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Happy Feet 2

Recensione - Happy Feet 2

Direttamente dall’omonimo film, i più famosi pinguini dell’Antartide sono pronti a sbarcare sulle console di casa nostra con Happy Feet 2, un rythm game che alterna sezioni platform e puzzle con l’ausilio della colonna sonora proveniente dalla pellicola cinematografica. Scopriamo insieme quali avventure ci attendono e quali sono le meccaniche dietro al titolo targato Warner Bros. e KMM Games.

Il Gioco

Proprio come accade nella pellicola cinematografica, il piccolo Erik, figlio di Mambo e di Gloria, dopo una pessima figura in un’esibizione di ballo si rifiuta di danzare e scappa così di casa. Mentre Gloria non sembra essere troppo preoccupata dalla situazione, Mambo decide subito di andare alla ricerca del suo piccolo che non si riesce più a trovare insieme al suo compagno Ramon. Ed è così che inizia la nostra missione di recupero che si comporrà di numerosi livelli nei quali dovremo raccogliere note musicali e far unire a noi quanti più pinguini possibili a suon di musica per riuscire a passare all’ambientazione successiva. Esistono vari tipi di note, ognuna delle quali assegna punti più alti: si parte dalle note semplici fino a quelle argentate e dorate; oltre a quelle sparse per il livello, altre si nasconderanno dietro blocchi di ghiaccio, rocce ed altre insidie che potremo superare solamente eseguendo le apposite azioni.

Con il tasto A scivoliamo più facilmente nelle discese e sui piccoli ponti ghiacciati oltre a fare delle giravolte per passare da una piattaforma all’altra, mentre con il tasto B dobbiamo svegliare i pinguini addormentanti grazie alla collaborazione di altri alleati e ad al nostro ritmo, oltre che poter applaudire liberamente quando non si ha nient’altro da fare. Il titolo però si basa soprattutto sull’uso dei tasti X ed Y: il primo, che va premuto a tempo ogni volta che si illuminerà a schermo, risulta essere fondamentale per poter radunare i pinguini e potrà essere utilizzato anche per scovare delle note segrete sotto il ghiaccio; il secondo invece va premuto per superare tutti gli ostacoli (rocce, ghiacci) e per spaventare i gabbiani stercorari che ci daranno fastidio durante il nostro cammino. Più si progredirà nei livelli, più incontreremo nuovi tipi di pignuini come quelli del tipo “Imperatore” che sono in grado di spaccare grosse rocce grazie alle loro potenti zampate. Non mancano inoltre delle missioni leggermente più difficoltose ma unite dalle stesse meccaniche di gioco: le sfide e le boss battle. In tutti e due i casi saremo chiamati a premere determinati tasti seguendo le note musicali e la pallina che apparirà a schermo fino a che non riusciremo a superare tutti gli stage senza commettere troppi errori.

I normali livelli di gioco, in cui il genere predominante è quello del platform con piccoli puzzle, sono alternati con livelli bonus e corse sul ghiaccio. Nel corso dei primi è necessario raccogliere tutte le note musicali presenti nell’arena entro un tempo prestabilito mentre durante le corse il nostro obiettivo è quello di riuscire ad arrivare primi e possibilmente andando a completare tutte le rampe bonus che richiedono di danzare letteralmente in aria premendo determinati tasti. Alcune delle azioni proposte nelle normali avventure richiederebbero la presenza di un compagno fisico, vista la presenza della co-op in locale a 2 giocatori, ma anche se saremo soli ci è possibile scambiare comodamente i due personaggi principali premendo LB in modo da superare con successo i livelli che richiedono la coordinazione.

Amore

A ritmo di musica

- La musica ed il ballo sono le vere colonne portanti di questo gioco che, altrimenti non avrebbe senso di esistere: oltre a far unire altri pinguini grazie al ritmo che terremo e a far allontanare gli uccelli a colpi di danza antartica, potremo acquisire altri brani della colonna sonora attraverso le note musicali che possiamo raccogliere nel corso dei livelli e che poi possiamo selezionare per sentirle nelle nostre missioni.

Avventura rilassante

- Per chi gioca in solitaria, il titolo di Warner Bros. e KMM Games si presta ottimamente come pausa rilassante tra altri giochi più impegnativi, mentre se si hanno in casa dei bambini più piccoli il divertimento è destinato ad aumentare grazie alla possibilità di connettere un secondo controller e poter giocare in modalità cooperativa in qualsiasi momento senza interrompere il corso della missione.

Tutto in italiano

- A differenza di molti altri giochi dedicati ai più piccini in cui spesso e volentieri ci si ritrova spiazzati dalla sola presenza della lingua inglese, Happy Feet 2 è completamente doppiato e sottotitolato in italiano, e i doppiatori utilizzati sembrano essere gli stessi del film restituendo in questo modo anche un filo di continuità in questo progetto cross-mediale.

Odio

Ripetitività

- Uno degli elementi più negativi del gioco è rappresentato dalla ripetitività eccessiva delle azioni che siamo chiamati ad eseguire e delle ambientazioni ricreate con lo stampino nonostante ogni volta si presentino delle variazioni che non ci fanno fortunatamente gridare al copia-incolla compulsivo. Forse sarebbe stato meglio inserire meno livelli (ce ne sono ben 50) e costruire più boss battle e nemici da affrontare, visto che alla lunga diventa unicamente una ricerca ai pinguini.

Livelli bonus

- Se di solito i livelli bonus rappresentano delle piacevoli pause in cui dover eliminare i nemici più deboli o fare qualcosa come meglio si crede, qui il piccolo giocatore è preso dall’ansia di raccogliere tutte le note presenti in giro nel minor tempo possibile. Più che livello bonus lo chiamerei personalmente “livello della frustrazione”, o “malus” se preferite, visto che non si può evitare in nessun modo e si è costretti a tentare di portarlo a termine diverse volte prima di andare avanti.

Mano dolorante

- Con il passare del tempo, le mosse da compiere si rivelano essere sempre le stesse e si finisce per premere in continuazione gli stessi tasti, per non parlare delle boss battle in cui per una serie di minuti siamo chiamati a ripetere per più set di fila diverse combinazioni dei quattro tasti principali del pad. Il consiglio è quello di non giocarci troppo altrimenti vi ritroverete con una mano dolorante.

Tiriamo le somme

Happy Feet 2 – Il Videogioco riesce ad emergere dalla massa dei mediocri tie-in grazie ad un’avventura piacevole e rilassante che riesce a combinare diversi generi come i platform e i rythm game restituendo un ibrido abbastanza solido che accompagna il passar delle ore a ritmo di musica. Se non fosse per l’eccessiva ripetitività delle situazioni e delle ambientazioni, il titolo targato KMM avrebbe potuto ambire ad un risultato finale decisamente più apprezzabile. Un titolo che potrebbe far piacere ai bambini e ragazzini alle prime armi con i videogiochi e che hanno potuto visionare il film nei cinema italiani. 6.7

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L'autore

Dopo aver iniziato a bruciare la Play con Crash Bandicot, ha poi saltato una generazione intera di console. L'incontro con la 360 avviene nel 2007 a San Marino, nel tentativo di evadere un po' di tasse. La sua folle passione per Gears of War lo porta ad entrare in MX e a sognare un giorno di lavorare per Epic Games, per i quali è già diventato moderatore del forum ufficiale.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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