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Blackwater

Recensione - Blackwater

505 Games ci mette nei panni di un gruppo di mercenari che, aiutati dal fido Kinect, dovranno debellare focolai di guerriglia in giro per il mondo. Scopriamo insieme le qualità di Blackwater.

Il Gioco

Blackwater si ispira a un gruppo di mercenari professionisti che, chiamati per l’appunto Blackwater Security, formano una delle compagnie PMC (Private Military Company) più numerose e importanti nel mondo, con compiti anche in Iraq e Afghanistan. Il titolo prende spunto da questo gruppo mercenario per farci piombare all’interno di missioni dall’alto tasso di rischio che sembrano essere risolvibili solo dai quattro protagonisti del gioco. L’impostazione è quella classica di uno shooter su binari come altri grandi esponenti del genere: Time Crisis e The House of the Dead giusto per citarne un paio. Il gioco può essere affrontato sia utilizzando il pad classico che con Kinect, usando le mani come mirino (una volta puntato il nemico il gioco sparerà automaticamente) ed abbassandosi o facendo un passo a destra o sinistra per ripararsi dal fuoco nemico. Ogni altra mossa, come anche il calcio o il lancio di una granata, devono essere mimate proprio come se stessimo facendo realmente quei movimenti.

La modalità principale è la storia che ci vede progredire attraverso livelli dalle ambientazioni più varie con la possibilità di trovare ed utilizzare passaggi alternativi o sparare a oggetti speciali sparsi nei livello, con lo scopo di allungare la longevità del titolo. Oltre alla modalità storia, il titolo offre la possibilità di giocare una partita veloce su livelli sbloccati in precedenza oppure di giocare delle modalità alternative. Indipendentemente dalla modalità di gioco scelta, abbiamo la possibilità di giocare sia in single-player che in cooperativa locale in due giocatori, con la scelta di tre diversi livelli di difficoltà. Il gioco è totalmente doppiato in lingua inglese ma sono ad ogni modo presenti i sottotitoli per comprendere i dialoghi tra i diversi personaggi del gioco. Non è presente infine alcuna modalità multigiocatore online.

Amore

Idea

- L’idea di utilizzare la Blackwater Security come tema portante di un videogioco è sicuramente interessante, dato che questo gruppo di mercenari è sempre stato nel bene o nel male sotto i riflettori del circus mediatico. Questa scelta dà vita a molti spunti che potevano servire a rendere davvero adulta la trama, andando così a soddisfare i palati fini dei giocatori che cercano dei titoli più maturi per la periferica di movimento di Microsoft. Ma si tratta di un potenziale purtroppo rimasto sulla carta.

Movimenti

- I movimenti che sono stati scelti per far interagire l’utente con il gioco tramite Kinect sono tutto sommato verosimili e abbastanza immersivi: ricordano leggermente un vecchio cabinato di Konami in cui nei panni di un poliziotto dovevamo ripararci o abbassarci per schivare i proiettili e ripararci dal fuoco nemico. Peccato che anche in questo caso la realizzazione tecnica non abbia dato seguito alla buona idea.

Odio

Tecnicamente arretrato

- Il primo impatto visivo con Blackwater vi lascerà abbastanza indifferenti, piazzandolo nella fascia medio-bassa delle attuali produzioni. Una volta iniziato a giocarci, però, salteranno fuori tutte le magagne di cui il codice è costellato. Oggetti che magicamente spariscono e ricompaiono, un frame-rate che a volte vede cali vistosissimi, texture caricate in ritardo e in bassa definizione e, giusto per non farsi mancare nulla, nemici che si congelano proprio nel bel mezzo di una sparatoria. Insomma, come si dice in questi casi, il titolo riesce ad offrire il meglio del peggio.

Operazione piattezza

- La campagna del gioco è il classico esempio di come una trama non debba essere sviluppata. Personaggi senza il minimo carattere, storia inutile e piena di buchi ed una noia di fondo che si materializza dopo pochissimi minuti per l’eccessiva e ridondante ripetitività. A poco serve la possibilità di variare il percorso durante le singole missioni, dato che questo non aiuta a rendere più divertente il titolo.

Kinect mal integrato

- Il gioco offre la possibilità di giocare sia con il pad che con il Kinect. Utilizzando questa seconda modalità i problemi vengono a galla in un batter d’occhio: comandi mal integrati e una qualità di riconoscimento alterna e tendente verso il basso rendono questa seconda meccanica di gioco alquanto frustrante.

Tiriamo le somme

Blackwater è il classico esempio di come non si deve sviluppare un videogioco, o meglio come una buona idea sulla carta non basti per realizzare un ottimo titolo. Problemi tecnici importanti e un profondità praticamente assente contribuiscono i negativo ad affossare il progetto di 505 games. Se volete spendere i vostri soldi, cercate pure altrove. 3.5

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L'autore

Nel 1990 gli viene regalato un commodore 64 e da quel giorno capisce che i videogiochi saranno il suo futuro. A distanza di anni, nonostante ripetute richieste di "trovarsi un lavoro serio", continua a barcamenarsi nel campo del giornalismo videoludico. Collaboratore di MX dal 2006 è uno strenuo sostenitore della filosofia "il primo amore non si scorda mai".

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.