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Xbox One X - le nostre impressioni

L'attesa per Xbox One X è finalmente terminata, e Microsoft ci ha permesso di mettere la console alla prova inviandocene un'unità con un po' d'anticipo sull'uscita ufficiale. Abbiamo quindi potuto provare a fondo la nuova nata della famiglia Xbox One: eccovi cosa ne pensiamo!
Xbox One X è qui! La console che fino a qualche mese fa conoscevamo solo con il nome di Project Scorpio è finalmente arrivata, ed è quindi il momento di valutare le capacità di questa versione potenziata di Xbox One S, che al prezzo di 499 Euro si propone ad un pubblico esigente e ben disposto a spendere un extra per avere un'esperienza superiore.

Prima di passare all'analisi vera e propria, ripassiamo però velocemente scopo e filosofia progettuale della nuova console, qualora vi foste persi il bombardamento di informazioni che ci hanno fatto compagnia dall'E3 2016 ad oggi. Xbox One X è pensata per essere la console ad oggi più potente sul mercato, ma senza comportare per questo un vero e proprio salto generazionale; la console è infatti compatibile al 100% con tutti i giochi ed accessori per Xbox One, e tutti i giochi che usciranno in futuro funzioneranno anche sulla console base. Questo crea un doppio risultato: il primo è che chiunque passi da One ad X potrà continuare a godere della propria libreria di giochi e potrà usare gli accessori già acquistati (controller, fight pad, volanti ecc), senza dover rinunciare a nulla. Il secondo è che gli utenti Xbox One che non sono interessati a passare alla nuova console potranno continuare a godere di tutti i nuovi titoli che usciranno nei prossimi anni, senza sentirsi "abbandonati".



Ma se le due console hanno stessi giochi ed accessori, dove sta quindi la differenza? Tutto risiede nell'esperienza "Xbox One X Enhanced", composta da molteplici fattori. Per prima cosa troviamo i titoli "potenziati" per la nuova console, più di 150 giochi annunciati finora (e oltre 70 presenti al lancio) che tramite il download di apposite patch potranno sfruttare la potenza della console renderizzando a 4K, introducendo texture definitissime, implementando il frame-rate a 60 fps e così via.

Altro aspetto importante sono inoltre i vantaggi per tutti i titoli Xbox One non esplicitamente potenziati e quelli retrocompatibili dell'era Xbox 360, che gireranno meglio, con migliori prestazioni e talvolta anche con incrementi di risoluzione. Xbox One X mette infatti la sua potenza a disposizione di tutti i giochi, quindi titoli che su Xbox One S avevano cali di frame-rate andranno ora molto più fluidi anche senza aver ricevuto patch per la nuova console, così come i giochi con risoluzione dinamica che sulla console standard scendono spesso sotto i 1080p, su X avranno la risoluzione costantemente più elevata. Un ottimo risultato!

Altro elemento della filosofia di Xbox One X sta nella volontà di far godere di queste migliorie non solo ai possessori di TV 4K ma anche a quelli che hanno schermi Full HD o addirittura HD Ready; in questi casi la console renderizzerà comunque internamente a 4K (o alla risoluzione impostata dagli sviluppatori dei giochi, che hanno piena libertà decisionale in merito), ma scalerà poi l'immagine alla risoluzione della TV usando la tecnica del supersampling, che rimuove qualsiasi traccia di aliasing restituendo un'immagine molto più pulita, mantenendo tutti i miglioramenti grafici (definizione a parte, ovviamente) dei giochi.

MX Video - Xbox One X

Caratteristiche hardware

Quando detto finora è possibile grazie ad una capacità elaborativa della GPU di 6 TeraFLOP: si tratta del quadruplo della potenza rispetto alla Xbox One originale, dotata di 1,31 TFLOP. E questa differenza di potenza non è scelta a caso, visto che la console è progettata per poter renderizzare senza problemi alla risoluzione di 4K, che richiede (all'incirca) una capacità elaborativa quattro volte maggiore rispetto ai 1080p.

Ma non è solo la forza bruta della GPU a rendere la console più potente ed al passo coi tempi: la gran quantità di RAM ultraveloce, 12GB di GDDR5 condivisa tra CPU e GPU con una banda passante di 326GB/s, garantisce agli sviluppatori la possibilità di usare senza sforzi texture in altissima risoluzione pensate per gli schermi 4K. Un bel passo avanti rispetto alla lenta DDR3 di Xbox One, che costringe gli sviluppatori a fare i salti mortali appoggiandosi ad una ridotta quantità di ESRAM che ora, su Xbox One X, non ha più motivo di esistere.

Più contenute invece le migliorie della CPU, che con un'architettura AMD Jaguar (ma con qualche elemento preso in prestito dalle CPU Polaris) da 2,3 GHZ, risulta poco più potente di quella da 1,75 GHZ di Xbox One standard. L'hard disk è invece per ora disponibile nell'unico taglio da 1TB, ma presenta una velocità di trasferimento dati maggiore rispetto alla console standard, migliorando globalmente i tempi di caricamento dei giochi.

Troviamo per il resto la stessa dotazione di una Xbox One S: lettore Blu-ray Ultra HD, porta HDMI-in per decoder o altri dispositivi (non 4K, però), tre porte USB 3.0, un IR Blaster per permetterci di controllare dalla console accensione, spegnimento e cambio volume di TV, decoder e impianto hi-fi, uscita audio ottica e porta di rete Ethernet.

Primo impatto ed installazione

Un simile concentrato di tecnologia si fa sentire anche nel peso della console, che una volta estratta dalla scatola dà l'impressione di essere più "densa" e massiccia rispetto alla One S con un peso di quasi 4 Kg. Cosa ancor più sorprendente se si pensa che abbiamo di fronte una console dalle dimensioni estremamente ridotte, la più piccola Xbox realizzata finora: un vero concentrato di tecnologia in un piccolo scrigno.



Esteticamente Xbox One X riprende la linea base di Xbox One S semplificandone ulteriormente le linee, spostando le prese d'aria lateralmente così da consentirci di appoggiare oggetti sulla console (quando non la poniamo in verticale, opzione possibile con apposito stand venduto separatamente ed incluso nella Project Scorpio Edition). Ottima la scelta del nero opaco per il case, che personalmente ritengo molto elegante.

Una volta estratta dalla scatola, l'installazione è velocissima: si collega alla corrente ed alla TV e siamo pronti per avviare la procedura d'installazione guidata, chiarissima e molto ben realizzata. Ma se avete preso la X per sostituire la vostra Xbox One, l'avvio è ancora più immediato grazie alla possibilità di effettuare il backup delle impostazioni di sistema su memoria esterna: accendendo la nuova console con la memoria contenente un backup, questa si autoconfigura da sola chiedendovi solo la conferma della password del profilo Xbox Live, dopo di che siete pronti per giocare. Davvero una bella idea da parte di Microsoft, che denota una grande attenzione ai più piccoli dettagli ed al miglioramento dell'esperienza utente.

Il sistema operativo

Configurazione iniziale e animazione d'avvio a parte, una volta accesa la console non noterete differenze d'interfaccia con una Xbox One standard. Il sistema operativo è infatti lo stesso per garantire la massima compatibilità tra le due, e grazie al recente restyling di Home e Guida si presenta in ottima forma, scattante, personalizzabile e molto ben ottimizzato per permetterci di avere tutte le opzioni principali a portata di mano. La velocità e responsività del sistema non cambiano rispetto alla console base.

Siamo ancora lontani dalla perfezione, ad esempio ogni tanto i giochi ci mettono un po' troppo ad avviarsi (problema presente anche sulla One standard), ma Microsoft ha dimostrato di avere una gran capacità di adattamento del sistema a tutte le esigenze e lamentele dei giocatori, tramite aggiornamenti che di volta in volta introducono miglioramenti sempre nuovi.

Ed a proposito di aggiornamenti, è importante sottolineare come Xbox One X non sia una console adattissima a chi ha una linea internet altalenante o comunque di bassa velocità: per godere al massimo della console dovrete infatti scaricare decine di GB di patch per i vari giochi che installerete. Io, che sul mio disco esterno da 2 TB tengo installati numerosi titoli, ho scaricato in questi giorni diverse centinaia di GB in patch di potenziamento dei giochi, ed ogni giorno ne arrivano di nuove. Ovviamente dopo il lancio la situazione si stabilizzerà e probabilmente dovreste scaricare solo quelle per i nuovi giochi che comprerete, ma comunque se avete una connessione lenta mettete in conto dei tempi d'attesa piuttosto alti prima di poter fruire dei vostri giochi in forma potenziata.

Questo si collega anche alla dimensione del disco interno: il taglio da 1 TB è sufficiente per tenere installati una decina di giochi AAA di varie dimensioni, ma se vi piace avere una vasta libreria di giochi, potreste voler affiancare alla console un disco esterno da 2 TB, così da triplicare la disponibilità di spazio complessiva.

Tornando al sistema operativo, ho solo un appunto da fare: essendo questa la console di fascia alta nella famiglia Xbox, non mi sarebbe dispiaciuto se questo venisse evidenziato in qualche modo anche nell'interfaccia. Chessò, un elemento animato presente solo su Xbox One X, oppure qualche effetto 3D che sfruttasse la potenza della nuova GPU. Insomma, un qualcosa che, appena accesa la console, facesse capire chiaramente di essere di fronte al "mostro" della famiglia Xbox One. Invece, così com'è, senza buttare un occhio sulla console stessa non c'è modo dal'OS di capire a colpo d'occhio che siamo di fronte ad una X.



Rumorosità e dissipazione

Ottime notizie sul fronte della rumorosità: appena accesa ed a "riposo", navigando nella dashboard, la console è silenziosissima e per sentire il rumore della ventola di raffreddamento bisogna avvicinarsi di 20-30 cm completamente al silenzio. Quando si fanno partire giochi che mettono alla prova l'hardware, ovviamente, la ventola aumenta di velocità ma si mantiene comunque poco rumorosa, con un "woooshh" udibile solo nei momenti di completo silenzio. Un ottimo risultato da questo punto di vista.

Per quanto riguarda la dissipazione ed il riscaldamento della console, è importante assicurarsi che abbia ampio spazio laterale (o superiore, qualora la poniate in verticale) per il ricircolo dell'aria. A casa l'ho infatti messa in un comparto sotto la TV dove la One S (che ventila sulla parte superiore) non aveva problemi, ma questo offre poca areazione orizzontale ed ho notato che dopo una-due ore di gioco la scocca diventa caldissima nella parte posteriore, a livelli quasi preoccupanti anche se non ci sono stati spegnimenti o altri problemi. Levandola da quel vano e ponendola sempre in orizzontale su un piano più libero, invece, è rimasta sempre piuttosto tiepida, segno che una buona areazione laterale è essenziale.

I giochi messi alla prova: Ultra HD/4K

Veniamo ora a quello che ci interessa maggiormente, il motivo per cui ovviamente potreste voler prendere (o avete preso) la console: le prestazioni dei giochi. Ho avuto modo di provarla su schermo Ultra HD HDR (un Sony Bravia XE8096) con diversi titoli potenziati per Xbox One X, ed il salto di qualità è senza dubbio notevole.

L'ho provata su Assassin's Creed: Origins, Gears of War 4, Rise of the Tomb Raider e Titanfall 2, gli unici per i quali ho potuto scaricare la patch di potenziamento nel corso del test, ed i risultati sono stati eccellenti evidenziando peraltro i diversi modi in cui gli sviluppatori possono sfruttare la potenza della console. Mentre AC Origins e TF2 supportano la console in maniera diretta e senza opzioni multiple, infatti, GoW4 e RotTR offrono diverse modalità per accontentare le diverse esigenze.

Assassin's Creed: Origins è quello che personalmente ritengo il più "spaccamascella" del gruppo, e questo senza che sia stato rilasciato per il gioco un pacchetto di texture 4K: le texture utilizzate sono infatti le stesse della versione Xbox One. Il gioco fa un figurone già sulla Xbox One standard offrendoci una grafica superlativa, ma sulla nuova console esplode con visuali iperdettagliate, ombre definitissime ed una maggior distanza visiva che rende le panoramiche sulle città, magari dai punti di sincronizzazione, una vera gioia per gli occhi. Di quelli provati è il gioco di più recente produzione, e questo lo si nota nello spettacolo visivo che è capace di produrre in 4K. Davvero sbalorditivo.

Gears of War 4, invece, permette alla console di flettere i muscoli in due modi diversi, facendoci scegliere tra migliori visuali e migliori prestazioni. La selezione va fatta nelle opzioni di gioco prima di avviare una partita: con migliori visuali abbiamo rendering a 4K con texture in alta definizione e migliori effetti di rendering in generale, mentre scegliendo le prestazioni il rendering rimane a 1080p ed una qualità dell'immagine simile a quella che abbiamo su Xbox One, ma Campagna e Orda vanno a 60 fps anziché 30. Ho provato diversi livelli della campagna senza addentrarmi nel multiplayer, ma quello che è visto è estremamente soddisfacente: prediligendo la grafica, la qualità dell'immagine nelle missioni aumenta sensibilmente, tutto diventa definitissimo e gli scenari sembrano maggiormente vivi grazie ad una miglior resa degli elementi sullo sfondo, compresa una maggior definizione dei nemici in lontananza. Nonostante questo, è la modalità a 60 fps quella in grado di far davvero girare la testa: se siete tra quelli che dicono di non notare differenze tra 30 e 60 fps, beh, fatevi un giro qui prima a 30 e poi a 60, e poi ne riparliamo. Sembra quasi un altro gioco, fluidissimo e con una stabilità dell'immagine, mentre corriamo o spostiamo velocemente la mira, incredibile. Se non l'avessi finito e dovessi giocarlo dall'inizio, sarei davvero indeciso su quale modalità utilizzare ma, probabilmente, dopo aver ammirato un po' di paesaggi a 4K avrei optato per la maggior fluidità.

Una simile scelta è stata operata da Crystal Dynamics per Rise of the Tomb Raider, che ci mette a disposizione ben tre diverse modalità visive: visuali arricchite, 4K nativo e alto frame-rate. La cosa più bella, in questo caso, è che, a differenza di GoW4, è possibile cambiare al volo la modalità durante il gioco, senza dover tornare al menu principale; questo permette di fermarsi, inquadrare una scena, cambiare settaggi e vedere come questa cambia sotto i nostri occhi. La modalità con visuali arricchite spinge tutti gli effetti e le geometrie al massimo pur non renderizzando a 4K nativo (usa il checkerboard rendering, che comunque si avvicina molto alla risoluzione nativa); in questa modalità notiamo una maggior mole poligonale su pareti rocciose, massi e strutture del mondo di gioco, che risultano così più complesse e realistiche, oltre ad un miglior sistema d'illuminazione. A 4K nativo spariscono i dettagli e le geometrie aggiuntive, ma il rendering nativo rende tutto più "affilato", con dettagli che risaltano maggiormente, seppur non di troppo, rispetto all'altra modalità già descritta. In modalità ad alto frame-rate, invece, il gioco renderizza a 1080p con gli stessi effetti visivi che si hanno sulla One standard, ma a 60 fps. Qui quindi rinunciamo a miglior illuminazione, definizione e dettagli del mondo di gioco a favore però di una fluidità che, anche in questo caso, è davvero da vertigini e che rende il gioco molto più fluido, stabile e responsivo. Qui però ho meno dubbi: non siamo di fronte ad un frenetico sparatutto e le splendide ambientazioni sono parte integrante dell'esperienza di gioco, quindi sacrifico volentieri 60 fps e 4K nativo per godermi il gioco al massimo della grafica. Lara non è mai stata così bella!

Su Titanfall 2 invece c'è poco da dire: va già a 60 fps su One e su X non ha ricevuto nuovi effetti o textures in maggior definizione. Comunque renderizza a 4K con risoluzione dinamica (ossia scende sotto i 4K nelle scene più pesanti), e questo insieme ai 60 fps rende le visuali ancor più nitide e splendide a vedersi. Non un gran potenziamento, ma una gradita conferma.

I giochi messi alla prova: Full HD/1080p

Molti di voi si staranno chiedendo, però: va bene il 4K, ma che vantaggi abbiamo noi possessori di schermi Full HD? Ho potuto provare a fondo la console anche su un Sony Bravia Full HD, e posso confermare che i miglioramenti rispetto agli stessi giochi eseguiti su Xbox One S sono decisamente tangibili.

Per prima cosa c'è il famoso supersampling, di cui s'è parlato molto ultimamente: la console renderizza internamente a 4K (o comunque, a seconda dei giochi, a risoluzioni superiori ai 1080p), e poi scala l'immagine in modo da amalgamare i pixel e minimizzare al massimo la perdita d'informazione, esattamente come avviene nei programmi di fotoritocco. Questo dà vita, sugli schermi Full HD, ad un'immagine molto più pulita e priva di aliasing, impossibile da avere su Xbox One S.

Oltre a questo, ci sono poi i potenziamenti che ogni gioco si porta dietro: giocare AC Origins su TV Full HD con Xbox One X significa, oltre a zero aliasing, anche maggior distanza visiva, ombre perfette e dettagli più marcati. Insomma, un colpo d'occhio più ricco e soddisfacente. Lo stesso dicasi con RotTR, che se giocato in modalità "visuali arricchite" restituisce un'immagine molto migliore e più ricca rispetto a giocare lo stesso titolo su Xbox One S. E, chiaramente, qualora si scelga la modalità a 60 fps per i giochi che la supportano, anche questo introduce un notevole miglioramento rispetto alla console standard.

A questo aggiungiamo poi le migliorie prestazionali che tutti i giochi Xbox One ricevono sulla nuova console, come già spiegato nella parte introduttiva dell'articolo. Ovviamente Xbox One X rende al massimo con una TV 4K, ma rispetto alla S utilizzarla su schermi a 1080p apporta comunque importanti miglioramenti.

Funzioni multimediali

Un ultimo cenno lo meritano infine le funzioni multimediali della console: qui non cambia nulla rispetto ad Xbox One S, ma comunque è un piacere potersi vedere un Blu-ray Ultra HD a 4K e HDR, con immagini nitidissime e colori sgargianti. Se volevate prendere un lettore 4K per la vostra nuova TV, Xbox One X è un ottimo modo per risparmiare qualcosa acquistando un dispositivo utilizzabile sia come console da gioco che come lettore.

Ovviamente lo stesso dicasi per le app di streaming come Netflix o Amazon Prime, che permettono di fruire di contenuti 4K con un'elevata resa dell'immagine. Insomma, una console pensata per i gamer più esigenti, ma utile anche per i momenti di svago con la famiglia, con film e serie TV.

Tiriamo le somme

Xbox One X mantiene senza dubbio le promesse iniziali, confermandosi come la miglior console sulla quale far girare i titoli attuali e futuri, che dà il meglio di sé sui pannelli 4K ma in grado di migliorare l'esperienza anche per i possessori di TV Full HD. I titoli provati mostrano come gli sviluppatori dispongano di ampio spazio di manovra per sfruttare al meglio la potenza della console, e fortunatamente quelli che la usano solo per aumentare la risoluzione di rendering, come Titanfall 2, sono in minoranza: tutti gli altri aggiungono miglioramenti di vario tipo, da texture più definite ad una maggior ricchezza dell'immagine fino a modalità 60 fps opzionali. E questo è solo l'inizio: quando arriveranno nel 2018 titoli sviluppati con la disponibilità della nuova console per tutto o gran parte dello sviluppo, e quindi maggiormente ottimizzati, i miglioramenti saranno ancora più visibili. Una cosa è certa: Xbox One X è, e rimarrà per almeno 3-4 anni, la miglior console sulla quale giocare con tutti i titoli, passati e futuri. Un ottimo prodotto, ben progettato e realizzato: i nostri complimenti a Microsoft!

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L'autore

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Classe '72, dall'animo geek e appassionato da sempre di videogiochi e informatica, nel 2002 è cofondatore di MX. Il sito parte per gioco ma diventa una parte sempre più importante della sua vita insieme a lavoro, famiglia e troppi altri interessi: questo lo costringe a rimandare continuamente i suoi piani di dominio sul mondo.

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