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Sniper: Ghost Warrior

Recensione - Sniper: Ghost Warrior

City Interactive ci propone un titolo rivolto a chi sogna continuamente di vestire i panni di un cecchino professionista all’opera in ambientazioni tropicali e rigogliose di vegetazione. Vediamo, quindi, nella nostra recensione se con Sniper: Ghost Warrior gli sviluppatori polacchi siano riusciti a creare un prodotto davvero appetibile per gli amanti del genere.

Il Gioco

Sniper: Ghost Warrior è un FPS in chiave moderna ambientato nella immaginaria Trueno, un’isola soleggiata del Sud America caduta sotto la dittatura di un violento despota. E' compito nostro porre fine alla incresciosa situazione impersonando un soldato degli Stati Uniti, nome in codice Razor Six Four, addestrato in missioni a lungo raggio. Lascio a voi scoprire gli sviluppi della trama e la maniera particolare in cui essa si evolverà, anticipandovi soltanto che a circa metà dell’avventura la storia vi riserverà più di una sorpresa.

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Il titolo comprende sedici missioni per una durata complessiva di circa quindici ore se si vuole pianificare al meglio ogni strategia e si vogliono scovare i cunicoli più nascosti giocando di “copertura” per arrivare illesi alla fine di ogni livello. Ci vengono proposte missioni come riuscire a mantenere la copertura da un punto all’altro dello scenario, l'annientamento di specifici nemici in una data zona, la distruzione delle installazioni nemiche, il salvataggio di prigionieri o il recupero di informazioni strategiche. Caratteristica importante è la barra stealth posizionata in basso nello schermo; se è del tutto bianca il nemico non ci ha individuati, mentre se diventa rossa il nemico sospetta della nostra presenza. Il titolo usa il meccanismo dell'energia autorigenerante: una volta feriti l'immagine a schermo inizia a desaturarsi per indicare il nostro scarso stato di salute, e sarà sufficiente ripararci dietro una roccia o accovacciarci in un fitto cespuglio per far ripristinare interamente il livello energetico. Le presenti comprendono vari fucili da cecchino come l’M21 con silenziatore e il fucile semiautomatico Barret M107, oltre a fucili di assalto quali l’M4, il potentissimo M16 e il fucile d'assalto a canna liscia USAS12. Troviamo in dotazione anche un coltello utile a tagliare la gola del malcapitato di turno ignaro della nostra presenza, oltre a un rampino utile per appenderci a un ramo e superare precipizi.

Amore

Un colpo, un morto

- Gli sviluppatori hanno reso davvero bene la visuale attraverso il mirino dei fucili di precisione, ricchissima di dettagli e di tutti quegli indicatori utili a farci sentire un vero sniper di professione. Innanzitutto si nota subito il cardiofrequenzimetro in base al quale è possibile calcolare il livello di stress del nostro alter ego: più basso è e più sarà facile eseguire un colpo preciso. Nel caso in cui riuscissimo a mettere a segno un colpo alla testa, la telecamera si concentra sul proiettile dalla sua uscita dalla canna del fucile fino all’arrivo del bersaglio: davvero d'effetto. Trattandosi spesso di colpi dalla lunga distanza, troviamo poi altri indicatori importantissimi quali quello della direzione del vento e del Focus, una sorta di bullet time che si attiva per qualche secondo e che ci dà la possibilità di prendere la mira in maniera ancor più precisa. Queste caratteristiche riescono ad immergerci al massimo nel ruolo di un cecchino professionista.

Tattica stealth

- La giocabilità è molto buona grazie principalmente a una pronta risposta dei comandi e alla buona fluidità che non ci farà mai sbagliare mira per colpa di scatti o cali di frame rate. E' ovviamente possibile anche mettersi in ginocchio o ancora sdraiarsi per aumentare la stabilità del fucile e prendere la mira con maggior precisione. Assolutamente da evitare invece, in questo gioco, l’avanzamento sparando all' impazzata. Il bello di Sniper: Ghost Warrior consiste infatti nel cercare di non entrare mai in contatto con una pattuglia nemica effettuando il congelamento, ossia rimanendo immobili nella propria posizione aspettando che la pattuglia si allontani. Ogni situazione può essere superata solamente attraverso un' attenta pianificazione tattica.

Intelligenza Artificiale realistica

- Tranne casi davvero sporadici in cui ho notato qualche nemico rimanere esposto pur dopo avermi avvistata, l’intelligenza artificiale è molto buona. I nemici tendono a fare imboscate e cercare riparo e, spesso, tentano la fuga in attesa di rinforzi. All’occorrenza si ritirano e lo fanno sempre coprendosi istintivamente il capo, aumentando il realismo generale.

Sonoro in sintonia

- La colonna sonora è orecchiabile e si adatta davvero bene alle diverse situazioni del gioco. Le musiche si sposano alla perfezione con l’ambiente e i suoni della giungla sono stupendi: il gorgoglio di un ruscello, gli insetti che rumoreggiano nel fitto degli alberi, i rumori di fondo come quando si corre dentro un fiumiciattolo e il respiro ansimante del nostro alter ego ogni volta che entra in modalità mirino telescopico e i sibili dei proiettili emessi dalla canna del nostro fucile, sono tutte caratteristiche davvero degne di nota.

Cecchinare in rete

- Sniper: Ghost Warrior sfoggia anche un interessante comparto multiplayer online fino a un massimo di dodici giocatori, suddiviso nelle modalità “Tutti contro tutti”, “Deatmatch” e “VIP”. Il gioco è in grado di regalare un’esperienza senza dubbio soddisfacente e che lascerà il segno in tutti coloro che amano cecchinare nel mondo del Live. Dimenticatevi partite frenetiche dove si corre a destra e a sinistra per lo scenario alla ricerca dei nostri compagni per farli secchi con una raffica di pallottole. Qui la parte del leone la fanno la pazienza e la conoscenza dello scenario. Scovare il punto strategico che ci permette una panoramica generale dell’ambiente circostante e rimanere lì accovacciati fino a che un nemico non faccia spuntare in lontananza la sua testa è qualcosa di davvero gratificante per chi ama il genere. Nonostante il numero esiguo delle mappe, solo cinque, queste non vi stancheranno presto perché tutte enormi, strutturate benissimo e con un livello di libertà assoluta quasi sconcertante. Personalmente non ho notato alcun problema di connessione e lag.

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Odio

Sessioni con fucili di assalto

- Non mi sono piaciuti alcuni momenti in cui il gioco ci impone di impersonare un personaggio di supporto capace di usare soltanto i fucili di assalto. In questi casi, a mio parere, il titolo viene snaturato perdendo originalità e tatticismo, riducendosi ad una monotona e metodica corsa verso il raggiungimento dell’obiettivo.

La grafica non fa centro

- La grafica del gioco non è sicuramente tra le migliori viste in circolazione: tutte le ambientazioni sono state riprodotte in maniera realistica e credibile, prestando molta attenzione, come detto, anche alle proporzioni, ma sono afflitte da una piuttosto evidente carenza di dettaglio e nitidezza. In più ci sono lacune non trascurabili come problemi di compenetrazione degli oggetti oltre a evidenti problemi di sfocatura delle textures sugli oggetti. Questi ultimi, se visti da vicino, tendono a diventare una confusa poltiglia di colori. Anche i modelli dei personaggi sono stati realizzati in maniera grossolana risultando spigolosi e con espressioni facciali che non convincono appieno.

Scarsa interagibilità

- Fatta eccezione per pochissimi oggetti che si distruggono all’esplosione di una bomba, l’ interazione con gli scenari è praticamente inesistente. Sedie, tavolini o bottiglie non si scalfiscono minimamente ne’ si spostano se toccati al nostro passaggio. Addirittura le piante della vegetazione si fanno attraversare come se fossero eteree, e quando passiamo su fondali sabbiosi o di terra arida non vediamo alzarsi le tipiche nuvolette di polvere e non si notano le impronte del nostro passaggio.

Tiriamo le somme

Siamo di fronte ad un titolo bellico non impeccabile a causa di una realizzazione tecnica ben sotto i livelli a cui siamo abituati e ad altri piccoli problemi di contorno: nonostante ciò gli sviluppatori sono riusciti a regalarci un gioco con un'atmosfera davvero intensa dove i cecchini virtuali troveranno pane per i loro denti. La storia si lascia seguire con piacere e offre spunti di originalità, mentre il comparto multiplayer online dà una spinta in più alla longevità globale del titolo. Non posso fare altro che raccomandare Sniper: Ghost Warrior agli amanti del genere, purchè disposti a chiudere un occhio sui dettagli tecnici. 7.8

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L'autore

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Appassionata da sempre di videogiochi e modellismo, nel 2007 entra a far parte dello staff di MX iniziando a scrivere news e articoli in maniera sempre più entusiasta. Divide questa passione con l'amore per la musica e per la sua famiglia, gattina inclusa.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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