Recensione - PES 2010 (Pro Evolution Soccer)
di
Valentina Giliberti
P 29 ott 2009
Il Gioco
In Diventa un Mito, invece, dobbiamo creare da zero il giocatore che ci rappresenterà nella dura carriera di calciatore che partirà dai 17 anni fino a concludersi all’età di 35. L’editor per la creazione del personaggio permette di scegliere il colore della pelle, modificare i caratteri somatici del volto, la maniera in cui esultiamo dopo un gol e, ovviamente, quale ruolo occupare durante le partite. Dopo aver creato il nostro alter ego, dobbiamo disputare una partita di prova: in base alla prestazione data, veniamo ingaggiati da una squadra più o meno importante. Una volta firmato un contratto, bisogna lavorare sodo per guadagnarci un posto in panchina e, di seguito, un ruolo nella rosa titolare. Ottenendo dei buoni risultati, non mancheranno offerte dai club più prestigiosi e l’agognata convocazione in nazionale. Il comparto multiplayer online offre la possibilità di disputare partite amichevoli, classificate, tornei personalizzabili ed incontri con altri 8 giocatori in carne ed ossa, utilizzando anche il nostro alter ego di Diventa un Mito.
Amore
Giochiamo a carte
- Se amate l’aspetto manageriale in una simulazione calcistica, non potete non apprezzare in PES 2010 il nuovo sistema gestionale di carte. Tramite alcuni mazzi di carte che vengono sbloccate nelle modalità Master League e Diventa un Mito, possiamo stabilire quale posizione deve assumere in partita ogni singolo calciatore del nostro team e con che spirito deve affrontare l’incontro. Le combinazioni sono infinite e perderete ore a scegliere quale sia l’abbinamento più giusto da affidare ad ogni calciatore. Le carte si dividono in “Carte di attacco” tramite le quali possiamo ordinare ai calciatori se giocare in modo equilibrato, offensivo o difensivo, in “Carte di stile” che fanno eseguire al giocatore determinate mosse speciali e, infine, in “Carte abilità” che aumentano/aggiungono peculiarità specifiche ad ogni atleta.Velocità perfetta ed azioni ben costruite
- La velocità in campo è perfetta, questa permette di applicare al meglio tutte le tattiche impostate nel pre-partita. I giocatori si muovono in maniera adeguata in base al contesto di ogni azione e ricoprono sul campo tutte le zone di difesa e di attacco che gli abbiamo assegnato prima dell’incontro. Ogni giocatore dà il meglio di se nel ruolo per cui è stato pensato, si stanca se lo costringiamo a correre troppo e abbassiamo il suo entusiasmo se, essendo mancino, gli imponiamo di tirare di destro. Finalmente non vediamo più i terzini partire dalla loro area di rigore, scartare metà squadra avversaria ed infilare il portiere avversario con un fendente terra-aria all'incrocio dei pali. Ora l’azione va studiata anche perché gli avversari si spostano sul terreno di gioco in maniera intelligente, cercando di contrastare al meglio tutte le manovre del portatore di palla della squadra nemica.Sistema di controllo
- Il sistema di controllo è semplice ed intuitivo, nelle partite offline non si notano più i passaggi legnosi che erano prerogativa dei precedenti episodi della serie. Non abbiamo riscontrato alcun ritardo nei comandi e le partite offline scorrono sempre fluide, mai si notano rallentamenti anche durante le fasi più concitate delle azioni.Un online finalmente giocabile
- Anche se alcuni utenti si lamentano ancora per i continui rallentamenti durante le varie sessioni online: noi non abbiamo invece riscontrato problemi né di lag né quantomeno di disconnessioni improvvise. Fatta eccezione per rallentamenti sporadici che comunque non affliggono nella maniera più assoluta l’esperienza di gioco, tutti gli incontri disputati con giocatori in carne ed ossa sono risultati sempre fluidi e divertenti.Odio
Eliminati alcuni schemi base
- PES 2010 mette a disposizione dell’utente una infinità di combinazioni nella personalizzazione degli schemi tattici, ma non tutti potrebbero avere la pazienza di studiare tattiche e moduli pre-partita o di assegnare un ruolo ben specifico ai calciatori della rosa titolare. La soluzione in questo caso sarebbe fare affidamento ad uno dei moduli classici pre-impostati, ma qui arriva una delle note dolenti del titolo. Mancano alcuni importantissimi schemi “base”: addirittura non possiamo più scegliere il classico quanto efficace 3-5-2 o il “palla lunga a pedalare” (lasciamo agli estimatori della serie ricordare a quale tattica ci riferiamo) o, ancora peggio, sono state eliminate tutte le varie sottosezioni di un modulo che permettevano in passato di impostare velocemente una tattica. Una mossa quantomeno discutibile.Rigori da incubo
- Battere un rigore ora non è più intuitivo e semplice come lo era prima: gli sviluppatori hanno voluto rivoluzionare questo aspetto del gioco e sinceramente non ne abbiamo capito il motivo. In passato funzionavano bene, ma ora è un vero supplizio battere le estreme punizioni. Giostrando sulle levette del pad, dovete impostare la traiettoria di tiro, tirare e poi ulteriormente calibrare il pallone in potenza e sistemare ancora la direzione dopo aver tirato: davvero stressante.Grafica
- Le animazioni dei giocatori, quelle dei portieri e la fisica della palla hanno fatto dei passi da gigante, così come i visi dei giocatori sono molto simili alle loro controparti reali, però il titolo graficamente lascia ancora un po’ con l’amaro in bocca. Gli stadi avrebbero bisogno di una rinfrescata generale, alcuni risultano piuttosto anonimi e spogli, il pubblico mostra un dettaglio grafico assolutamente sotto la media così come i tecnici di bordo capo rimangono una distesa di figure sottili realizzati con pochissimi poligoni.Sonoro
- Gli effetti sonori non sono certo da oscar, tranne per il rumore che viene prodotto quando si calcia la palla che è fedele alla realtà. I cori del pubblico risultano sempre uguali ed il duo Pierluigi Pardo e Josè Altafini non convince assolutamente: la telecronaca loro affidata risulta monotona e conviene disattivarla del tutto. I due famosi commentatori, tanto simpatici e coinvolgenti nelle partite reali, non aiutano ad immergerci nell’azione. I loro interventi non sono mai tempestivi e abbondano di affermazioni banali.Tiriamo le somme
Di certo con PES 2010 gli appassionati del genere non troveranno la simulazione di calcio definitiva, però il gioco fa parte di una serie che rappresenta per molti un pezzo di vita ed è senza dubbio un titolo, anche quest’anno, in grado di divertire insieme agli amici. Le novità introdotte non sono tantissime e l’aspetto grafico andrebbe rinnovato, però un paio di modalità offline davvero coinvolgenti e molto longeve, il nuovo sistema di carte, la possibilità di costruire in campo azioni ben congegnate ed un online finalmente giocabile, rendono PES 2010 un titolo assolutamente da non sottovalutare e che vale la pena di essere goduto. 8.5›






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