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Midway Arcade Origins

Recensione - Midway Arcade Origins

di TheFury87 P 21 dic 2012
Se siete tra quei giocatori della vecchia guardia che hanno lasciato centinaia di gettoni e monete nei cabinati delle sale giochi tra gli anni ’80 e ’90 e che non hanno mai smesso di ricordare con nostalgia quei gloriosi anni dell’adolescenza, Midway Arcade Origins potrebbe essere il titolo adatto per fare un tuffo nel passato: la nuova collezione targata Warner Bros include infatti 31 dei più popolari ed apprezzati giochi arcade dell’epoca, pronti ad essere rigiocati dalla comodità del proprio divano senza dover fare la fila davanti ai coin-op. Ennesima trovata commerciale o vera e propria celebrazione di un’intera epoca? Scopriamolo nella nostra recensione.

Il Gioco

Nel periodo di maggior popolarità dei cabinati e delle sale giochi, che possiamo collocare a grandi linee tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli anni ’90, la software house americana Midway era senza dubbio una delle società più blasonate ed apprezzate dell’intero panorama videoludico. Nel 1996 l’azienda americana ha rilevato la storica Atari (di cui infatti compaiono alcuni titoli anche in questa collezione) ed ha via via abbandonato lo sviluppo dei giochi arcade per concentrarsi sul mercato delle console domestiche, andando però incontro ad un periodo fatto di alti e bassi culminato poi con il fallimento dichiarato nel 2009 e la successiva acquisizione dell’intero assetto da parte di Warner Bros, che figura infatti come editore del nuovo Midway Arcade Origins.

Sviluppata in collaborazione con Backbone Entertainment, questa collezione contiene 31 tra i più popolari giochi arcade targati Midway ed Atari, molti dei quali hanno letteralmente scritto la storia e contribuito a rendere popolari i videogiochi tra gli adolescenti e non solo: sono presenti ad esempio i primi due capitoli della saga Gauntlet, uno dei primi Hack n’ Slash della storia, caratterizzato da un’inquadratura dall’alto e dall’ambientazione fantasy fatta di dungeon a dir poco labirintici; Defender 1 e 2, ovvero l’origine della specie per quanto riguarda gli sparatutto a scorrimento a bordo di un’astronave; Robotron: 2084 e Smash TV, due tra i più famosi sparatutto con visuale dall’alto; i primi due capitoli della serie Joust, uno dei platform più famosi di sempre; Super Off Road, Championship Sprint e Super Sprint, ovvero tre titoli racing con la classica visuale dall’alto che inquadra l’intero tracciato; non mancano poi numerosi altri titoli storici (anche se non tutti hanno sfondato nel nostro paese) quali Rampage, Marble Madness, Xybots, Spy Hunter 1 e 2, 720° e molti altri.

I giochi sono suddivisi per categoria nel menu di selezione ed ognuno di essi è proposto nella sua versione originale (solo leggermente adattata a livello grafico per essere più godibile su schermi HD) in due modalità di gioco: Gioco Libero (utile a prendere confidenza con i comandi, comunque sempre spiegati quando si avvia un arcade) e Score Attack, attraverso la quale è possibile tentare di stabilire il proprio record di punti e scalare le classifiche online. Il sistema di controllo è stato ovviamente adattato al joypad ed è estremamente semplice, visto che nella maggior parte dei giochi tutte le funzioni sono assegnate a non più di 2 tasti, mentre il comparto audio è stato ripulito senza però essere modificato rispetto alle versioni originali.

Amore

Nostalgia canaglia

- Per quanto tecnicamente superati, per tutti coloro che sono cresciuti a pane e coin-op è impossibile rimanere indifferenti di fronte all’astronave di Defender, ai fantasmini di Gauntlet o allo struzzo volante di Joust: si tratta di elementi e personaggi che sono entrati nel cuore di milioni di giocatori in tutto il mondo e che sono diventati veri e propri simboli di un'era in cui le sale giochi erano il punto di ritrovo preferito di tutti gli adolescenti. Rigiocare questi titoli sulle console moderne dà la fortissima impressione di avere tra le mani dei veri e propri pezzi della storia videoludica, il che regala a questa collezione (o almeno ai giochi più celebri in essa contenuti) un’aura di immortalità che la realizzazione tecnica ormai datata riesce a scalfire solo in parte.

Odio

Sistema di controllo

- Molti dei coin-op che ospitavano i giochi inclusi in Midway Arcade Origins erano decisamente particolari, essendo dotati di volanti, pedali, cloche, trackball, joystick e via dicendo. Ogni titolo aveva il suo specifico cabinato e il controllo tramite questi dispositivi era sempre perfetto (per quanto possibile con la tecnologia dell’epoca) in relazione al funzionamento del gioco stesso. Ma con l’adattamento del sistema di controllo ai moderni joypad, molta dell’intuitività originale è andata totalmente persa: controllare ad esempio lo skater di 720° con la levetta analogica è un autentico supplizio, mentre manovrare il tank di Vindicators 2 attraverso la combinazione di entrambe le levette (ognuna controlla un cingolo) è davvero quanto di più scomodo si possa provare. In più, la conversione del sistema di controllo non è esente da bug di vario genere: non è raro infatti assistere ad un’inversione improvvisa dei comandi in alcuni giochi, con la destra che diventa la sinistra e via dicendo. Insomma, già non era facile adattare i sistemi di controllo originali al joypad, ma se poi nel farlo non si fa nemmeno attenzione ad evitare i bug la situazione diventa assolutamente disastrosa.

Tutto qui?

- Midway Arcade Origins non è altro che una raccolta di 31 giochi classici senza la minima traccia di extra o contenuti aggiuntivi, né particolari aggiustamenti a livello audiovisivo o di gameplay: sembrano semplicemente essere stati presi di peso e raggruppati in questa collezione, peraltro con l’adattamento dei sistemi di controllo fatto chiaramente in fretta e furia. A mio parere una vera raccolta celebrativa dovrebbe contenere ben altro per essere appetibile: passi per il lavoro limitato fatto nell’adattamento grafico e del comparto audio, visto che tutto sommato modificando troppo gli originali ci sarebbe stato il rischio di perdere la vera anima di ogni gioco, ma qualche extra tipo video, interviste, artworks o qualsiasi altra cosa di questo genere sarebbe stata assolutamente gradita.

Il peso dell'età

- Se per alcuni giochi, come visto precedentemente, la realizzazione tecnica datata impatta solo in minima parte sul divertimento e sulle emozioni che essi riescono ancora a regalare, per altri titoli inclusi in Midway Arcade Origins la situazione è diametralmente opposta: molti di essi infatti, non essendo dotati di particolare carisma, sono semplicemente dei giochi invecchiati malamente, per niente in grado di offrire anche solo il minimo stimolo ad essere rigiocati al giorno d’oggi. E questo si va a sommare ai già citati problemi di controllo: esiste forse qualcosa di peggio che giocare ad un titolo vecchio di 30 anni, senza il minimo fascino e con un sistema di controllo a dir poco confusionario?

Tiriamo le somme

L’obiettivo dichiarato di creare una raccolta celebrativa dell’epoca d’oro dei giochi arcade è riuscito solo in parte: alcuni titoli storici sono tutt’ora permeati da un’aura di immortalità che il rende giocabili senza problemi anche al giorno d’oggi, e meritano di far parte della collezione di qualsiasi videogiocatore che si rispetti; molti altri sono però drasticamente invecchiati, hanno perso qualsiasi fascino e carisma e non sono in grado di offrire nemmeno un motivo per essere rigiocati. E la mancanza totale di extra combinata allo scarso lavoro di conversione portato a termine da Backbone non migliora certo il quadro generale: Midway Arcade Origins è un titolo adatto solo agli inossidabili giocatori della vecchia scuola che vogliono rivivere le emozioni vissute da giovani. Per tutti quelli che invece sono nati dopo l’era delle sale giochi e che vogliono recuperare qualche classico del passato, scaricare qualche Live Arcade potrebbe essere la soluzione ideale per risparmiare qualcosa e selezionare solo ciò che davvero interessa. 5.7

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L'autore

Nato con il joypad in mano e cresciuto a pane e Final Fantasy, nel 2006 entra a far parte dello staff di MX. Alla costante ricerca di gemme nascoste del mercato videoludico, con il tempo si specializza soprattutto nella recensione di tutti quei titoli che ogni giocatore sano di mente lascerebbe a marcire sugli scaffali dei negozi.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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