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Call of Duty: Modern Warfare 2

Recensione - Call of Duty: Modern Warfare 2

Dopo aver scosso il mondo degli FPS con Modern Warfare, gli Infinity Ward ci riprovano con Call of Duty: Modern Warfare 2, alzando la posta in gioco e cercando di superarsi in ogni aspetto del titolo. Dopo averlo provato a fondo, siamo pronti a darvi il nostro giudizio sul gioco.

Il Gioco

Call of Duty: Modern Warfare 2 inizia cinque anni dopo la fine del primo MW, dove nei panni di "Soap" McTavish avevamo ucciso il leader ultranazionalista russo Imran Zakhaev. In questi anni la morte di Zakhaev è stata sfruttata dal suo socio Vladimir Makarov per farne un martire del movimento, guadagnando così ancor più consensi e potere fino ad un inaspettato colpo di mano: Makarov riesce, con un machiavellico espediente, a destabilizzare i rapporti tra USA e Russia facendo passare per legittima difesa una vera e propria invasione degli Stati Uniti. Sta all'unità speciale Task Force 141, comandata da McTavish, sventare i piani del folle leader russo mentre un plotone di Rangers è impegnato sul suolo americano per contrastare le forze d'invasione. In tutto questo, scopriremo una minaccia ben più vicina e inaspettata. Aspettatevi una carambola di colpi di scena e sorprese inattese, mentre vivrete la complessa trama nei panni di alcuni dei protagonisti della vicenda.

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Il gameplay è sostanzialmente invariato rispetto a quello a cui ci ha abituato la serie CoD: una struttura fortemente orientata all'immersione in una storia molto articolata, quindi con molti dialoghi e missioni dei tipi più diversi che vanno dalle silenziose ricognizioni da cecchino fino a enormi battaglie che coinvolgono decine o centinaia di soldati, con vari intermezzi alla guida di veicoli o comandando mezzi tattici come droni da attacco aria-suolo e cingolati mitragliatori. Il gameplay è di impostazione prettamente arcade, con battaglie serrate tra piogge di pallottole e una gestione della salute "alla Halo", in cui basta ripararsi per qualche secondo quando lo schermo diventa rosso per recuperare energia. Il vasto arsenale a nostra disposizione ci permette di approcciare l'azione in maniera ogni volta diversa: il mio preferito è il fucile con mirino termico, che permette l'individuazione delle silouhette dei nemici anche in presenza di fumogeni, ma anche i vari fucili di precisione, d'assalto e le pistole impugnabili a due mani troveranno i loro estimatori.

La storia in singolo vi terrà occupati intorno alle otto ore a difficoltà normale che aumenteranno ovviamente ad Esperto o Veterano: a questo si aggiunge la nuova modalità "Operazioni Speciali", che ci pone davanti numerose sfide ambientate nelle mappe del gioco, da condurre nel minor tempo possibile. E' una sorta di modalità analoga alle Orda/Sparatoria di GOW2 e ODST, giocabile da soli o in cooperativa a due giocatori, con la differenza che qui ogni sfida ha obiettivi diversi e c'è una maggior varietà di gameplay.

Ovviamente quello per cui molti attendono Call of Duty: Modern Warfare 2 è tutta la parte multiplayer competitiva e anche qui, forti della precedente esperienza, gli sviluppatori non deludono seppur non introducendo particolari innovazioni: troviamo ben 16 mappe giocabili tutte nelle modalità più amate dai giocatori, con lo stesso sistema di progressione dell'utente che aveva riscosso tanto successo nel precedente episodio. Quindi il giocatore procede nella sua carriera online avanzando di livello di partita in partita, sbloccando nuove modalità di gioco e con la possibilità di creare la sua classe di soldato personalizzata, alla quale assegnare armamenti e bonus (i famosi "perks") per specializzarsi maggiormente. C'è quindi tutto quello che serve per tenere gli appassionati del Live incollati al gioco per mesi e mesi, il tutto supportato da un ottimo netcode: molto probabilmente siamo di fronte al nuovo Re di Xbox Live.

Amore

Spettacolare e sorprendente

- Se dovessi definire Call of Duty: Modern Warfare 2 con un singolo aggettivo, sarebbe "spettacolare". Il gioco è un continuo susseguirsi di sorprese, colpi di scena, sequenze altamente adrenaliniche o emotivamente coinvolgenti (un paio di volte quasi shockanti), che vi terranno incollati al joypad dall'inizio alla fine. In questo gioco "vivrete" eventi che non avete mai visto in alcun titolo: Infinity Ward ha senza dubbio spinto più in là i limiti di quello che un videogioco può fare.

Alta immersività

- Questo è da sempre stato uno dei maggiori punti di forza della serie, e qui la tradizione continua in maniera ineccepibile: l'imperativo degli sviluppatori è di non staccare mai la telecamera dalla prima persona, e quindi qualsiasi evento accada nel gioco lo viviamo sempre dagli occhi del protagonista di turno, anche durante le sequenze animate che, spesso e volentieri, contengono comunque elementi di interattività. Questo ci aiuta a calarci maggiormente nell'azione e nella situazione mostrata, rendendoci parte integrante del gioco. Sembra quasi di essere in un grande film interattivo, e l'ottimo doppiaggio in italiano aiuta ulteriormente questo effetto.

Grafica

- I ragazzi di Infinity Ward sono dei maghi della programmazione: una grafica come quella offerta da Call of Duty: Modern Warfare 2 è già molto rara di per sé, ma vederla girare inchiodata a 60 fps è semplicemente sbalorditivo. Inutile farvi il solito elenco di features grafiche che il gioco riesce a sfoggiare: la resa complessiva è più che ottima, capace di generare paesaggi stupendi e sequenze d'azione che senza un frame rate così alto non avrebbero lo stesso effetto. In una in particolare, in cui vi troverete a sfrecciare su un fiume in motoscafo, lascerete la mascella a terra. Tutto questo si somma all'incredibile cura nei dettagli, con ambientazioni ricchissime di oggetti di tutti i tipi, molti dei quali interattivi: spesso vi verrà la voglia di sparare a oggetti particolari o esplorare l'interno di case, anche se non ce n'è bisogno, solo per vedere quanta cura gli sviluppatori hanno messo nella riproduzione di tutti gli ambienti.

Titoli di coda

- Non è usuale in una recensione esaltare i titoli di coda di un gioco, anche perché spesso non offrono nulla di particolare tranne che per qualche filmato a sorpresa dopo i titoli. Ma a definitiva dimostrazione della grande cura messa nello sviluppo del titolo, Inifnity ha creato quelli che possono sicuramente essere annoverati tra i titoli di coda più originali visti finora in un videogioco. Preferisco non anticiparvi di cosa si tratti, ma mi hanno piacevolmente stupito e tenuto incollato allo schermo fino alla fine: è la proverbiale ciliegina sulla torta.

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Odio

Narrazione

- Call of Duty: Modern Warfare 2 svolge un ottimo lavoro nell'immergere il giocatore nelle tante situazioni proposte, ma purtroppo è pessimo nel raccontare l'intreccio generale. Questo perché gran parte degli avvenimenti vengono narrati nelle schermate di briefing tra una missione e l'altra, con voci di sottofondo che non sempre sono chiarissime su quello che sta accadendo. Aggiungete a questo che il gioco dà per scontato che ricordiamo tutti gli avvenimenti del primo titolo e che l'azione passa costantemente tra diversi team impegnati su vari fronti e immergendoci in personaggi diversi, e la frittata è fatta. Mi sono fatto un'idea chiara di tutto quello che avviene, ma non vi nego che ci sono riuscito solo consultando qualche wiki qua e là, dopo aver finito il gioco ed esserne uscito con una gran confusione su come gli eventi vissuti si legassero tra loro.

Mancanza di un sistema di copertura

- Non è un vero difetto, ogni gioco dopotutto ha il suo stile: ma il gameplay di Call of Duty: Modern Warfare 2 è pesantemente basato sull'attacco, riparo, avanzamento, attacco e così via. Non è difficile accovacciarci dietro i vari ripari, ma mi sarebbe piaciuto molto poterli "agganciare" per poi sporgere per sparare e ritornare nascosto, avrebbe reso tutto più naturale. Ovviamente si tratta del tipico pelo nell'uovo, il gioco è comunque godibilissimo.

Tiriamo le somme

L'attesa per Call of Duty: Modern Warfare 2 era altissima, ma gli Infinity non hanno deluso: siamo senza dubbio di fronte al più spettacolare FPS in circolazione, realizzato con una cura e attenzione per il dettaglio assolutamente straordinaria. Se volete una esperienza single-player capace di stupirvi e sbalordirvi o un multiplayer in grado di tenervi incollati al joypad per tantissimo tempo, questo è il gioco da prendere quest'anno. 9.7

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L'autore

Classe '72, dall'animo geek e appassionato da sempre di videogiochi e informatica, nel 2002 è cofondatore di MX. Il sito parte per gioco ma diventa una parte sempre più importante della sua vita insieme a lavoro, famiglia e troppi altri interessi: questo lo costringe a rimandare continuamente i suoi piani di dominio sul mondo.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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