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Le Tour de France

Recensione - Le Tour de France

Come ogni anno, Luglio è il mese della più celebre, dura ed affascinante delle corse a tappe del ciclismo mondiale, quella Gran Boucle capace da sola di catapultare il corridore tra le leggende di questo sport. Saranno riusciti i ragazzi di Cyanide Studio a farci provare l'adrenalina di indossare la Maglia Gialla? Scopriamolo nella nostra recensione di Le Tour de France.

Il Gioco

Da sempre genere più vicino ai PC che alle console, i simulatori di ciclismo sono giochi particolari, dedicati prevalentemente ad un pubblico di appassionati di questa faticosa disciplina. Giochi in cui il compito del giocatore è più vicino a quello del Direttore Sportivo che del singolo corridore, dovendo quindi badare alla strategia della tappa, sfruttando tutti i componenti del Team nel tentativo di vincere tappe e trionfare nei Campi Elisi Parigini. Anche questo Le Tour de France cerca di proporci qualcosa di simile. Nelle due modalità di gioco presenti - tappa singola ointero Tour - abbiamo la possibilità di scegliere uno dei tanti campioni presenti, tutti con licenza ufficiale ovviamente, ma al contempo possiamo decidere la strategia della squadra in tutti i suoi elementi, chiedendo ai nostri compagni di fare l'andatura, di proteggere il leader o anche di tentare qualche fuga per dare uno scossone al gruppo della Maglia Gialla. Tutte queste operazioni sono adibite a pochi tasti: con B possiamo aumentare l'andatura, e di conseguenza lo sforzo, del ciclista, mentre con Y la ridurremo; con X possiamo chiedere ai nostri compagni di fare l'andatura mettendosi in staffetta e tirando a turno il gruppo, infine con A è possibile tentare uno scatto, magari riuscendo ad andare in fuga. Naturalmente in quest'ultimo caso lo sforzo compiuto dal nostro ciclista sarà maggiore e consumerà più energia, che è alla base di tutto e che deve essere gestita oculatamente così da non ritrovarsi a metà tappa troppo affaticati per essere competitivi.

Possiamo inoltre comunicare col resto della nostra squadra per decidere la strategia da mantenere ed è possibile anche comunicare con l'ammiraglia per sapere l' andamento della tappa o nel tentativo di stringere alleanze con altri team, magari nel tentativo di portarsi in fuga. Come tutti gli appassionati sanno, le tappe del Tour non sono certo scampagnate di una ventina di chilometri ma si prolungano per almeno 180 - 200 km; riproporre una simile lunghezza in un gioco per console sarebbe stata un'impresa ardua, quindi i programmatori hanno optato per proporci gli spezzoni più significativi di ognuna delle 21 tappe presenti, simulando il resto del percorso.

Discorso diverso nelle tappe a cronometro dove controlleremo il ciclista, o l'intero team nel caso di Crono a Squadre, per l' intera durata della tappa. In quest' ultimo caso anche il gameplay subisce delle piccole variazioni nel tentativo di ripercorrere fedelmente la realtà: abbiamo l'intera squadra ai nostri comandi ed utilizzeremo sempre e solo il ciclista al comando del gruppo nel tentativo di percorrere l'intera tappa nel minor tempo possibile. Il livello di difficoltà non è dettato dal classico menù delle impostazioni, ma cambia a seconda del Team da noi selezionato: utilizzando la Saxo Bank Sungard di Contador ad esempio avremo a che fare con un livello facile, dovuto all'abilità dei nostri corridori; discorso opposto nel caso volessimo utilizzare un team meno blasonato. Portando magari alla vittoria un outsider avremo a che fare con un livello di difficoltà decisamente maggiore. Completamente trascurato infine il comparto multigiocatore: Xbox Live non viene minimamente sfruttato, nè per confrontare i tempi con altri giocatori, nè tantomeno per giocare con altre persone.

Amore

Il Tour De France

- Il fascino della regina delle corse a tappe è forte, e potersi cimentare in tutte le 21 tappe di questa novantottesima edizione fa gola ad ogni appassionato di ciclismo. Oltre a tutte le tappe abbiamo a disposizione un grandissimo numero di ciclisti di tutte le squadre impegnate in questa edizione, ognuna coi relativi sponsor. Partendo da Alberto Contador arrivando ai fratelli Schleck ed ai nostri Basso, Petacchi e Cunego, gli appassionati troveranno in questo gioco praticamente tutti i ciclisti iscritti alla Grand Boucle 2011.

Odio

Tecnicamente impresentabile

- Appena avviato il gioco mi son sentito catapultato indietro nel tempo di una buona manciata d'anni. Il lavoro svolto sul lato puramente estetico del gioco è semplicemente deludente, obsoleto. I ciclisti si differenziano solo ed unicamente dalla divisa, portando quindi ad avere un numero spaventoso di gemelli in ogni squadra. Questo comporta una indesiderata omogeneità di tutti i corridori, rendendoli praticamente identici sia nelle fattezze che nella pedalata. Le animazioni si attestano sugli stessi livelli: provando a spostare il ciclista sulla sede stradale non ho mai notato nessun movimento della bicicletta, nessuna piega, ma è quasi come se il corridore traslasse sull'asse della strada dando un effetto fastidioso, irreale. Fastidioso quanto il motion blur applicato ai corridori, semplicemente inutile e fuori luogo. Immancabili anche alcune compenetrazioni davvero leggendarie: più di una volta, specialmente nel gruppo, mi è capitato di trapassare fisicamente più di un corridore contemporaneamente. Nessuna buona notizia nemmeno sui paesaggi che ho incontrato nel corso del gioco; le città sono tutte uguali con palazzoni orribili realizzati con pochissima cura, con una mole poligonale ridicola e ricoperti da textures forse mai così poco definite nell'intera generazione, le pareti rocciose sono forse l'aspetto più eclatante. A chiudere questo sconcertante quadro ci sono il pubblico, davvero brutto, realizzato male, animato peggio e capace solo di mettere in fila l'ennesimo gruppo di cloni, tutti impegnati a far le stesse identiche cose, e gli oggetti a bordo pista come le automobili fluttuanti parcheggiate o le povere mucche, totalmente inanimate. Pessime notizie anche sul fronte dell' illuminazione: invece che cambiare a seconda della fonte di luce primaria - il Sole - tutto si riduce ad un innalzamento o abbassamento della luminosità globale, esattamente come se fossi io stesso ad entrare nel menù del mio schermo ad abbassare questo parametro, un effetto davvero pessimo.

Pura noia

- La particolare formula prevista da un gioco come questo, più gestionale che altro, avrebbe potuto lasciare ampia libertà ai programmatori, magari creando non la classica visuale dalle spalle del corridore, ma qualcosa di più panoramico ed emozionante, incentrandolo ovviamente sulla nostra squadra e donando ai giocatori un'esperienza simile a quella televisiva. Niente di tutto ciò: la visuale è una soltanto e, visti i movimenti automatici dei corridori nella sede stradale - non è il giocatore che fa le curve, ma solo l'andatura - questo porta inevitabilmente alla noia. A complicare ulteriormente la situazione c'è la strana scelta di come vedere il gruppo alle nostre spalle; invece che avere la classica visuale posteriore capace di farci vedere per bene cosa succede dietro al ciclista, si è optato per due diverse visuali, una dietro ad ogni spalla. Se questo è simile a quanto avviene nella realtà, l'effetto scaturito nel gioco è quello di fare una terribile fatica nel capire cosa accade, riuscendoci davvero pochissime volte e diventando impossibile nel caso di gruppo in fuga in fila indiana. Anche il gameplay stesso cade entro breve nella noia più totale: le poche possibilità a disposizione mi hanno portato più di una volta ad addormentarmi col pad in mano, in pieno giorno...

Spezzatino di tappa

- Proporre l'intera durata di ogni tappa sarebbe forse stato impossibile e quindi la scelta di spezzare e di far giocare solo alcune porzioni è almeno comprensibile. Personalmente credo però che la scelta migliore sarebbe stata quella di lasciare libertà al giocatore, magari offrendo un pratico sistema di salvataggio nel caso si voglia correre per intero la distanza prevista, ma purtroppo non è così. Oltre a questo i tempi di attesa nella simulazione della parte non giocata mi son sembrati decisamente eccessivi, andando quindi a smorzare un ritmo di gioco che già fatica ad attestarsi su livelli decenti.

Multiplayer, questo sconosciuto

- Nella generazione dell'online gaming, Le Tour de France stecca clamorosamente ignorando in maniera totale qualsivoglia supporto ad Xbox Live. Dia che si affronti l'intero Tour che una singola tappa, lo si fa sempre e solo in solitudine, nient' altro.

Tiriamo le somme

Da discreto appassionato di ciclismo quale sono non posso far altro che sconsigliare questo gioco a chiunque ami le grandi corse a tappe, il Tour in questo caso particolare. Le emozioni che Le Tour de France riesce a trasmettere sono davvero poche e tutto si riduce ad un banalissimo aumentare o ridurre l'andatura cercando, spesso invano, di capire cosa stia esattamente succedendo. A questo va inevitabilmente aggiunto il pessimo lavoro svolto dal punto di vista tecnico, capace di deludere l'occhio sotto ogni punto di vista, ma anche di rendere noioso uno sport che fa dei colpi di scena, delle fughe improvvise e del dinamismo il suo punto forte. Bocciato su tutta la linea. 3.0

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i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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