Recensione - Ace Combat 8: Wings of Theve

Il Gioco
A oltre trent'anni dal primo decollo della serie, Project Aces continua a spingere il suo franchise sempre più in alto, mantenendolo al contempo una realtà unica nel panorama videoludico. Prima di tornare nell'abitacolo e scoprire dove ci portano le Ali di Theve, però, vale la pena fare una breve presentazione per chi si avvicina per la prima volta alla saga. Ace Combat è ambientato nello Strangereal, un universo alternativo che, pur non essendo il nostro mondo, gli somiglia moltissimo: le nazioni sono immaginarie e gli equilibri geopolitici differenti, ma nei cieli volano F-14, F-16, F-22, Rafale, Typhoon, Sukhoi e molti altri velivoli realmente esistenti. Questa commistione tra fantasia e tecnologia reale ha sempre dato a Project Aces la libertà di raccontare conflitti enormi, super-armi impossibili e rivalità quasi mitologiche senza dover fare i conti con la storia contemporanea.Ace Combat 8: Wings of Theve parte da questa base e ci porta nel luglio del 2029. La Federazione dell'Usea Centrale, abbreviata in FCU, è stata travolta dall'offensiva della Repubblica di Sotoa: il territorio nazionale è in larga parte occupato, le forze armate sono disperse e ciò che rimane della marina cerca semplicemente di sopravvivere. In mezzo a questo disastro naviga la Endurance, una vecchia portaerei ormai lontana dalla prima linea e trasformata al tempo stesso in base operativa e in rifugio per civili e militari in fuga. È qui che arriva il nostro protagonista, recuperato mentre si trovava alla deriva su una scialuppa e rapidamente trascinato in un ruolo molto più grande di lui.
MX Video - Ace Combat 8: Wings of Theve
Le Wings of Theve, le Ali di Theve, sono infatti il simbolo che la propaganda della FCU ha costruito intorno a un asso dell'aviazione, elevato a leggenda per tenere alto il morale della popolazione. Quando quel simbolo rischia di scomparire, ci viene chiesto di ereditarne nome, callsign e responsabilità, diventando il nuovo volto di una speranza che, almeno inizialmente, esiste più nei comunicati ufficiali che sul campo di battaglia. In questo nuovo capitolo Project Aces insiste maggiormente sui risvolti umani della vicenda: tra una missione e l'altra non siamo più soltanto una presenza invisibile dentro un abitacolo, perché nuove sequenze in prima persona ci permettono di vivere la Endurance, incontrare i membri dell'equipaggio e osservare più da vicino i rapporti con i tre piloti che formano con noi la Joker Flight. Il tema dell'identità, del dovere e del peso che una nazione in guerra scarica sui propri eroi diventa così parte integrante della campagna, mentre l'immancabile miscela di rivalità personali, propaganda, super-armi e assi nemici continua ad alimentare la componente più tipicamente Ace Combat del racconto.
Sul piano del volo la filosofia della serie non cambia: Ace Combat continua a non essere un simulatore puro e punta piuttosto a farci sentire piloti capaci di eseguire manovre spettacolari a Mach 2, inseguire un avversario tra le nuvole, schivare una salva di missili per pochi metri e passare in pochi secondi da un attacco aria-aria alla distruzione di una formazione navale. Rimane quindi il tipico equilibrio della serie tra arcade e simulazione, con controlli immediati per i neofiti e una profondità sufficiente a premiare chi conosce energia, angoli di attacco, gestione della velocità e posizionamento nel dogfight.

La preparazione alla missione mantiene un ruolo importante: prima di ogni decollo possiamo analizzare il briefing, scegliere il velivolo più adatto, equipaggiarlo con armi speciali e componenti di potenziamento e adattare il carico alle minacce previste. Accanto ai modelli originali della saga tornano naturalmente numerosi caccia reali, ma Ace Combat 8: Wings of Theve amplia il concetto di squadra: i tre compagni della Joker Flight non sono semplici comparse radiofoniche, perché durante lo scontro possiamo impartire loro ordini tattici in tempo reale, chiedendo di attaccare, di coprirci o di utilizzare le loro capacità offensive.
Anche i grandi bersagli, altra tradizione irrinunciabile di Ace Combat, vengono trattati in maniera più dinamica. Le gigantesche super-armi non sono più soltanto strutture da smontare seguendo una rigida sequenza di punti deboli: alcune possono essere danneggiate anche al di fuori delle zone di targeting designate, reagiscono in modo più aggressivo a ciò che accade nello spazio circostante e la loro distruzione può innescare vere e proprie reazioni a catena, con detriti e parti collassate capaci di coinvolgere gli obiettivi vicini. A questo si aggiungono squadriglie di assi nemici che coordinano le proprie manovre e cercano di costringerci a ragionare maggiormente sulla posizione e sulle priorità dello scontro.

Un capitolo importante riguarda infine il multiplayer, molto più strutturato rispetto al passato. La nuova Air Base funziona da lobby virtuale e può ospitare fino a cento giocatori, con avatar personalizzabili, aree sociali, addestramento, negozi, jukebox e persino cabinati arcade dedicati alla storia di Bandai Namco. Da qui si accede alle attività vere e proprie, sostenute da un sistema di progressione separato da quello della campagna e dal cross-play tra piattaforme. Le modalità principali annunciate sono Co-Op Assault e Co-Op Warfare: nella prima due squadre da quattro giocatori competono per il punteggio affrontando obiettivi e forze controllate dall'intelligenza artificiale, mentre la seconda introduce una struttura PvPvE nella quale due team combattono contemporaneamente tra loro e contro unità NPC, con meccaniche legate a livelli di minaccia e assi avversari.
A queste si aggiungono missioni speciali a tempo, Scramble contro squadriglie rivali controllate dal gioco, Emergency Sortie cooperative per otto piloti contro alcune delle gigantesche armi simbolo della serie e i tradizionali eventi PvP quattro contro quattro o deathmatch per otto giocatori. Il comparto online introduce inoltre l'ACE PASS, un percorso stagionale gratuito affiancato da livelli Premium, attraverso il quale ottenere elementi cosmetici, componenti e velivoli. Bandai Namco ha già chiarito che non sono previste loot box a pagamento né ricompense casuali acquistabili, mentre i contenuti del pass vengono mostrati prima dell'acquisto.

La resa grafica è affidata a Unreal Engine 5, affiancato dalle tecnologie proprietarie di Bandai Namco Aces. Il cielo, da sempre vero co-protagonista della serie, torna al centro della scena con stratificazioni nuvolose complesse, illuminazione e fenomeni atmosferici capaci di modificare visibilità e percezione dello spazio. Non si tratta però soltanto di una questione estetica: attraversare una massa di nubi, perdere temporaneamente il contatto visivo con il bersaglio o sfruttare il meteo come copertura continua ad avere un impatto concreto sul combattimento. Le sequenze narrative in prima persona e la maggiore cura riservata agli ambienti a terra cercano inoltre di ridurre quella separazione, avvertita in passato, tra lo splendore dei cieli e tutto ciò che si trova sotto di essi. Per quanto riguarda la localizzazione, infine, il gioco mantiene l'audio in inglese, con testi e sottotitoli in italiano.



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