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Sonic Free Riders

Recensione - Sonic Free Riders

Poteva il porcospino blu più veloce del mondo mancare all'appuntamento con Kinect, l'innovativo sensore di Microsoft? Ovviamente no: Sega ci propone Sonic Free Riders, bizzarro gioco fatto di corse velocissime a bordo di tavole volanti. Scopriamo insieme l'ebrezza di cavalcare un Extreme Gear!

Il Gioco

Chi ricorda le mirabolanti tavole volanti viste in Ritorno al Futuro? Sonic Free Riders è costruito proprio sulla possibilità di sfidarsi utilizzando queste tavole a mo' di skateboard, compiendo salti ed acrobazie per poi puntare alla vittoria finale. Non manca nessuno dei personaggi che hanno fatto la storia del porcospino blu di Sega, da Sonic e Tails passando per Kunckles e arrivando ai più recenti, ma anche meno significativi, Shadow, Amy e soci. Tutti i personaggi sono raggruppati in squadre e, almeno nella modalità Storia" è il gioco stesso a decidere quale dei tre componenti useremo in una determinata gara. Le competizioni presentano diversi obiettivi: oltre alla classica gara per puntare alla vittoria sotto al traguardo, troviamo anche gare a tempo, sfide di acrobazia dove vengono valutati i nostri trick, gare di potenza dove dobbiamo distruggere a suon di pugni un certo numero di oggetti, arrivando sino alla Raccolta Anelli o alle gare di Scivolata che altro non sono che gare di grind su corrimano o rotaie sparse nel percorso.

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Immancabili i power-up, alcuni dei quali davvero esilaranti, per scaldare ancor di più l'ambiente e per sconfiggere i nostri avversari. Tra le varie modalità presenti spicca senza dubbio il Campionato, nel quale veniamo messi a confronto con gli altri team seguendo dei dialoghi che costituiscono una parvenza di trama. Naturalmente è possibile cimentarsi anche in gare veloci, dove siamo noi a scegliere modalità e percorso, ed anche in particolari gare a coppie: giocando in due contemporaneamente, oltre alla classica sfida in split-screen, è disponibile anche una modalità capace di sfruttare il movimento di entrambi i giocatori. Stando uno di fronte all'altro è possibile prendersi per mano, aumentando la velocità del dinamico duo e sfruttando trick da compiere cooperando l'uno con l'altro: una modalità senza dubbio divertente e che ci mostra un ulteriore modo di sfruttare il Kinect . Presente anche una modalità staffetta dove ci alterniamo al nostro compagno nel tentativo di vincere la gara. Da segnalare anche la possibilità, nelle gare singole, di utilizzare come personaggio il nostro stesso Avatar, in alcuni casi decisamente più carismatico di alcuni personaggi minori di Sega. Molte di queste modalità sono poi accessibili anche online, dove è possibile sfidarsi sino ad un massimo di 8 giocatori collegati in rete attraverso Xbox Live.

Amore

Skate volanti!

- Innegabile il forte fascino degli Extreme Gear, hoverboard simili a comuni skateboard ma capaci di librarsi in aria. Spingere la tavola, abbassarsi per aumentare la velocità e compiere assurdi trick sono tutti aspetti che questo gioco riesce a trasmettere al giocatore regalando un bel pò di divertimento.

Fisicamente impegnativo

- Naturalmente grazie a Kinect tutti i nostri movimenti vengono riportati in tempo reale nel gioco stesso e questo comporta un certo impegno fisico da non sottovalutare. Il gioco richiede tantissime azioni, spesso a ritmi piuttosto frenetici; lanciare power up, saltare come pazzi per compiere acrobazie impossibili, spingere con il piede come se fossimo su veri skateboard ed inclinarsi da un lato o dall'altro per manovrare i Gear costerà un bel pò di impegno e di sudore.

Power-up esilaranti

- Mutuando questo aspetto da titoli del calibro di Mario Kart, Sega si è spinta oltre grazie alle possibilità offerte da Kinect. Durante ogni gara possiamo raccogliere vari power-up: missili a ricerca per distruggere i rivali, enormi palle da bowling, lattine di bibite gassate come se fossero dei razzi a propulsione e tanti altri. La particolarità di questi oggetti è il loro folle utilizzo. Raccogliendo la lattina ad esempio dobbiamo letteralmente agitarla, come se fosse una vera lattina, per poi aprirla e sfruttare la sua super spinta. Stesso dicasi per la palla da bowling che dobbiamo lanciare proprio come se fossimo su una pista per abbattere i nostri nemici come birilli. Una trovata davvero divertente, capace di strappare risate a profusione. Meritevoli di citazione anche alcuni eventi in gara: agitare le braccia come pazzi dovendo letteralmente nuotare per uscire da piccoli laghi è assolutamente delirante.

Odio

Riconoscimento dei comandi imperfetto

- Il difetto principale di Sonic Free Riders è il non sempre ottimale riconoscimento dei comandi che impartiamo con il nostro corpo. Prima di iniziare è consigliato, se non obbligatorio, compiere il tutorial necessario non solo ad imparare i movimenti corretti da compiere, ma anche per tarare la risposta del gioco alle nostre azioni. Bisogna porre estrema attenzione a questo aspetto: un settaggio frettoloso ed errato potrebbe portare ad avere un Extreme Gear quasi ingovernabile, compromettendo quindi il divertimento. L'importanza di queste impostazioni poi è data anche dal semplice fatto che, prima di ogni gara, il gioco stesso ci chiede di compiere un piccolo slalom proprio per tarare nuovamente i nostri movimenti. Prestate massima attenzione!

Tempismo

- Altro aspetto in parte collegato alla taratura è il tempismo richiesto per compiere acrobazie ed altri gesti. Con un pò di pratica questi problemi verranno assimilati dal giocatore, ma ho comunque riscontrato dei piccoli difetti legati al mio tempismo nel compiere i trick o nel distruggere oggetti a suon di pugni. In entrambi i casi è preferibile agire piuttosto in anticipo onde evitare salti a vuoto o schianti contro pareti. Anche la particolare icona a schermo non mi è stata molto d'aiuto in certe occasioni: dovendo abbattere alcuni ostacoli l'icona mostrava di eseguire dei veri e propri ganci, colpi puntualmente non recepiti dal sensore. Mi è però bastato reinterpretare i consigli su schermo con dei semplici diretti, ed il problema si è risolto.

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Difficile, forse troppo

- La natura dell'intera line-up di lancio di Kinect è ovviamente improntata al divertimento immediato, quasi semplicistico. Questo non è certo il caso di Sonic Free Riders: se vincere le gare non è un'impresa impossibile, anche se impegnativa, ottenere punteggi elevati appare talvolta quasi impossibile. Ci troviamo quindi con un troppo elevato tasso di sfida e ad una difficoltà globale - anche a causa dei citati problemi di rilevamento - puntata troppo in alto, che rischia di compromettere il divertimento e mutarlo in frustrazione.

Interviste pre e post gara

- Durante il Campionato, prima e dopo ogni gara ci vengono proposti alcuni dialoghi davvero bruttini tra i personaggi; semplicissime schermate statiche accompagnate da dialoghi davvero banali che mal si sposano con il forte impegno che il gioco richiede.

Tiriamo le somme

E' piuttosto evidente quale sia stato il problema principale di Sonic Free Riders: la fretta nella realizzazione. Il potenziale inespresso è enorme, certe trovate sono davvero geniali e l'idea di base è assolutamente affascinante. Tutto però viene in parte compromesso da un imperfetto utilizzo di Kinect, non all'altezza di altri giochi visti per il dispositivo. Anche l'eccessiva difficoltà rischia di allontanare qualche giocatore meno paziente e più propenso al divertimento immediato. Un'occasione sprecata: quello che poteva rivelarsi un gioco assolutamente da avere, divertente e spensierato si rivela solo una produzione poco al di sopra della sufficienza. Peccato. 6.5

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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