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Gears of War 3
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Gears of War 3 - RAAM’s Shadow

Mentre Marcus Fenix e la Squadra Delta hanno concluso la loro avventura nella campagna principale di Gears of War 3, Epic Games ci riporta indietro nel tempo, poco dopo l’Emergence Day, per farci rivivere la missione della Squadra Zeta chiamata ad evacuare la città di Ilima City prima che cadesse in mano alle Locuste e ad una tempesta di letali Kryll. Microsoft ci ha permesso di scaricare in anteprima RAAM's Shadow, la prima espansione di GOW 3: scopriamo insieme cosa ci aspetta.
Molti giocatori appassionati alla serie di Gears of War che hanno letto anche i fumetti e i libri sanno che non esiste solamente la Squadra Delta nell’universo pensato e creato da Epic Games, e che la lotta tra Umani e Locuste è soltanto una delle tante guerre che la razza umana ha dovuto affrontare su Sera: l'espansione RAAM's Shadow potrebbe anche essere considerata come un esperimento per ritornare al passato, a quelle famose Pendulum Wars di cui si parla in questi giorni nei rumor che circolano sulla rete. Si cambia setting e si cambia anche squadra: non più la Delta ma la Zeta, si scoprono vecchi compagni di squadra e new entry e si ha anche il “piacere” di rivedere le care vecchie Locuste che sono rimaste in secondo piano nella campagna principale. I quattro personaggi della nuova squadra sono: Michael Barrick, il classico stereotipo del tipo tosto e grezzo con diversi anni di azione alle spalle e un gran sigaro che non smette mai di fumare; Tai Kaliso, nostra vecchia conoscenza che sembra molto più docile rispetto a ciò che si era visto in Gears of War 2 e che riesce a fornire ogni tanto anche qualche perla di saggezza; l’uomo dei codici Minh Young Kim che qui avrà un primo confronto con il generale RAAM da considerarsi quasi come un segno premonitore per quel che accadrà poi su Ephyra, ed infine Alicia Valera, donna valida e astuta che non nasconderà le sue capacità di coordinamento.

La localizzazione italiana è di ottima fattura e, a differenza di quanto visto nella campagna principale, le voci si adattano perfettamente ad ogni personaggio mentre, per la felicità dei nostalgici, i doppiatori originali di Tai Kaliso e di Minh Young Kim non sono stati sostituiti. Per quanto riguarda la longevità, l’espansione andrà rigiocata almeno due volte per il conseguimento degli obiettivi in solitario e in cooperativa mentre la durata complessiva dei cinque atti si attesta intorno alle 3 ore, corrispondenti a circa un quarto dell’esperienza originale.

Una realtà più cruda
Lascia che ti spieghi qualcosa sulla guerra: la guerra non è solo combattere, sangue, proiettili, morte… già, fanno parte del gioco, ma ti assicuro che c’è dell’altro: a volte si tratta di capire quando alzare i tacchi!” È questa la frase introduttiva pronunciata da Barrick, e più si andrà avanti in questa nuova avventura più si capirà che rappresenta, più o meno, la sintesi di questo DLC. È la sensazione di realtà, che spesso viene desiderata dagli sviluppatori e a cui Epic di certo strizzava l’occhio da tempo nonostante Gears sia frutto della fantasia di alcune menti geniali. Questa sensazione continua per tutto il prologo quando Tai, mentre porta un bambino a bordo di un mezzo che lascerà presto la città, racchiude in una frase lo spirito del mondo: “Ricordati piccolo, la vita è una lotta continua… è questa la natura delle cose. Ma ci sono anche la speranza… e la felicità”.

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Se prima si attendeva unicamente la Kryllstorm ed era una semplice missione di evacuazione, ora i nostri eroi sono costretti ad una corsa contro il tempo per salvare quante più vite umane possibile, minacciate dall’arrivo delle altre Locuste. Già dal primo conflitto a fuoco si può intuire la direzione intrapresa da Epic Games per questo DLC: tirar fuori il meglio dalle sparatorie, più dinamiche, concentrate ed aggressive, con tante creature da abbattere. Il giocatore deve prima di tutto scegliere come svolgere questa battaglia che si tiene di fronte ad un grande viale e vicino ad un accampamento dei COG: può restare in basso dove ha a disposizione munizioni in gran quantità e diversi fucili a pompa da utilizzare per un confronto diretto, oppure scegliere di posizionarsi in alto dove avrà a disposizione un utile mortaio per Boomer, Grinder e Reaver; un fucile a distanza per eseguire eccellenti colpi alla testa contro i normali Droni ed una Troika fissa affacciata direttamente sulla voragine che si è aperta in strada. Quando sembreremo ormai circondati da questi mostri, ci verrà data l’autorizzazione di utilizzare il Centro di Comando con il Martello dell’Alba per spazzare una volta per tutte le forze nemiche: questa nuova caratteristica permette di utilizzare direttamente i satelliti presenti in orbita attorno a Sera per direzionare il raggio del Martello senza utilizzare l’apposita arma a cui eravamo stati abituati sin dai primi tempi. Non sarà di certo appagante quanto vedere andare in mille pezzi le Locuste con la classica visuale in terza persona, ma è un’introduzione gradita che spezza il ritmo serrato dell’azione e ci restituisce il punto di vista degli operatori del CIC.

Terminata questa lunga battaglia, ci si dovrà dirigere verso l’altra parte del vialone per raggiungere la Squadra Echo, piazzata al centro di un grande snodo stradale proprio di fronte alla banca in cui si starebbero rifugiando dei civili. A partire da questo punto, si potrà già iniziare a notare maggiormente la cura grafica con cui gli sviluppatori hanno confezionato questa prima campagna aggiuntiva: i maestosi edifici che spiccano attorno a questo ambiente, che sembra ricordare un po’ il concept dietro la mappa multiplayer Ingorgo, sono tutti ottimamente realizzati e se non fosse per la loro struttura, tipicamente in stile Gears, si potrebbe quasi dire che sia un setting perfetto per uno sparatutto bellico in prima persona. A proposito di FPS, troviamo qui una variante alle solite ondate di nemici: quasi a ricordare un po’ alcune sezioni di Call of Duty e della serie Battlefield, sui tetti degli edifici troveremo dei cecchini che cercheranno di disturbarci in continuazione mentre avremo a che fare con Grenadier agguerriti e Bloodmount aggressivi. L’aggressività è anche un elemento che è stato decisamente accentuato, nonostante il livello di difficoltà medio, e che è riscontrabile da un po’ di tempo anche nelle partite multiplayer in cui sono presenti i bot: l’IA, specialmente in modalità Arcade, ha comportamenti decisamente più umani e meno stupidi; i Grenadier e i Droni cercano sempre un confronto corpo a corpo e faranno uso di tutte le armi a disposizione, comprese delle pericolose granate a frammentazione che rilasceranno in alcuni casi anche da morti.

Dopo una buona mezz’ora all’aperto con ampio uso di armi a distanza, si passa ad una sezione al chiuso all’interno di quella banca che avevamo già potuto vedere allo snodo stradale. Visti gli spazi ristretti, potremo dimenticare subito i precedenti scontri a suon di numerose ondate a favore di battaglie più contenute e con elementi sorpresa. Mentre siamo alla ricerca di civili, il buio ci nasconde ulteriori minacce in agguato. La forza della Squadra Zeta si farà ovviamente sentire e riusciremo ad uscirne con una gradita sorpresa per tutti i fan di Gears che vi lascerò il piacere di scoprire da soli.

L’ombra che avanza
Mentre i nostri eroi si preparano ad uscire dalla banca, all’esterno l’ombra avanza a causa dei Seeder e ai loro Nemacyst colmi di inchiostro che oscurano il cielo e disturbano le comunicazioni: grazie a questo espediente il Generale RAAM può emergere dal sottosuolo con la sua squadra di Onyx Mauler, Tremor e Theron Elite per operare anche in pieno giorno. E' il momento per il giocatore di passare dalla parte delle Locuste. Sebbene non mi sia stato possibile provare la modalità cooperativa, posso già dirvi che gli Onyx Mauler, grazie al loro resistente scudo, sono in grado di respingere i proiettili al mittente ed uccidere quindi i poveri soldati COG che avranno tentato di abbatterli, mentre la Theron Elite dovrebbe avere in dotazione uno speciale Fucile a Canne Mozze armato di baionetta per essere il più letali possibili nel corpo a corpo. Tornando a RAAM scopriamo da subito le sue meccaniche di gioco: attraverso il tasto LT potremo mirare i nostri deboli nemici umani e con RT scagliargli contro un mortale sciame di Kryll che li divorerà fino all’osso e che potremo direzionare verso altri umani. Il più fedele servitore della Regina è praticamente immortale al fuoco nemico quando protetto dai suoi personali Kryll, ma dovrà star comunque attento a granate incendiarie, Lanciafiamme ed esplosioni; se vogliamo invece esporci di più potremo trafiggere i nostri nemici con il nostro spadone tenendo premuto a lungo il tasto B ed effettuare una brutale esecuzione con il tasto Y che porterà via di netto la testa al povero soldato mentre lo teniamo per il collo.

Era da tempo che Epic Games voleva introdurre una sezione in cui far prendere al giocatore le sembianze di una Locusta, ma l’idea non si era mai concretizzata per l’impossibilità di creare dialoghi efficaci tra mostri che non dovrebbero riuscire a dire più di 3-4 frasi con un senso logico. In quest’espansione la narrazione è affidata alla Regina Myrrah, che sembra avere un controllo piscologico sul Generale RAAM: è lei infatti che guiderà il suo servitore attraverso tutte le azioni che deve compiere e sarà sempre lei a guidare tutte le altre locuste nello scortare i Tremor che hanno il compito di richiamare i Seeder attraverso un grande martello. RAAM restituisce davvero una sensazione di invincibilità, sia quando attende l’arrivo dei nemici che quando scaglia i suoi Kryll, e, sebbene all’inizio la sua camminata possa risultare fin troppo lenta, il giocatore si abituerà presto a controllarlo efficacemente. L’unica nota negativa che potrebbe non essere digerita facilmente è la presenza di Kryll in pieno giorno nonostante il cielo non sia completamente oscurato: c’è da dire però in difesa degli sviluppatori che il sole è ricoperto dall’inchiostro dei Nemacyst e questo potrebbe essere più che sufficiente per permettere agli odiosi “insetti” carnivori di girare liberamente per Ilima City.

Terminata la missione con RAAM, torneremo a vestire i panni dei COG e se la prima parte di questo secondo atto sembrava essere graficamente sottotono (specialmente per le texture dei mezzi e del terreno) l’Unreal Engine è pronto a stupire tutti i giocatori negli attimi finali: la Squadra Zeta si trova di fronte ad un grosso edificio, quelli tipici dei palazzi di potere, e ben tre Seeder si trovano proprio sotto di esso. Questo darà vita ad una spettacolare battaglia contro i Seeder stessi ed altre locuste, che culminerà con la visita di un Brumak da sconfiggere a forza di Boomshot. Tutta la scena, compreso il devastante epilogo, rappresenta una bella dimostrazione di quanto l’Unreal Engine possa ancora fare, raggiungendo quasi i livelli mostrati da DICE con il suo nuovo engine grafico Frostbite 2 visto su Battlefield 3.

Dopo avervi descritto questi primi due atti, evitando il più possibile gli spoiler per darvi l’idea del prodotto, vi lascio la completa sorpresa di godervi i restanti tre, veramente avvincenti sia strutturalmente che a livello di contenuti, che fanno davvero meritare l’acquisto dell’espansione (1200 Punti Microsoft per chi non possiede già il Season Pass) che vi ricordo è prevista per il 13 dicembre.

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Piccole novità online
Il contenuto aggiuntivo è principalmente rivolto al single-player ma non mancano le aggiunte al comparto multigiocatore: è possibile utilizzare i quattro personaggi della Squadra Zeta (Barrick, Minh, Tai e Alicia), due nuove locuste (Generale RAAM e la Theron Elite) ed è possibile equipaggiare per tutte le armi una dolce skin al cioccolato in occasione delle feste natalizie. È da segnalare inoltre la presenza nel Booster Map Pack, map pack gratuito rilasciato il 24 novembre, di due mappe virtualmente legate, come ammesso dalla stessa Epic, a “RAAM’s Shadow”: Torre e Palude, quest’ultima avvolta dal buio della notte e costantemente invasa dai Kryll.

In conclusione, i contenuti di quest’espansione superano nettamente quelli della campagna originale di Gears of War 3 che risultava invece a tratti noiosa, in special modo quando si dovevano affrontare per due interi livelli le chiatte. La mancanza degli Splendenti rappresenta anche una marcia in più per il DLC visto che si ritorna alla bellezza primordiale del primo Gears che aveva fatto innamorare molti giocatori dell’epoca. Per quanto riguarda la trama, l’espansione non approfondisce a sufficienza i personaggi mentre la storia risulta fin troppo lineare al contrario di quanto accade nelle missioni single-player originali ed è da sottolineare la mancanza di collezionabili che facciano da background alle vicende e che restituiscano delle informazioni aggiuntive. Un’espansione da comprare all’istante per tutti i possessori del gioco e che vi terrà incollati allo schermo per almento tre ore, soprattutto in cooperativa dove si presenteranno molte occasioni per fare arrivare il moltiplicatore a livelli massimi. Appuntamento al 13 dicembre per il download del contenuto!

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