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Solar Shifter EX

Recensione - Solar Shifter EX

I tedeschi Headup Games nella loro storia hanno fatto affrontato pressoché ogni genere e passato per ogni piattaforma, da PC a mobile passando per le console, e questa volta è il turno dei bullet hell shooters. A voler dimostrare che il Giappone non è l'unico posto dove si creano "danmaku" di qualità, ecco arrivare il fantascientifico Solar Shifter EX, che porta diverse idee nuove per il genere. Funzioneranno?

Il Gioco

C'è una guerra intergalattica! Il sole sta per essere distrutto! Una tragedia, e solo tu puoi fermare il disastro! Certamente i ragazzi di Headup Games non si sono sforzati eccessivamente per creare una trama appassionante, ma poco importa: siamo qui per sparare a centinaia di nemici e schivare migliaia di proiettili, no? Per questo possiamo anche perdonare il look sci-fi tridimensionale piuttosto generico, l'importante è che la giocabilità funzioni al meglio.

E infatti Solar Shifter EX punta ad offrire un'esperienza classica da sparatutto a scorrimento 2D, con una gran quantità di nemici da distruggere, le loro infinite ondate di proiettili (che siano laser, missili o altro) da schivare, raccogliendo i crediti che i nemici deceduti lasciano dopo la loro morte. Niente bombe, combo o sistemi complessi, se non una novità che distingue il titolo di Headup Games dalla massa: il sistema di "shifting", o in termini semplici il teletrasporto.

MX Video - Solar Shifter EX

Alla pressione di un tasto è infatti possibile saltare tra 4 portali normalmente invisibili nell'area di gioco, permettendo al giocatore di uscire da situazioni davvero spinose. Addirittura, usando la levetta destra, è anche possibile accontentarsi di uno "shift" più breve, che però può fare la differenza tra vita e morte quando ormai non c'è il tempo di schivare l'ondata di proiettili o nemici che arrivano.

Ho menzionato i crediti: questi possono essere usati tra un livello e l'altro per potenziare le proprie due armi, quella classica a proiettili e i razzi. Entrambi vengono sparati in contemporanea, eliminando la necessità di gestire due modalità di fuoco diverse. E immancabili anche i classici boss di fine livello, con una barra della vita da accorciare sempre più mentre cerchiamo di evitare i pattern di proiettili e laser, spesso a morte immediata.

Non tutti i colpi sono però fatali, poiché abbiamo una barra della vita che pian piano si esaurisce a furia di subire colpi. A differenza dei bullet hell classici peraltro, non c'è un sistema di vite e di punteggi, ma solo la gestione dei crediti (che vanno persi in caso di morte) e dei checkpoint ogni 1-2 minuti. In caso di morte, si può ripartire all'infinito dall'ultimo punto di salvataggio attraversato, permettendoci subito di testare una nuova strategia qualora quella usata non vada al meglio.

Con questo sistema non si perde troppo tempo a rifare livelli interi, e infatti è possibile finire il gioco in un paio d'ore al massimo nonostante la difficoltà abbastanza elevata: male che vada si fa un po' di trial and error. Non ci sono poi modalità o difficoltà aggiuntive, né tantomeno del multiplayer. Manca tra l'altro la localizzazione italiana anche se vista la semplicità del gameplay e della trama difficilmente questo sarà fonte di problemi.

Amore

Teletrasporto!

- Solar Shifter EX non spiccherà per originalità, ma c'è una meccanica di gioco davvero interessante: la possibilità di teletrasportarsi rapidamente da un punto all'altro dell'area di gioco. Questa opzione permette di schivare proiettili che altrimenti porterebbero alla morte certa, offrendo peraltro inedite opzioni tattiche e un valido piano B nei momenti difficili.

Odio

Caos a video

- Il problema enorme di Solar Shifter EX è qualcosa che un qualunque playtester con una minima esperienza in bullet hell shooters o anche solo shmup occidentali avrebbe saputo far notare: lo schermo è fin troppo pieno. In un gioco dove devi costantemente schivare proiettili nemici e fare fuori orde di nemici, non puoi riempire lo sfondo di battaglie con sparatorie ed esplosioni come fosse un film di Michael Bay, perché va a distrarre il giocatore. Addirittura ci sono nemici che passano sopra il piano di gioco, andando a coprire l'area giocabile, e raramente si capisce cosa può essere colpito e cosa no. Un delirio.

Telecamera ingannevole

- Come se non bastasse, alla confusione ci si mette anche la telecamera che in alcuni punti predefiniti e senza logica alcuna, inizia a roteare, togliendo i riferimenti al giocatore che di colpo si ritrova a doversi muovere su piani assolutamente inattesi. Essendo il gioco basato su una grafica tridimensionale con la già citata serie di battaglie caotiche sullo sfondo, è una pessima idea togliere i già pochi riferimenti che il giocatore ha. Questi due problemi insieme fanno diventare la difficoltà frustrante non per la quantità dei nemici, ma semplicemente per via di un design generale non adeguato.

Poca profondità

- I migliori bullet hell shooters offrono sistemi molto ben studiati per aumentare la varietà del gameplay, come la possibilità di farsi sfiorare dai proiettili per avere bonus ulteriori, power-up di ogni genere, carte da sbloccare battendo boss, combo da mantenere alternando il fuoco a momenti di pausa per raccogliere i bonus e così via. Solar Shifter EX non ha praticamente niente di tutto questo, solo dei crediti da raccogliere, utilizzabili per potenziare le proprie armi, che per altro sono giusto due. Peccato.

Design banale

- Avete presente il generico look di fantascienza, con astronavi grigie e spigolose, battaglie a colpi di laser, esplosioni ovunque, tutto in mezzo a deserto, spazio, o qualche altra area? Purtroppo nessun elemento audiovisivo di Solar Shifter EX è particolarmente ben realizzato, nemmeno il doppiaggio (in inglese) che è di qualità davvero scadente a tratti e che rievoca i peggiori B-movie ad accompagnare al meglio una trama irrilevante.

Tiriamo le somme

Da grande appassionato di danmaku/bullet hell, ci ho provato a farmi piacere Solar Shifter EX e ho fatto del mio meglio per chiudere un occhio sui problemi, ma niente da fare. Il gioco risulta fin troppo caotico con tanti elementi che distraggono il giocatore dall'azione, compresa l'assurda gestione della telecamera. Aggiungiamoci pure una trama banalissima con un doppiaggio (in inglese) pessimo, una profondità praticamente inesistente nonostante la buona idea del teletrasporto e persino un frame-rate ballerino, e viene fuori un risultato davvero deludente. Ci sono in giro tanti bullet hell shooters migliori: virate su quelli.
4.0

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L'autore

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Prima di saper scrivere a mano, sapeva già immettere i comandi DOS per avviare Doom, ma dopo una lunga vita al PC, il mondo di Halo lo avvicina alle console Microsoft. Non si nega i classici giochi tripla-A, specialmente gli FPS competitivi, ma passa la maggior parte del tempo a scovare gemme nascoste, dagli indie insoliti ai folli shmup giapponesi.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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