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How to Survive 2

Recensione - How to Survive 2

Dopo l'interessante primo capitolo della serie survival co-op di 505 Games ed EKO Software, arriva ora How to Survive 2 proponendosi come un seguito più grande, più ambizioso e con più opzioni multiplayer. Vediamo insieme con quali risultati.

Il Gioco

Qualora non abbiate giocato al primo capitolo della saga di EKO Software, poco male: How to Survive 2 si propone infatti come un nuovo inizio, ambientato in un'area diversa dal primo gioco e con ben pochi collegamenti di trama al titolo precedente. Il genere rimane invece lo stesso: un action-RPG con visuale isometrica dall'alto (pensate ai classici Diablo, Dungeon Siege o Neverwinter Nights), tanti nemici non-morti da eliminare, loot a palate ed un personaggio tanto personalizzabile nel look quanto migliorabile man mano con abilità ed armi di ogni genere. Il tutto con una componente survival che ci vede gestire fame e sete per non morire.

Tutto questo avviene in un mondo di gioco simil-open world: l'avventura inizia nel bunker di un certo Kovac, che dopo qualche favore personale ci lascerà entrare, ed è attorno a quest'area che si svolgerà buona parte del gioco. Qui infatti possiamo accettare quest di ogni genere e addirittura costruire una base con tanto di forzieri per tenere gli oggetti, armerie per creare e potenziare armamenti o addirittura torri o muri per respingere le ondate di zombi che popolano il mondo di gioco. Dovremo poi esplorarlo tutto questo mondo, perché in giro troveremo vari personaggi che hanno bisogno del nostro aiuto sotto forma di missioni. Queste si svolgono in città, strade, foreste e paludi che sono in realtà una serie di dungeon isolati dal resto del mondo di gioco, ognuno con il proprio set di nemici e oggetti che possono essere raccolti, nonché obiettivi secondari che premiano l'esplorazione invece della corsa sfrenata all'obiettivo finale.

MX Video - How to Survive 2

Oltre agli oggetti indispensabili per rimanere in vita come cibi, bevande, pozioni ed erbe curative, noi stessi possiamo crearci elementi nuovi combinando i numerosi ingredienti reperibili in giro per il mondo. Qui entra in gioco l'ottimo sistema di crafting del titolo, che ci permette di creare armi speciali come mazze chiodate o addirittura dei mitra, passando per costruzioni in legno, trappole, esche e davvero tanti oggetti diversi. Molti di questi possono poi essere equipaggiati per dotare il nostro personaggio di statistiche migliorate: ad esempio armature, uno zaino e persino un compagno "volante" come un uccellino o un drone, capace di accorrere in nostro aiuto.

Eliminare i nemici e completare le quest offre poi una gran quantità di XP, incrementabili qualora decidiate di alzare il livello di difficoltà delle missioni affrontate. Questi ci servono per salire di livello, decidendo ad ogni passo quali aspetto del nostro personaggio migliorare spendendo i punti nelle caratteristiche che riteniamo più opportune. Gli XP possono inoltre essere utilizzati anche per potenziare il nostro campo base, ed il livello che questo raggiunge determina il livello degli zombi nel mondo di gioco. Anche qui quindi è possibile regolarsi per crearsi il proprio livello di difficoltà ideale, potendo così correre rischi maggiori per ottenere premi più grandi, o semplicemente godersi la (poca) trama senza rischiare la morte che, comunque, comporta una perdita di XP.

Tra quest secondarie ed un mondo di gioco piuttosto ampio How to Survive 2 ci mette a disposizione dozzine d'ore di gioco potenziale, ma il gameplay piuttosto ripetitivo potrebbe venire a noia dopo un po'. Niente paura però: tutto il gioco è affrontabile in cooperativa fino a 4 persone sia in locale che online, dove potrete unirvi ai mondi di altri giocatori o crearne uno in qualunque momento. Potrete addirittura scegliere di creare mondi diversi con basi e livelli totalmente differenti tra loro, per alternare così sfide e strategie e build dei vostri personaggi. Ho provato per ore la cooperativa e, a parte qualche occasionale momento di lag o rare disconnessioni risulta, essere un'esperienza solida, divertente, ed anche personalizzabile con l'aggiunta del fuoco amico per chi non disdegnasse un po' di competizione tra i giocatori. Il gioco si propone anche con una localizzazione italiana, anche se solo per testi e sottotitoli, peraltro con diversi errori di battitura o traduzioni troppo letterali, ma nulla che rovini l'esperienza finale.

Amore

Un action-RPG profondo

- Viene da pensare che How to Survive 2 sia principalmente un gioco survival, ma nulla di più falso: ovviamente si deve cercare di sopravvivere e di non morire di fame o di sete, ma per quello basta poco. L'enfasi è sulla componente ruolistica d'azione alla Diablo, con combattimenti con visuale dall'alto, loot a non finire, armi di ogni genere, crafting di oggetti, armature con statistiche diverse, abilità da sbloccare e punti esperienza. Gli zombi diventano carne da macello per il nostro grinding sfrenato e sanguinolento, e se non ci fossero la stamina e l'occasionale indicatore di fame o di sete sembrerebbe davvero un action-RPG puro.

Usa il tuo stile

- Come accennato, How to Survive 2 può essere giocato in tanti modi. Vero è che, bene o male, si finisce sempre per ammazzare zombi, ma i modi per farlo sono parecchi partendo dalle armi di ogni genere come coltelli, mazze, balestre, archi, fino a mitra, esplosivi, pistole ed addirittura un martello. Ma non solo, perché il gioco ci permette ti potenziare numerose abilità e statistiche, che vanno inevitabilmente a caratterizzare il vostro stile di gioco permettendoci per esempio di creare un arciere che corre velocissimo e che ha una precisione pazzesca, oppure un tank con salute e danni esagerati per buttarci nella mischia con armi corpo a corpo. Non esistono classi, esiste solo il vostro modo di affrontare le sfide.

Livello come mi pare e piace!

- Molto interessante anche il sistema di progressione del personaggio di How to Survive 2: il sistema XP non è altro che un punteggio universale da spendere in ciò che vogliamo. Non ci fa salire di grado automaticamente, ma ci permette di scegliere (pur con dei limiti su cosa può essere sbloccato) cosa per noi è importante. Possiamo così decidere di livellare il personaggio e aumentare le sue statistiche generali, spendere i punti per abilità specifiche oppure magari aumentare di livello il campo base per difenderci meglio o scoprire nuove tecnologie. Il progresso non è quindi lineare, ed è influenzato anche da livello di difficoltà che scegliamo per ogni quest.

Odio

Sopravvivenza forzata

- Personalmente trovo azzeccata la scelta di semplificare la componente survival per dar più spazio a sistemi action-RPG profondi, ma in How to Survive 2 questo crea un paradosso: la sopravvivenza si riduce in pratica a dover interrompere le nostre missioni e combattimenti quando il gioco ci dice che dobbiamo mangiare o bere, costringendoci a cercare cibo ed acqua potabile nella zona in cui ci troviamo, o a farmare zone dove sappiamo che troveremo qualcosa. Insomma, qui l'elemento survival è solo dover interrompere il combattimento per mangiare e bere, un fastidio più che un elemento di sfida in più.

Copia e incolla

- Il gameplay di How to Survive 2 è abbastanza monotono, ma sfido chiunque a trovare un action-RPG isometrico che non lo sia. Il problema principale sta però nel riutilizzo degli asset: non solo rivedrete mille volte gli stessi alberi o cespugli, ma addirittura più volte le stesse identiche case oppure aree di parcheggio identiche a pochi metri di distanza nella stessa area e così via. Un copia-incolla costante di elementi che rende così gli ambienti molto ripetitivi.

Tiriamo le somme

How to Survive 2 è un'ottima evoluzione del primo capitolo che ci offre una componente action-RPG ancora più massiccia e profonda a discapito dell'elemento survival: una scelta azzeccata, anche se la parte di sopravvivenza si riduce ad un tedioso intralcio alle componenti di combattimento ed esplorazione, che sono invece di buonissimo livello. Tanti contenuti, tanta personalizzazione, un sistema di crafting, basi personalizzabili ed il tutto giocabile in locale o online fino a 4 giocatori: il nuovo capitolo della saga di 505 Games tocca molte note giuste e saprà sicuramente soddisfare gli amanti del genere.
7.8

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L'autore

autore

Prima di saper scrivere a mano, sapeva già immettere i comandi DOS per avviare Doom, ma dopo una lunga vita al PC, il mondo di Halo lo avvicina alle console Microsoft. Non si nega i classici giochi tripla-A, specialmente gli FPS competitivi, ma passa la maggior parte del tempo a scovare gemme nascoste, dagli indie insoliti ai folli shmup giapponesi.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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