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Recensione - Lightning Returns: Final Fantasy XIII

Più che un gioco, la serie Final Fantasy è una leggenda che ha incantato intere generazioni e che oggi continua ad essere amata incondizionatamente dai fan. Entrati in possesso, quindi, della nostra copia di Lightning Returns: Final Fantasy XIII non potevamo che tuffarci nella nuova avventura targata Square Enix, curiosi di vedere se il titolo appartenente alla serie Fabula Nova Crystallis sarebbe riuscito a scuotere i nostri cuori così come è successo con l'intera saga.

Il Gioco

"Non sono più una l'Cie e nemmeno una guerriera di Etro. Se mi sono risvegliata dal sonno nel cristallo è per servire l'onnipotente Bhunivelze: ora mi vuole salvatrice. La mia missione: liberare l'umanità da questo mondo che sta per finire e condurla in una nuova terra di salvezza. Il tempo scorre, la fine è alle porte, ma l'avventura su Nova Chrysalia comincia ora." - Questa frase non è altro che il preludio ad una storia fitta di colpi di scena dove protagonista è Lightning, la ragazza dai capelli rosa che in FFXIII era stata tramutata in l'Cie e che, nonostante fosse una semplice pedina in mano agli dei, aveva lottato con i suoi compagni per proteggere Cocoon. Da allora sono passati 500 anni, periodo in cui Lightning si è abbandonata a un lungo sonno inconsapevole di cosa stesse succedendo nel mondo. Una misteriosa entità sovrannaturale sta lentamente sommergendo il mondo costringendo l'umanità a sopravvivere in zone sempre più limitate, ma proprio nel momento in cui manca poco alla distruzione dell'intero pianeta, 5 giorni, Lightining viene risvegliata dal dio Bhunivelze che le affida l'incarico di Salvatrice di anime. Il dio le svela che le anime delle persone salvate saranno portate in un nuovo mondo creato da lui appositamente per offrire un'altra possibilità al genere umano. Lightning accetta a condizione che, portata a termine la missione, Bhunivelze usi tutto il suo potere per restituirle sua sorella Serah.

Come detto, 5 giorni e il mondo avrà fine. Ogni giorno corrisponde a circa due-tre ore di gioco, ma la durata dipende dalle azioni che vengono compiute nello svolgersi dell'avventura: ci saranno momenti in cui il tempo trascorrerà più velocemente e altri dove riusciremo a rallentarlo, ad esempio uccidendo determinate creature o portando a termine con successo una specifica missione. Se si portano a buon fine le missioni assegnateci, non solo si rallenterà il tempo ma aumenteranno anche i giorni a disposizione di Lightning prima che giunga la fine del mondo. Dai 5 giorni inizialmente disponibili potremo arrivare a un tetto massimo di 13 giorni, per un totale di poco meno di una quarantina di ore di gioco. Inoltre lo scorrere del tempo si blocca completamente all'apertura di ogni menu e quando parliamo con i personaggi del gioco.

Col proseguire della vicenda saranno tante le domande che il giocatore si porrà: perchè gli abitanti di Nova Chrysalia non invecchiano più da anni, perchè non nascono più bambini, perchè il carattere dei personaggi che abbiamo conosciuto in passato è così cambiato e principalmente perchè vi è anche chi non reputa Lightning una salvatrice ma il simbolo della morte e della distruzione? Domande a cui si troveranno le risposte soltanto andando avanti nella storia.

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Sin dall'inizio dell'avventura ci si imbatte in figure misteriose come una ragazza chiamata Lumina che cercherà di ostacolare la missione di Lightning e vari personaggi noti quali Snow e Hope. Snow, il fidanzato storico di Serah, non è però più il ragazzo scanzonato e ottimista che avevamo conosciuto in FFXIII e FXIII-2 ma, per ragioni che lascerò a voi il gusto di scoprire, è diventato un uomo che conduce una vita all'insegna della decadenza: è il reggente di Yusnaan, la città dei piaceri. Hope invece, da ragazzino impaurito e incapace di pensare a sé stesso è diventato ora colui che governa l'Arca, un pianeta dove saranno raccolte le anime salvate dalla protagonista in attesa di rinascere nel nuovo mondo. L'Arca, tra l'altro, è anche la base operativa dove Lightning viene teletrasportata ogni mattino di un nuovo giorno. Questa location in questione serve anche a far riacquistare energie alla protagonista e ad elaborare con tranquillità gli Assetti.

Prima di approfondire cosa siano questi Assetti, è bene precisare che a differenza degli altri episodi della saga, in Lightning Returns: Final Fantasy XIII non disponiamo di un party durante un combattimento: in battaglia si comanda soltanto Lightning, che possiamo muovere a nostro piacimento per tutta l'arena. La nostra posizione rispetto al nemico influisce su molte azioni durante una battaglia. E veniamo ora agli Assetti, che costituiscono il vero fulcro del sistema di combattimento del gioco: si tratta di una sorta di contenitori di vestiti, armi e scudi che possiamo attivare a piacimento durante i combattimenti. All'inizio del gioco si hanno a disposizione solo due vestiti, due armi e due scudi che dobbiamo distribuire in due Assetti, ma nel corso dell'avventura otterremo più oggetti così da poter creare maggior numero di combinazioni/Assetti da usare in diverse situazioni. In base all'Assetto attivato, cambiano gli oggetti usati dalla protagonista e di conseguenza i suoi parametri. Determinati Assetti danno a Lightning abilità fisiche maggiori rendendola più capace nel sopportare meglio gli attacchi fisici, altri fanno prevalere le arti magiche ma rendono la protagonista più vulnerabile agli attacchi fisici, altri ancora permettono di infliggere alterazioni e così via. Le combinazioni sono tantissime.

Ovviamente, in fase di configurazione degli assetti è importante leggere con attenzione le caratteristiche dell'oggetto che vogliamo inserire dato che non sempre le modifiche effettuate potrebbero risultare efficaci. Ad esempio, cambiare un completo alla protagonista utilizzando la filosofia del "Che carino quel vestitino succinto, ora glielo faccio indossare", potrebbe portare il giocatore a ridurre le possibilità di vittoria durante uno scontro. Ci sono avversari immuni agli attacchi di fuoco: sarebbe inutile, quindi, equipaggiare la protagonista con un vestito che, combinato magari con l'arma già equipiaggiata, aumenti l'abilità della magia del fuoco. Insomma, cambiando il vestito a Lightning non soltanto si modifica l'estetica della protagonista, ma anche le sua abilità combattive.

Anche se gli Assetti sono tanti e le combinazioni a dir poco infinite, di base se ne possono utilizzare soltanto tre per ogni combattimento. Durante una battaglia i tre Assetti scelti possono essere alternati in qualsiasi momento per quante volte vogliamo. Ogni assetto ha una propria barra ATB (Active Time Battle) che si riempie gradualmente con lo scorrere del tempo e si svuota sfruttando determinate abilità. Una volta che si svuota non possono essere utilizzate altre abilità e si è costretti a cambiare Assetto. Nel corso del combattimento, la barra dell'Assetto sostituito si ricaricherà gradualmente.

Come avrete capito, nei combattimenti diventa quindi fondamentale non solo decidere gli Assetti giusti da usare, ma anche dosarli adeguatamente per gestire al meglio l'andamento della barra ATB; altrettanto importante è sondare le caratteristiche dei nemici tramite lo scan, per poter elaborare le strategie più efficaci. Anche il tempismo nell'uso delle abilità ha la sua importanza: ad esempio, l'abilità difensiva può ridurre di molto l'entità del danno subito se viene usata esattamente nel momento in cui il nemico sta per sferrare il suo attacco. Parte importante della strategia di combattimento è infine la selezione dei nemici da attaccare: spesso dovremo infatti fronteggiarne molti contemporaneamente, e decidere quale attaccare per primo può darci un vantaggio strategico. Ad esempio potremmo volerne togliere di mezzo uno con la capacità di rigenerare i PV degli alleati. Infinte quando si combatte è possibile mandare il nemico in stato di crisi per renderlo più vulnerabile ai nostri attacchi. Per indurlo in stato di crisi è necessario colpirlo sfruttando i suoi punti deboli. Ad esempio, se un nemico è vulnerabile alla magia bisogna infliggergli attacchi magici come Fulgor, tuono, acqua e via di seguito. Quando il nemico è in stato di crisi è possibile utilizzare anche un'altra funzione detta Discronia, una tecnica che lo farà rallentare per un breve lasso di tempo fino a quasi fermarsi.

Se il sistema di combattimento è completamente rinnovato ed estremamente profondo, anche la componente esplorativa è stata completamente rivista. Nel corso dell'avventura possiamo infatti visitare tanti luoghi vasti e liberamente esplorabili tra cui Luxerion, lo sconfinato deserto Dune Arse, Yusnaan e le Terre selvagge. Si tratta di scenari molto aperti che spaziano da zone urbane con cattedrali imponenti a piccoli villaggi tipici della serie famosi per la prelibata erba Ghisal. Durante l'esplorazione è possibile correre più velocemente per un breve periodo di tempo sfruttando la barra ATB fino a che questa non si sarà svuotata. Perlustrando i vari territori, si trovano vari enigmi che bisognerà risolvere per poter proseguire, con leve da azionare e tasselli di puzzle da cercare e assemblare. Negli empori si possono invece acquistare oggetti curativi come pozioni, vari unguenti e code di fenice, utili a curare status alterati o per rianimare il personaggio. Tuttavia all'inizio il numero di slot dell'inventario per gli oggetti è limitato, ma aumenterà proseguendo nella storia. Non mancano, come è nella tradizione della serie, le armerie dove comprare completi e varie armi.

Per orientarci nel vasto mondo di Lightning Returns: Final Fantasy XIII abbiamo a disposizione una mappa che indica numerose informazioni come la posizione attuale, l'obiettivo da raggiungere e altri punti d'interesse. La mappa ci avvisa inoltre della vicinanza di mostri, diventando rossa.

Non mancano infine le funzionalità online: è possibile infatti collegarsi in rete per creare un ambiente online aperto denominato "empireo", che serve a comunicare con altri giocatori. In qualsiasi momento possiamo inviare messaggi e interagire con i messaggeri dell'empireo che vedremo girare attraverso il mondo di gioco con il loro nome scritto in blu. I messaggeri mandati dai giocatori possono portare anche consigli su come sconfiggere un boss particolarmente ostico. Utile nell'empireo è l'opzione "Nascondi spoiler", che permette di celare le informazioni di chi è più avanti di noi nel gioco.

Amore

Trama

- La componente più affascinante di Lightning Returns: Final Fantasy XIII è senza dubbio la narrazione dalle avventure della protagonista. Lo sforzo degli sviluppatori nel creare un intreccio narrativo avvincente è palese e farà la gioia di qualsiasi giocatore di ruolo. Le situazioni che ci troviamo a vivere in Lightning Returns: Final Fantasy XIII sono estremamente coinvolgenti e ci danno continuamente la sensazione di essere i veri artefici della storia. La storia è inoltre arricchita da personaggi estremamente carismatici.

Sistema di combattimento

- Il sistema di combattimento del gioco è stato una vera sorpresa, rivelandosi intuitivo e davvero divertente: le battaglie sono frenetiche e necessitano di uno studio tattico che regala grandi soddisfazioni grazie anche ad una IA dei nemici capace di rendere davvero impegnativo ogni combattimento. Non di rado ci si trova nella posizione di dover pensare attentamente a come poter risolvere un determinato combattimento. Le abilità e le magie a disposizione alla fine sono innumerevoli e bisognerà optare ogni volta per quella più indicata in base alla situazione del momento, tanto da evitare che gli scontri si riducano al solito "utilizzo tante pozioni di cura e vinco certamente".

Comparto tecnico

- In quanto a grafica la saga di Final Fantasy si è sempre distinta, e anche con questo titolo gli sviluppatori hanno dimostrato di saperci fare. Fatta eccezione per qualche texture poco definita ed inspiegabilmente piatta, la qualità grafica generale è elevata. Gli scenari sono vasti e definiti con strutture architettoniche affascinanti e caratteristiche di ogni posto visitato, mentre i personaggi sono particolarmente curati e mai uguali tra loro, con movimenti fluidi e ben immersi in ogni contesto.Anche i nemici godono di un'ottima realizzazione. Nota di merito, inoltre, per i filmati fatti in computer grafica, anche questa sicuramente non una sorpresa per i fan della serie.

Guardaroba e combinazioni infinite

- Un elemento che invoglia a proseguire sempre più nel gioco è la curiosità di scoprire quali abilità acquisirà Lightning modificando gli Assetti. E' impressionante il numero di combinazioni che possiamo ottenere grazie al numero di armi, completi e protezioni che il titolo ci mette a disposizione fino alla sua conclusione. Non posso non mettere in evidenza, infine, la bellezza di tutti i vestiti che la protagonista potrà indossare, alcuni più eleganti e impreziositi da strass coloratissimi come fossero veri e propri abiti da sera, altri aderenti in grado di mettere in evidenza le forme sinuose di Lightning, altri ancora vicini allo stile militare. Tra l'altro, tutti gli abiti sono interamente personalizzabili per quanto riguarda i colori tramite un menu apposito.

Altre funzioni della barra ATB

- Come accennato, durante l'esplorazione è possibile correre più velocemente per un breve periodo di tempo sfruttando la barra ATB fino a che questa non si sarà svuotata. Ho trovato questa funzione davvero fondamentale quando si vuole scappare da un determinato nemico evitando il combattimento o, al contrario, quando lo si vuole raggirare velocemente per poi brandire l'arma e sorprenderlo. Sorprendendo un nemico alle spalle si ha un vantaggio in battaglia dato che gli vengono prelevati sin da subito dei PV: in particolari scontri vi renderete conto quanto sia importante far iniziare il nemico con un numero di PV inferiori rispetto al previsto.

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Odio

Problemi di orientamento

- Ho trovato in alcuni momenti della storia un po' difficoltoso capire dove andare. Ad esempio all'inizio di una missione in cui bisogna cercare quattro numeri di un codice sparsi per una città immensa, ho perso tempo prezioso e anche un po' di pazienza nel cercare di orientarmi per cercare i vari numeri. E questo è accaduto anche altre volte in situazioni e ambientazioni diverse. Anche se la mappa risulta molto ben dettagliata, non sempre questa ci rivela il punto esatto dove dirigerci. Probabilmente è stata una scelta degli sviluppatori per invogliare il giocatore ad esplorare ogni ambiente, ma non l'ho molto gradito. Può capitare che la via per raggiungere la meta non sia così immediata: si tratta di un problema che potrebbe spazientire più di un gicatore.

Qualche problema tecnico

- Purtroppo nelle ambientazioni si nota spesso un fastidioso pop-up che lascia apparire persone ed oggetti a volte solo quando ci avviciniamo a pochi centimetri. Mi è capitato sia in distese all’aperto che in ambienti ristretti che si materializzassero personaggi affianco a me, dove un istante prima non vi era nessuno. Un effetto così marcato di pop-up è un difetto sul quale non ho potuto soprassedere. Per carità, il titolo rimane ad ottimi livelli ma dispiace che tali particolari, uniti ad altre piccole magagne, non gli facciano raggiungere l'eccellenza.

Colonna sonora

- La colonna sonora non brilla per originalità, è vittima di un rimescolamento di temi già ascoltati in FFXIII e FXIII-2. Sono tutti orecchiabilissimi ma avrei gradito una sequenza di nuovi brani in grado di accompagnare in modo ancor più incisivo lo svolgimento della trama.

Tiriamo le somme

Lightning Returns: Final Fantasy XIII è un gioco che non cade mai nella monotonia e che riesce a scuotere il cuore degli appassionati del genere con le sue ambientazioni tra l'altro interamente esplorabili. Il tutto è condito da una splendida trama ben raccontata e un sistema di combattimento ben fatto ed efficace. A tutto ciò si aggiunge l'ottima grafica che rende ancora più gradevole l’esperienza. Peccato per qualche problema tecnico che non gli fa raggiungere il top, ma Lightning Returns: Final Fantasy XIII è sicuramente uno di quei titoli che meritano di essere giocati.
8.5

Gioco recensito grazie al supporto di Xbox e Square Enix.


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L'autore

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Appassionata da sempre di videogiochi e modellismo, nel 2007 entra a far parte dello staff di MX iniziando a scrivere news e articoli in maniera sempre più entusiasta. Divide questa passione con l'amore per la musica e per la sua famiglia, gattina inclusa.

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