombra di dubbio uno degli shooter 2D più frenetici, precisi e divertenti presenti sullo store di Xbox One. Se anche voi siete cresciuti sugli sparatutto anni '90, fatevi un favore e provatelo! 8.2
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Human: Fall Flat

di Győző Baki / Baboy P 9 mag 2017
Human: Fall Flat si aggiunge al filone dei puzzle fisici alla Octodad e I Am Bread dove risolvere enigmi apparentemente semplici diventa complesso grazie a una fisica volutamente goffa ed esagerata. I livelli molto aperti e pieni di cose da fare rendono il gioco longevo ben oltre l'apparenza, e risulta spassosissimo soprattutto in cooperativa, dove tra l'altro il gioco è anche nettamente più facile da completare. Ha le solite magagne dei giochi di questo genere e la semplicità dei comandi rende la giocabilità un po' monotona, ma Human: Fall Flat è senza dubbio un gioco spassoso e ben fatto per quello che cerca di ottenere. 7.6
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The Sexy Brutale

di Győző Baki / Baboy P 30 apr 2017
The Sexy Brutale introduce un concetto molto originale, mettendoci nei panni di un invitato ad una festa in maschera dove per una bizzarra maledizione la giornata apparentemente continua a ripetersi all'infinito, con lo scopo di evitare una serie di omicidi. Il concetto del gioco risulta però più affascinante del gameplay in sé, che solitamente si riduce a trovare oggetti e combinarli al meglio con lo scenario. La durata non elevata e la mancanza dell'italiano affossano ulteriormente il titolo ma si tratta comunque di un'esperienza davvero particolare e sicuramente da provare se state cercando qualcosa di diverso dal solito. 7.2
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Outlast II

di Győző Baki / Baboy P 29 apr 2017
Sicuramente ha diversi difetti, in primis alcune sezioni che puntano su un trial and error massiccio, ma non fatevi spaventare dai pochi problemi: Outlast II è senza ombra di dubbio uno dei giochi horror più spaventosi, macabri, folli e geniali mai realizzati, e penso che molte delle scene del titolo non le dimenticheremo per tanti anni. Il villaggio di montagna dov'è ambientata l'avventura immerge il protagonista in una spirale di fanatismo religioso accompagnato da violenza sfrenata, una concezione malsana della sessualità, un sistema di doveri e punizioni, malattie, degrado e tantissimo terrore, portando la tensione sempre ai massimi livelli. Una spirale di 7-8 ore di follia, tensione, angoscia e puro terrore che trova il suo culmine con un finale che farà molto discutere e pensare. Se amate gli horror games, non potete perdervelo. 8.8
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Torment: Tides of Numenera

di Davide Ambrosiani / Ambro P 27 apr 2017
Torment: Tides of Numenera è un gioco che risucchia il giocatore in una dimensione parallela e lo restituisce al proprio mondo con un bagaglio di sensazioni ed esperienze difficilmente riscontrabili altrove. Il gameplay richiede tempo e pazienza per essere assorbito, così come tutto quello che circonda il protagonista, ma alla fine dei conti è un viaggio come pochi altri. Purtroppo rimane un biglietto acquistabile da pochi per via della barriera linguistica e per l’immensa molte di input e informazioni da assorbire sotto forma di testo. 8.0
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Voodoo Vince: Remastered

di Antonio Di Lorenzo / thebitstreamer P 24 apr 2017
Il personaggio simpatico, l’ambientazione originale ed il buon level design avrebbero meritato un maggiore investimento in un gioco che già in origine fu una promessa mancata, nonostante alcune idee originali. Più che un remaster sarebbe stato meglio un vero reboot o sequel, che prendesse le buone idee del gioco e le sviluppasse in un titolo originale e degno di essere giocato. Voodoo Vince: Remastered è di fatto un'operazione di cassa sui sentimenti dei videogiocatori nostalgici, che lascia però il tempo che trova. 6.0
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The Disney Afternoon Collection

di Andrea Giuliani / Linker360 P 24 apr 2017
The Disney Afternoon Collection si è rivelata un’operazione nostalgia riuscita solo in parte. Per quanto l’effetto nostalgia sia sempre presente per i più grandi, dei sei titoli compresi nella Collection solo la metà vale effettivamente il prezzo di copertina, inoltre sul mercato è già presente da tempo una versione rimasterizzata di DuckTales decisamente più interessante sia per i novizi che per chi ha già spolpato il gioco a suo tempo. Se avete qualche anno sulle spalle e volete tornare bambini per qualche ora,o siete relativamente giovani e curiosi di vedere come erano i videogiochi 30 anni fa, potete dargli un’occasione, ma in caso contrario difficilmente troverete dei motivi che vi spingano all’acquisto. 7.0
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Little Nightmares

di Carlo Burigana / Carlito P 22 apr 2017
Avete presente quella sensazione d’impotenza e angoscia che vi attanaglia durante gli incubi notturni, per via di quel piatto di salsicce e peperoni mangiato prima di andare a dormire? Ecco, se volessi descrivere in breve la mia esperienza con Little Nightmares userei proprio questa allegoria. Il titolo sfoggia un comparto artistico bellissimo e originale ed un'altrettanto sorprendente realizzazione tecnica visiva e sonora, elementi che rendono l’avventura dei Tarsier Studios unica nel suo genere. Il senso di oppressione e impotenza che si respira nei panni della misteriosa protagonista dall’impermeabile giallo è opprimente, complici le numerose sezioni in cui si alternano i macabri giochi di luce e buio, e soprattutto quelle in cui ci troviamo al cospetto degli immondi custodi della struttura che incarnano sotto forma di demoni gli stereotipi dei traumi infantili più reconditi. Peccato solo per qualche sbavatura sui controlli e la durata di appena cinque ore di un’avventura da cui era lecito forse aspettarsi qualcosa in più in termini di varietà di ambientazioni e personaggi. Un’avventura che non si perde in chiacchiere in merito a delucidazioni sulla trama e che ci seduce con le sue inquietanti vicissitudini per poi abbandonarci con un epilogo che genera più interrogativi che risposte. 8.5
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Cities: Skylines

di Valerio Tosetti / Sonakin P 21 apr 2017
Durante questa prova ho amato alla follia Cities: Skylines. Da quando l'ho iniziato ci ho perso moltissime ore, spese un po’ a costruire, un po’ a programmare la vita dei cittadini e gli investimenti futuri, o semplicemente a “farmare” soldi da re-investire in nuove zone-miglioramenti-infrastrutture. Tuttavia alcuni limiti tecnici e la mancanza dei DLC usciti sulla versione PC non gli permettono di raggiungere il perfect score. Un gioco comunque consigliato agli amanti dei gestionali, dei simulatori di città e agli aspiranti sindaci. 8.8
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Crawl

di Győző Baki / Baboy P 21 apr 2017
Crawl propone un gameplay assolutamente unico che combina i giochi di ruolo e roguelike velocissimi alla competizione multigiocatore, seppur solo in locale, offrendoci partite assolutamente frenetiche, divertentissime da giocare con gli amici e godibili anche contro la CPU. Partite rapide, competizione al cardiopalma e un gameplay profondo con livelli generati casualmente: forse è alle volte un po' troppo semplicistico e caotico come gioco, ma se avete amici con cui sfidarvi nei pericolosi dungeon di Crawl, questo potrebbe diventare un vostro passatempo per parecchio tempo. 7.5
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LEGO City Undercover

di Mirko Rossi / Thor P 19 apr 2017
Prendete la giocabilità classica della serie di GTA, fatta di criminalità organizzata, folli corse in auto e innumerevoli attività secondarie, eliminate ogni traccia di violenza e contenuti espliciti, semplificate per quanto possibile la struttura senza banalizzarla, amalgamate gli ingredienti con la giusta dose di umorismo demenziale e condite il tutto con il fascino senza tempo dei mattoncini LEGO. Ecco fatto. Avete ottenuto LEGO City Undercover, un titolo di indubbia qualità capace di accontentare grandi e bambini grazie ad una struttura di gioco tanto immediata quanto appassionante. Non è perfetto, soprattutto dal punto di vista tecnico, ma questa versione, anche per merito dell’inedita modalità co-op, si propone come un’ottima alternativa ai classici titoli free roaming nonché come una delle produzioni su licenza LEGO più belle pubblicate negli ultimi anni. 8.0