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Resident Evil 5 Remastered

Recensione - Resident Evil 5 Remastered

Con cadenza trimestrale Capcom prosegue il rilascio “all’indietro” delle edizioni rimasterizzate degli ultimi episodi di Resident Evil. Dopo aver completato le quattro campagne presenti nel sesto capitolo, con Resident Evil 5 Remastered possiamo ora finalmente rivivere nello splendore dell’alta definizione anche le avventure di Chris Redfield e dell’affascinante Sheva Alomar. Siete pronti a tornare nella pericolosa regione africana di Kijuju? Ecco cosa vi aspetta.

Il Gioco

Anche Resident Evil 5 Remastered, proprio come la versione current-gen del sesto episodio rilasciata pochi mesi fa, non presenta particolari differenze con il titolo originale per quanto riguarda trama e gameplay, quindi anche in questa recensione ci concentreremo principalmente sulle novità presenti, rimandandovi alla nostra precedente prova, nel caso vi fosse sfuggita o se vi servisse un rapido ripasso. Partiamo con alcune informazioni sui contenuti presenti in questa edizione. Resident Evil 5 Remastered approda sulle nuove console esclusivamente in formato digitale ad un prezzo di 19,90 €. Il pacchetto completo occupa circa 16 GB e include il gioco originale, i due DLC rilasciati nel 2010, la modalità multigiocatore competitiva chiamata Versus e la sezione “Mercenari Riuniti”, che da’ il benvenuto alle partite cooperative e che include anche la variante “Senza pietà”, vista finora solo su PC. In aggiunta a tutte queste modalità troviamo infine alcuni nuovi personaggi e alcuni costumi inediti per i protagonisti, che si vanno ad aggiungere ai numerosi collezionabili già presenti.

La campagna principale, proprio come accadeva nel 2009, è affrontabile in singolo o in coop, sia in locale che online, così come i due nuovi DLC, che ci vedranno impegnati in altrettante missioni legate profondamente alla sceneggiatura originale. La prima, intitolata “Incubo senza fine” ed ambientata alcuni anni prima rispetto a questo quinto capitolo, vede Chris Redfield e Jill Valentine impegnati ad infiltrarsi in un misterioso castello in cerca di informazioni su Albert Wesker e permette di giocare una porzione di storia già accennata nel titolo originale ma solo come flashback non interattivo. Il secondo contenuto aggiuntivo, intitolato “Fuga disperata”, vede invece Jill Valentine e l’agente della BSAA Josh Stone collaborare per aiutare proprio Chris e Sheva a fuggire dallo stabilimento della Tricell, in un crescendo di azione serrata e sequenze mozzafiato.

La modalità Versus è invece dedicata a chi cerca una sfida competitiva e permette a quattro giocatori di confrontarsi all’interno di alcune mappe specifiche. Il gameplay è quello classico dei deathmatch tutti contro tutti, a cui si aggiunge la costante minaccia di avversari infetti più o meno pericolosi controllati dalla CPU. Le partite durano 5 minuti durante i quali si guadagnano punti abbattendo gli avversari umani mentre finendo a terra se ne perde una parte. Per uccidere gli avversari possiamo ovviamente contare solo sul nostro inventario iniziale, basato sul personaggio scelto, e su quanto riusciremo a raccogliere nelle varie ambientazioni. Non sono previsti livelli o punti esperienza e vince il giocatore che accumula più punti entro il tempo limite. Semplice e letale, proprio come la modalità “Mercenari Riuniti”, che riprende le sfide già viste nel titolo originale aggiungendo la possibilità di collaborare con un altro giocatore sulla stessa console o online. La variante “Senza pietà” , dedicata solo alla modalità in solitaria, incrementa notevolmente il tasso di sfida della modalità Mercenari aumentando il numero degli avversari e la loro aggressività, ricompensando al contempo il giocatore con punteggi più generosi. Questa variante ricalca fedelmente quella già vista su PC ed è dedicata principalmente ai giocatori più esperti proprio a causa dell’elevata difficoltà.

Dal punto di vista tecnico Resident Evil 5 Remastered mantiene fede alle promesse fatte degli sviluppatori riproponendo tutto il fascino del titolo originale nello splendore della risoluzione FullHD a 60 fps, ma non solo. Questa nuova edizione, proprio come gli altri episodi già pubblicati sulle console di ultima generazione, presenta numerosi miglioramenti grafici con textures e modelli più definiti, ombre realistiche ed un sistema di illuminazione decisamente più performante rispetto a quanto presente nel titolo originale. Anche il comparto audio ha subito notevoli miglioramenti così da tenersi al passo con gli standard attuali mentre il sistema di controllo, basato su una visuale in terza persona e che non permette ai giocatori di muoversi e sparare allo stesso tempo, è rimasto praticamente invariato rispetto all’originale.

Amore

Fascino vintage

- Può sembrare strano, ma Resident Evil 5 Remastered sembra aver beneficiato in modo più evidente dei miglioramenti grafici previsti dagli sviluppatori per queste nuove edizioni rimasterizzate. Il passaggio ad una risoluzione FullHD ed il lavoro svolto dai ragazzi di Capcom su quasi tutti gli aspetti del motore grafico sottolineano al meglio lo spettacolare comparto visivo della versione originale. Chiaramente non ci troviamo di fronte ad un gioco in linea con gli standard attuali, ma il risultato finale è più che convincente e permette a questo capitolo di reggere alla grande il peso degli anni. Il merito, oltre che al lavoro svolto dagli sviluppatori, è probabilmente dello stile e dei filtri grafici presenti nel titolo originale, capaci di ricreare ambientazioni crude e convincenti in ogni situazione. Vale inoltre la pena di sottolineare la scomparsa totale, o quasi, del fastidioso effetto di screen tearing che affliggeva in origine questo quinto capitolo.

Contenuti extra

- Come prevedibile uno dei punti forti di questa edizione rimasterizzata è la presenza di tutti i DLC già pubblicati e di alcune modalità completamente inedite come la variante Mercenari senza pietà. Le nuove missioni arricchiscono e completano la campagna principale, proponendo due tipologie completamente differenti di gameplay. “Incubo senza fine” rappresenta un piccolo ritorno alle origini della serie grazie alla presenza di enigmi decisamente più coinvolgenti rispetto a quelli che incontreremo nel Kijuju mentre “Fuga disperata” consente ai giocatori di scaricare tonnellate di proiettili sui nemici, per la gioia di coloro che non amano perdere troppo tempo con inutili rompicapo. L’aggiunta di una modalità competitiva, seppur con tutti i limiti che andrò a dettagliare nella sezione Odio, e la presenza di numerose opzioni nel menù “Mercenari Riuniti” offrono nuove opportunità anche ai giocatori che hanno già completato il gioco e le espansioni nella scorsa generazione. Se si considera semplicemente l’aspetto quantitativo forse ci si poteva aspettare di più ma le qualità dei contenuti extra è buona e giustifica adeguatamente il prezzo di questa edizione.

Longevità

- Al momento del lancio il quinto capitolo della saga creata da Capcom presentava suo malgrado una longevità abbastanza ridotta a causa di una campagna relativamente breve e poco varia. Resident Evil 5 Remastered migliora notevolmente questo aspetto proponendo al giocatore nuovi incarichi e nuove modalità che influenzano in modo sensibile sia la lunghezza che la rigiocabilità del titolo. Oltre ad aggiungere alcune ore di gioco le due missioni extra garantiscono infatti maggiore varietà al gameplay proprio grazie alle profonde differenze evidenziate poco sopra, mentre la possibilità di affrontare le sfide presenti nel menù “Mercenari Riuniti” in compagnia di un amico invoglia ad affrontare lunghe sessioni di gioco, soprattutto se si vogliono raggiungere ottimi risultati con tutti i personaggi disponibili. La presenza di nuovi contenuti aggiuntivi da sbloccare farà inoltre felici i giocatori che amano completare al 100% ogni titolo prima di passare oltre.

Odio

Imperfezioni grafiche

- Pur raggiungendo ottimi risultati dal punto di vista grafico, Resident Evil 5 Remastered presenta purtroppo dei fastidiosi difetti che è impossibile non notare. Alcune textures sembrano non aver subito la giusta ottimizzazione e spesso capita di incappare in fastidiosi fenomeni di pop-up delle stesse, soprattutto durante i filmati. Durante la mia prova ho purtroppo notato anche qualche brusco calo di frame-rate, difficilmente giustificabile sulle console attuali. Come al solito si tratta di difetti marginali e potenzialmente risolvibili tramite patch ma che influiscono sul risultato complessivo, soprattutto quando si parla di edizioni rimasterizzate.

Modalità Versus

- Il sistema di controllo presente in questo quinto episodio si adatta con molta difficoltà alla rapidità tipica dei deathmatch, generalmente basati sugli spostamenti rapidi e sui riflessi. In Resident Evil 5 Remastered bisogna continuamente decidere se rimanere immobili e sparare o se spostarsi senza poter fare fuoco. Per questo motivo spesso ci si ritrova coinvolti in scontri a fuoco statici e poco coinvolgenti che potrebbero rapidamente stancare i giocatori abituati a titoli più frenetici. Chiaramente si tratta di una scelta precisa degli sviluppatori, che hanno miscelato la giocabilità classica della serie con meccaniche multigiocatore basilari. Il risultato finale però non convince e anche se Resident Evil 5 Remastered non aspira a raggiungere gli standard degli attuali titoli di azione per più giocatori una maggiore reattività dei comandi o l’introduzione di una modalità specifica dotata di controlli simili a quelli presenti nel sesto capitolo avrebbe sicuramente permesso alle sfide competitive di risultare meno “legnose” e più godibili.

Tiriamo le somme

Resident Evil 5 Remastered mantiene le promesse fatte degli sviluppatori permettendo ai giocatori di rivivere tutte le emozioni originali con un comparto tecnico godibile anche sulle console più recenti. La presenza di nuove modalità multigiocatore e di tutti i DLC rilasciati nel tempo è il punto di forza di questa edizione che, pur con qualche difetto, riesce ad appassionare nonostante l’età. Se amate la saga e non avete mai giocato il quinto capitolo, o se vi siete lasciati sfuggire qualcuno dei DLC, ora non avete davvero più scuse.
8.0

Recensione realizzata grazie al supporto di Capcom e Xbox.


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L'autore

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Classe 1985 e cresciuto a pane, Commodore e Amiga, nel 1991 riceve il suo primo NES e da allora niente è più lo stesso. Attraversa tutte le generazioni di console tra platform, GDR, giochi di guida e FPS fino al 2004, quando approda su Xbox. Ancora oggi, a distanza di anni, vive consumato da questo sentimento dividendosi tra famiglia, lavoro, videogiochi, corsa, cinema e serie TV, nell’attesa che qualcuno scopra come rallentare il tempo per permettergli di dormire almeno un paio d’ore per notte.

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i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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