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Crawl

Recensione - Crawl

Nei roguelike la morte è solitamente un passaggio inevitabile per ripartire da capo più forti che mai, ma come sarebbe se la morte ci tramutasse in fantasmi pronti ad infastidire altri giocatori? E' il meccanismo che prova a sperimentare il nuovo indie Crawl; vediamo con quali risultati.

Il Gioco

Crawl è la storia di un avventuriero che, come tanti altri eroi videoludici, finisce in delle catacombe piene di pericoli. E come tanti altri dovrà cercare di uscirne affrontando mostri sempre più forti e trappole sempre più letali, potenziandosi man mano salendo di livello e trovando equipaggiamenti più forti. Ad accompagnare, o sarebbe meglio dire ostacolare, il nostro eroe troviamo però qui i fantasmi dei guerrieri caduti prima di lui, controllati da altri giocatori in locale o dalla CPU, che avranno come scopo quello di fermare l'avanzata del protagonista controllando le trappole e i mostri sul percorso. Perché lo fanno? Per impadronirsi del suo corpo e cercare a loro volta una fuga dal dungeon. Quattro spiriti, una sola uscita, innumerevoli pericoli: questo è Crawl.

A livello di giocabilità di base, il titolo di Powerhoof prende spunto dai classici del genere roguelike con un look 8-bit pixeloso e dei comandi semplici per muoverci e combattere all'interno di dungeon generati casualmente. All'interno troviamo mostri e trappole, ma anche dei negozi dove comprare potenziamenti, armamenti, pozioni e così via, utilissimi per diventare sempre più forti. La vera particolarità sta però nella struttura multiplayer del titolo, che vede fino a quattro giocatori sulla stessa console alternarsi ai comandi dell'eroe, mentre gli altri lo infastidiscono nella sua avventura.

I morti infatti non sono altro che dei fantasmi immateriali che seguono il combattente di turno ovunque vada, con la possibilità di impossessarsi di qualsiasi oggetto a partire da una quasi innocua scatola o vaso da lanciare al protagonista, fino a trappole mortali controllabili in tutto e per tutto. Indubbiamente, però, la parte più divertente è quella di poter evocare mostri e controllarli: che siano scheletri arcieri, pipistrelli capaci di sparare sfere di energia o stregoni, i giocatori caduti hanno numerosi modi per mettere i bastoni tra le ruote dell'eroe di turno.

MX Video - Crawl

Ed il sistema si avanzamento, che permette di far salire di livello e migliorare l'eroe, premia anche i giocatori-fantasmi che, all'inizio di ogni area, hanno dei punti da spendere per potenziarsi. Il giocatore principale esplora le aree e trova tesori di ogni genere? Allo stesso modo i caduti possono raccogliere frammenti di spirito, utili per evocare mob minori per rallentare il progresso del malcapitato combattente. Di fatto il tutto è una gara per i potenziamenti, dato che per tentare di uscire da questo interminabile labirinto bisogna arrivare a potenziarsi fino al livello 10, cosa che può fare solo il giocatore "vivo".

Ma arrivare al livello finale non basta: una volta raggiunto il decimo livello, veniamo invitati in un portale che ci porta al boss finale, che però potrebbe essere ancora troppo forte per noi e dovremo quindi attendere il momento giusto per affrontarlo. Chi riuscirà a batterlo vince il gioco. In questo senso, Crawl non ha tantissimi elementi dei roguelike classici, poiché il gioco può essere completato anche in una mezz'oretta se si è abili, ma il senso del titolo è la competizione costante. Ogni partita è diversa e ogni sfida è agguerrita e accesa, che giochiate contro i vostri amici o contro la temibile CPU, che gioca piuttosto bene soprattutto quando deve controllare i mob.

Con armi sempre più forti, colpi speciali, magie e lotte contro ogni tipo di pericolo, i giocatori avranno molto pane per i propri denti, con oltre 60 mostri disponibili, dozzine di armamenti e così via. La rigiocabilità è sulla carta infinita essendo un gioco competitivo. Infine, per quanto sia un gioco con una giocabilità intuitiva, un piccolo boccone amaro per chi non parla inglese è il fatto che questa è l'unica lingua disponibile nel gioco. Come capita in molti giochi indie, anche qui infatti l'italiano è assente.

Amore

Bastoni tra le ruote

- La premessa di Crawl è decisamente notevole: un gioco di ruolo con elementi roguelike dove non bisogna combattere contro anonimi mob, ma dove fino a 3 amici (o personaggi controllati dalla CPU) a turno cercheranno di metterci i bastoni tra le ruote coi loro spiriti. Impossessandosi di mostri di ogni genere, delle trappole mortali ma anche di comuni oggetti da lanciare al malcapitato guerriero, tutti dovranno cercare di rubargli il corpo per poter uscire dalle pericolose dungeon del gioco. Un'esperienza di gioco davvero divertente, soprattutto con gli amici, e che rende ogni combattimento una questione di vita e di morte, perché soltanto un giocatore potrà vincere alla fine della fiera.

Il coraggio di osare

- Uno degli elementi strategici primari del gioco è quello del coraggio. Il combattente vivo di turno dovrà cercare di potenziarsi sempre più affrontando arene e dungeon sempre più pericolose, guadagnando così punti esperienza e soldi per comprare equipaggiamenti migliori. Quindi che si fa: si va a cercare nuove arene per rischiare di morire, o si va subito al sodo contro il boss, rischiando così di rimanerci secchi per una potenza forse insufficiente? Perché poi dare il cambio a un altro giocatore potrebbe essere la mossa che gli fa vincere la partita...

Un gioco di ruolo frenetico

- Se siete abituati agli action-RPG e ai roguelike di velocità con combattimenti frenetici di pochi secondi o minuti ciascuno, con Crawl vi sentirete subito a casa vostra. Velocità di movimento elevata, combattimenti semplici come comandi e parecchio rapidi, stanze da affrontare in pochi secondi (o un paio di minuti al massimo), con i fantasmi nemici che possono in qualunque momento impossessarsi degli oggetti in giro per rallentarci o ucciderci, costringendoci a dover anche tenere la concentrazione alta. Delirante.

Odio

Caos eccessivo

- A volte però, soprattutto quando si gioca contro la CPU, il tutto rischia di diventare un po' troppo frenetico. Con stanze abbastanza piccole è possibile dover combattere con anche 5-6 nemici per volta (dato che gli spiriti possono anche evocare minion minori), con tanto di trappole mobili da schivare e così via. E siccome anche i mob controllati dagli altri giocatori sono potenziabili, a volte queste battaglie diventano a dir poco caotiche, con tantissimi nemici capaci di spararci una marea di colpi contemporaneamente, essendo poi pure dotati di molta resistenza per altro. Insomma, a volte è quasi impossibile rimanere vivi.

Solo in locale

- Crawl è un gioco pensato con la competizione in mente, e per quanto la CPU sia decisamente di buon livello, nulla batte la sensazione di prendersi a mazzate con gli amici. Proprio per questo è un enorme peccato che non ci sia alcuna funzionalità online nel gioco di Powerhoof, relegando così tutto il divertimento a chi è dotato di tanti amici o parenti videogiocatori dal vivo, con per altro altrettanti controller a disposizione. Come successo anche al recente TowerFall Ascension, un potenziale fenomeno multiplayer rimane così purtroppo confinato al gioco locale.

Tiriamo le somme

Crawl propone un gameplay assolutamente unico che combina i giochi di ruolo e roguelike velocissimi alla competizione multigiocatore, seppur solo in locale, offrendoci partite assolutamente frenetiche, divertentissime da giocare con gli amici e godibili anche contro la CPU. Partite rapide, competizione al cardiopalma e un gameplay profondo con livelli generati casualmente: forse è alle volte un po' troppo semplicistico e caotico come gioco, ma se avete amici con cui sfidarvi nei pericolosi dungeon di Crawl, questo potrebbe diventare un vostro passatempo per parecchio tempo.
7.5

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L'autore

autore

Prima di saper scrivere a mano, sapeva già immettere i comandi DOS per avviare Doom, ma dopo una lunga vita al PC, il mondo di Halo lo avvicina alle console Microsoft. Non si nega i classici giochi tripla-A, specialmente gli FPS competitivi, ma passa la maggior parte del tempo a scovare gemme nascoste, dagli indie insoliti ai folli shmup giapponesi.

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i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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