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Kinectimals

Recensione - Kinectimals

L'audience principale che Microsoft cerca di catturare con Kinect sono le famiglie, i gruppi di amici ed i bambini: era scontata quindi la realizzazione di un titolo dedicato espressamente a questi ultimi, materializzatosi al lancio in Kinectimals. Grazie all'aiuto di un redattore in erba abbiamo approfondito le caratteristiche del gioco, valutandone pregi e difetti.

Il Gioco

Come papà di un bambino di quattro anni e mezzo, condivido spesso col mio pargolo le sessioni di gioco alla 360 mentre lui segue affascinato l'azione su schermo suggerendomi talvolta anche cosa fare. Con Kinectimals, invece, i ruoli si sono invertiti: trattandosi di un gioco destinato espressamente ai più piccoli, ho lasciato a lui il controllo mentre io mi limitavo ad osservare le sue reazioni ed il livello di coinvolgimento offerto dal gioco, alternandomi a lui solo per aiutarlo nelle parti più difficili o quando voleva riposarsi dopo sessioni particolarmente stancanti. Inizio quindi con un ringraziamento al piccolo Andrea, che mi ha permesso di valutare il gioco nell'ambito del pubblico a cui si rivolge.

Kinectimals mette i nostri piccoli nei panni di esploratori ed addestratori virtuali: il gioco li pone infatti sull'isola selvaggia di Lemuria, abitata un tempo dalla ciurma del capitano Jack Zampa prima che questo decidesse di salpare per nuove avventure lasciando sul posto numerosi tesori, oggetti ed una cucciolata di tenerissimi tigrotti. Al primo avvio del gioco, il giocatore viene salutato dallo strano roditore volante (e parlante) Bombo, lasciato dal capitano per accudire i tigrotti: da quel momento in poi il nuovo amico sarà sempre presente, accompagnando prima i bambini alla scelta di un tigrotto come compagno d'avventura e spiegandogli come addestrarlo, introducendoli poi ai tanti giochi offerti da Lemuria.

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La struttura di gioco in Kinectimals è piuttosto semplice: una volta scelto un tigrotto, il giocatore inizia con lui l'esplorazione dell'isola sbloccandone un po' alla volta le varie parti, tutte caratterizzata da ambientazioni diverse e presenti su una mappa che viene di volta in volta mostrata da Bombo. In ognuna di queste aree è possibile svolgere diverse attività: addestrare il tigrotto insegnandogli nuove mosse, spazzolarlo, lavarlo e farlo mangiare o giocare con diversi giochi e affrontare delle sfide proposteci man mano, come corse con macchinine telecomandate, partite a pallone o pallavolo, percorsi ad ostacoli e così via. Lo svolgimento di ognuna di queste attività permette al giocatore di accumulare punti che sbloccheranno un po' alla volta nuovi giochi e aree dell'isola, oltre che accessori con i quali agghindare il proprio cucciolo o elementi d'arredo per la propria capanna, raggiungibile in qualsiasi momento usando la mappa.

Il gioco sfrutta le capacità di Kinect per tutte le attività proposte: nell'addestramento i bambini devono far compiere varie mosse ai tigrotti mimandole col loro corpo sdraiandosi a terra, saltando, alzando e muovendo le braccia, accovacciandosi, facendo piroette e così via. Ogni gioco ha poi meccaniche diverse: le macchinine telecomandate si guidano ad esempio facendo finta di impugnare un volante e portando le braccia avanti o indietro a seconda che si voglia accelerare o andare in retromarcia, nei giochi col pallone si usano calci o mani per effettuare dei palleggi e nei percorsi a ostacoli bisogna correre sul posto, saltare e accovacciarsi a seconda di cosa si incontra lungo il percorso. Molto divertenti soprattutto i giochi col pallone o altri come il salto della corda o il lancio del freesbee, mentre uno in particolare stimola la curiosità dei bambini: una grossa lente d'ingrandimento che, usata per analizzare le ambientazioni, permette di trovare dei forzieri sepolti, contenenti nuovi oggetti con cui far giocare il tigrotto.

Il gioco non offre infine un vero e proprio comparto multigiocatore, ma è possibile alternarsi in ogni momento al comando; inoltre se sulla stessa console sono presenti più profili giocatore, si può passare velocemente da uno all'altro entrando in gioco con il proprio tigrotto ma rimanendo sempre nella parte dell'isola in cui era il giocatore precedente.

Amore

I Kinectimali

- I tigrotti protagonisti del gioco sono davvero molto ben realizzati, sia come caratterizzazione che come animazioni e aspetto grafico: gli sviluppatori di Frontier Developments hanno fatto un gran lavoro nel cercare di riprodurre il comportamento di "felini coccolosi", dotandoli di movenze accattivanti e a volte buffissime, con un'espressività facciale stupefacente. Molto bello poi quando leccano la telecamera o vi si strofinano facendo le fusa. In una partita, quando il suo tigrotto ha fatto così, Andrea ha esclamato tutto contento "mi vuole bene!": segno che il comportamento del cucciolo virtuale è molto verosimile.

Un'isola avventurosa

- Inizialmente pensavo che Kinectimals fosse semplicemente un pet simulator alla stregua di Nintendogs, ma in realtà i tigrotti sono solo i compagni di un'avventura più estesa che porta i giocatori ad esplorare un'isola rigogliosa e fatta di ambientazioni diverse come verdissime radure, spiagge sabbiose e misteriosi ruderi abbandonati. Tutta l'esperienza è costruita in modo che il bambino viva il gioco come una continua scoperta, sentendosi un vero avventuriero in questo mondo così ben caratterizzato. La realizzazione visiva poi è ottima: se non avessi saputo altrimenti, avrei scommesso che questo gioco fosse stato realizzato da Rare, maestri nella creazione di mondi e personaggi vividi e pieni di carattere come quello che troviamo qui.

Tanto movimento!

- Quella dell'attività fisica è una costante di tutti i titoli Kinect, ma in Kinectimals più che negli altri i vostri bambini si divertiranno un mondo saltando, correndo e facendo acrobazie; le corse a ostacoli e i palleggi con il pallone da calcio, soprattutto, li impegneranno come se fossero in un parco giochi: un'ottima alternativa ad attività fisiche all'aperto, in giornate fredde e piovose come queste.

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Odio

Multiplayer al minimo

- Peccato che un gioco mirato ai più piccoli come questo non proponga delle modalità a due giocatori per divertirsi insieme tra genitori e figli o tra fratellini o amichetti: è possibile solo alternarsi uno alla volta davanti allo schermo, mentre giochi come la corsa a ostacoli, le macchinine telecomandate e altri si sarebbero ben prestati ad un multiplayer a due giocatori con schermo diviso verticalmente.

Tiro al bersaglio

- La maggior parte dei giochi proposti dal titolo si eseguono senza problemi, con Kinect in grado di riconoscere sempre tutti i movimenti: ci sono però dei giochi, quelli che ci vedono tirare oggetti come palle da tennis, scarponi e così via contro dei bersagli sul campo di gioco, che danno più di un problema. Questo perché risulta impossibile prendere correttamente la mira e lanciare l'oggetto, che finisce quasi sempre per prendere traiettorie casuali. Vi troverete spesso a saltare questo tipo di giochi (fortunatamente è possibile farlo) perché i vostri bambini non riusciranno a trarne soddisfazione neanche con il vostro aiuto.

Roccia scanner

- Una delle caratteristiche più singolari del gioco è quella di utilizzare le targhette di cui sono dotati degli appositi peluche, venduti anche con il gioco, per farle identificare dal Kinect e portare così gli animali di pezza all'interno del titolo. Peccato però che la scansione delle targhette sia estremamente problematica e funzioni solo in condizioni di alta luminosità e dopo diversi tentativi. Nel mio salotto, con tutte le luci accese, ho dovuto puntare una torcia sulla targhetta mentre la mettevo davanti al sensore per riuscire a fargliela riconoscere. E' un difetto solo marginale visto che questa funzionalità verrà usata solo una volta nel caso in cui disponiate di uno di questi tigrotti di peluche; ma visto che tale caratteristica c'è, ci si aspetta che funzioni senza problemi.

Tiriamo le somme

Se cercate un gioco che diverta i vostri bambini e voi con loro, Kinectimals è sicuramente la scelta migliore grazie alla sua struttura avventurosa capace di coinvolgere i piccoli esploratori in una molteplicità di giochi insieme ai loro cuccioli virtuali, facendogli al contempo fare un bel po' di sano movimento. La sua pecca principale sta nell'assenza di una modalità in grado di coinvolgere contemporaneamente genitori e figli oppure due bambini, ma anche così è comunque in grado di farvi passare dei bei momenti di gioco insieme ai vostri piccoli. 8.5

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L'autore

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Classe '72, dall'animo geek e appassionato da sempre di videogiochi e informatica, nel 2002 è cofondatore di MX. Il sito parte per gioco ma diventa una parte sempre più importante della sua vita insieme a lavoro, famiglia e troppi altri interessi: questo lo costringe a rimandare continuamente i suoi piani di dominio sul mondo.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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