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Dynasty Warriors: Strikeforce

Recensione - Dynasty Warriors: Strikeforce

Eccoci di fronte all' ennesima incarnazione videoludica delle tormentate vicende della Cina dei primi secoli d. C., periodo conosciuto come quello dei Tre Regni. Liu Bei, Lu Bu e tutti gli altri nobili guerrieri sono ritornati, fortunatamente accompagnati da un buon numero di novità. Sarà riuscita Koei Tecmo a rinverdire questo celebre brand? Scopriamolo assieme in questa nostra recensione.

Il Gioco

Comincio a credere che sia totalmente inutile accennare ancora, per l' ennesima volta, un qualunque dettaglio sulla trama di questo gioco: vi assicuro che è necessario leggere una qualunque recensione di un qualunque Dynasty Warriors per avere lumi su quello che, viste le meccaniche di gioco, in fondo è un piccolo dettaglio. Siamo comunque di fronte al solito Hack'n'Slash di massa, con un frenetico button mashing, che ci permetterà di selezionare uno tra i tanti personaggi presenti per poi sterminare orde di nemici nel tentativo di unificare l' intero Impero Cinese, accompagnati da altri tre ufficiali di fiducia.

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Fortunatamente, a differenza del plot narrativo, a livello di gameplay ci sono parecchie novità, alcune delle quali davvero succulente. La principale differenza coi precedenti capitoli è la nuova impostazione delle missioni: non avremo più una delle tante mappe a disposizione liberamente esplorabile, bensì le zone di guerra saranno divise in mini settori a volte percorribili senza limitazioni, altre invece con porte chiuse da aprire sconfiggendo determinati nemici. Non è quindi più possibile conquistare le roccaforti nemiche e cavalcare allegramente per l' intera mappa di gioco, ma il nostro nuovo obiettivo sarà la raccolta di oggetti e materiali che sapranno rendersi assolutamente utili. Un altra interessante novità è infatti rappresentata dalla nuova interpretazione del classico briefing pre missione; non siamo più di fronte ai soliti menù più o meno asettici, ma ci troviamo in un villaggio che rappresenta la nostra base. Qui troviamo vari negozi dove possiamo spendere i nostri crediti ed utilizzare i materiali trovati nel corso delle missioni. Possiamo quindi acquistare e potenziare nuove armi, pozioni e oggetti, ma anche Orbs - particolari artefatti che potenzieranno ulteriormente le armi - ed apprendere nuovi Chi. Queste sono della particolari abilità da equipaggiare nei quattro slot a disposizione, uno per ogni arto. Utilizzandole potremo compiere salti o scatti multipli ed un ulteriore infinità di azioni particolari, sino alla possibilità di volare. Volare che rappresenta un ulteriore new entry, assieme alle coreografiche trasformazioni. Una volta caricato il Musou infatti potremo sfruttare lo stato di Fury, trasformando il nostro personaggio in modo assolutamente efficace, anche se in molti casi sembra di avere a che fare coi Super Sayan di Dragonball! In questo stato possiamo contare sul miglioramento generale delle prestazioni, aumentandone velocità e donandoci dei combattimenti assolutamente frenetici ed in grado, finalmente, di svilupparsi in verticale verso vette mai toccate prima concatenando spettacolari combo. Fortunatamente il gioco è ora dotato di un utile sistema di lock on del bersaglio, indispensabile durante le boss fight, un pò di impiccio invece nelle situazioni normali.

Dopo tutte queste innovazioni ecco quella che rappresenta la più classica delle ciliegine sulla torta: la possibilità di giocare online in cooperativa con altri tre giocatori. Anche in questo caso partiremo dal villaggio dell' host ed abbiamo le stesse identiche possibilità offerte dal gioco in singolo. Stesso dicasi per il gameplay che si è mostrato sempre privo di lag o problemi di connessione, con l' aggiunta della possibilità di scambiarci gli ufficiali, un centro colto al primo colpo che farà la felicità di tutti i fan di questa serie.

Amore

Tantissime novità

- Quasi tutte riuscite. Le trasformazioni, due armi liberamente selezionabili per ogni personaggio, i frenetici combattimenti aerei e i nemici giganti, la ricerca di materiali per ottenere Orbs migliori, Chi più potenti e per costruire armi sempre più letali sono tutti ingredienti che servivano a questo brand per guadagnare nuova linfa vitale . Grazie a tutte queste innovazioni Strikeforce riesce ad imporsi come il miglior capitolo di questa generazione ed anche a non far sentir la mancanza di alcuni aspetti classici della serie, scelta che, di primo impatto, mi sembrava controproducente.

Profondo come mai prima

- Il "livellamento" del personaggio è sempre stato un must del brand ed in questo caso è davvero profondo. La possibilità di equipaggiare sino a 4 Chi, mixando effetti diversi, Orbs per le armi appena costruite dal fabbro anch' esse liberamente potenziabili rendono la ricerca dei materiali una vera e propria ragione di vita capace di spingermi in missioni ben oltre le mie possibilità, solo per cercare quel materiale pregiato necessario per creare l'arma definitiva.

Finalmente online

- Richiesto da tutti gli appassionati, Koei Tecmo ci accontenta con una modalità online assolutamente inpeccabile. Zero lag, accesso alle partite rapido e divertimento assicurato sono dettagli non trascurabili, che valgono i complimenti ai programmatori vista la buonissima realizzazione. Possiamo compiere le classiche missioni, ma anche competere in una modalità Versus che risulta migliore rispetto al passato grazie anche all' ottima implementazione delle trasformazioni, capaci di rendere il tutto più spettacolare e frenetico.

Un piccolo passo avanti anche tecnicamente

- Ebbene si, più di una volta ho pensato "perchè mai non riducono un pò i nemici per migliorare l'insieme grafico?". Sono stato ascoltato! Grazie alla diminuzione delle truppe contemporaneamente su schermo ed anche all' escamotage degli stage piccoli e spezzettati, l'aspetto grafico ne guadagna raggiungendo almeno la sufficienza ed abbandonando in gran parte rallentamenti e fenomeni di pop-up. Naturalmente la visione d' insieme non fa certo gridare al miracolo, ma risulta molto più gradevole degli episodi passati.

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Odio

Una sola modalità

- Questa è una delle scelte davvero poco comprensibili fatte dai programmatori. Nessuna modalità libera, da sempre presente nella serie, tarpa le ali a chiunque voglia farsi una partitina veloce senza impegno, anche online. Infatti anche quest' ultima modalità è selezionabile unicamente dal menù nel nostro villaggio, quindi avremo a disposizione sempre e solo i personaggi che possiamo utilizzare nella storia a seconda dello schieramento scelto. Può sembrare un dettaglio da poco, ma credo che particolari come questo fanno si che Dynasty Warriors Strikeforce resti inevitabilmente un gioco per appassionati, probabilmente non in grado di attrarre nuovi giocatori.

Monotono

- Certamente è un aspetto congenito di questo genere, ma è innegabile che non si fa mai nulla per risolvere questa situazione. Il level design non presenta alcuna sfida, si limita a far da sfondo ai nostri massacri che, sebbene divertenti, rischiano di condurre alla noia piuttosto in fretta. La nuova impostazioni delle missioni complica ulteriormente la situazione, cancellando ogni velleità tattica e riducendosi al solo "picchia tutti e raccogli tutto"; un pò poco se non si è fan spassionati della serie.

Longevità eccessiva

- Incredibile, in un periodo come questo dove molti giochi non varcano nemmeno il confine delle 10 ore di gioco, mai mi sarei aspettato di imbattermi in un gioco troppo longevo. Invece eccolo qua. Compiendo le varie missioni libere a disposizione, quindi non limitandosi a quella della Storia, e cercando i materiali per potenziare armi e personaggi la durata del gioco diventa davvero sconfinata. Tantissime missioni, tantissimi materiali alcuni dei quali difficili, forse troppo, da ottenere rischiano di intimorire il giocatore meno devoto.

Tiriamo le somme

Da appassionato della serie non ho molti dubbi sul fatto di essere di fronte ad un ottimo episodio, forse il migliore di sempre. Tantissime novità, una durata davvero ragguardevole, il solito nutrito roster di personaggi ben assortiti e la chicca delle trasformazioni me ne hanno fatto innamorare immediatamente. Il problema però è sempre quello, gli hack'n'slash come Strikeforce sono un genere di nicchia, o lo si ama o lo si odia. Anche in questo caso i motivi per cambiare idea, nel caso lo odiate, dubito ci siano. Se invece il vostro pollice freme dalla voglia di massacrare il tasto X, questo potrebbe essere lo sfogo ideale. 7.0

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i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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