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Anarcute

Recensione - Anarcute

Quando si pensa alle distruttive rivolte popolari con lanci di oggetti e vandalismo, "tenero" probabilmente non è il primo aggettivo che verrebbe in mente. In Anarcute, dai ragazzi di Anarteam, è proprio questa improbabile unione che viene affrontata in un insolito action game di simulazione di rivolte violente, ma carine. Un concetto bizzarro: funzionerà?

Il Gioco

Anarcute è un action game con visuale dall'alto dove il giocatore è chiamato a controllare un intero esercito di rivoltosi in giro per le città di tutto il mondo. Si parte solitamente da pochi ma buoni elementi, rappresentati come carine e coccolose creature umanoidi con la testa gigante di qualche animale: gatto, elefante, poco importa, conta solo spaccare tutto. Girando per le aree bisogna fare in modo che altre persone seguano questo corteo distruttivo, andando però ad evitare pericoli come la polizia o trappole piazzate appositamente per fermare i rivoltosi. Alla faccia della carineria, qui c'è in gioco la vita!

Insomma, si tratta di una specie di Lemmings in formato action, dove dobbiamo guidare un gruppo piuttosto vario di personaggi simpatici, anche se qui non c'è solo la fine del livello da raggiungere ma c'è anche molto da spaccare. Sì, perché a fine livello scattano non solo valutazioni sul tempo e sulla quantità di rivoltosi sopravvissuti, ma anche sulla distruzione effettuata. Gli sbirri corrotti che vogliono fermare il progresso vanno spazzati via quindi anche per aumentare la valutazione a fine livello, indispensabile per il completamento di tutti gli obiettivi. Per questo si possono usare le mosse standard della massa, che vanno dai pugni al lancio di oggetti, nonché alle capriole per le schivate rapide, utili anche per destreggiarsi tra trappole mortali di ogni genere.

MX Video - Anarcute

La forza del gruppo naturalmente fa la sua figura in battaglia, ma non solo per il numero di pugni in faccia che ricevono i poliziotti (che a loro volta sono sempre più numerosi e cattivi) o di oggetti lanciati, ma anche e soprattutto per i poteri sbloccati man mano. Diventando un gruppo sempre più ampio per esempio è possibile anche afferrare oggetti più grandi come macchine, da lanciare contro dei muri per abbatterli. Ma è anche possibile creare una potente onda d'urto, utilissima per spazzare gruppi numerosi di nemici. E, raggiunti i fatidici 50 rivoltosi, la protesta assume forme esagerate, permettendoci addirittura abbattere gli edifici per passare in strade chiuse o per schiacciare le malcapitate forze dell'ordine. Ahia!

Ma in Anarcute non sono solo i rivoltosi ad tenerosi: è tutta l'impostazione del gioco che sprizza carineria. Perché se è vero che i rivoltosi distruggono tutto e la polizia non esita a manganellare chi trasgredisce, tutto ciò avviene in un'impostazione a dir poco surreale: la brutalità della rivolta viene contrastata da un look colorato, con personaggi buffi, edifici che si sgretolano in uno stile cartoonesco, con tanto di musiche gioiose che ricordano la serie animata Happy Tree Friends. E forse non è un caso, dato che anche quella serie nasconde una violenza inaudita dietro a un look coccoloso.

Il gioco ci propone dozzine di livelli da affrontare attraverso città di tutto il mondo come Tokyo, Parigi e Miami, vedendoci abbattere partendo dal basso un sistema utopistico pieno di violenza. Finire tutti i livelli (e i bizzarri boss level che a volte appaiono) è questione di poche ore, ma completarli con la valutazione massima può richiedere più tempo, e questo infatti dà valore ulteriore alla rigiocabilità del titolo - importante, contando che non ci sono varianti multiplayer o modalità di gioco alternative. In compenso, c'è il doppiaggio in italiano per quel poco parlato che è presente in Anarcute.

Amore

Un contrasto geniale

- Il concetto dietro ad Anarcute è davvero peculiare: un gruppo di rivoltosi, rappresentati da coccolosi animali umanoidi con testa e occhi giganti, devono farsi strada con la violenza città dopo città, per liberare il mondo da un tiranno che non si fa problemi a schiacciare i tentativi di protesta con la forza bruta. Dobbiamo menare le forze dell'ordine, distruggere edifici strategici, spazzare tutto ciò che si trova... ma con un mondo che assomiglia più a qualcosa che trovereste su Boing o Cartoon Network, e non uno che evoca la realtà violenta del gioco.

La forza del gruppo

- Da una parte il gameplay di base di Anarcute è abbastanza semplice: dobbiamo spostarci in città abbastanza aperte alla ricerca di rivoltosi da far unire alla nostra causa, preoccupandoci però di non farci eliminare dalle forze dell'ordine. Sembra la premessa di molti action games con visuale dall'alto, ma qui non si controlla un personaggio, ma dozzine, e bisogna tenere d'occhio inizio e fine del gruppone per non rimanere impreparati. E man mano che il gruppo si allarga, il giocatore acquisisce nuovi poteri sempre più distruttivi, potendo praticamente radere al suolo l'intero livello con una rivolta sufficientemente grande. Il delirio insomma!

Odio

Sì, ma seguitemi!

- Questo meccanismo del gruppo però porta anche a situazioni spiacevoli, perché non si tratta di una fila indiana nè tanto meno di una forma geometrica perfetta, ma di persone sparse che si muovono abbastanza in sincrono ma che comunque si disperdono e si riavvicinano abbastanza casualmente, come una folla vera. Questo comporta spesso la morte abbastanza imprevedibile di alcuni dei rivoltosi, e arrivati a controllare cinquanta e passa di loro è praticamente impossibile non commettere errori: siccome bisogna mantenerli quasi tutti in vita per ottenere le valutazioni massime, ciò può risultare frustrante ogni tanto.

Profondità ridotta

- L'altro problema di Anarcute è invece alla base, pur non essendo un aspetto gravissimo: la profondità. Proprio perché il gameplay non è altro che una versione "a gruppi" di un classico gioco d'azione con visuale dall'alto, con combattimenti corpo a corpo semplificati, trappole tra cui destreggiarsi e minuscoli enigmi ambientali da risolvere, la varietà non è elevatissima e la sensazione di novità svanisce presto. Resta un titolo godibile, basta non aspettarsi un gameplay originale quanto il concetto dietro al gioco stesso.

Tiriamo le somme

Anarcute è un gioco con un concetto a dir poco geniale: mettere in mano ai giocatori delle rivolte a dir poco brutali dove menare poliziotti e abbattere edifici controllando un intero esercito di rivoltosi, il tutto però in un contesto cartoonesco sorprendente. Se però da una parte l'esperienza di gioco è molto originale, pecca per alcune scelte di design un po' dubbie e per una profondità di gioco non eccezionale. Se siete alla ricerca di un'esperienza indie originale e ben realizzata, però, potrete trovare in Anarcute un acquisto piuttosto valido!
7.6

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L'autore

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Prima di saper scrivere a mano, sapeva già immettere i comandi DOS per avviare Doom, ma dopo una lunga vita al PC, il mondo di Halo lo avvicina alle console Microsoft. Non si nega i classici giochi tripla-A, specialmente gli FPS competitivi, ma passa la maggior parte del tempo a scovare gemme nascoste, dagli indie insoliti ai folli shmup giapponesi.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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