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Two Worlds II

Recensione - Two Worlds II

Dopo una serie di ritardi, posticipi e attese, a distanza di tre anni dal primo capitolo è finalmente disponibile il nuovo RPG dei polacchi Reality Pump che tra guerrieri, orchi e maghi cercano di fronteggiare lo strapotere di case come Bethesda e BioWare. Vediamo insieme se Two Worlds II sia riuscito a regalare agli appassionati un'esperienza all'altezza di quanto offerto dalla concorrenza.

Il Gioco

Two Worlds II si presenta come un RPG in terza persona la cui storia si svolge nell'arcipelago delle isole Antaloor due anni dopo gli avvenimenti del primo gioco. Il cattivo di turno è il signore oscuro Gandohar che, dopo aver decimato quasi per intero la razza degli orchi, rinchiude nelle segrete del suo castello il nostro alter ego e sua sorella Kyra per motivi inizialmente misteriosi e che scopriremo con il proseguire della trama. A venirci in aiuto sarà Dar Pha, una donna a capo degli ultimi orchi che, dopo averci liberato dalla prigionia, ci conduce al cospetto di una potente profetessa che ci rivelerà gli arcani motivi per cui Gandohar è intenzionato a soggiogare l’intero regno di Antaloor. Da qui in poi l’avventura prosegue in un susseguirsi di eventi che lascio a voi il piacere di scoprire e vivere.

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Prima di gettarci a capofitto nell’avventura, dobbiamo creare da zero il nostro personaggio personalizzando dettagli come il taglio dei capelli, i lineamenti del viso, l’altezza e la robustezza del corpo e il colore della pelle. Inoltre, a seconda dello stile di gioco che vorremo adottare, possiamo assegnargli una classe a scelta tra guerriero, artigiano, mago, assassino e arciere. Come da tradizione del genere, ogni classe ha peculiarità proprie che andranno ad influenzare l'efficacia delle nostre azioni in ogni situazione che affronteremo; il sistema di crescita del personaggio è inoltre caratterizzato da una serie di punti “attributo” che si acquisiscono sconfiggendo i nemici, completando le missioni principali e secondarie e raccogliendo determinati oggetti sparsi per il regno di Antaloor. Tali saranno poi spendibili per incrementare abilità come la forza, la velocità, la resistenza o l’ingegno, oppure per potenziare l’equipaggiamento e le armi che sono associate al gruppo/classe a cui appartiene il nostro alter ego. Per aggiungere effetti ancora più devastanti in attacco e difesa, le armi e le armature possono essere anche fuse, tramite il sistema denominato “Craft”, con dei particolari cristalli, dei materiali grezzi e delle pietre speciali che si trovano nel regno di Antaloor.

Nell corso dell’avventura troviamo poi dei libri appartenenti ad antichi saggi che, una volta consultati, si tramuteranno in carte utili ad apprendere gli incantesimi di Terra, Aria, Fuoco e Acqua. E’ indispensabile che il nostro personaggio, anche se non appartenente alla classe dei maghi, impari a lanciare almeno gli incantesimi di base per ognuno di questi elementi, dato che in alcuni punti della trama si troverà ad affrontare dei nemici vulnerabili soltanto ad uno di essi. I combattimenti si svolgono in stile hack’n’slash, sia che si tratti di attaccare il nemico da vicino con spade e pugnali, sia che si tratti di attaccarlo a distanza con l’uso di archi o di magie. Oltre alla storia in singolo, che vi terrà impegnati almeno trenta ore se seguirete solo la linea narrativa principale, Two Worlds II offre infine anche un comparto multiplayer online che comprende diverse modalità e che approfondirò più avanti.

Amore

Trama

- La trama di Two Worlds II è sempre avvincente con un ritmo fatto di azione e suspense che in alcuni punti rende il titolo incredibilmente incalzante. La storia è molto ben studiata, piena di colpi di scena e tocchi di classe capaci di coinvolgere e interessare il giocatore.

Libertà assoluta

- Come ogni gioco di ruolo che si rispetti, Two Worlds II ci offre la possibilità di esplorare liberamente ogni ambientazione che fa da cornice alla nostra avventura: ci ritroviamo in un mondo immenso, vibrante e pieno di vita dove ci capiterà di parlare con i più buffi personaggi appartenenti al mondo del fantasy, di passeggiare spensierati tra le foreste ammirando i paesaggi circostanti e dove poter cavalcare sulle sconfinate praterie alla ricerca di dungeon segreti, sedi di misteriosi artefatti o ambiti tesori. Possiamo andare alla ricerca delle Gilde utili a insegnarci nuove abilità nei loro campi di specializzazione, o intrufolarci furtivamente nelle città e scassinare le serrature delle abitazioni per derubare gli abitanti. E’ infatti possibile scegliere se percorrere la via della delinquenza, che da un lato ci dà la possibilità di recuperare denaro più velocemente, ma dall’altro ci rende perseguibili dalla legge, cosa che ci porterà a pagare a volte multe salatissime. Al contrario possiamo decidere di rispettare la legge guadagnando denaro onestamente e accettando, ad esempio, piccoli lavori da fabbri o mercanti o varie missioni secondarie. Tutto è a nostra discrezione, in base a come vorremo portare avanti il gioco.

Solidità tecnica

- Il sistema di controllo è molto buono e la grafica, pur non facendo gridare al miracolo, svolge il suo dovere regalando ambientazioni che raggiungono picchi veramente lodevoli. Gli effetti di illuminazione dinamica hanno in alcuni punti davvero dello strabiliante: le sfumature, i cocenti tramonti, le ombre che si intravedono nei boschi di notte e che creano un'atmosfera misteriosa riescono nell’intento di immergerci in questa avventura distaccandoci dalla realtà che ci circonda: da provare e da vivere. Un altro aspetto che mi ha singolarmente affascinata è l’incredibile profondità del campo visivo; il regno di Antaloor è immenso e a lunga distanza non si notano effetti pop-up e il rendering è stabile. L'immersione nel gioco è favorita ulteriormente da un’esperienza priva d’interruzioni: una volta che iniziamo a giocare non si nota infatti alcuna pausa di caricamento. Piccolissime e quasi impercettibili pause avvengono molto di rado e comunque non durano più di un paio di secondi. I personaggi si muovono fluidamente con animazioni ben legate tra loro e l’intelligenza artificiale non presenta lacune, così come il framerate non ha mai incertezze. Il sistema di controllo è perfetto e la telecamera riesce ad inquadrare alla perfezione ogni nostro movimento e tutto ciò che ci circonda, a dimostrazione del fatto che ci troviamo di fronte ad un titolo dall'indubbio spessore tecnico. Anche l'audio merita una menzione, con ottimi effetti sonori come il cinguettio degli uccellini di giorno e i grilli durante la notte, e una colonna sonora d'effetto che ci accompagna per tutta l’avventura con temi epici combinati alla perfezione con i bellissimi paesaggi che visiteremo.

Comparto online

- Two Worlds II ha già molto da offrire al pubblico, ma gli sviluppatori hanno voluto dare ancora di più. Oltre alla campagna principale, il gioco ci dà la possibilità di cimentarci anche in cinque modalità online, un paio delle quali davvero divertenti e in grado di alzarne notevolmente la già ottima longevità. La prima è “Avventura” e consiste in una campagna suddivisa in sette episodi dove dovremo, insieme ad altri sette amici in carne ed ossa, ricercare un antico manufatto magico; non mancheranno colpi di scena che sveleranno anche interessanti retroscena legati al mondo di Antaloor. La seconda modalità si chiama Modalità Villaggio ed è una sorta di gioco strategico in tempo reale in cui dovremo creare e governare un villaggio tenendo in considerazione anche i bisogni degli abitanti. Non aspettatevi una rivoluzione nel genere, ma certamente una variante simpatica, fuori dall’ordinario e che non mi aspettavo di trovare.

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Odio

Sessioni a cavallo

- Ho trovato un po’ difficile governare il cavallo: il destriero tende a curvare troppo in fretta e spesso mi ha fatto ritrovare contro massi o alberi. Certo, nulla di troppo ostico e che rovini irreparabilmente l’esperienza globale di gioco, ma spero in una patch che risolva il problema.

Diario missione

- Le missioni che ci vengono assegnate durante l'avventura vengono annotate tutte in un diario suddiviso in tanti piccoli capitoli ma che, sinceramente, ho trovato alquanto scomodo da consultare. La sequenza di pulsanti da premere per arrivare a leggere la lista e poi attivare e segnare sulla mappa una missione, spezza un po’ il ritmo del gioco.

Localizzazione

- Un grosso difetto di Two Worlds II è la cattiva traduzione nella nostra lingua dei testi (mentre il parlato rimane in inglese). I sottotitoli dei dialoghi, molto importanti per comprendere la storia, sono tradotti in maniera approssimativa, mentre i vari tomi che troverete perlustrando il regno di Antaloor non sono stati neanche tradotti. Certo, la storia si comprende ugualmente ma è lampante come l'editore non abbia voluto investire in un buon lavoro di localizzazione. Chi è meno avvezzo alla lingua inglese si perderà di certo tante piccole sfumature che rendono questo RPG uno tra i più belli del 2010.

Tiriamo le somme

Gli sviluppatori sono riusciti a sfruttare efficacemente i due anni trascorsi dal primo gioco: il nuovo titolo presenta tantissimi miglioramenti sotto tutti i punti di vista. Una trama che lascia il segno e si fa apprezzare ora dopo ora, un sistema di controllo efficace ed intuitivo, una grafica che fa il suo dovere regalando ambientazioni che raggiungono picchi veramente lodevoli e un divertente comparto online rendono il gioco una esperienza da fare per ogni appassionato del genere. Il neo maggiore risiede in una localizzazione approssimativa, che non rende giustizia all'ottimo lavoro svolto dagli sviluppatori. 8.5

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L'autore

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Appassionata da sempre di videogiochi e modellismo, nel 2007 entra a far parte dello staff di MX iniziando a scrivere news e articoli in maniera sempre più entusiasta. Divide questa passione con l'amore per la musica e per la sua famiglia, gattina inclusa.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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