Recensione - Tour de France 2012
di
Valerio Tosetti / Sonakin
P 23 ago 2012
Il Gioco
Saliti in sella, ora la missione è imparare i comandi e le meccaniche di gioco. Il gameplay è differente secondo il tipo di tappa che il giocatore affronta: gare a cronometro o tapponi classici da traguardo a traguardo. In entrambi i casi, con la pressione a ripetizione del tasto A, il corridore aumenta la velocità e l'intensità di pedalata, mentre è possibile mantenere il ritmo raggiunto semplicemente mantenendo la pressione dello stesso tasto. La differenza tra la tappa e la crono è che nella seconda, per ottimizzare la velocità e l'aerodinamica, occorre premere alternatamente LB e LT, mentre i medesimi tasti vengono utilizzati nella tappa per dare ordini ai compagni di team. Già, perchè durante le tappe non siamo soli, ma abbiamo a disposizione otto gregari che possono aiutarci in diversi modi: dal fare da "tappo" e rallentare i nostri diretti avversari, all'aprire la strada per una fuga, al fare da spalla mentre il nostro ciclista tira il fiato.
Fortunatamente le tappe non vengono affrontate interamente (ci mancherebbe, altrimenti una partita sola durerebbe mezza giornata!), ma vengono selezionate solo le parti salienti di ognuna, come ad esempio un tratto di montagna particolarmente impegnativo. La gestione dell'energia proposta da Tour de France 2012 è abbastanza chiara: nell'HUD sono presenti tre barre colorate, verde gialla e rossa. La prima rappresenta lo sforzo complessivo che l'atleta riesce a sopportare durante ogni tappa, ricaricandosi solo tra un evento e l'altro. La barra gialla invece rappresenta lo sforzo che è posibile fare nel medio periodo, ed è possibile ricaricarla tramite appositi power-up. La barra rossa invece è la fatica che il nostro ciclista sta sopportando nell'immediato, si esaurisce in fretta ed è utilizzata negli scatti e nelle fughe. Ho accennato a dei power-up: per dare un tocco di realismo, i ragazzi di Cyanide Studio hanno inserito tre tipi di "doping" che ci aiuteranno a recuperare energie durante la tappa. Sembra una cosa tragicomica, ma è così. Non preoccupatevi, non si avvicinerà nessuno urlando "Bomba!", come durante la Coppa Cobram di Fantozziana memoria, si tratta di tre frutti selezionabili prima di ogni tappa.
Tour de France 2012 è strutturato come un ibrido manageriale-tempo reale. È anche possibile simulare la tappa e procedere oltre senza sforzo alcuno. In teoria è presente anche una modalità multiplayer a due giocatori esclusivamente online, ma la popolazione sul Live è nulla, quindi non ho avuto alcuna occasione per testarla nelle sue meccaniche.
Amore
Lento ma soddisfacente
- Il mio primo approccio con questo gioco è stato totalmente disastroso: tra le difficoltà con i controlli e quelle nel comprendere le dinamiche del gameplay, Tour de France 2012 parte decisamente male. Tuttavia, superato il trauma iniziale, il gioco è piacevole e coinvolgente.La parte manageriale
- Come nella realtà, per arrivare in fondo alle tappe occorre un ottimo gioco di squadra e una gestione maniacale della fatica e delle risorse umane. È questa la parte migliore e più interessante del gioco. Anche quando sembra che siamo soli verso la vittoria, basta aver sbagliato di poco la propria strategia per essere raggiunti e rovinare tutto a pochi metri dal traguardo.Odio
Tutorial poco esauriente e troppo superficiale
- Se siete abituati ad affrontare i videogiochi tuffandovi a capofitto nell'azione, con Tour de France 2012 dovete rivedere le vostre tattiche. La copia del gioco giunta in redazione era sprovvista di manuale di istruzioni e a causa di ciò ho avuto serie difficoltà nel primo approccio con i controlli. Occorre anche sottolineare il fatto che è il primo titolo del genere a cui mi approccio.Musica e sonoro
- Gli addetti al sonoro non hanno nemmeno sporcato la camicia. Le musiche che accompagnano le tappe sono poche, corte e ripetitive. Contando che una tappa non a cronometro vi impegnerà una ventina di minuti circa, tirate le vostre conclusioni. L'altra pecca a livello sonoro è data dai campionamenti dell'audio di ambiente, che sono due o tre in tutto.Multiplayer?!?!
- Sulla scatola di Tour de France 2012 è scritto che esiste un comparto multiplayer. E così è, se non fosse che è impossibile riuscire a trovare un altro giocatore. Col senno di poi, Cyanide avrebbe potuto accantonare lo sviluppo del multiplayer e cercare di potenziare qualche altro aspetto del gioco.Ordini al team
- Per la natura stessa del gioco, strutturato a spezzoni e non a tappe integrali, gli ordini al team perdono un po' di significato e di utilità. L'unico veramente utile è quello dove si ordina di far partire la volata finale. Un po' poco...Tiriamo le somme
In conclusione, non mi sento di stroncare Tour de France 2012. È un gioco difficile da comprendere, da affrontare e da portare a termine per chi non è un vero fanatico del ciclismo. L'unico vero difetto è costituito dal comparto sonoro e dalla sua impronta sotto alcuni aspetti troppo arcade. Di certo se non siete dei veri appassionati di questo sport ormai centennale, difficilmente lo guarderete anche solo da lontano. 6.0›
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