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Ninety-Nine Nights II

Recensione - Ninety-Nine Nights II

Son passati addirittura quattro anni da quando il primo N3 calcò le scene delle nostre Xbox 360 ed ora Konami ci propone il seguito, sempre in esclusiva per la console di casa Microsoft e sempre sviluppato da Q Entertainment. Avranno imparato gli sviluppatori dai non certo brillanti risultati ottenuti col primo capitolo? Scopriamolo assieme nella nostra recensione.

Il Gioco

Il Signore della Notte è tornato, sconvolgendo gli equilibri di Orphea e radendo al suolo ogni cosa o forma di vita gli si presenti dinnanzi. Son trascorse ormai novantadue notti dall'inizio della distruzione e all'oscuro signore restano solo sette notti per compiere il suo progetto di distruzione e di dominio. Sette notti in cui saremo noi a dover fermare questa tremenda invasione. Questo il plot principale di Ninety-Nine Nights II, una trama non certo scoppiettante ma più che sufficiente per darci un motivo per sconfiggere orde di nemici dai numeri davvero imponenti. Come da tradizione hack'n'slash infatti, i terreni di battaglia sono pieni zeppi di nemici: probabilmente non ho mai visto una tale quantità di avversari contemporaneamente su schermo e sin dall'inizio si capisce che anche questo gioco non sfugge alla regola della quantità piuttosto che la qualità, caratteristica congenita in questo particolarissimo genere di giochi, un genere che come pochi altri riesce a farsi odiare tremendamente da alcuni o apprezzare moltissimo da altri, senza mezze misure.

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Nel corso del gioco possiamo controllare uno dei cinque personaggi proposti, pescati tra i più classici cliché: troviamo Galen, fortissimo guerriero dal passato drammatico in cerca di vendetta, passando poi per la succinta principessa Sephia, l'amazzone Zazi, il gigante Magni ed infine il rapidissimo Levv. Ognuno dei combattenti a nostra disposizione può contare su un attacco caratteristico: con la pressione di B ogni guerriero può compiere una certa azione, come distruggere particolari pareti per scoprire zone nuove oppure spegnere incendi o spostare oggetti altrimenti inamovibili e cosi via. Non si può certo dire che i programmatori si siano sforzati oltremodo nella stesura della trama o nella caratterizzazione dei personaggi, ma non è certo questo il punto su cui far leva per farsi apprezzare dai fan.

Come da tradizione, anche in questo caso i personaggi possono essere migliorati nelle loro caratteristiche: alla fine di ogni missione infatti possiamo spendere le sfere rosse raccolte sul terreno di battaglia per far aumentare di livello il nostro eroe. Abbiamo varie categorie da scegliere, prediligendo magari la resistenza fisica o la potenza degli attacchi a seconda che decidiamo di far crescere di livello il nostro personaggio o la sua arma. Oltre a questo possiamo contare anche su particolari abilità, suddivise in due settori: Attive e Passive. Le capacità Attive non sono altro che particolari attacchi da sfoderare nelle varie situazioni in cui il gioco ci calerà, potendo equipaggiarne quattro contemporaneamente; abilità che una volta usate avranno bisogno di un certo lasso di tempo per essere riutilizzate, variabile a seconda dell'abilità stessa. Le abilità Passive invece sono rappresentate da ulteriori miglioramenti alle capacità dei guerrieri, portando dei bonus alla salute o all'energia magica.

Energia magica che ritorna dal primo episodio, dando vita ad attacchi spaventosi e molto coreografici. Con la pressione di RB infatti possiamo scatenare i cosiddetti Attacchi Sfera che ci rendono momentaneamente invulnerabili e capaci di infliggere grandi danni a tutti i nemici. Se invece teniamo premuto lo stesso tasto attiveremo il Lampo Sfera, ossia una mossa ancora più spettacolare che farà terra bruciata attorno a noi. Mosse assolutamente necessarie negli impegnativi scontri coi boss di fine livello, spesso rappresentati da creature enormi delle quali dovremo necessariamente scoprire il punto debole per poterle abbattere.

Amore

Combo colossali

- Sono uno dei folli appassionati a questo genere di giochi e le combo di colpi portati a segno consecutivamente rappresentano per me uno dei punti cardine di queste esperienze. Vedere il contatore su schermo crescere a dismisura mi ha sempre esaltato, riesce a dare al giocatore quel senso di onnipotenza che fa parte di questi giochi. Bene, vi basti sapere che Ninety-Nine Nights II riesce a sbaragliare ogni combo che la vostra carriera videoludica vi abbia mai concesso. Riuscire a concatenare 5000 colpi dà una soddisfazione unica ed avete letto bene, sto parlando di cinquemila colpi. Inoltre ho apprezzato anche la scelta di aggiungere quel piccolo tocco splatter che non fa mai male; schizzi di sangue su schermo, corpi divisi in due oppure infilzati dalla nostra spada riescono a dare quel qualcosa in più che contribuisce alla frenetica esaltazione di questo massacro.

Gameplay fluido e furioso

- Naturalmente potendo mettere a segno combo cosi enormi, significa che la quantità di nemici presenti in ogni singola missione è davvero notevole. Probabilmente questo è l'hack'n'slash col maggiore numero di truppe da sconfiggere e questo è certamente un punto a favore. Truppe che ovviamente non saranno sempre pronte a colpirci, ma visti i numeri basta solo che pochissime di esse ci sferrino qualche colpo per rendere il gioco abbastanza impegnativo. Tutto questo è fortunatamente immune ai problemi di framerate, da sempre punto debole dell'intera categoria. Se poi lo paragoniamo al primo capitolo, dove gli attacchi magici bloccavano letteralmente l'azione su schermo, non si può non apprezzare lo sforzo profuso dai programmatori. Inoltre la velocità dei personaggi è buona, aumentando ulteriormente il ritmo già frenetico dell'azione.

Level up

- Ormai aspetto irrinunciabile, non poteva certo mancare quel pizzico di RPG che dà un senso ai massacri da compiere; uccidendo più nemici otteniamo più sfere da spendere nei miglioramenti del personaggio, dando quel pizzico di profondità che non fa mai male. Personaggio, armi, abilità sono tutte cose che possiamo migliorare a nostro piacimento, variando a seconda delle preferenze del giocatore l'intera esperienza di gioco.

Cooperativa online

- Finalmente si sfruttano, anche se solo in parte, le potenzialità offerte da Xbox Live. In questo secondo episodio infatti possiamo contare su alcune modalità cooperative online per poterci sbizzarrire allegramente con amici di tutto il mondo. Cinque sono le modalità a disposizione nelle quali dobbiamo collaborare per farci largo ed ottenere gli obiettivi che ognuna di esse ci mette a disposizione. Peccato però che è semplice trovare combattenti online pronti ad aiutarci...

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Odio

Innovazione zero e monotonia

- Dopo aver giocato un nutrito numero di hack'n'slash non posso far altro che rassegnarmi al triste destino che lega questi giochi ai cardini classici che da sempre li contraddistinguono. Tutti i giochi appartenenti a questo genere si riducono ad un semplice button mashing forsennato, senza tregua. Questo è uno degli aspetti che li rende un genere assolutamente di nicchia, o lo amate o lo odiate e nulla potrà farvi cambiare idea. Aggiungiamoci anche una certa monotonia presente nelle missioni, nelle quali spesso, troppo spesso, dovremo attivare alcuni altari per aprire la porta e proseguire e la frittata è fatta. Non aspettatevi particolari obiettivi da conseguire per proseguire nel gioco, perchè non ne troverete.

Quantità, non qualità

- Un dogma dal quale ogni titolo di questo genere non riesce a sfuggire. Prediligere la quantità dei nemici su schermo comporta dei compromessi obbligatori sulla qualità degli stessi. I modelli dei nemici infatti non sono molti, risultando spesso identici tra loro. In parte questo aspetto viene mitigato dal plot narrativo, essendo creature create dal Re della Notte, ma anche in questo caso uno sforzo maggiore sarebbe certamente stato apprezzato. Stesso dicasi per gli ambienti di gioco: se da un lato l'ambientazione medieval-fantasy depone a loro favore, dall'altro la realizzazione non è certo spettacolare. Textures del terreno ed altri aspetti lasciano a desiderare, ma anche in questo caso è un compromesso che si deve pagare a fronte delle numerose truppe su schermo e del buon framerate di gioco.

Cast striminzito

- Uno dei pochi aspetti non migliorato, anzi addirittura peggiorato, rispetto al primo capitolo è l'esiguo numero dei personaggi a nostra disposizione. Solo cinque combattenti sono un pò pochi, inoltre la loro caratterizzazione piuttosto banale non depone a favore. Da questo punto di vista si poteva fare tranquillamente di più.

Tiriamo le somme

Sebbene il mio approccio a Ninety-Nine Nights II sia stato di iniziale diffidenza visto il pessimo trattamento riservatogli dalla critica d'oltreoceano, il gioco è comunque riuscito ad appassionarmi ed a regalarmi momenti esaltanti grazie all'azione frenetica e senza respiro, alle combo più imponenti nella storia del videoludo intero, a quel tocco di splatter che non fa mai male ed, aspetto non certo marginale, all'invitante prezzo budget. Questo non toglie che, anche in questo caso, il gioco è dedicato praticamente solo ai fan di questo genere ed a chi ha apprezzato il primo episodio: tutti gli altri dovrebbero starne ben alla larga. 6.9

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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