Rayman Legends Retold - provato in anteprima

Sono passati ben tredici anni, un tempo lunghissimo nel panorama videoludico, dall'uscita di Rayman Legends: possiamo quindi dire che esiste un'intera generazione di gamer per cui le imprese della bizzarra creatura antropomorfa creata da Michel Ancel rappresentano una novità, o quasi, così come c'è ovviamente un'ampia platea di giocatori un po' più stagionati per i quali Rayman Legends costituisce invece un ricordo ben vivo e presente. Il "Retold" del titolo indica che ci troviamo di fronte a qualcosa di più ambizioso di una semplice edizione remastered: nelle intenzioni del publisher francese questo progetto serve a porre le basi per i futuri sviluppi del franchise e, dato che Legends ne rappresenta tuttora l'ultimo capitolo, pare sensata l'idea di usarlo come rampa di lancio, opportunamente rafforzata, per i progetti futuri.
Evitando saggiamente di alterare un gameplay notoriamente prossimo alla perfezione, gli studi Ubisoft di Milano e Montpellier hanno lavorato per dare più sostanza al gioco, ampliandone i contenuti e raccordandoli con una narrazione in gran parte inedita, mostrata attraverso nuove cinematiche con voci recitanti, e con un hub di gioco che consente non solo di spostarsi facilmente tra i livelli, ma anche di avere una pregevole visione d'insieme del mondo di gioco.
MX Video - Rayman Legends Retold
In questa anteprima non faremo confronti con l'edizione precedente, dedicandoci invece a raccontarvi le sensazioni vissute controller alla mano durante la mia sessione di prova, per provare a capire se oggi Rayman Legends Retold si presenti o meno come un titolo che valga la pena di giocare. Va tenuto conto che la prova, per quanto estesa, non era totalmente libera: in particolare mi sono limitato a giocare i livelli di due dei sei "mondi" presenti nel gioco, trovandomi quindi a cimentarmi con livelli posizionati nella fase centrale della storia.
Nonostante ciò, ho potuto riscontrare come la proverbiale giocabilità di Rayman Legends sia rimasta inalterata: malgrado le numerose morti e i fallimenti, non c'è mai stato un momento di frustrazione o di sconforto, bensì la voglia di riprendere subito dal checkpoint per mettere a frutto quanto appreso nei tentativi precedenti. Rayman Legends Retold è infatti impegnativo il giusto, con un livello di sfida che cambia decisamente qualora, invece di accontentarsi di terminare un livello, ci si proponga di completarlo al 100%, salvando tutti i Teensy prigionieri e raccogliendo tutti i Lum disseminati lungo il percorso.
Nel secondo reame, o mondo, a mia disposizione ho potuto cimentarmi anche con i livelli subacquei, dove il ritmo di gioco si fa molto più ragionato e si passa dal classico platforming on rails dei livelli ordinari a un gameplay basato invece sulla furtività e sul tempismo dei movimenti, condizionati ovviamente dal fatto di muoversi dentro l'acqua. Ho apprezzato moltissimo il cambio di passo portato da questi livelli e personalmente (non essendo celebre per i miei riflessi fulminei...) sono stati i miei preferiti: la soddisfazione di aggirare guardie e torrette automatiche con movimenti studiati è notevole!

Ho potuto anche avere un assaggio del sesto e inedito mondo che sarà presente nel gioco, "La Terra dei Morti Viventi". Come si capisce dal nome, si tratta di un reame alquanto... particolare, in cui hanno luogo anche eventi rilevanti per la trama (che per ora rimarranno nel vago) e i cui livelli, a differenza di quanto accade di norma, si sbloccano progressivamente al raggiungimento di determinati punti di avanzamento negli altri cinque mondi tradizionali. Saremo quindi invitati a cimentarci con le atmosfere cupe e disturbanti di questo nuovo ambiente in maniera progressiva, man mano che avanziamo nel gioco.
Per quanto riguarda i contenuti, ovviamente nulla è stato tagliato rispetto al gioco originario: ho quindi potuto sbloccare e provare anche le versioni "invase" dei livelli, che si trasformano in rocambolesche sfide a tempo all'insegna della ricerca del percorso più breve possibile, e i livelli musicali, in cui muoversi e saltare coordinandosi con il ritmo del brano che contraddistingue il livello (qualche settimana fa Ubisoft ha diffuso il video del livello "Macarena", ma oltre a quello mi sono cimentato anche in quello dedicato a "Eye of the Tiger"), così come le boss fight che chiudono l'arco narrativo di ciascun mondo. Nella mia prova ho affrontato l'enorme Luchador e, nonostante chiaramente non si tratti di uno scontro impegnativo in senso assoluto, è comunque ben congegnato e regala la giusta sensazione di epicità, complice anche la colonna sonora perfettamente calzante (in generale, tutte le musiche di Rayman Legends Retold sono da dieci e lode).
Sono invece inedite le missioni di raccordo tra i mondi, compiute in groppa a un drago volante e implementate in un 3D reale (con l'eccezione di una fase in cui il gioco si trasforma inopinatamente in un classicissimo shoot 'em up verticale alla Galaga!). Ho provato solo una di queste missioni e, sebbene siano visivamente spettacolari e divertenti, non mi è parso che aggiungessero particolare sostanza al gioco, con un livello di sfida ben inferiore rispetto a quello di un livello ordinario; come cambio di scenario, però, svolgono egregiamente il loro ruolo e concorrono comunque ad arricchire la proposta del gioco.

In questa prima presa di contatto con il gioco non è stato possibile testare la modalità multiplayer (fino a quattro giocatori), ma è una funzionalità da cui mi aspetto grandi cose, anche per l'indubbia simpatia del cast di protagonisti: oltre alle vecchie conoscenze Rayman, Grand Minimus e Globox, in questo gioco fa il suo debutto anche la principessa Barbara. La co-op locale è di questi tempi merce rara e preziosa, e sarà sicuramente una modalità da provare con grande curiosità una volta che il gioco verrà rilasciato!
Dal punto di vista della presentazione, il gioco era già notevolissimo nella sua versione originaria, con una cura impeccabile per il dettaglio che siamo soliti associare semmai alle produzioni Nintendo e che non vediamo altrettanto spesso sulle nostre XBOX. Con Rayman Legends Retold Ubisoft fa un ulteriore passo in avanti rispetto all'originale, presentandoci un gioco che è davvero una gioia per gli occhi, con cinematiche d'effetto degne di una vera e propria motion picture, ambienti dai colori più sgargianti e dagli effetti sorprendenti, e un'interfaccia utente che si conferma un vero e proprio gioiello di creatività.
Vale la pena ricordare che il gioco si appoggia al motore proprietario Snowdrop, sviluppato da Massive Entertainment, a riprova dell'eccellente flessibilità raggiunta da questo engine, che troviamo ormai impiegato non solo in titoli open world in 3D come Avatar o Star Wars Outlaws, ma anche in progetti di natura completamente diversa, come appunto Rayman Legends Retold. Non pare invece il caso di soffermarsi in questa sede sulle performance del gioco: ovviamente Ubisoft ha ancora un paio di mesi abbondanti per limarlo e perfezionarlo, inoltre la mia prova non è avvenuta su un'installazione locale, bensì in streaming... non certo l'ideale per mettersi a valutare frame rate e prestazioni generali. Ad ogni modo, per quanto ho visto, le premesse sono ottime e non c'è ragione di temere di restare delusi da questo punto di vista.

Nella parte finale della sessione ho potuto provare anche la nuova versione di Rayman Origins, che sarà distribuita insieme a Rayman Legends Retold senza costi aggiuntivi. Si tratta in questo caso di un'eccellente edizione remastered nel senso stretto della parola, priva di nuovi contenuti o cambiamenti: nondimeno, è un'ottima occasione per avvicinarsi (o riavvicinarsi) alla serie con il titolo che costituisce il punto di partenza, a cominciare dal nome, del reboot che Ubisoft pare intenzionata a portare avanti, ma soprattutto è un ottimo gioco!
Complessivamente questa prova è stata molto positiva: sono state tre ore davvero divertenti, anche se personalmente credo che per giochi di questo tipo siano preferibili sessioni un po' più brevi, e verso la fine un certo affaticamento l'ho avvertito... ma almeno in questo modo ho potuto vedere davvero molto di quanto il gioco ha da offrire, che è parecchio: una giocabilità di livello assoluto e ampiamente collaudata, rivestita in questa nuova versione da un comparto audio/video di tutto rispetto e rafforzata da nuovi contenuti e da belle cinematiche che donano al gioco un feeling di maggiore compiutezza e modernità.

Aggiungerei anche che non va sottovalutata la forza dell'IP: se noi gamer di lungo corso tendiamo comprensibilmente a dare un po' per scontata l'allegra combriccola capitanata da Rayman, ne va riconosciuta la capacità di conquistare e affascinare una nuova generazione di giovani e giovanissimi. Rayman è probabilmente quanto di più simile a una mascotte in stile Mario abbiamo sulle nostre console, e questo non potrà che accrescere la curiosità di molti per questa uscita.
Per il verdetto definitivo vi diamo naturalmente appuntamento al prossimo 3 dicembre con la nostra recensione, una volta che il gioco sarà pubblicato, ma già in questa versione work-in-progress messaci a disposizione Rayman Legends Retold ha mostrato di avere tutte le carte in regola per essere una delle uscite più interessanti di questa stagione!


Commenti