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Blades of Time

Recensione - Blades of Time

Dopo un risultato non proprio soddisfacente avuto con X-Blades a causa di una serie di difetti nel gameplay che ne minavano le qualità, i russi Gaijin Entertainment ci riprovano portando nei negozi Blades of Time, una sorta di seguito spirituale del gioco uscito nel 2009. Vediamo nella nostra recensione se gli sviluppatori hanno imparato dai loro errori.

Il Gioco

La trama di Blades of Time ruota attorno a Dragonland, un’isola in cui è celato un antico artefatto che conferirà poteri sovrannaturali a chi ne entrerà in possesso. Spetterà a noi, vestendo ancora una volta i panni di Ayumi, la protagonista del titolo originale, cercare l'oggetto perlustrando l'isola e uccidendo pericolose creature giunte dall’oltretomba. All’inizio del gioco Ayumi ha soltanto un paio di spade per difendersi da queste creature minacciose ma, proseguendo nell’avventura, trover, disseminati per il territorio numerosi scrigni contenenti altre armi come fucili, balestre e un potente gunblade utile anche per attaccare il nemico a distanza.

Il titolo è un action game in terza persona con forti elementi hack'n'slash e pieno di enigmi che andranno risolti con l’ausilio di un particolare potere della protagonista noto come “riavvolgi tempo”. Questo potere permette ad Ayumi di riavvolgere il tempo creando dei cloni che, per una decina di secondi, ripeteranno gli ultimi movimenti compiuti dalla protagonista permettendole di fronteggiare al meglio la situazione del momento. Ad esempio se la protagonista deve aprirsi un varco che necessita l’azionamento contemporaneo di tre leve, le basterà avvicinarsi a esse, azionarle una alla volta e attivare il “riavvolgi tempo” per tre volte creando di conseguenza tre cloni. I cloni formati ripeteranno la mossa di Ayumi azionando le leve tutt’e tre insieme, dando alla protagonista la possibilità di proseguire nell'avventura. E’ chiaro che il titolo presenta anche enigmi più complessi che richiedono una buona dose di materia grigia per essere risolti, ma lascerò a voi il piacere di scoprire quali sono.

Il “riavvolgi tempo” risulta utile anche durante le fasi di combattimento. Nel momento in cui ci accorgiamo che il nemico è più forte di noi, possiamo decidere di riavvolgere il tempo creando un nostro clone. Mentre quest’ultimo continuerà a combattere ripetendo le mosse appena compiute da Ayumi, la protagonista avrà il tempo di prendere il malcapitato di turno alle spalle e infliggergli il colpo finale. Anche quando i nemici sono più numerosi è possibile usare la stessa tattica, anzi il suo utilizzo si rivela necessario in molti casi dato che avremo la possibilità di riavvolgere il tempo addirittura per cinque volte creando, di conseguenza, una squadra di cinque cloni che ci aiuterà a distrarre e combattere qualsiasi creatura malvagia.

Altra caratteristica del gioco è la presenza della magia ottenibile più avanti nell'avventura da alcune misteriose divinità che richiederanno in cambio delle sfere luminose che assorbiremo dai nemici sconfitti. Dopo molti colpi andati a segno, la protagonista sarà in grado di sferrare potenti attacchi magici che ci daranno la possibilità di congelare, incendiare o pietrificare il nemico. Ogni volta che si acquisisce una nuova magia, aumenta anche il numero di combo devastanti che Ayumi potrà utilizzare per sconfiggere i nemici. Oltre alla campagna in singolo, che vi terrà impegnati per 8-9 ore, il gioco offre anche una modalità multiplayer cooperativa denominata Rivolta dove i giocatori devono affrontare una serie di nemici distruggendo vari avamposti disseminati nelle ambientazioni.

Amore

Combattimenti strategici

- Il sistema di combattimento è il cuore pulsante di ogni gioco di questo tipo, e quello di Blades of Time è semplice da apprendere e risulta divertente. Il giocatore capirà presto che per vincere la maggior parte delle battaglie non basta utilizzare un furioso button mashing senza badare a una pianificazione accurata delle proprie mosse. Le creature nemiche sono dotate di una buona intelligenza artificiale e tutte si differenziano tra loro per il loro stile di combattimento. Mentre alcuni nemici possono essere abbattuti con la semplice e frenetica pressione dei tasti di attacco, tanti altri richiedono una tattica ben studiata che implica l’utilizzo del “riavvolgi tempo”. I combattimenti, quindi, risultano sempre vari e questo è uno dei pochi punti forti del gioco. Anche quando ci si ritrova a fronteggiare i vari boss di fine livello, è necessario pianificare ogni volta una giusta strategia per arrivare alla vittoria. Buona la telecamera che non offre mai punti ciechi nel corso di una battaglia.

La bella Ayumi

- Non mi aspettavo di impersonare una protagonista con fascino e un carisma da vendere! A mio parere Ayumi è irresistibile e riesce a trasmettere grande simpatia. E’ lampante la cura riposta dagli sviluppatori verso il personaggio principale: sotto il profilo estetico Ayumi è stata rifinita molto bene presentando texture dettagliate, con ottime animazioni facciali nelle varie cut-scene e belle animazioni.

Odio

Una trama scialba

- Data l’attenzione degli sviluppatori rivolta ad Ayumi mi sarei aspettata una trama più profonda e curata in grado di valorizzare il personaggio. Ayumi rischia invece di essere dimenticata presto dai giocatori proprio a causa di una storia scialba, lineare e priva di colpi di scena, fatta eccezione per pochissimi piccoli particolari che però non risaltano nel contesto generale. Già a circa un quarto del gioco vi sarà possibile intuire in che maniera Blades of Time si concluderà.

Comparto grafico

- Nonostante il gioco offra delle viste in alcuni casi decisamente suggestive, il motore grafico mostra immediatamente i suoi limiti: salta subito all’occhio un “affaticamento” del video molto fastidioso. Quando il personaggio passa, ad esempio, da una location interna a una esterna, il frame-rate scende notevolmente soprattutto se sullo sfondo sono presenti strutture di una cerca consistenza. La maggior parte dei paesaggi sfoggia un aliasing troppo evidente, texture non eccelse e sporadici fenomeni di compenetrazione poligonale. Anche la gestione d’illuminazione non è all’altezza di questa generazione. Tra l’altro si notano parecchi oggetti resi in bassa risoluzione che non permettono al titolo di raggiungere la minima sufficienza sul fronte della grafica.

Audio

- Chi non ha dimestichezza con la lingua inglese sarà contento di apprendere che il parlato dei personaggi è stato doppiato in italiano. Però fatta eccezione per la protagonista, doppiata molto bene, la recitazione del resto dei personaggi non si salva perchè mal interpretata e poco ispirata. Inoltre suoni e musiche non hanno mordente e rimangono, principalmente queste ultime, anonime.

Tiriamo le somme

Blades of Time è un buon gioco sotto il profilo del gameplay perchè offre al giocatore un sistema di combattimento interessante che introduce concetti innovativi almeno all'interno di questo genere. Anche la protagonista ha carisma da vendere, ma la storia che vivremo con lei è scialba. Consigliarne l’acquisto, principalmente a prezzo pieno, mi è difficile dato che è impossibile sorvolare anche sulle varie problematiche del comparto grafico e su un sonoro che non convince, soprattutto poi se si guarda alle tante ottime produzioni già in commercio. 6.0

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L'autore

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Appassionata da sempre di videogiochi e modellismo, nel 2007 entra a far parte dello staff di MX iniziando a scrivere news e articoli in maniera sempre più entusiasta. Divide questa passione con l'amore per la musica e per la sua famiglia, gattina inclusa.

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Commenti

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