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Dance Central 2

Recensione - Dance Central 2

Dopo lo straordinario successo dello scorso anno con due milioni e mezzo di copie vendute, Harmonix torna in pista con il seguito del gioco di ballo che ha appassionato tutti i ballerini possessori di Kinect. Dance Central 2 promette più passi, più divertimento, più canzoni con cui scatenarsi e molte altre novità che scoprirete leggendo la nostra recensione.

Il Gioco

Per uno sviluppatore è difficile inventare una trama solida da inserire in un semplice gioco di ballo. L’importante è fare un buon lavoro di programmazione, riuscire a far immergere e divertire il giocatore dopo una semplice fase di apprendistato, ed essere supportati da una periferica valida. Ma per Dance Central 2 Harmonix ha voluto comunque introdurre uno story mode, che ci vede impegnati a portare il nostro alter ego-virtuale da ballerino da strada a danzatore affermato, sfidando ben cinque differenti crew. In questo modo si sbloccheranno nuovi personaggi, costumi e gli stessi gruppi che poi, se lo vorremo, potremo rappresentare. Rispetto al predecessore, Harmonix ha cercato di sforzarsi di più con le modalità di gioco: per accedervi bisogna passare come al solito selezionando “balla” dal menu principale. Qui possiamo scegliere se esibirci, scomporre i pezzi per imparare i passi poco per volta (decisamente consigliato), oppure accedere allo story mode appena descritto: la Gara di Ballo. Come al solito è possibile anche consultare le classifiche online, che distruggeranno come al solito le vostre ambizioni di grandi dancers mostrando ai primi posti i giocatori con punteggi stratosferici che nulla avrebbero da invidiare ai più grandi ballerini del mondo.

La prima gradita novità è la possibilità di creare una playlist personale dall’elenco dei circa 44 brani che Dance Central 2 ci propone. Possiamo salvarne fino a cinque da massimo venti brani, opzione ottima ed utile in caso di rimpatriata tra amici, per giocare senza pause e ritorni al menu principale. Ai brani presenti sul disco possiamo comunque aggiungere quelli presenti nel primo capitolo: per farlo, dovrete trovare il codice stampato nel retro del manuale del primo Dance Central e disporre di 400 Microsoft Points. Tornando ai nuovi brani non possiamo che notare il lavoro maggiore (e non soltanto numerico) di Harmonix nella selezione. Oltre ai pezzi alla moda di attuali artisti come Lady Gaga, Bruno Mars e Justin Bieber, troviamo infatti anche pezzi storici come Venus delle Bananarama, datato addirittura 1986. Tra le novità squisitamente tecniche, c’è da menzionare sicuramente la possibilità di richiamare le canzoni e selezionare altre voci di menu con i comandi vocali: pronunciando “Xbox balla”, avremo la possibilità di selezionare la canzone da eseguire, la modalità da affrontare, la difficoltà e molto altro. Se ci troviamo in difficoltà, sarà addirittura possibile rallentare i passi nella modalità scomponi, accelerarli o tornare al passo precedente senza richiamare alcun menu.

Infine segnalo la possibilità di giocare finalmente in due. La pecca più grande del primo capitolo era quella di non supportare il multiplayer locale in contemporanea: la modalità che ci propose Harmonix era una sorta di ballo a turni in cui un giocatore finiva il pezzo e poi entrava l’altro. In Dance Central 2 si può invece giocare in due e la cosa funziona a meraviglia: in qualsiasi momento un secondo giocatore può collaborare o sfidare il primo semplicemente entrando ed alzando un braccio nel campo visivo di Kinect. Assente purtroppo ancora una volta una modalità Xbox Live. Ingame poco è invece cambiato su schermo: i ballerini si posizionano a specchio rispetto a noi e l’apprezzato menu a tendina scorrevole ci indica quali saranno i prossimi passi da seguire. Presenti ancora i moltiplicatori di punti e la divertente sezione di freestyle dove ci si può scatenare in libertà.

Amore

Ancor più precisione

- Nella recensione del primo episodio mi esaltai perché il titolo di Harmonix fu il primo gioco di ballo dove effettivamente si ballava liberamente e senza vincoli: nessun tappeto con pulsantoni da premere coi piedi e nessuna possibilità di barare magari standosene seduti ad agitare una periferica, ma puro ballo ideato da veri coreografi. Il Kinect funzionava benissimo rilevandoci in modo perfetto, ma evidentemente non avevo l’idea di perfezione così come la propone Dance Central 2. Oltre ad implementare l’utilizzo dei comandi vocali, il titolo migliora la mappatura del corpo portandola finalmente ad un rapporto di 1:1. Questo significa un più che reale zero lag con movimenti catturati e riprodotti su schermo al 100%.

Stile più cool

- Dance Central 2 ci propone uno stile grafico leggermente diverso rispetto al primo gioco, ideato per venire in contro ai gusti di tutti. I personaggi sono disegnati con uno stile più da cartone animato e sono resi in modo più accattivante. Le animazioni sono come al solito meravigliose, fluide e legate perfettamente tra loro ed ottimamente coreografate allo stile delle canzoni. Migliorati anche i fondali, molto più vivi e trafficati, complessi nella loro costruzione e più colorati di prima.

Tutte le novità, poco vistose ma rumorose

- Ottime e graditissime tutte le piccole novità che Harmonix ha introdotto in Dance Central 2: le nuove canzoni, i nuovi passi, l’atteso e tanto richiesto multiplayer locale e l’introduzione dei comandi vocali che, seppur non risultano indispensabili, sono la ciliegina sulla torta. Ottima anche l’opzione che ci permette di creare una playlist per giocare senza pause, così come risulta migliorata la fondamentale opzione Scomponi e gradito l’inserimento di un semplice (ma complicato da finire) story mode, con tanto di boss finale. Sembra quasi che Harmonix abbia letto la mia recensione di Dance Central: nella sezione Odio mi lamentai proprio dell’assenza di una storia.

I regali sono sempre ben graditi

- Non accade spesso, ma comprare un videogioco e trovare dentro un bel regalo non può che far piacere. Dance Central 2 ci regala una scheda da grattare con ben 240 Microsoft Points da riscattare, utili però solo per scaricare un brano da Xbox Live. Purtroppo non possiamo utilizzarli per altri acquisti, io ad esempio li avrei spesi per importare i brani del primo capitolo.

Possibilità di importare le canzoni di Dance Central

- Questa voce la troverete in amore ma anche in odio. In amore perché ci offre la possibilità di ampliare a dismisura un catalogo musicale già superbo. Oltre alle trenta e più canzoni del primo, verranno peraltro importate anche quelle che avete già scaricato a pagamento dal Live. Gli appassionati arriveranno ad un catalogo con cento e più pezzi, davvero niente male.

Odio

Possibilità di importare le canzoni di Dance Central

- Ed eccoci invece alla nota stonata relativa alla funzione di importazione: 400 Microsoft Points per poter fruire di pezzi che, dopotutto, abbiamo già pagato comprando il primo gioco, è secondo me decisamente troppo. In Microsoft/Harmonix avrebbero dovuto mostrarsi dei signori e permettere l'importazione gratuita.

Multiplayer online ancora assente

- Ebbene si, come il precedente anche Dance Central 2 non prevede nessuna modalità online, solo classifiche e possibilità di scaricare i futuri DLC. Veramente un peccato, forse dovremo aspettare il terzo episodio per giocare online. Harmonix, mi hai accontentato con lo story mode, è ora tempo di passare anche a questa feature!

Tiriamo le somme

Un gran lavoro. Pensavo che più avanti di Dance Central non ci si potesse spingere, invece mi trovo a giocare con un Dance Central 2 decisamente superiore al primo. Grazie al lavoro di Harmonix, finalmente possiamo giocare in due contemporaneamente, importare (anche se a pagamento) le canzoni del primo episodio, giocare senza pause impostando una nostra tracklist personalizzata ed interagire in maniera più immediata grazie ai controlli vocali. Un vero balzo verso l’eccellenza ed un gioco imperdibile per ogni appassionato di ballo. 9.0

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L'autore

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Nasce nel 1979, dopo qualche mese vede Galaxian e da allora è amore per i vg. Da quando negli anni 80 il fratello maggiore acquista un Commodore 64, ha comprato praticamente tutti i videogiochi e le console che poteva permettersi e che ancora conserva gelosamente. Nel 2005 conosce Neural proponendosi come recensore, e da lì in poi oltre ad una collaborazione è nata una grande amicizia.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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