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Borderlands
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Recensione - BorderlandsXbox 360Game

Geargbox prova ad aprirsi un varco nell'immenso panorama degli sparatutto in soggettiva, presentando quello che vorrebbe essere un ibrido tra Halo, World of Warcraft, Fallout 3 e Diablo: i programmatori definiscono Borderlands un "Role Playing Shooter". Vediamo insieme di cosa si tratta.

Il Gioco

Pianteta Pandora (si, lo stesso nome del pianeta di James Cameron's Avatar: chi ha copiato chi? ndr), un'immensa landa desolata che nasconde al suo interno numerosi segreti e enormi ricchezze. Nel gioco impersoniamo uno di quattro mercenari giunti sul pianeta spinti dall'interesse per la "Cripta", un luogo segreto in cui si pensa che sia nascosto un immenso tesoro. Trovare la Cripta non sarà affatto facile, la sua esistenza stessa non è data per certa e l'unico modo per trovarla è quello di collaborare con i vari personaggi che incontreremo sul pianeta. Borderlands si propone come un classico RPG, arricchito da meccaniche action-rpg in stile Diablo e con una solida componente sparatutto. Il mondo è vasto e liberamente esplorabile ed il nostro scopo è prendere le missioni assegnateci dai vari personaggi incontrati, uccidere tutto quello che ci passa di fronte, completare gli obiettivi e tornare indietro per le ricompense, divise tra punti esperienza e nuovi oggetti, perlopiù armi, da utilizzare nelle missioni successive.

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I nostri personaggi sono dotati di un sistema di esperienza e di un'inventario che, seppur semplificato, ricorda quello dei classici RPG. La barra dell'esperienza aumenta in modo automatico ogni volta che compiamo una missione o uccidiamo determinate creature, e una volta saliti di livello avremo a disposizione un tot di punti abilità da spendere sulle caratteristiche del nostro personaggio. I personaggi selezionabili, come come già detto, sono in tutto quattro: un cacciatore con abilità nelle armi a lungo raggio, un soldato, abile con armi da combattimento, una sirena, abile con le armi corrosive o elettriche e un berserker che fa dello scontro fisico il suo punto di forza. A seconda del personaggio selezionato avremo quindi accesso a particolari abilità di classe. Insomma, tutto ci ricorda molto i classici RPG hack'n'slash, per l'occasione rivisti in chiave FPS.

Amore

Divertimento

- La prima cosa che colpisce di questo gioco è il diverimento che è capace di generare: passerete ore e ore a sparare a qualsiasi cosa e la voglia di salire di livello, di trovare nuove armi sempre più rare e di completare quante più missioni possibili, vi terreanno incollati per parecchie ore a questo titolo, facendovi davvero appassionare.

Ambientazioni

- Sarà per la grafica "disegnata", sarà per l'ambientazione alla Mad Max, ma Borderlands appare come un gioco molto originale e curato, visivamente perfetto e senza smagliature. Peccato solo per la scarsa varietà generale dei luoghi esplorabili, che ci fa rimpiangere un po' quanto visto ad esempio nella zona contaminata di Fallout 3.

Chi trova un amico...

- Il livello di divertimento in Borderlands aumenta in modo esponenziale in base al numero con i quali lo stiamo giocando in cooperativa. Questo perchè di base l'IA del gioco non è proprio memorabile, ma le cose vanno via via migliorando se si è in più personde poichè il titolo aumenta automaticamente la difficoltà e l'intelligenza dei nemici in base al numero di giocatori partecipanti. Sfuttare poi contemporaneamente tutte le singole abilità dei quattro mercenari è davvero divertente.

Arsenale

- Borderlands offre un'arsale di armi, potenziamenti e scudi davvero vastissimo: ogni arma è divisa in 3-4 caratteristiche principali rendendola sempre diversa in base alla classe, precisione, potenza o tipo di danno inflitto (perforazione, fuoco, scosse elettriche ecc). In pratica la ricombinazione di tutte le variabili genera migliaia di armi diverse sia nel comportamento che nell'aspetto esteriore. La stessa cosa si può dire per gli scudi di protezione da indossare, che sono davvero tanti e sono anche in questo caso il frutto del rimescolarsi di varie caratteristiche.

Longevità

- Un titolo davvero vasto, soprattutto per le numerosissime missioni disponibili e per l'ampiezza delle aree esplorabili. Inoltre la possibilità di scegliere tra vari mercenari con abilità completamente diverse, ci spinge a volerlo rigiocare più volte.

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Odio

Single player

- Non si può certo dire che la campagna singolo di Borderlands sia brutta, ma è inutile negare come questo titolo sia stato concepito perlopiù per essere giocato in cooperativa: soprattutto la scarsità dei nostri nemici e la loro IA ridicola rendono le sessioni in single player una sorta di ripetitiva caccia alla prossima vittima. I nemici infatti appaiono perlopiù come bersagli pronti a essere riempiti di piombo senza essere in grado di intraprendere azioni logiche o tattiche.

Missioni secondarie

- Le missioni secondarie sono numerosissime ma risultano purtroppo poco appaganti, poco curate e troppo veloci da svolgere. Perlopiù si tratta di missioni di recupero di oggetti, senza una grande varietà che ci spinga a cercare di svolgerle tutte.

Molto FPS, poco RPG

- Quando i programmatori di Gearbox avevano dichiarato che questo Borderlands sarebbe stato un Role Playing Shooter ci aspettavamo una sorta di Fallout 3 cooperativo. In realtà ci troviamo di fronte a un FPS classico con soltanto un'infarinatura di RPG rappresentata dalle classi e dalle abilità dei personaggi. Lo stesso sistema di esperienza risulta superficiale e ci permette esclusivamente di andare a migliorere poche caratteristiche. L'inventario si basa quasi esclusivamente sull'assegnazione delle armi, e per quanto riguarda l'abbigliamento o la protezione dei personaggi ci si riduce a uno "scudo" che rappresenta l'unica protezione disponibile. Insomma, alcuni aspetti potevano essere più approfonditi e magari un'alternativa di missione al classico "vai e distruggi tutto" sarebbe stata apprezzabile.

Tiriamo le somme

Tirando le somme, possiamo affermare con certezza che Borderlands è un gioco riuscito: partito un po' in sordina nell'orami strabattuta pista degli FPS, è riuscito a ritagliarsi il suo spazio e diventare un titolo rivelazione per molti appassionati. Le meccaniche e la grafica originale lo rendono fresco e divertente, sicuramente un titolo che merita un'occasione da parte degli appassionati del genere FPS o comunque di coloro che hanno saputo amare gli RPG hack'n'slash in stile Diablo. Vi consigliamo di giocarlo se possibile in cooperativa con gli amici, perchè la bontà del gioco sale proporzionalmente al numero di giocatori coinvolti nella partita.
8.3

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i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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