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Lara Croft and the Guardian of Light

Recensione - Lara Croft and the Guardian of Light

Lara Croft and the Guardian of Light costituisce il quinto ed ultimo tassello del mosaico del Summer of Arcade, iniziativa che finora ci ha regalato titoli di notevole pregio. Andiamo quindi ad analizzare l’operato di Crystal Dynamics per scoprire quale nuova avventura e quali enigmi la cara vecchia Lara Croft dovrà affrontare.

Il Gioco

Per un comune mortale l’idea di dover fronteggiare una malvagia e potente entità assetata di sangue e potere, liberata dopo secoli e secoli di estenuante prigionia assieme ad un seguito di ripugnanti creature non-morte, non è prospettiva fra le più rosee. Ciò che scoraggerebbe anche il più impavido degli avventurieri sembra tuttavia costituire il pane quotidiano della nostra adorata sexy-archeologa Lara Croft, che ancora una volta, armata dell’insostituibile coppia di pistole, di una graffiante ironia ma soprattutto di un superaderente e seducente top, è pronta ad affrontare numerose sfide e molteplici enigmi nel tentativo di fermare il demoniaco Signore dell’Oscurità Azteco Xolotl.

In Lara Croft and the Guardian of Light non si fatica a riconoscere il caratteristico gameplay della serie, che gli “aficionados” di Lara hanno nel tempo imparato ad amare: un esplosivo mix d’azione ed esplorazione condito da numerosi e sempre più complessi puzzle da risolvere per avanzare attraverso i quattordici stages che compongono il gioco. La visuale scelta per l’occasione è di tipo isometrico a telecamera fissa, e non è quindi possibile ruotarla attorno al personaggio, caratteristica che conferisce al titolo un gusto leggermente retrò, pur risultando funzionale in quasi ogni frangente.

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Durante le sue scorribande attraverso gli stage, Lara avrà la possibilità di collezionare numerosi power-up e nuove armi che le renderanno la vita un po’ meno difficile, e potrà inoltre guadagnare diversi premi completando i livelli soddisfacendo determinati requisiti. La caratteristica più rilevante da segnalare resta sicuramente legata alla possibilità di procedere attraverso l’avventura in compagnia di un amico, che impersonerà per l’occasione la nemesi di Xolotl, Totec, Divinità della Luce, ridestatosi assieme all’antico rivale.

Amore

Divertimento alla seconda

- E’ proprio la cooperativa a costituire il punto di forza di Lara Croft and the Guardian of Light e a renderlo estremamente divertente ed appagante. Lara e Totec esibiscono caratteristiche molto diverse tra loro, e solo attraverso un uso combinato delle stesse è possibile procedere attraverso i livelli. Totec, presentato come un antico e nerboruto guerriero Azteco, può utilizzare un pesante scudo per deflettere i colpi dei nemici e può scagliare numerose lance per neutralizzarli. Oltre ad avere un importante ruolo in battaglia, queste armi risultano fondamentali anche per la soluzione dei puzzle: le lance di Totec, ad esempio, possono essere scagliate sulle pareti a formare degli appigli utilizzabili poi dalla ben più agile Lara per raggiungere zone elevate. Dal canto suo la Croft può far sfoggio di un versatile rampino che può impiegare sia per issare il compagno, aiutandolo a raggiungere luoghi altrimenti a lui irraggiungibili, sia per ancorarlo a parti dello scenario per consentire al rude guerriero di attraversare fossati e crepacci, camminando in equilibrio sulla fune tesa. Il gioco di squadra risulta quindi fondamentale e confrontarsi con il proprio compagno nel tentativo di trovare la maniera idonea per avanzare risulta decisamente soddisfacente.

Un bel vedere

- Non, non sto parlando del décolleté di Lara, bensì del gradevole aspetto estetico di Lara Croft and the Guardian of Light. Il feeling generale è molto positivo grazie ad una grafica pulita, una vivace tavolozza cromatica che si sposa alla perfezione con l’atmosfera molto leggera del gioco e fluidità e velocità d’azione veramente solide. Anche gli effetti luminosi generati da falò, da torce o dalle arti magiche di alcuni nemici sono decisamente buoni e concorrono ad arricchire un quadro certamente positivo.

Odio

Non lasciatemi solo

- Se è vero che l’esperienza multiplayer è assolutamente coinvolgente, analogo discorso non può essere purtroppo fatto per la modalità per giocatore singolo. Qualora venga affrontata in solitaria, la campagna ci propone una Lara che riassume in sé tutte le abilità divise nel multi fra i due protagonisti. Certo, si tratta di una scelta obbligata, essendo gli stages e conseguentemente gli enigmi da risolvere i medesimi della campagna per due giocatori, ma andando a perdere la complementarità tra i due personaggi si finisce per snaturare un po’ il gameplay. Intendiamoci, Lara Croft and the Guardian of Light resta comunque giocabilissimo anche in solitaria, ma una volta provato il multi, da soli si ha la sensazione di trovarsi fra le mani un titolo in qualche modo monco.

Niente online

- Una lacuna di Lara Croft and the Guardian of Light è l’assenza della possibilità di partecipare a partite online. Esatto, attualmente l’unico modo per godere appieno del gioco è quello di avere un amico fisicamente seduto accanto a noi, che giochi sulla nostra stessa console. Una mancanza che pesa davvero molto, alla quale fortunatamente gli sviluppatori porranno rimedio con un aggiornamento promesso a breve.

Tiriamo le somme

Lara Croft and the Guardian of Light si è in definitiva rivelato un gran bell’arcade, capace di regalare più di qualche ora di sano e spensierato divertimento, soprattutto se giocato in compagnia, e va a chiudere degnamente un ciclo di titoli Live Arcade di buon livello. Se siete amanti del genere e siete propensi all’acquisto ma non avete la possibilità di giocare con qualche amico a casa vostra, il mio consiglio è quello di attendere il prossimo aggiornamento che vi permetterà di giocare con amici online, e poi di andarlo a scaricare ad occhi chiusi.

Lara Croft and the Guardian of Light sarà disponibile sul Marketplace dal 18 agosto, al costo di 1200 Microsoft Points. 8.0

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