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Subnautica

Subnautica - provato in Game Preview

Nuovo Game Preview ed ancora una volta un titolo survival, genere che sembra trovare una popolarità crescente sulla piattaforma di beta testing di Microsoft; si tratta di Subnautica dei ragazzi di Unknown Worlds Entertainment, che porta la sopravvivenza in un oceano alieno. Sarà una novità importante per la scena dei giochi di sopravvivenza, o l'ennesimo titolo che non offre nulla di realmente nuovo?
Subnautica inizia con l'anonimo protagonista catapultato in mare nel guscio di salvataggio di una nave spaziale che, pesantemente danneggiata, è stata costretta ad un rovinoso ammaraggio d'emergenza su un pianeta sconosciuto. Viviamo l'intera scena, come d'altronde il resto del gioco, in prima persona, fino al momento in cui il protagonista perde i sensi per poi risvegliarsi ancora nel guscio che nel frattempo ha iniziato ad incendiarsi; dobbiamo quindi subito impugnare un estintore e spegnere le fiamme, cosa che ci dà l'opportunità di imparare alcune delle meccaniche base del gioco. Una volta fuori dal pericolo facciamo poi conoscenza con quello che, di fatto, sarà il punto di ritrovo e il centro delle nostre operazioni per le prime ore di gioco: lo stesso guscio/scialuppa, fluttuante sul mare non lontano dall'astronave precipitata. Qui è possibile combinare materiali per creare oggetti, mettere via scorte di materiali, curarsi, uscire in perlustrazione nei fondali vicini e ovviamente rifugiarsi dai pericoli acquatici.

Il più del gioco avviene infatti nelle profondità dell'oceano di questo misterioso pianeta alieno, dove siamo lasciati senza troppe spiegazioni e risorse, peraltro in un ambiente generato casualmente ad ogni partita che dobbiamo esplorare alla ricerca di risorse per la sopravvivenza. Si parte proprio con le cose essenziali, come delle piante acquatiche e dei pesci commestibili utili quel che basta per non lasciarci le penne proprio nelle primissime ore di gioco. Ma al calare della notte i predatori acquatici più pericolosi escono dalle tane e bisogna iniziare a ragionare sulla propria sopravvivenza creandosi oggetti di ogni genere.

MX Video - Subnautica

Anche qui si parte dagli oggetti di prima utilità come delle pinne per muoversi più velocemente, delle bombole improvvisate utili a contenere l'ossigeno per poter rimanere sotto l'acqua più a lungo e non dover risalire ogni mezzo minuto, o magari dei segnali luminosi da posizionare in giro per riuscire ad orientarsi meglio negli abissi. Ma nelle profondità non esistono appunto solo pesciolini simpatici riutilizzabili per nutrirsi, ma anche creature acquatiche ben più pericolose che non esiteranno ad attaccarci. Contro di queste si possono creare armi di ogni genere, partendo da un basilare coltello da caccia fino ad arrivare ad armi da fuoco acquatiche pesanti come dei fucili. Questi predatori non si affrontano comunque solo con la forza bruta: è possibile usare la conformazione dei fondali per destreggiarsi al meglio e ingannare i nostri avversari, nonché usare pesci piccoli per attirarli in vere e proprie trappole e imboscate.

Non si può però sempre correre al rifugio iniziale per ogni problema, contando che esplorando si finisce sempre più lontani da "casa". Per questo è possibile anche costruirsi dei rifugi subacquei con un sistema di costruzione piuttosto evoluto, dove è possibile unire una serie notevole di blocchi, tubi, corridoi, porte, pavimenti e soffitti per potersi costruire addirittura complessissime case subacquee con tanto di sistemi di difesa. Naturalmente le nostre case sono a tenuta stagna una volta chiuse in tutte le loro parti, quindi diventano a tutti gli effetti rifugi, nascondigli ei posti giusti per respirare un attimo - in tutti i sensi.

Per il crafting e per la costruzione dei rifugio però si ha bisogno di materiali, ed è anche qui che entra in gioco l'esplorazione e la sperimentazione. Come per le creature marine, anche qui si tratta di andare a scoprire le varie tipologie di elementi reperibili sui fondali. Si possono per esempio trovare pezzi di metalli caduti dall'astronave precipitata, ma anche minerali e pietre di diverso tipo. A causa dell'inventario limitato è impossibile tenersi tutto ciò che si trova, quindi bisogna capire al meglio a cosa servono tutti i materiali e cercarli nel momento del bisogno. Ovviamente è possibile consultare delle guide su Internet per avere un'idea generale sul da farsi, ma molto del fascino di Subnautica sta nel fare le proprie scoperte e comprendere pian piano le meccaniche e logiche del gioco, visto che ben poco è spiegato proprio per lasciare tutto alla sperimentazione.

E la stessa morte fa parte della sperimentazione, perché bisogna provare le meccaniche di gioco per capire cosa funziona e cosa no, cosa può funzionare contro un bestione degli oceani e cosa porta alla morte certa. Per fortuna alla difficoltà normale la morte porta solo a ripartire dalla scialuppa o dall'ultimo rifugio in cui siamo stati perdendo solo una parte delle risorse che si hanno con sé, non andando quindi a penalizzare eccessivamente il giocatore. C'è però anche una difficoltà con tanto di permadeath per i giocatori più esperti e coraggiosi, nonché una creativa dove non c'è da preoccuparsi di vita, cibo e acqua ma si può costruire liberamente: utile per andare a creare fantastiche case subacquee senza i rischi del mestiere.

Il gioco già ora funziona piuttosto bene, è ricco di feature e ce ne sono tante altre in arrivo. Ci sono ancora molti problemi di frame-rate e qualche occasionale crash, ma salvando spesso e riavviando di tanto in tanto si riesce ad aggirare queste difficoltà. Per il resto, Subnautica risulta essere un validissimo survival game, che pur senza rivoluzionare il genere riesce a creare un'esperienza unica, con il giocatore chiamato ad esplorare un misterioso oceano su un pianeta alieno dove è solo contro tutto.

Sono curioso di vedere come evolverà, ma già ora è da non perdere per gli appassionati di survival game che, dopo Ark: Survival Evolved e The Long Dark, hanno un altro titolo di sopravvivenza da testare in Game Preview in attesa della versione completa.

Prova realizzata grazie al supporto di Grip Digital e Xbox.


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L'autore

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Prima di saper scrivere a mano, sapeva già immettere i comandi DOS per avviare Doom, ma dopo una lunga vita al PC, il mondo di Halo lo avvicina alle console Microsoft. Non si nega i classici giochi tripla-A, specialmente gli FPS competitivi, ma passa la maggior parte del tempo a scovare gemme nascoste, dagli indie insoliti ai folli shmup giapponesi.

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