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Watchmen: La Fine è Vicina

Recensione - Watchmen: La Fine è Vicina

di Davide Mapelli / MAPO78 P 12 set 2009
Dopo un primo, non certo indimenticabile capitolo, Warner Bros. Interactive ci propone la seconda parte di Watchmen: La Fine è Vicina; riusciranno Nite Owl e Rorschach a sconfiggere la noia e la monotonia che caratterizzavano il primo episodio? Scopriamolo insieme in questa nostra recensione.

Watchmen: La Fine è Vicina Parte 2


Il Gioco

Naturalmente tratto dall'opera di culto di Alan Moore e forte dell'onda lunga del successo della pellicola cinematografica, Watchmen: La Fine è Vicina Parte 2 non si discosta molto, per non dire per niente, dalle meccaniche già viste nel primo episodio. Ambientato prima del "Decreto Keene" e quindi prima degli eventi del fumetto, la trama ci porta in una città in preda al caos scaturito dallo sciopero delle forze di polizia. Ma non sarà però questo l'obiettivo della nostra missione, ma la sorte di una giovane ragazza, Violet Green, finita nelle mani di Twilight Lady e nel poco raccomandabile giro dei bordelli, della prostituzione e della pornografia.

Siamo davanti ad un picchiaduro a scorrimento classico che riprende tutte quelle caratteristiche che fecero di questo genere uno di quelli più in voga nelle sale giochi di una dozzina d'anni fa: questo comporta una certa semplicità dei controlli, con due tasti per gli attacchi ed uno per schivare le mosse degli avversari. Stesso dicasi per la struttura del gioco, che ci vede semplicemente procedere linearmente attraverso i tre livelli di cui è composta l'avventura, massacrando i nemici che si pongono tra noi ed il nostro obiettivo senza preoccuparci di nient'altro, escludendo un paio di serrature da scassinare tramite un minigame interattivo. A condimento di tutto ciò un bel pò di violenza digitale, scaturita dalle ottime combo a disposizione e dalle tremende mosse finali che i due eroi possono eseguire sui malcapitati nemici, semplicemente premendo un singolo tasto al momento giusto. A differenziare quel minimo l'offerta c'è la sola possibilità di vivere il gioco con i due personaggi, abbastanza diversi tra loro anche a livello di gameplay e di capacità d'attacco e difesa.

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Amore

Rorschach

- Un personaggio davvero molto particolare e, probabilmente, unico nel suo genere. Antieroe per eccellenza, forte della sua rigida morale che poco sopporta gli ambienti in cui il gioco ci calerà e dalla fortissima attitudine a far capire con le maniere forti il suo punto di vista. Avvalendosi del doppiatore originale del film in inglese, il personaggio diventa ancora più cupo, violento ed oscuro, portandolo anche ad avere attriti con lo stesso compagno Nite Owl.

Impatto grafico

- Ricordandoci che stiamo pur sempre parlando di un Live Arcade, la realizzazione tecnica è davvero buona, con personaggi ben caratterizzati ed animati, ambienti realizzati con cura e buonissime textures corredate da un discreto sistema di illuminazione. Inevitabilmente però questo comporta alcuni compromessi da accettare, come la monotonia dei livelli, sempre uguali a se stessi dall'inizio alla fine, ed un fastidioso screen tearing che porta il solito slittamento orizzontale dell'immagine in parecchie occasioni.

Odio

Trama

- Trovarsi in una città in delirio, con criminali impegnati a far baldoria ovunque e fregarsene di tutto per inseguire un'improbabile ragazzina finita nel giro dei film hard è una scelta quantomeno originale, probabilmente anche piuttosto discutibile. Viene inevitabilmente meno quel mordente capace di farci proseguire per sapere come andrà a finire, riducendo il gioco ad una semplice scazzottata senza alcuno scopo.

Troppo corto

- I soli tre livelli di cui è composta l'avventura volano via in men che non si dica. I pochissimi collezionabili presenti, solo due per livello, non possono certo risollevare da soli la durata di questa rissa virtuale che difficilmente arriverà a varcare le tre ore di gioco. L'assenza di una modalità multigiocatore online, sostituita dalla possibilità di giocare in due solo in locale, o di una qualsivoglia altra modalità di gioco, aggravano ulteriormente la situazione globale. Per 1200 Microsoft Points ci sembra decisamente poco.

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Tiriamo le somme

Anche con questo secondo episodio Warner Bros. non riesce a far centro, realizzando un prodotto curato dal punto di vista estetico ma fragile sotto tutti gli altri aspetti. Una trama discutibile, la durata minima, nessun'altra modalità di gioco, un solo Boss e la solita, fortissima monotonia di fondo rendono questo gioco adatto solo ai fan sfegatati della Graphic Novel di Moore o a quelli che hanno apprezzato la prima parte e vogliono rivivere le avventure di Rorschach e Nite Owl. Sconsigliato a tutti gli altri. 4.7

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i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.