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Star Wars The Clone Wars: Gli Eroi della Repubblica

Recensione - Star Wars The Clone Wars: Gli Eroi della Repubblica

Dopo l’uscita nelle sale del film d’animazione Star Wars: The Clone Wars e l'arrivo dell'omonima serie TV, LucasArts ha deciso di supportare il brand anche con un novo videogioco: Star Wars The Clone Wars: Gli Eroi della Repubblica. Abbiamo testato a fondo il gioco per scoprire se meriti l'acquisto da parte dei fan di Star Wars.

Il Gioco

Star Wars The Clone Wars: Gli Eroi della Repubblica è ambientato tra la fine dell'Episodio II e l’inizio del terzo della saga di Lucas, quando la guerra dei cloni e il movimento dei separatisti avevano fomentato i timori di un’imminente caduta della Repubblica. Per fortuna, l’intervento dei cavalieri Jedi, Skywalker ed Obi-Wan Kenobi, eviterà la catastrofe galattica. Oltre ai due noti personaggi, figurano nel gioco anche Ahsoka Tano, la giovane apprendista di Anakin che lo affiancherà per tutto il corso della storia, ed alcuni comandanti dell’esercito repubblicano. Tutti quanti potranno essere impersonati durante il gioco, per offrire ai giocatori un approccio variegato al gameplay.

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I comandi del gioco risultano decisamente minimalisti ed intuitivi, evidenziando come il target di riferimento sia quello dei più piccoli. Impersonando i Jedi abbiamo a disposizione un numero davvero limitato di combo, tanto da veder sfumare tristemente il fascino e la potenza delle micidiali spade laser che agiteremo casualmente al fine di eliminare le continue ondate di androidi che ci verranno incontro per rallentare il nostro cammino; la musica non cambia, anzi peggiora, nei panni dei cloni, con i quali l’unica nostra preoccupazione sarà di sparare in ogni direzione consentita ed avanzare attraverso dei binari predefiniti lungo le labirintiche aree di gioco. Solo una piccola variante platform ci tiene impegnati nelle sezioni Jedi, con semplici ostacoli da superare come piattaforme sospese sulle quali saltare per raggiungere un punto sicuro o raggi laser nemici da evitare; nulla, quindi, che richieda un sistema di controllo complesso ed innovativo. Data la sua natura, Star Wars The Clone Wars: Gli Eroi della Repubblica può essere in un certo senso accostato alla famosa serie di Lego Star Wars, ma solo per quanto riguarda la struttura dei livelli e alcune ambientazioni, che appaiono effettivamente riciclate da quest’ultima. Anche qui, inoltre, viene prediletta la cooperativa a due giocatori; un espediente che, a conti fatti, permette di sorvolare incondizionatamente sui molti difetti che affliggono, purtroppo, questo tie-in firmato LucasArts. Infine, nel corso del gioco possiamo cercare degli oggetti nascosti, chiamati emblemi, e sbloccare così alcuni extra come nuovi costumi e maschere ispirati ai personaggi della saga, o semplici sequenze multimediali.

Amore

In due è sempre meglio

- Come spiegato, in Star Wars The Clone Wars: Gli Eroi della Repubblica c’è la possibilità di collaborare con una seconda persona per portare a termine il gioco. La modalità cooperativa consente quindi di concedersi un po’ di relax con chi ci sta accanto, evitando, in modo particolare, quelle noie che spesso e volentieri ci vengono arrecate dalla scarsa IA dei nostri alleati.

Doppiaggio dignitoso

- Una delle caratteristiche principali della stragrande maggioranza dei titoli LucasArts è sempre stato il doppiaggio, spesso ben curato e fedele alle atmosfere. Star Wars The Clone Wars: Gli Eroi della Repubblica non è da meno e può vantare di un doppiaggio interamente in italiano, curato da doppiatori professionisti che lavorano principalmente nel settore dei film d’animazione.

Orchestra galattica

- A salvare in parte la qualità generale del titolo interviene senza ombra di dubbio l’amatissima colonna sonora di Star Wars, efficace in qualsiasi circostanza; e in un titolo come questo, la colonna sonora non può che rappresentare il miglior biglietto da visita.

Odio

Monotonia

- Quello che avrebbe dovuto rappresentare il fulcro del gioco finisce invece per diventare il macigno più grande da sopportare: il gameplay di Star Wars The Clone Wars: Gli Eroi della Repubblica soffre di una cronica monotonia che aleggia costantemente per la quasi totalità della storia. Questo è dovuto principalmente ai comandi troppo semplificati e dell'intelligenza artificiale pressoché inesistente, che portano a una sequenza ripetitiva e mai ragionata di azioni di gioco. Seppur le basi di un buon gameplay ci fossero tutte, l’aver mancato quest’importante obiettivo grava pesantemente sul giudizio complessivo del prodotto, oltre a confinarne la fruibilità alla sola fascia d’età dei più piccoli.

Telecamera ingestibile

- Come se non bastasse, la telecamera non è controllabile ma fissa e, spesso, interpreta inadeguatamente i nostri movimenti. Ci è capitato più volte che l'inquadratura rimanesse bloccata in un punto preciso dell’area di gioco, impedendoci di avanzare verso quella successiva o di superare con successo un determinato ostacolo, con conseguente risultato di dover ripetere il percorso dall’ultimo checkpoint.

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Tecnicamente scarno

- Ormai siamo abituati a standard grafici di ben altro livello anche per i tie-in cinematografici, e Star Wars The Clone Wars: Gli Eroi della Repubblica rappresenta un enorme passo indietro su questo fronte. Dal punto di vista squisitamente grafico il gioco è supportato evidentemente da un motore di vecchia generazione, incapace di gestire modelli poligonali complessi e di sfoggiare un numero di texture qualitativamente adeguato.

Longevità

- Anche dal punto di vista della longevità il titolo LucasArts soffre particolarmente. Il fattore rigiocabilità, per i difetti elencati, rasenta lo zero assoluto. Per concludere i tre atti della campagna si impiegano mediamente dalle sei alle otto ore complessive, valori influenzati esclusivamente dal desiderio del giocatore di scovare tutti gli oggetti nascosti.

Tiriamo le somme

Questo sfortunato tie-in rappresenta l’ennesimo fallimento qualitativo già visto in altri titoli di questo tipo, ma trattandosi della trasposizione videoludica di un prodotto cinematografico già di scarso impatto, non c'era probabilmente da aspettarsi di più. Monotono, dal gameplay troppo semplice e tecnicamente scarso: bocciato. 4.5

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i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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