Recensione - NBA 2K13
di
Valerio Tosetti / Sonakin
P 11 ott 2012
Il Gioco
Ma parlando di innovazioni, i VC servono anche per acquistare i giocatori nella nuovissima modalità 'My Team'. Questa ricorda molto da vicino quanto visto nei recenti FIFA con la modalità Ultimate Team: attraverso la spesa dei crediti, infatti, è possibile acquistare pacchetti contenenti giocatori, palazzetti, potenziamenti, divise, allenatori e così via allo scopo di formare un team di "cestisti perfetti" per partecipare a un vero e proprio campionato online con altri giocatori. Le novità non finiscono qui: da quest'anno è infatti supportato l'utilizzo di Kinect per impartire ordini e schemi alla squadra. Dovrete stare attenti anche a come protestate nei conftonti di qualche chiamata dell'arbitro, infatti il sensore vi ascolta e potrebbe assegnare un fallo tecnico a favore degli avversari. Con questa nuova feature, 2K ha puntato ad aumentare l'immersione nel gioco e il realismo anche per quegli aspetti in cui non erano ipotizzabili ulteriori miglioramenti.
Parlando di gameplay, viene rivisitato l'intero sistema di comando con l'utilizzo della levetta destra per eseguire tutta una serie di finte spezza-ginocchia, così da rendere il gioco più immediato e spettacolare. L'utilizzo combinato invece di levetta destra e del tasto LT ci permette di eseguire tiri in sospensione e altre giocate legate alla finalizzazione. NBA 2K13 ha un produttore esecutivo d'eccezione: Jay-Z, che ha curato ogni aspetto della colonna sonora e dei temi musicali mixando artisti del calibro dei Daft Punk, P. Diddy, Kanye West; nel gioco è stato inoltre inserito un team di superstar della musica americana, con la partecipazione anche di Justin Bieber. Una speciale partnership con Nike ha inoltre introdotto da quest'anno la possibilità di disegnare la propria scarpa personalizzata, da far indossare al proprio alter-ego virtuale e che potrà essere trasformata in una scarpa reale grazie al sito nikeid.com. Il prezzo della realizzazione non è dei più accessibili, ma è certamente una cosa interessante. Piccola menzione anche per il livello di difficoltà, riveduto e corretto leggermente al ribasso, pur senza snaturare la natura totalmente simulativa del franchise.
Amore
La simulazione di basket perfetta
- NBA 2K13 amalgama perfettamente tutte le caratteristiche di uno degli sport più spettacolari e appassionanti del mondo. L'approccio è decisamente simulativo, pur cercando di aggraziarsi anche quella parte di pubblico che aveva storto il naso per l'eccessiva difficoltà.Il ritorno dell'All-Star Weekend
- Finalmente un gioco NBA con l'intero All-Star Weekend giocabile in modo decente (a esclusione dello Skill Game... peccato, sarà magari per il prossimo anno). Ricordo NBA Live 2008 e la macchinosità della gara delle schiacciate. In NBA 2K13 invece, basta avere tempismo e ricordare la posizione dei tasti del pad per riuscire nella schiacciata prescelta. Il mini-gioco "alla Guitar Hero" riesce a rendere alla perfezione la difficoltà del gesto atletico che stiamo per compiere. Anche la gara da tre punti è intuitiva e semplice come struttura.Personalizzazione totale
- Se prima avevate qualche riserva nella modalità “Il Mio Giocatore”, ora non avete più scuse. Con NBA 2K13 abbiamo la possibilità di personalizzare tutto, ogni singolo aspetto del nostro giocatore. Addirittura è possibile scegliere il look che il giocatore indosserà prima e dopo la partita, nonché le varie mosse propiziatorie prima della palla a due. Interessante poi la possibilità di farsi confezionare realmente la Nike disegnata nel gioco.Kinect, la vera rivoluzione
- L'introduzione di Kinect, come già avvenuto in diversi titoli sportivi quest'anno, è stata la vera rivoluzione di NBA 2K13. Ora non solo è diventato intuitivo chiamare gli schemi, le sostituzioni e tutto il resto, ma sono state implementate tutta una serie di novità che altrimenti non avrebbero mai visto la luce. Come il fallo tecnico in caso di insulto all'arbitro!Ribilanciamento della difficoltà
- I vari livelli di difficoltà sono stati rivisti e corretti. Adesso il passaggio da Rookie a Pro ad All-Star è molto più graduale e bilanciato rispetto al passato. Nei precedenti capitoli il salto che c'era tra il livello “Pro” e i successivi era abissale, ora invece c'è un livello di difficoltà per ogni giocatore. Dai neofiti ai navigati.Odio
Microtransazioni? No, grazie
- Purtroppo la mania di sfilarci altri soldi è entrata anche in NBA 2K13. Attraverso l'utilizzo dei Microsoft Points è possibile acquistare tutta una serie di potenziamenti e animazioni per la modalità Il Mio Giocatore, fino ad arrivare addirittura all'acquisto dei giocatori per la modalità My Team e stiamo parlando di un equivalente di 5,75 euro per i giocatori di prima fascia. Certo ci si può astenere, ma ce n'era davvero bisogno?Curva di apprendimento elevatissima
- Se vi approcciate alla serie per la prima volta, preparate a sfoderare un gergo da far impallidire uno scaricatore di porto. Nonostante la difficoltà vista al ribasso e le opzioni che permettono un approccio un po' meno traumatico rispetto al passato, prima che comincerete a vincere una partita potrebbe passare diverso tempo.Tiriamo le somme
2K Sports ci ha preso ancora una volta: NBA 2K13 riesce ad elevare i già altissimi standard raggiunti l'anno scorso. Se siete appassionati di basket, questo è un titolo che dovete avere. Si gioca la palma di miglior sportivo dell'anno con NHL 13. 9.6›
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