MondoXbox

Live your
passion!

MondoXbox




img GRIDD: Retroenhanced

Recensione - GRIDD: Retroenhanced

Dopo averlo provato più volte in anteprima, è ora il momento di valutare la versione finale dell'italianissimo sparatutto dalla grafica futuristica anni '80 GRIDD: Retroenhanced. Il titolo dei milanesi Antab Studio colpisce immediatamente per il particolare stile grafico, ma sarà in grado di soddisfare anche sul fronte del gameplay? Scopriamolo insieme.

Il Gioco

L'ispirazione di GRIDD: Retroenhanced è spudoratamente arcade, a partire dai menu fino alle meccaniche sparatutto che ricordano molto i vecchi shoot 'em up 2D come 1942; nel titolo di Antab Studio però l'area di gioco è un tunnel cilindrico da affrontare in 3D, che ci offre comunque un percorso lineare ma aumentando la nostra libertà di movimento. Per il resto aspettatevi massicce sparatorie, tante esplosioni, ostacoli da schivare e power-up: se conoscete i vecchi shmup da sala giochi o i bullet hell più recenti, sapete già cosa aspettarvi.

Sarebbe però un errore pensare che GRIDD: Retroenhanced sia un semplice riadattamento di cose già viste: certo, le citazioni non mancano, ma è allo stesso tempo uno degli esponenti del genere più creativi ed intriganti visti da parecchio tempo a questa parte. Partiamo dallo stile grafico, che richiama la fantascienza e l'informatica degli anni '80 riproducendo l'idea che avevamo allora del cyberspazio con mondi alla Tron, oscuri e dai vibranti colori al neon. Peraltro il titolo condivide col film Disney anche una simile premessa: anche qui il giocatore si trova all'interno di un sistema informatico, ma stavolta si tratta di un hacker che sta cercando di penetrare il mainframe passando attraverso firewall e software difensivi.

MX Video - GRIDD: Retroenhanced

Ecco quindi che prendono vita gli elementi dello scenario: il firewall è rappresentato da una gigantesca porta rossa da abbattere, mentre i codici vanno decifrati facendo ruotare una forma geometrica con gli spari per poi raccogliere numerini muovendosi rapidamente. Una rappresentazione molto cyberpunk anni '80 di attività che nella realtà non sono certo spettacolari. Ma a parte rari casi dove usano la forza bruta, gli hacker difficilmente puntano sulla potenza quanto piuttosto sull'astuzia: ed anche in GRIDD: Retroenhanced ci sono molte situazioni dove dovremo smettere di sparare ed adottare altri approcci, come ad esempio nel caso di ostacoli e nemici che hanno superfici riflettenti e ci rimandano indietro i nostri stessi laser.

Questi ultimi sono i fidi compagni di viaggio per tutta la nostra avventura nel mondo di GRIDD: Retroenhanced, mentre ci si parano contro nemici di ogni genere: da ostacoli immobili passando per creature più o meno pericolose, fino a intere sezioni boss. Buona parte dei nemici ed ostacoli reagiscono ai nostri colpi: possono subire danni, far rimbalzare i colpi ed in alcuni casi cambiarne il funzionamento, e proprio per questo bisognerà scegliere quando sparare all'impazzata e quando fermarsi, a differenza di quasi tutti gli altri shmup dove il tasto per sparare rimane costantemente premuto.

La modalità principale del gioco, la Arcade, presenta un percorso generato più o meno casualmente: alcuni elementi sono sempre fissi, così come l'ordine degli eventi, ma la forma del percorso e la disposizione dei nemici e degli ostacoli può cambiare. Arrivare così alla sequenza boss finale e superarla non richiede tanto tempo, anche meno di mezz'ora, ma si morirà sicuramente qualche volta nel tentativo di capire gli ostacoli specifici, i pattern, le strategie migliori, cercando sempre di arrivare più lontano, magari anche con un punteggio più alto. A tal proposito la classifica globale ci permette di confrontarci con i giocatori di tutto il mondo, spingendoci così a sfruttare tutti i trucchi per fare più punti come ad esempio aumentare le combo distruggendo tanto e raccogliendo più possibile quanto lasciato dai nemici. C'è infine anche un sistema semplice di power-up che può darci salute, scudo o potenza di fuoco aggiuntiva.

Oltre alla modalità Arcade troviamo poi una variante "infinita" del gioco, questa volta con generazione quasi totalmente casuale: si tratta della modalità Endless, dove lo scopo è cercare di arrivare il più lontano possibile prima di perdere tutte le vite, con la difficoltà ovviamente costantemente crescente. Anche qui possiamo comparare i nostri risultati con i giocatori di tutto il mondo; la caccia ai punteggi, come in ogni gioco arcade che si rispetti, la fa da padrona. Manca qualsiasi tipo di modalità multigiocatore o cooperativa, mentre troviamo la traduzione italiana di sottotitoli e testi, mentre le (pochissime) voci rimangono in inglese.

Amore

Retro-futuro al neon

- GRIDD: Retroenhanced avrebbe potuto tranquillamente essere uno degli scenari di Tron (il film del 1982, ovviamente), con il suo percorso ricco di laser e nemici al neon (inclusa una gigantesca testa poligonale che fa tanto Max Headroom), ed è riuscito in pieno a cogliere il fascino ed il feeling di quel tipo di design al tempo ritenuto futurista. Notevole.

Colonna sonora impeccabile

- Anche la colonna sonora azzecca perfettamente lo stile che si voleva rappresentare, con musiche elettroniche vecchio stile molto atmosferiche, prodotte però in chiave moderna in un esperimento volutamente ibrido, non dissimile da quanto provato nell'album Welcome Reality della band inglese Nero. Accoppiato al suono fantascientifico e dal basso numero di bit di laser ed esplosioni, il feeling anni '80 viene replicato perfettamente anche sul fronte sonoro.

Sparatorie ragionate

- A differenza di molti esponenti del genere, GRIDD: Retroenhanced è uno shoot 'em up con un cervello: sparare all'impazzata spesso non si rivela infatti una strategia consigliabile, a causa di blocchi indistruttibili, ostacoli riflettenti e sezioni di hacking da risolvere con un po' di astuzia dove bisognerà sapere quando togliere il dito dal grilletto. In molti giochi sparare ai nemici non ha molte conseguenze negative, al massimo non subiscono danni: qui possono portare alla morte del giocatore se fatto nel momento sbagliato. Attenzione!

Un vero hacker

- Ho già menzionato numerose volte la tematica informatica del titolo, e GRIDD: Retroenhanced lo espone nel modo più trash anni '80 possibile, in senso buono. Ricordate come venivano immaginate le sequenze di hacking nei film di qualche decennio fa? Questo gioco ne è praticamente la rappresentazione videoludica, vedendoci abbattere a colpi di laser i firewall per entrare nel mainframe, schivando i sistemi di protezione e i software maligni e così via. Persino i menu sono davvero nerd, con uno stile volutamente da linguaggio di programmazione da decodificare per scegliere le varie opzioni.

Odio

Di nuovo tu?

- Il problema principale di GRIDD: Retroenhanced è che le situazioni di gioco non sono poi così tante, quindi la ripetizione diventa un problema dopo poche partite. I livelli hanno sì elementi di casualità, soprattutto nella modalità endless, ma quando il pool di generazione prevede 8-10 eventi diversi la sola posizione di nemici e ostacoli a subire variazioni, indubbiamente il rischio è quello di stufarsi di vedere le stesse cose. Il caso peggiore è il boss finale, composto da diverse fasi di gioco che, a parte qualche piccola variazione di volta in volta, sono un esercizio di ripetizione molto lunga che può anche diventare frustrante.

Qualche parte (apparentemente) scorretta

- Specie durante le prime partite, alcune sezioni possono apparire decisamente scorrette, e si perderanno un paio di partite prima di capire la logica dietro a certi eventi e ostacoli. C'è ad esempio una parte coi meteoriti dove non è chiarissimo dove avverrà l'impatto, e addirittura vengono alternati meteoriti esplosivi ad altri che riflettono i colpi: il tempo che si ha per identificarli è incredibilmente basso, portando ad attimi di frustrazione. Ma anche alcune parti di slalom tra laser possono essere abbastanza ingiuste quando la generazione casuale ci mette del suo, per non parlare di alcune aree dove il percorso viene generato in maniera tale che il campo di gioco sia effettivamente non di fronte al giocatore ma a bordo schermo, rendendo difficile giudicare quale sia la strada giusta da prendere. Nulla di troppo grave e nulla a cui non ci si possa abitare dopo qualche partita, ma inizialmente diverse morti sembreranno un po' ingiuste.

Tiriamo le somme

GRIDD: Retroenhanced azzecca pienamente, sia dal punto di vista grafico che audio, l'ambientazione retro-futurista anni '80 alla quale si ispira, ma con una presentazione più consona ai nostri giorni. Il gameplay d'impianto puramente arcade è soddisfacente anche grazie alla necessità di capire quando sparare all'impazzata e quando invece usare la materia grigia, ed anche il fattore competitivo si fa sentire grazie alle classifiche da scalare. Non solo una delle produzioni italiane indie migliori degli ultimi tempi, ma anche in generale uno dei migliori shooter arcade su Xbox One. La varietà avrebbe potuto essere un po' più alta, ma all'ottimo prezzo di lancio di 11,99 Euro mi sento di consigliarne l'acquisto a qualunque appassionato di shoot 'em up alla ricerca di una nuova esperienza.
8.0

c Commenti (1)


L'autore

autore

Prima di saper scrivere a mano, sapeva già immettere i comandi DOS per avviare Doom, ma dopo una lunga vita al PC, il mondo di Halo lo avvicina alle console Microsoft. Non si nega i classici giochi tripla-A, specialmente gli FPS competitivi, ma passa la maggior parte del tempo a scovare gemme nascoste, dagli indie insoliti ai folli shmup giapponesi.

c

Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
x Invio commenti disattivato per gli articoli più vecchi di tre mesi.
caricamento Caricamento commenti...