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Recensione - Resident Evil: Revelations 2

Dopo aver sfornato seguiti, spin-off e trasposizioni in alta definizione delle sue glorie videoludiche a tema zombi, Capcom sceglie di percorrere anche la tortuosa strada intrapresa da TellTale Games e DontNod, proponendoci Resident Evil: Revelations 2, la sua ultima avventura action-survival horror, suddivisa in quattro capitoli distribuiti prima tramite digital download e successivamente raccolti e pacchettizzati su supporto fisico per la vendita nei negozi. A questo punto la domanda è: ne sarà valsa la pena? Scopritelo nella nostra recensione completa del gioco.

Il Gioco

In sede di recensione dei primi due capitoli di Resident Evil: Revelations 2 vi abbiamo raccontato le sfortunate vicissitudini di Claire Redfield e Moira Burton, agenti del gruppo antiterroristico Terra Save, sequestrate durante un party e imprigionate da una donna misteriosa su un’isola remota in mezzo all’oceano. Vi abbiamo anche raccontato le gesta del nerboruto Barry Burton, padre di Moira, che sbarca sull’isola armato fino ai denti, alcuni mesi dopo aver ricevuto il disperato SOS delle due ragazze, e del suo incontro con la piccola e spaurita Natalia, che diventa la sua indispensabile compagna di squadra. Adesso che abbiamo giocato anche i due restanti episodi dell’avventura, raccolti insieme agli altri anche nell'edizione retail del gioco vi proponiamo un quadro completo del titolo, con i suoi pregi e i suoi difetti.

I quattro capitoli che compongono l’avventura di Resident Evil: Revelations 2 sono divisi in due distinte parti: una ci mette ai comandi di Claire e Moira, nell’altra impersoniamo Barry e Natalia. Entrambe le coppie di personaggi godono di un bilanciamento comune, con un personaggio designato all’utilizzo di armi da fuoco e l’altro, dotato di scarse capacità offensive, destinato per lo più alla ricerca di oggetti (mediante l’uso della torcia di Moira e delle capacità sensoriali di Natalia), all’apertura di serrature e alla scoperta di aree segrete. Come vuole la tradizione dei recenti titoli targati Resident Evil, le dinamiche di gioco vertono non soltanto sulle capacità dei singoli personaggi, ma anche sulla collaborazione e la cooperazione tra questi, elemento utile alla raccolta di collezionabili e fondamentale per proseguire nell’avventura. Se durante i primi due capitoli questa dinamica di gameplay è presente solo in modo marginale, le cose iniziano a farsi più serie nel corso degli ultimi due episodi, in cui la cooperazione tra i membri della squadra diventa imprescindibile. In particolare nel terzo capitolo, durante la sezione di Claire e Moira in cui dovremo fuggire da una struttura in fiamme, le due ragazze devono aiutarsi a vicenda percorrendo due percorsi separati ricchi di ostacoli e nemici da abbattere. Lo stesso destino spetterà anche a Barry e Natalia, che dovranno superare un lungo un tratto sotterraneo della struttura, aprendo delle grosse paratie che bloccano la strada, compito assegnato alla piccola Natalia, che dovrà aprire le porte mentre il buon Barry le darà man forte dal basso crivellando i nemic.

Rispetto ai primi due capitoli del gioco, le dinamiche di Resident Evil: Revelations 2 cambiano sensibilmente durante i due ultimi episodi, abbracciando uno stile di gioco più ritmato e votato all’azione. Nel terzo episodio ad esempio incontriamo finalmente un boss degno di tal nome e avremo bisogno di una buona dose di pazienza e di munizioni per buttarlo giù. Nel quarto capitolo invece, prima dell’intensa battaglia finale, il gioco offre l’ennesimo gradito revival del passato della saga: l’esplorazione di una grossa villa popolata da mostri di ogni genere.

A farla da padroni in Resident Evil: Revelations 2 sono i salti tra passato e presente che spesso vedono percorrere alle due coppie di personaggi le medesime aree di gioco a distanza di mesi, modificandone il level design e gli elementi dello scenario. Ad esempio se giocando l’avventura con Claire e Moira ci troveremo in una zona dove bisognerà attivare determinati meccanismi elettronici per poter proseguire, quando ripercorreremo la stessa area di gioco con Barry e Natalia mesi dopo, noteremo che quegli stessi meccanismi sono in disuso e buona parte dello scenario è collassata e ammuffita, costringendoci ad elaborare una nuova strategia per raggiungere l’uscita. Nel gioco sono presenti anche dei "puzzle temporali" che servono a far cooperare inconsapevolmente tra loro le due coppie di personaggi. Ad esempio spostando una cassa o premendo determinati interruttori durante l’avventura di Claire e Moira, daremo la possibilità a Barry e Natalia di raggiungere alcuni collezionabili o fornire loro l’accesso a zone altrimenti inaccessibili. Peccato che questa interessante dinamica sia solo abbozzata e poco presente all’interno del gioco.

La narrazione di Resident Evil: Revelations 2 mantiene un ritmo generale lento e dilatato, in particolare nei primi due capitoli, dove conserva i pochissimi colpi di scena per il finale. Le cose per fortuna cambiano sugli ultimi due episodi quando i nodi cominciano a venire al pettine e si svelano gradualmente la ragione del sequestro di Claire e Moira e l’avversione di quest’ultima verso le armi da fuoco, la vera identità della piccola Natalia e la sua correlazione con la donna misteriosa. Chi ha giocato i precedenti Resident Evil e i relativi spin-off troverà il tutto piuttosto telefonato, compresi il colpaccio di scena finale che spiana agilmente la strada ad un probabile seguito.

Proprio parlando di seguiti, Resident Evil: Revelations 2 offre anche due contenuti extra da giocare dopo aver ultimato la storia principale: il primo, La Prova, vede come protagonista Moira, mentre l’altro, Piccola Donna, ci vede ai comandi di Natalia. Ne La Prova potremo mettere in pratica tutte le nozioni di sopravvivenza apprese durante l’avventura principale, affrontando orde di nemici sparse nelle location del gioco. Per evitare spoiler non rivelerò la collocazione temporale di questo spin-off, vi basti sapere che propone delle nuove meccaniche di gameplay legate alla sopravvivenza, come la caccia e la raccolta di provviste, elementi che decreteranno la durata della nostra vita all’interno dell’episodio. Infatti una volta ultimate le scorte a nostra disposizione, saremo costretti a rigiocare l’intero spin-off da capo perdendo i progressi ottenuti. Anche Piccola Donna implementa nuove meccaniche, essendo completamente basato sulla componente stealth, che nell’avventura principale viene proposta solo in minima parte. Il capitolo extra in questione è ambientato prima dell’incontro tra Natalia e Barry e ci vede ai comandi di una Natalia priva delle sue capacità sensoriali, alla ricerca del suo amato orsetto Lottie. In quella che ha tutta l’aria di essere una sorta di maligna simulazione computerizzata, il nostro unico scopo sarà quello di nasconderci agli occhi dei nemici e per farlo dovremo cooperare con un’altra bambina, identica alla piccola Natalia ma vestita di nero e con un atteggiamento piuttosto smaliziato. La caratteristica principale della Natalia in nero è l’essere del tutto invisibile ai nemici, cosa che la rende un’ottima vedetta e un’utile avanscoperta per individuare le minacce. Anche in questo caso, la struttura di gioco si dimostra inflessibile e ci porterà al game over istantaneo non appena saremo individuati da un nemico.

Le novità non finiscono qui, infatti oltre agli immancabili nuovi costumi a disposizione ai quattro personaggi del gioco, troveremo anche due vecchie conoscenze della saga da utilizzare nella modalità Raid: Albert Wesker e il misterioso Hunk. Dulcis in fundo, la modalità in questione è anche arricchita del multiplayer online e di nuovi scenari che evocano alcune tra le location storiche della saga di Resident Evil. Non c’è che dire, Capcom stavolta ha preparato un pacchetto sostanzioso: i giocatori di vecchia data apprezzeranno.

Amore

Nelle puntate precedenti

- Per quanto non strettamente necessaria ad un titolo del genere, la struttura a episodi di Resident Evil: Revelations 2 regge piuttosto bene, alimentando la curiosità del giocatore nel voler sapere di più sulla trama e i personaggi. Purtroppo a farne le spese è la narrazione che risulta un po’ troppo diluita, ma ad ogni modo gli episodi sono ben strutturati con tanto di riassunti delle puntate precedenti e anticipazioni dei prossimi capitoli, come nella migliore tradizione televisiva.

Un sound da paura

- Se da una parte abbiamo un comparto visivo dimenticabile, a stupire su Resident Evil: Revelations 2 è il comparto sonoro, degno delle migliori produzioni a tema survival horror. Oltre ad essere molto ben realizzato, il sound del gioco è strettamente funzionale alla sopravvivenza dei personaggi, in quanto ci permetterà di sapere se attorno a noi c’è qualche minaccia incombente. Anche la spazialità dei suoni all’interno degli ambienti è stata riprodotta molto bene e ascoltare il tutto con un impianto home theatre o con delle buone cuffie surround, come nel mio caso, è davvero un’esperienza gradevole. Menzione speciale al doppiaggio italiano, ben realizzato e che fortunatamente non segue il trend degli altri videogames a episodi, spesso privi di qualsiasi tipo di localizzazione italiana.

Tuffo nel passato

- Resident Evil: Revelations 2 è un revival di situazioni e citazioni che i fan della serie di Capcom apprezzeranno moltissimo. Sebbene l’impianto cooperativo dei personaggi assomigli più ai recenti capitoli della saga, le ambientazioni angoscianti, il ritmo narrativo diluito e la struttura survival horror con munizioni e approvvigionamenti centellinati ci riportano indietro al quarto bellissimo capitolo.

Alta rigiocabilità

- La vasta gamma di abilità sbloccabili dei vari personaggi, le numerose missioni Raid disponibili e la possibilità di affrontare l’avventura in co-op locale, rendono Resident Evil: Revelations 2 un titolo altamente rigiocabile.

Piatto ricco, mi ci ficco

- La versione pacchettizzata di Resident Evil: Revelations 2 offre delle aggiunte molto gradite, tra costumi alternativi, nuovi personaggi e, ultimi ma non meno importanti, i due spin-off, La Prova e Piccola Donna, che offrono qualche ora in più di gioco proponendo un buon livello di sfida e approfondiscono le vicende di Moira e Natalia.

Odio

Comparto visivo d’altri tempi

- Purtroppo dal punto di vista estetico Resident Evil: Revelations 2 è piuttosto dimenticabile. La sua matrice cross-generazionale si fa sentire soprattutto sulle texture poco dettagliate degli ambienti e sulle animazioni dei personaggi, poche e ridondanti. Infatti, ogni volta che ci troviamo ad aprire porte o a farci strada attraverso passaggi angusti, vedremo partire sempre la stessa scenetta d’intermezzo, anticipata da una dissolvenza a nero che spezza il ritmo dell’azione. Questa pochezza tecnica è un vero peccato anche perché il titolo offre fin dalle sue prime battute, degli stacchi visivi niente male che avrebbero fatto un figurone se ottimizzati per le console da gioco attuali.

Ritmo narrativo incostante

- Nonostante la buona riuscita della struttura a episodi scelta da Capcom, a farne le spese è il ritmo della narrazione che per forza di cose risulta incostante e diluito, risollevandosi soltanto durante gli ultimi due capitoli in cui viene proposta una struttura più action e la trama comincia a farsi più interessante.

Prezzo elevato

- Onestamente mi sarei aspettato un costo più contenuto per la versione retail di Resident Evil: Revelations 2, acquistabile nei negozi italiani a 59,99 Euro al netto di sconti. A conti fatti è preferibile acquistare il season pass online che fornisce lo stesso numero di contenuti e di extra della versione pacchettizzata. A meno che non siate irriducibili collezionisti di videogiochi su supporto fisico, meditate bene prima dell’acquisto.

Tiriamo le somme

Resident Evil: Revelations 2 si dimostra un buon titolo con spunti narrativi apprezzabili, proponendo nuovi misteri, nuovi personaggi e un catalogo originale di mostri e abomini. Il gioco è pregno di situazioni e citazioni provenienti dagli storici capitoli della saga e offre azione, fasi sparatutto e delle dinamiche di cooperativa sempre più incalzanti. La struttura a episodi scelta da Capcom, per quanto (lo ribadisco) non strettamente necessaria su un titolo del genere, è ben realizzata, anche se scopre il fianco ad un ritmo narrativo diluito e incostante, che accende il turbo solo dopo la metà dell’avventura. Purtroppo anche il comparto grafico è inferiore alle aspettative a causa di una matrice cross-generazionale che non sfrutta la potenza messa a disposizione dalle macchine di attuale generazione, difetto sopperito da un impianto sonoro degno delle migliori produzioni a tema survival horror, da un gameplay appagante e da un’alta rigiocabilità. Considerando i numerosi contenuti extra forniti da Capcom e l’aggiunta della co-op online sulla modalità Raid, ritengo Resident Evil: Revelations 2 un buon acquisto per tutti i fan della saga anche se, a parità di prezzo, la versione pacchettizzata non sembra un altrettanto buon affare rispetto al più economico season pass acquistabile online, che comprende gli stessi contenuti.
8.5

Recensione realizzata grazie al supporto di Capcom e Xbox.


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L'autore

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Classe '79, sound designer di professione. La sua incrollabile passione per i videogiochi nasce solo all'inizio degli anni '90 e viene presto affiancata da quella per il doppiaggio. Col passare del tempo la sua carriera di videogiocatore onnivoro si focalizza sulla scena PC, ma poi assume sembianze più mature con l'avvento di PlayStation e di tutte le successive console che prenderanno lentamente possesso di casa sua.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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