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Motocross Madness

Recensione - Motocross Madness

Era il lontano 1998 quando su PC arrivò Motocross Madness, titolo di Rainbow Studios che ottenne grandi consensi grazie al realismo e alla libertà che forniva al giocatore. Microsoft ci propone ora lo stesso nome ma con una formula diversa, giocabile su Live Arcade in compagnia dei nostri Avatar. Andiamo a scoprire cosa ci offre questo interessante remake.

Il Gioco

Sviluppato da Bongfish e pubblicato da Microsoft in esclusiva per Xbox Live Arcade, Motocross Madness raccoglie l’eredità di un titolo che, per un motivo o per l’altro, rivoluzionò il modo di vedere (e controllare) le corse motociclistiche. Innanzitutto, il gioco è uno di quelli che integrano la funzione Avatar Famestar, che permette di guadagnare Gloria per il proprio avatar attraverso il completamento di determinate sfide o al raggiungimento di determinati fattori. Le modalità giocabili nella carriera sono quattro: la classica gara, che ci vede affrontare 8 sfidanti in una corsa al primo posto; la modalità rivali che ci chiede di battere il record degli sviluppatori in un determinato circuito (ci troviamo infatti a sfidare i ghost, senza collisioni o altro, ma solo alla ricerca di un tempo migliore); la modalità esplorazione, che consiste appunto nella libera esplorazione delle mappe alla ricerca di teschi e monete per sbloccare le varie medaglie. L’ultima modalità, ma non meno importante, è la sessione di trick. In questo caso, l’obiettivo è quello di raggiungere un determinato punteggio, eseguendo più tricks possibili.

Il gameplay in sé non introduce novità particolari: abbiamo una barra del turbo che si ricarica eseguendo trick o scivolate, le monete da raccogliere per incrementare il portafoglio virtuale e accedere a miglioramenti sempre più potenti per la propria moto, e le immancabili scorciatoie. Al termine di ogni gara, oltre alle varie statistiche e ai tempi, si guadagnano anche dei punti esperienza che permettono di sbloccare nuove modalità, equipaggiamenti e nuove moto (basti pensare che la modalità “sessione di trick” non è disponibile fino al livello 8).

Come da tradizione nelle produzioni recenti, Motocross Madness presenta un comparto multiplayer di tutto rispetto, molto completo e anche abbondantemente popolato. Le modalità disponibili sono tutte quelle del single player a eccezione di “rivali” che non è presente. Il matchmaking è veloce, però l’abbinamento totalmente casuale ci mette a confronto con avversari di categoria molto più alta della nostra, non suddividendo i giocatori in classi di esperienza. Se vi annoiaste con il multiplayer online, è possibile sfogare le proprie frustrazioni anche su un amico accanto a voi, attraverso lo split-screen a due giocatori.

Graficamente Motocross Madness si propone con un’impronta cartoonosa e non realistica, che si sposa all'uso degli Avatar, quindi il realismo grafico non è sicuramente una delle caratteristiche ricercate dagli sviluppatori.

Amore

Divertente da soli, ma anche in due

- L’inserimento della co-op in split screen a due giocatori è la scelta più azzeccata effettuata dagli sviluppatori. In due il gioco acquista quel qualcosina in più che lo contraddistingue dagli altri giochi, in più c’è il fattore dato dall'avere accanto un amico che "rosica" per aver perso una gara per una caduta all’ultima curva!

Un vero remake

- Se pensate di mettervi a giocare a una riedizione in HD del vecchio titolo, vi sbagliate di grosso. Motocross Madness è un gioco completamente nuovo, che prende solo alcuni pezzi e alcune modalità dell’originale e le amplia ed attualizza. Il risultato finale può piacere o meno a seconda dei gusti, ma sicuramente bisogna tributare un plauso a Bongfish che ha saputo non adagiarsi sul lavoro della vecchia software house Rainbow Studios.

Progresso del giocatore soddisfacente

- Come accennato, in Motocross Madness è presente un buon sistema di livellamento e punti esperienza, equilibrato e coinvolgente. I primi livelli sono abbastanza veloci da raggiungere (in modo da sbloccare presto tutte le modalità), poi la curva pian piano sale, ma rimane sempre quel senso di “ancora un punto esperienza e vado a dormire”.

Odio

Davvero troppo arcade

- Non so se è il fatto di aver giocato per tanto tempo al gioco del 1998, ma trovo che Motocross Madness sia eccessivamente arcade. Non dico che il vecchio gioco fosse la simulazione perfetta, però in questo caso non esiste la via di mezzo che possa accontentare tutti. L’unico modo per essere disarcionato dalla moto è quello di mettere un piede in fallo durante un atterraggio. Inoltre gli avversari non sembrano mai minimamente all’altezza della nostra abilità (e lo dico io che non sono per nulla un patito di giochi di corse). Il gameplay andava curato di più, in modo da offrire a tutti una sfida interessante, senza dimenticare quelli a cui non piace vincere facilmente.

Già visto

- Se vi state spremendo le meningi perché Motocross Madness vi ricorda qualcosa ma non sapete cosa, vi aiuto io: JoyRide. A eccezione delle modalità di gioco, questo Motocross Madness appare essere una copia quasi spudorata di JoyRide sia nella versione Kinect che in quella per Live Arcade. Sia graficamente che a livello di gameplay, se togliete l’automobile e la sostituite con una moto da cross, il risultato è lo stesso.

Glitch grafici in abbondanza

- Tolti i problemi dei primi giorni, con il gioco che non si avviava e addirittura in alcuni casi mandava in freeze la console, Motocross Madness resta comunque poco ottimizzato graficamente. Durante la presentazione prima di ogni gara, un fastidioso popup delle textures “costruisce” letteralmente l’ambientazione intorno alle moto in gara. Inoltre, anche durante le gare, è presente qualche scatto di troppo.

Tiriamo le somme

Ho riflettuto molto sul voto da dare a Motocross Madness, non mi sento di stroncarlo perché comunque nella sua semplicità mi ha divertito molto, ma non mi sento nemmeno di dargli un voto alto per la cocente delusione che ho avuto vedendo lo stravolgimento dal concept originale. Se vi aspettate un gioco ai livelli dei giochi usciti su PC anni e anni fa, non valutate nemmeno l’acquisto. Se invece cercate un po’ di sano divertimento a buon mercato, da soli ma anche con un amico, allora questo è il gioco che fa per voi. 7.5

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L'autore

Quando gli hanno chiesto di comporre una Bio, ha pensato subito alla natura e all’ambiente. Una volta rinsavito, ci ha raccontato di essere un appassionato di Basket e Calcio, videogiocatore accanito, predilige RPG, FPS e TPS. In generale però non si tira indietro di fronte a nulla. A tempo perso è anche speaker in una Web Radio.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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