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Dragon Ball Z Budokai HD Collection

Recensione - Dragon Ball Z Budokai HD Collection

Se non conoscete l'universo di Dragon Ball, forse non appartenete a questo mondo. Nella scorsa generazione, i giochi della serie “DBZ: Budokai” hanno spadroneggiato tra i picchiaduro a tema, prima di venire trasformati in “Budokai Tenkaichi” ed affossati qualitativamente. Dieci anni dopo, la serie viene riproposta in salsa ridotta e rimasterizzata in HD. Stiamo ovviamente parlando di Dragon Ball Z Budokai HD Collection.

Il Gioco

A 10 anni esatti dalla pubblicazione su Playstation 2 del primo DBZ: Budokai, Namco Bandai ripropone un “pacchetto” composto da DBZ: Budokai e DBZ: Budokai 3 sulle nostre console casalinghe. Dragon Ball Z Budokai HD Collection ci permette dunque di ripercorrere la storia narrata nell'anime e manga tramite due approcci diversi: DBZ: Budokai narra la storia in maniera lineare e nella sua interezza ma non permette di scegliere il personaggio, obbligando il giocatore a utilizzare il guerriero protagonista del determinato incontro. DBZ: Budokai 3 invece narra le gesta del personaggio che scegliamo in principio, saltando le parti dedicate agli altri protagonisti della serie. Il gameplay vero e proprio ricalca quello dei classici picchiaduro. DBZ Budokai è ancora legato più ai canoni del 2D a scorrimento, più che a un vero e proprio 3D. DBZ Budokai 3 invece rende un po' più libera l'esplorazione delle arene, con la possibilità (seppur rara) di distruggerle totalmente con dei colpi particolarmente potenti. In DBZ: Budokai 3 è inoltre presente tutta la parte dedicata agli oggetti e personaggi sbloccabili e alla personalizzazione del proprio guerriero.

Gli sviluppatori hanno fatto un buon lavoro nella parte di rimasterizzazione delle textures, dotando entrambi i giochi della modellazione cel-shading, peculiarità ormai di tutti i titoli ispirati agli anime. Il formato dell'immagine dei menu è rimasto il vecchio 4/3, mentre è riadattato in 16/9 nelle parti di gameplay vero e proprio. Il comparto audio non ha subito variazioni, rimanendo l'originale giapponese per DBZ: Budokai e quello inglese in DBZ: Budokai 3. Anche i menu sono rimasti tali e quali rispetto alla versione originale, con l'unica differenza dell'attualizzazione HD. Purtroppo sono presenti anche tutte le magagne che già erano presenti in passato come per esempio la traduzione italiana dei menu, realizzata in modo piuttosto superficiale. Il multiplayer di entrambi i giochi che compongono Dragon Ball Z Budokai HD Collection è unicamente locale.

Amore

Dragon Ball Z Budokai 3

- La sorpresa più piacevole è sicuramente quella offerta da Budokai 3. Tutt'ora a mio parere è il miglior picchiaduro a tema Dragon Ball mai realizzato. Anche e soprattutto migliore dei giochi di questa generazione. La nuova veste e le nuove textures danno ulteriore lustro al gioco, mettendolo quasi in pari con gli ultimi titoli usciti. La sola presenza di questo gioco influisce al 75% nella componente positiva del voto finale di Dragon Ball Z Budokai HD Collection.

Punti facili

- Probabilmente per rendere ancora più accattivante il gioco, gli sviluppatori hanno inserito una serie di achievements molto “lineari” e facilmente sbloccabili. Quelli del primo Budokai, ad esempio, possono essere sbloccati semplicemente portando a termine la campagna a giocatore singolo, che non brilla certo per la longevità. Quelli di Budokai 3 invece si concentrano sul terminare l'”Universo del Drago” con determinati personaggi. Naturalmente sono presenti anche un paio di Achievements un po' più tosti, ma il cacciatore di Gamerpoints non avrà problemi a "millare" il titolo.

Odio

Un porting a basso sforzo

- Dragon Ball Z Budokai HD Collection è il più lampante esempio di ciò che un remaster HD non deve essere. Si tratta di un mero porting dei titoli originali, con textures HD e nulla più. Non è stato inserito alcun comparto multiplayer online oltre a quello locale già presente nei titoli originali, l'adattamento italiano è pessimo e contiene ancora tutti gli errori di traduzione del gioco originale. La versione Xbox 360 porta ancora le indicazioni dei comandi originali per Playstation 2, colori e rimandi compresi. Altro punto a sfavore è il mancato adattamento completo dei due giochi ai canonici 16/9 dello standard ad alta definizione. Non capisco il senso di mantenere i menu in 4/3, quando sono forse i più semplici da aggiustare. Dulcis in fundo, non è stato inserito nessun bonus sbloccabile al difuori degli achievements. Intendiamoci, è possibile andare avanti ore con tutto il ben di dio che offre Budokai 3, però per il prezzo a cui viene venduto si sarebbe potuto fare molto di più.

Dragon Ball Z Budokai

- Il primo capitolo della serie, al contrario del suo fratello minore, non sente i benefici del restyling grafico che è stato fatto. Il gioco è molto vecchio e le textures, anche se molto migliorate, non rimangono all'altezza. Il gameplay inoltre risulta molto legato ai vecchi canoni ed è poco vario. La modalità storia è cortissima, anche se molto fedele all'anime. In generale, dopo poco subentra la noia e la ripetitività degli scontri.

Budokai 2 non pervenuto

- Per un motivo inspiegabile, Dragon Ball Z: Budokai 2 non è stato inserito dagli sviluppatori all'interno della collection. O meglio, la spiegazione ufficiale è che “era un titolo troppo diverso dai classici picchiaduro”. Una frase che suona un po' di scusa, ma che non va per nulla a colmare una grave lacuna di una collection che puzza sempre più di incompletezza.

Difficoltà di controllo

- Giocare a Dragon Ball Z Budokai HD Collection con uno dei pad "standard" di Xbox 360 (quello senza la croce direzionale in rilievo, per intenderci), può essere un grosso problema. Le combo più potenti richiedono infatti un'alta dose di precisione, con il risultato di rendere alcuni combattimenti veramente frustranti. Meno problemi invece con il nuovo pad. Consigliatissimo invece l'uso di uno degli Arcade Fighting Sticks.

Tiriamo le somme

Dragon Ball Z Budokai HD Collection rappresenta tutto ciò che un remaster HD non deve essere: un porting 1:1 del titolo originale. Anche se rimangono le ottime qualità di Budokai 3, i difetti rimasti sono troppi ed il lavoro fatto dagli sviluppatori è stato poco o nulla. Difficile consigliarne l'acquisto, visto e considerato che i due giochi si trovano entrambi usati un po' ovunque a pochi euro. 4.5

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L'autore

Quando gli hanno chiesto di comporre una Bio, ha pensato subito alla natura e all’ambiente. Una volta rinsavito, ci ha raccontato di essere un appassionato di Basket e Calcio, videogiocatore accanito, predilige RPG, FPS e TPS. In generale però non si tira indietro di fronte a nulla. A tempo perso è anche speaker in una Web Radio.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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