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Forza Horizon

Recensione - Forza Horizon

di Davide Mapelli / MAPO78 P 22 ott 2012
Nel corso degli anni Forza Motorsport ha saputo imporsi come il miglior racing game di questa generazione, forte di una realizzazione da urlo accompagnata da un sistema di simulazione efficace e appagante. Solitamente non assistiamo allo stravolgimento di una formula così vincente e vicina alla perfezione, ma Forza Horizon rappresenta un'eccezione: il brand cambia pelle, uscendo dai cordoli dei circuiti per sfrecciare sulle tortuose strade del Colorado. Scopriamo insieme tutti gli aspetti di questa metamorfosi: il festival Horizon ci aspetta!

Il Gioco

Ammetto che, al momento dell'annuncio di Forza Horizon, i miei timori sorpassavano le aspettative; stravolgere una formula meravigliosa come quella che ha contraddistinto e visto crescere i tre Forza Motorsport mi sembrava un vero e proprio azzardo, un rischio che personalmente non avrei corso. Il passaggio dalle sapienti mani dei ragazzi di Turn 10 ad un nuovo team di sviluppo - Playground Games - così come il passaggio dai granitici 60 fotogrammi per secondo ai "soli" 30 erano tutti aspetti che, onestamente, mi preoccupavano. Fortunatamente è bastato davvero poco per farmi cambiare radicalmente idea: la demo rilasciata poche settimane fa su Xbox Live ha spazzato via ogni dubbio ed il gioco completo non fa altro che rafforzare tutte le positive impressioni già percepite subito dopo i primi minuti di gioco. Tuffiamoci quindi nell'Horizon Festival, un'enorme festa a base di musica e automobili da sogno.

La nostra avventura in questo festival inizia da perfetti sconosciuti: il DJ di una radio locale ci mette a conoscenza della possibilità di partecipare alle batterie di qualificazione per l'evento, ma i posti a disposizione sono solo dieci e sta a noi correre contro gli altri possibili partecipanti sperando di ottenere un posto utile per potervi accedere. Qui entriamo subito nel nuovo contesto che contraddistingue Forza Horizon, gettandoci a capofitto in gare serrate attraverso le strade del Colorado in cui oltre ai nostri avversari dobbiamo fare i conti anche con il normale traffico. Una volta ottenuto il ticket dobbiamo affrontare le prime gare di qualificazione, in pratica un tutorial che ci spiega le rinnovate meccaniche di gioco presenti in Forza Horizon, dopo le quali veniamo convocati in direzione corse e da qui inizia la nostra vera avventura. Qui incontriamo l'organizzatrice dell'evento, Alice, che ci spiega ciò a cui stiamo andando incontro; riceviamo anche il primo di una serie di braccialetti che provano la nostra appartenenza a questa gara e che ci danno l'accesso a tutta una serie di gare utili per scalare la classifica. Come ultimi arrivati, infatti, non siamo altro che un novellino al 250° posto della classifica e, da ora, sta a noi scalarla per raggiungere le postazioni in cima per sfidare il campione in carica: Darius Flynt. Questa è la trama che ci accompagna in questa lunga avventura, raccontata anche con l'ausilio di pregevoli filmati che aiutano a calarci nella parte e che immergono il giocatore nel ruolo della promessa del volante venuta dal nulla, pronta a dominare l'asfalto del Colorado.

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L'ossatura principale del gioco è composta ovviamente dalle gare del festival, eventi divisi per classi o con specifiche restrizioni legate ai veicoli utilizzati, proprio come già visto in Forza Motorsport. Ogni vittoria porta punti preziosi che ci fanno crescere di livello, facendoci ottenere nuovi braccialetti che ci consentono di partecipare a gare via via sempre più lunghe ed impegnative. Questi in pratica rappresentano il nostro livello e, per ogni braccialetto, dobbiamo scontrarci anche con un rivale specifico, una star del festival che una volta messa alle strette ci sfiderà in una gara uno contro uno con in palio l'onore e l'automobile del perdente. Una struttura azzeccata che riesce a coinvolgere il giocatore in un crescendo ottimamente calibrato, facendo sentire l'aumento del livello di sfida proseguendo nel gioco, dando davvero l'idea di scalare le classifiche, avendo poi a che fare con avversari sempre più temibili e duri da battere.

Oltre a questi eventi strettamente legati al festival, le strade del Colorado ci offrono molte altre distrazioni interessanti. Lungo i chilometri a nostra possiamo distrarci sfidando gli altri piloti in rapide gare uno contro uno per guadagnare crediti extra, sfrecciare a velocità folli davanti agli autovelox ma anche cimentarci nel circuito di gare clandestine che, se da un lato non ci offrono alcun punto esperienza per scalare la classifica, dall'altro sono davvero ricche di guadagni in moneta sonante, che può, anzi deve, essere utilizzata per arricchire il nostro garage o modificare i nostri bolidi preferiti. Se questo non bastasse, abbiamo anche altri numerosi modi per aumentare il nostro conto bancario virtuale: ogni nostra acrobazia al volante può essere premiata dalle numerose sfide sponsor a nostra disposizione. Sfrecciare sfiorando ignari guidatori, raggiungere velocità folli, effettuare salti, derapate o inversioni sono tutte manovre che possono essere concatenate creando vere e proprie combo con tanto di moltiplicatore che, se concluse con successo senza andare a sbattere, rappresentano un altro modo per guadagnare crediti.

Sono presenti anche particolari gare di esibizione, sbloccabili al raggiungimento di determinate posizioni in classifica. In questo caso sarà Alice stessa a contattarci, mettendoci al corrente della possibilità di partecipare a questi eventi alquanto bizzarri: a differenza delle altre gare, qui l'unica auto in gara è la nostra e gli avversari possono consistere in un aereo, un elicottero o anche una mongolfiera. Inoltre una volta conclusa una qualsiasi gara, il gioco stesso ci catapulta nella modalità rivali, nella quale possiamo ripercorrere la gara appena conclusasi sfidando il fantasma di un giocatore che ha ottenuto un tempo migliore del nostro, sia esso un rivale perfettamente sconosciuto o qualcuno della nostra lista amici. Questo ricalca in parte ciò che abbiamo già visto con l'Autolog di EA, mettendoci continuamente al corrente dei risultati dei nostri amici e dandoci la possibilità di confrontarci in sfide al millesimo di secondo, moltiplicando in pratica il numero di eventi a nostra disposizione. La mappa di gioco è enorme, i chilometri a disposizione sono davvero tanti e, sebbene guidare sia un piacere, è possibile spostarsi tra i vari punti della mappa attivando dei checkpoint a pagamento sparsi per il Colorado. Stesso dicasi se vogliamo ritornare in fretta al campo base: in questo caso il viaggio istantaneo sarà completamente gratuito.

Come si può intuire di carne al fuoco ve n'è davvero molta, ma che Forza sarebbe senza la possibilità di modificare, tecnicamente ed esteticamente, il nostro gioiellino a quattro ruote? Per fare questo basta andare al campo base, il cuore pulsante del Horizon Festival. Qui troviamo, oltre alla già citata direzione corse, altri stand con varie funzioni. L'autosalone ci permette di acquistare nuove vetture o venderne qualcuna delle nostre; il Club Automobilistico ricalca ciò che abbiamo già provato con Forza Motorsport 4 dandoci la possibilità di creare il nostro club o di iscriverci in uno esistente; nella sezione dedicata al Marketplace possiamo acquistare i DLC disponibili, le mappe del tesoro per trovare i segreti nascosti per le strade del Colorado o i crediti vettura che ci consentono di acquistare nuovi bolidi. I segreti di cui vi parlavo poco fa altro non sono che le insegne pubblicitarie dell'officina di Dak, il meccanico del festival; ogni qual volta ne investiremo una frantumandola, il buon Dak ci farà un punto percentuale di sconto per modificare le nostre vetture e, contando che ce ne sono 100, una volta distrutte tutte le insegne ogni modifica sarà completamente gratuita. Inoltre il nostro meccanico di fiducia può ristrutturare alcuni gioiellini d'epoca abbandonati qua e la nella mappa di gioco, che sta a noi trovare. Chiude la lista delle postazioni il centro verniciatura nel quale possiamo dar sfogo a tutta la nostra creatività sfruttando il sistema a strati già visto ed apprezzato nella serie. Non manca all'appello neanche la casa d'aste nella quale possiamo vendere o acquistare i nostri design o le nostre decals, con la possibilità peraltro di utilizzare tutto il nostro archivio di Forza Motorsport 4. Per far ciò non dobbiamo nemmeno caricare tutti i nostri gruppi vinili ma compaiono direttamente nel menu, diventando a tutti gli effetti parte integrante della personalizzazione di Forza Horizon, una scelta che farà la gioia di tutti coloro, come il sottoscritto, che hanno perso decine di ore nel tentativo di creare il design desiderato.

Naturalmente non può mancare la componente multigiocatore via Xbox Live. Oltre alla possibilità di girare liberamente per tutta la mappa affrontando varie sfide co-op, abbiamo a disposizione varie playlist a partire dalle classiche gare su circuito chiuso, su percorso lineare o gare clandestine dove non abbiamo particolari limiti alla vettura se non quello relativo alla classe, arrivando a modalità più particolari e sopra le righe: in Infezione un giocatore è il portatore del virus e dovrà contagiare gli altri avversari prendendoli a sportellate; vagamente simile è la modalità Re, dove un pilota è il Re e di conseguenza il bersaglio di tutti gli altri giocatori; una volta colpito, la corona passerà automaticamente all'avversario e vincerà chi alla fine della gara avrà trascorso più secondi da Re. Infine l'intramontabile modalità Gatto e Topo dove i giocatori, divisi in due squadre, si danno battaglia nei panni dei gatti che devono fermare i topi del team avversario ed aiutare i propri a giungere per primi al traguardo. Vincendo o anche solo ottenendo buoni risultati online saliremo di livello e, ad ogni passaggio, possiamo vincere una vettura o delle somme in denaro. I crediti guadagnati online vanno ad arricchire il nostro conto e possono essere utilizzati anche durante il normale svolgimento del festival.

Amore

Un concentrato di divertimento e adrenalina

- Le possibilità a nostra disposizione in Forza Horizon sono innumerevoli. Dalle gare classiche del Festival alle strane esibizioni, passando per le gare clandestine fino al semplice girare per il Colorado, tutto quanto è estremamente divertente e appagante; in lunghissime sessioni di gioco concentrate in pochi giorni non ho mai e dico mai provato un pizzico di noia, mai! La formula studiata dai ragazzi di Playground Games e Turn 10 è semplicemente favolosa, mi ha coinvolto in un turbine di divertimento davvero sensazionale. L'ottima calibrazione del livello di difficoltà, che aumenta progressivamente ad ogni nuovo bracciale guadagnato, mantiene il livello di sfida sempre ad ottimi livelli senza mai scadere nel troppo facile e nemmeno nella frustrazione. Inoltre, come da tradizione, possiamo cucirci addosso il livello di difficoltà che preferiamo andando ad intervenire su tutti quei parametri che il gioco ci concede e sarà pressoché impossibile non trovare la formula perfetta per ognuno di noi. Un lavoro mostruoso, encomiabile, che dà vita ad una struttura di gioco semplicemente perfetta.

Una gioia da vedere...

- Nonostante qualche rinuncia alla grazia già vista in Forza Motorsport 4, Horizon si mantiene su livelli realizzativi di eccellenza assoluta. La struttura free roaming proposta dal gioco porta inevitabilmente a qualche compromesso come il framerate ora a 30 fps, ma riesce comunque a trasmettere un ottimo senso di velocità ed una realizzazione globale splendida. Il ciclo giorno/notte regala dei paesaggi mozzafiato con i raggi del sole che filtrano attraverso gli alberi e non ho mai assistito ad una singola incertezza del motore grafico, che riesce a mantenere un frame-rate assolutamente granitico in qualsiasi situazione, anche nei percorsi off-road con relativa polvere alzata dai rivali. A tutto questo va aggiunta una eccellente modellazione dei quasi 150 veicoli disponibili e una linea dell'orizzonte davvero profonda senza alcun problema di pop-up di strutture, piccole o grandi che siano. Indubbiamente, limitandoci al genere racing game su strade aperte, Forza Horizon si pone come il migliore in assoluto.

...e da sentire

- La medesima cura è stata messa nel comparto audio; oltre al solito, splendido lavoro di campionatura dei motori dei bolidi a nostra disposizione, Horizon mi ha colpito anche per la musica e tutto il resto che viene trasmesso dalle tre stazioni radio disponibili. Il lavoro di localizzazione interamente in italiano è ottimo con i commenti dei vari DJ sempre pertinenti alle gare che stiamo affrontando, mai fuori luogo e con tanto di battutine sui personaggi principali che incontriamo durante lo svolgimento del festival. Il lavoro di doppiaggio è davvero apprezzabile, senza la minima sbavatura, con voci ottimamente recitate. Stesso dicasi per la colonna sonora, composta da brani rock e dance che si intonano alla perfezione con lo spirito piuttosto tamarro del gioco e che contribuiscono all'esaltazione generale che questa perla riesce a donare.

Stupendo col pad, favoloso col volante

- Guidare le auto in Forza Horizon è un piacere. Utilizzando il controller il gioco riesce a trasmettere ottime sensazioni e, in tutta onestà, pensavo fosse il miglior modo di giocarci visto il genere a cui appartiene. Mi sbagliavo completamente! Volante alla mano il gioco dà il meglio di se e da appagante qual era diventa irresistibile. Il modello di guida non è certo simulativo quanto quello di Forza Motorsport 4, ma se pensate di trovarvi di fronte ad un arcade puro fareste il mio stesso errore. La differenza di trazione e di cavalli si sente da subito e il freno non è assolutamente un inutile optional come già visto in casi simili. La situazione poi cambia ulteriormente in presenza di terreni sconnessi o sterrati, luoghi in cui il comportamento della macchina è per forza di cose differente. Tutto questo rende Forza Horizon una vera e propria goduria se accompagnato da una periferica all'altezza. Anche solo girare senza meta per le strade del Colorado diventa un'esperienza favolosa, una gioia per ogni pilota virtuale senza l'impiccio di incidenti, autovelox e ritiri della patente! L' assenza degli assetti contribuisce a dare al giocatore autovetture sempre in ottima forma, sacrificando il meccanico che c'è in noi ma amplificando il divertimento, e lo stesso si può dire riguardo ai danni meccanici, ora completamente assenti. Questo comporta una piccola rinuncia dal punto di vista della simulazione, del realismo, ma ha anche il piacevole effetto di azzerare la frustrazione che darebbe un frontale nel traffico a 300 km/h.

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Odio

Replay sottotono

- Questo è praticamente l'unico aspetto che non mi ha convinto di Forza Horizon. La mancanza di telecamere fisse, che darebbero quel tipico taglio televisivo ai replay delle nostre gare, si sente ed il dispiacere aumenta se penso ai bellissimi panorami che il gioco propone, coadiuvati dallo splendido ciclo giorno/notte che caratterizza Horizon. Le inquadrature disponibili tendono sempre a mostrare la nostra vettura al centro dello schermo, andando così a sacrificare la visualizzazione di tutti i sorpassi e della gara in generale. Un vero peccato, ma è comunque un difetto che non ha alcun peso sulla giocabilità di questo meraviglioso racing game.

Tiriamo le somme

Forza Horizon è un concentrato di adrenalina e divertimento irripetibile. Un gioco che riesce a coniugare il realismo che da sempre contraddistingue la serie Forza al divertimento spensierato che un intero mondo liberamente percorribile può offrire a qualsiasi amante dei racing game. Il comportamento più permissivo ma comunque assolutamente credibile lo rende un gioco appagante, divertente e mai frustrante, mentre le tantissime possibilità offerte ne fanno un titolo praticamente eterno visto il piacere smisurato che si prova anche solo girando liberamente per le strade del Colorado, cercando avversari da battere. Non sarebbe eccessivo definirlo il miglior racing game su strade aperte mai prodotto: complimenti a Microsoft, Turn 10 e Playground Games per essere riusciti a dotare il brand Forza di una nuova anima, fresca e dannatamente divertente. Capolavoro. 9.5

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