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From Dust

Recensione - From Dust

Dopo aver fatto centro con Outland, Ubisoft continua a sperimentare la via dei titoli in digital delivery su Live Arcade con From Dust, god game che si fregia del contributo di uno dei nomi storici del mondo dei videogiochi, Eric Chahi. Eccovi le nostre impressioni dopo averlo giocato a fondo.

Il Gioco

From Dust è un gioco appartenente alla categoria dei god game, titoli molto in voga su PC soprattutto negli anni 90 e mai attecchiti su console, che ci mettono nei panni di onnipotenti divinità alle prese con mondi simulati, permettendoci di influenzare nel bene e nel male il destino di coloro che li abitano. Nel nuovo titolo Ubisoft impersoniamo l'Anelito, una sorta di invisibile spirito della natura che deve aiutare l'ultima tribù di un mondo deserto a ripopolarlo e riempirlo di vegetazione. Nel gioco seguiamo il pellegrinaggio della tribù attraverso la dozzina di territori presenti, aiutandoli ad attivare una serie di totem attorno ai quali insediare i loro villaggi, così da sbloccare i portali di accesso ai territori successivi. Il compito dei piccoli indigeni non è però semplice: il loro cammino è costantemente sbarrato da avversità e calamità naturali di tutti i tipi, dai più innocui ma invalicabili fiumi fino ad arrivare a esplosive eruzioni di magma e giganteschi tsunami. Sta proprio a noi, l'Anelito, aiutarli a superare tali avversità agendo su terra, acqua, magma e roccia.

Il meccanismo è semplice: l'Anelito è rappresentato da un cursore che possiamo spostare sul terreno e premendo i grilletti destro e sinistro del joypad possiamo aspirare per poi espellere una certa quantità della materia su cui siamo posizionati, sia questa terra, acqua o magma incandescente. Questo ci permette ad esempio di spostare delle quantità di terra sul corso di un fiume per bloccarlo e permetterne così l'attraversamento da parte della tribù, i cui membri si muovono da un totem all'altro scegliendo autonomamente il percorso migliore, oppure nel caso in cui il corso d'acqua sia troppo grande, deviarne il corso per farlo fluire altrove. Allo stesso modo, la lava può essere utilizzata per erigere pareti, visto che una volta deposta si solidifica velocemente, mentre l'acqua può servire per spegnere incendi oppure per far scivolare a valle degli indigeni rimasti bloccati sul costone di una montagna.

Questo è solo il meccanismo alla base del gioco: il tutto è poi complicato dal fatto che alcuni cataclismi avvengono con ciclicità periodica, cosa che ci costringe a calcolare bene i tempi delle nostre azioni, inoltre durante il corso della storia guadagneremo ulteriori poteri o potenziamenti offerti dai totem, che permetteranno alla tribù di proteggersi da acqua e fuoco oppure a noi di usufruire di capacità temporanee come la possibilità di aspirare maggiori quantitativi di materia, far evaporare tutta l'acqua presente in un livello o addensarla come se fosse gelatina per poter così letteralmente scavare dei passaggi al suo interno.

Oltre alla semplice salvezza degli indigeni, i livelli di gioco presentano inoltre degli obiettivi secondari come ricoprire la maggior parte del terreno con vegetazione o raggiungere dei monoliti in cui sono conservati frammenti della storia della tribù, grazie ai quali possiamo sbloccare i livelli sfida. Questi sono ulteriori livelli, 30 in tutto, nei quali gli sviluppatori ci mettono alla prova proponendoci di risolvere degli enigmi sempre più difficili, spesso limitando le nostre capacità al controllo di un solo elemento. I tempi di risoluzione di questi livelli vengono poi memorizzati in classifiche online per paragonare i risultati con quelli dei nostri amici. Il tutto è in grado di garantirvi diverse ore di gioco, almeno 5-6 per la campagna senza considerare lo sblocco e l'esecuzione dei livelli sfida, sicuramente una longevità più che accettabile per un Live Arcade al prezzo di 1200 Microsoft Points.

Amore

Castelli di sabbia

- La prima volta che ho giocato a From Dust, ho passato una buona mezz'ora disinteressandomi completamente dei miei seguaci, divertendomi a spostare terra da una parte all'altra creando montagnole, piccoli laghi artificiali e scoprendo come deviare il corso di un grande fiume che sgorgava da una montagna: mi ha ricordato quando, da piccolo, scavavo canali nella sabbia in riva al mare per vedere poi come l'acqua li riempiva. Ed il tutto è migliorato quando il titolo mi ha permesso di giocare anche con la lava, oppure con delle piante esplosive capaci di creare grandi voragini nella roccia! Oggi si parla tanto di sandbox: questo lo è nella maniera più letterale e divertente del termine.

La maestosità della natura

- Quando il primo tsunami si è abbattuto sul mio villaggio sono rimasto esterrefatto: un enorme muro d'acqua sovrastava i miei poveri adoratori, indifesi. E la scena si è fatta ancor più spettacolare quando sono riuscito a far ottenere loro il potere di respingere l'acqua, con l'onda gigantesca che si apriva davanti al villaggio evitando di inondarlo. Scenari altrettanto impressionanti si presentano nei livelli in cui le montagne esplodono vomitando lava che brucia tutto al suo passaggio, così come quando fiumi e magma si spartiscono il territorio toccandosi e creando colonne di fumo che si levano al cielo. Semplicemente spettacolare.

Enigmi fisici

- Il nuovo titolo Ubisoft può essere considerato come un vero puzzle game, in cui invece di incastrare figure geometriche o risolvere enigmi logici, dobbiamo piegare la materia e gli elementi al nostro voler per riuscire ad arrivare alla fine di ogni livello. Se nel primo 40% di gioco gli enigmi sembrano banali, quasi un tutorial, poi il gioco si fa serio e difficilmente riuscirete a completare i livelli senza doverli ricominciare almeno una volta: per non parlare dei livelli sfida, molti dei quali vi metteranno seriamente alla prova. From Dust dispone di un motore di simulazione della fisica dei fluidi tra i più evoluti visti finora in un videogioco, e gli sviluppatori hanno saputo sfruttarlo appieno per consegnarci un gioco impegnativo ed appagante.

Disegni tribali

- Ultimo ma non ultimo, il design dei membri della tribù e di tutti gli elementi visivi in generale: un titolo ispirato e curato, comprese le belle cut-scene in computer grafica che mostrano il passaggio della tribù da un mondo all'altro e lo pseudo-linguaggio utilizzato dagli indigeni, tradotto per noi in italiano da appositi sottotitoli. Una direzione artistica sopraffina e gradevolissima.

Odio

La sabbia scorre lenta

- Devo dire che ho trovato difficile individuare qualcosa che non mi piacesse di From Dust: una cosa però c'è. Al gioco manca la possibilità di accelerare temporaneamente il tempo per velocizzare determinati eventi come lo spostamento dei membri della tribù da una parte all'altra della mappa, oppure l'attesa per l'arrivo di tsunami ed altri eventi catastrofici. Non che tali attese siano lunghissime, si tratta sempre di pochi minuti, ma visto che altri giochi del genere presentano spesso tale funzionalità, me la sarei aspettata anche qui.

Tiriamo le somme

From Dust è l'ennesima dimostrazione di come il digital delivery rappresenti una vera fucina di creatività e idee per il mondo dei videogiochi: un titolo innovativo, ispirato e altamente soddisfacente, in grado di camminare a testa alta tra i migliori capolavori presenti su Live Arcade. Imperdibile. 9.3

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L'autore

Classe '72, dall'animo geek e appassionato da sempre di videogiochi e informatica, nel 2002 è cofondatore di MX. Il sito parte per gioco ma diventa una parte sempre più importante della sua vita insieme a lavoro, famiglia e troppi altri interessi: questo lo costringe a rimandare continuamente i suoi piani di dominio sul mondo.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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