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Tiger Woods PGA TOUR 12: The Masters

Recensione - Tiger Woods PGA TOUR 12: The Masters

di Davide Mapelli / MAPO78 P 18 mag 2011
Come ogni anno ritorna sui nostri schermi l'unico gioco di golf attualmente disponibile sul mercato, il simulatore di EA dedicato a Tiger Woods che da anni si presenta come un ottimo prodotto e che riesce a migliorarsi nonostante l'assenza di rivali. Scopriamo assieme quali sono le novità di Tiger Woods PGA TOUR 12: The Masters nella nostra recensione.

Il Gioco


I titoli sportivi presentano in genere la classica cadenza annuale, che impone continui miglioramenti e novità per rendersi appetibili al palato dei fan o dei giocatori occasionali. In questa occasione, EA si gioca un vero jolly: per la prima volta nella serie compare il più prestigioso torneo di Golf del nostro pianeta, in grado da solo di far impallidire la Ryder Cup presente nello scorso episodio, ribattezzata President's Cup in questa edizione: gli Augusta Masters, con la relativa e leggendaria Giacca Verde. Il peso specifico di questo torneo lo si intuisce chiaramente anche solo dalla copertina, dove il classico logo dei Masters sostituisce il volto del testimonial principe della serie; ma questo è solo l'inizio. Basta infatti avviare il disco per capire come i Masters siano il vero e proprio protagonista di questo capitolo: non appena il gioco parte infatti, vestiamo i panni di Tiger Woods impegnato nella diciottesima buca del giorno finale degli Augusta, nel tentativo di vincerle il torneo per la quinta volta entrando direttamente nella Leggenda del Golf mondiale.

Oltre a questo inizio davvero particolare e suggestivo, anche le modalità di gioco sono incentrate sul celebre torneo; mettendo per il momento da parte la modalità carriera, fulcro del gioco come da tradizione, compare una nuova modalità denominata "Tiger at the Masters" dove abbiamo la gradita possibilità di rivivere le partecipazioni di Woods al torneo reinterpretando le sue quattro epiche vittorie, di partecipare all'edizione 2011 ed anche rivivere i momenti storici nei panni di altri golfisti. Selezionando invece la modalità "Inside Augusta" abbiamo la possibilità di guardare ognuna delle 18 buche del circuito in ogni loro dettaglio, affrontandone una a nostra scelta seguendo poi i consigli del golfista americano.

Ovviamente anche nella nostra Carriera gli Augusta Masters sono l'obiettivo principale. Dopo aver creato il nostro golfista grazie al solito, profondissimo editor - oppure importandolo, coi relativi XP, dall'edizione 2011 - cominciamo ad intraprendere una vera e propria carriera partendo dai circuiti amatoriali, passando per il Nationwide Tour prima, la Q-School poi e arrivando infine al PGA Tour per puntare ai Masters. Un'altra novità di questa edizione è rappresentata dall'importante presenza del nostro Caddie, ora parte integrante del gioco grazie alle sue indicazioni ed ai consigli sui tiri da compiere, un'ottima scelta che avvicina ulteriormente il gioco ad una vera e propria esperienza golfistica. Ogni nostra azione sui percorsi porta benefici al giocatore, permettendoci di guadagnare punti esperienza, XP, necessari per migliorare le nostre caratteristiche, guadagnare sponsor e sbloccare alcuni tra la miriade di contenuti sbloccabili per personalizzare il nostro alter ego. Un buon Putt, un drive nel fairway e birdie vari elargiscono punti esperienza, mantenendo sempre altissima la tensione durante il gioco, dando quindi ad ogni singolo colpo una forte importanza ai fini della nostra crescita.

Oltre a queste modalità resta immutata l'offerta propostaci dal gioco. Selezionando l'opzione "Play Now" abbiamo la possibilità di giocare sui singoli percorsi selezionando una delle tante modalità a nostra disposizione: oltre al classico Stroke Play, possiamo optare anche per un Match Play 1 contro 1 - dove ogni buca fa conto a sé - oppure per un Alternate Shot dove giochiamo a squadre effettuando un tiro per giocatore, arrivando al Battle Golf 1 contro 1 dove il vincitore di ogni buca potrà rubare, letteralmente, una mazza all'avversario. Tutte queste modalità sono accompagnate anche da altre particolari partite, quasi dei minigames per rendere l'offerta globale davvero ricca e variegata. Naturalmente tutte queste modalità sono presenti anche nella componente online del titolo che, come da tradizione EA, richiede il riscatto dell'Online Pass per poter essere sfruttate.

Amore

Augusta Masters

- L'Augusta National Golf Club è un torneo speciale, qualcosa di così importante da non aver paragoni in nessun altro sport. Oltre allo storico e bellissimo percorso, è probabilmente l'atmosfera di questo mitico torneo a far la differenza. Questo episodio di Tiger Woods PGA Tour è un vero e proprio tributo ai Masters e solo questo particolare farà la felicità di tutti i golfisti virtuali, rappresentando di per sé un ottimo motivo per l'acquisto. I filmati e tutte le modalità dedicate rappresentano infine la ciliegina sulla torta che sa stuzzicare l'appetito di chi voglisa indossare, almeno una volta nella propria vita videoludica, la Giacca Verde.

La Saggezza del Caddie

- Un'altra innovazione davvero azzeccata. Mettere l'accento sull'importanza del nostro Caddie rende il gioco ancora più vicino alla realtà. Grazie al suo taccuino sa dare indicazioni sulla buca, sui green, sui pericoli in agguato consigliando infine i colpi migliori a seconda della situazione. Questo non preclude certamente la possibilità di selezionare manualmente lo swing da compiere, ma restano comunque ottimi consigli, sempre affidabili.

Ormai una garanzia

- EA riesce anche quest'anno a mantenersi su ottimi livelli sotto ogni aspetto. La ricchezza di contenuti, la presenza di succose novità quali i Masters, l'importanza del nostro Caddie e la solita splendida giocabilità mantengono la serie sempre molto interessante. I due stili di gioco che si affidano rispettivamente sulla sensibilità, sfruttando le levette anologiche per lo swing, oppure al tempismo, affidandosi ai tasti, rendono Tiger Woods PGA TOUR 12: The Masters adatto a tutti i giocatori in cerca di un'ottima simulazione di golf. Hole in One!

Odio

Kinect, questo sconosciuto

- A differenza delle altre versioni per console che sfruttano i rispettivi motion controller, EA ha completamente snobbato il sensore di Xbox 360, tralasciandolo da ogni aspetto ludico. Oltre a non supportarlo dal punto di vista del gioco vero e proprio, le possibilità del Kinect non sono state prese in esame nemmeno dall'editor, che invece per catturare ilnostro volto si affida al'ormai vetusta telecamera Xbox Live Vision. Un'assenza pesante che avrebbe certamente dato una marcia in più al gioco. Peccato.

Do You Speak English?

- No? Allora fate attenzione, perchè il gioco è completamente in inglese, sia nel pregevole commento che nella totalità dei menu che, oltretutto, sono davvero molti ed importanti ai fini della comprensione. Anche i consigli del Caddie sono ovviamente in inglese, precludendo quasi completamente l'esperienza di gioco a chi non è molto incline a questo idioma o a chi non conosca più che bene buona parte dei tantissimi termini tecnici di questa disciplina.

DLC Mania

- EA si dimostra anche in questa occasione piuttosto assetata di Microsoft Points; la presenza di un'innumerevole quantità di DLC a pagamento sin dall'uscita ne è un chiaro esempio. DLC come tornei presenti nella carriera del gioco, ma che ovviamente non potranno essere affrontati senza prima acquistarli. Nessuna critica alla qualità di questi contenuti scaricabili, ma avere un gioco che può sembrare mozzato in alcune sue parti è piuttosto fastidioso, visto anche il prezzo standard del prodotto in esame. Stesso dicasi per i tantissimi accessori che possono essere acquistati invece che sbloccati nella carriera, una scelta già vista in altri prodotti EA ma che personalmente continuo a non gradire.

Tiriamo le somme

Tiger Woods PGA TOUR 12: The Masters si mantiene sui soliti, altissimi livelli a cui la serie ormai ci ha abituato. L'introduzione di succose novità quali la rinnovata importanza data al Caddie e la presenza di quello che rappresenta il gotha del Golf, gli Augusta Masters, mantengono il brand al vertice senza alcuna esitazione. Peccato l'aver ignorato completamente il supporto al Kinect, che da solo avrebbe rappresentato un notevole valore aggiunto, oltre all'assenza di qualsiasi forma di localizzazione. Per il resto il prodotto EA rappresenta la solita garanzia, adatto a tutti gli amanti di questa affascinante disciplina che ritroveranno su schermo tutte le peculiarità di questo sport. 8.3

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i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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