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Spider-Man: Dimensions

Recensione - Spider-Man: Dimensions

Ritorna su console l’arrampicamuri più conosciuto al mondo, Spider-Man, che nel nuovo capitolo ideato da Beenox si fa addirittura in quattro. Eccovi la nostra recensione di Spider-Man: Dimensions.

Il Gioco

Spider-Man: Dimensions compie un drastico taglio con i precedenti titoli dedicati al'Uomo Ragno, rimuovendo l'elemento free-roaming e inserendoci in un gameplay più lineare e classico. Questa scelta operata dagli sviluppatori, i canadesi Beenox, non è casuale ma funzionale alla storia raccontata nel titolo: questa volta infatti ci troviamo alle prese con un’antica tavola dai poteri magici. Durante uno scontro con Mysterio per evitare che venga rubata, Spide-Man la rompe inavvertitamente e i vari pezzi della tavoletta vengo sparsi non solo per il mondo, ma anche attraverso diverse dimensioni. Qui sta infatti la più grande novità del titolo: ci troviamo a giocare in quattro diverse varianti del mondo del supereroe Marvel, tutte tratte da fumetti pubblicati in passato. La dimensione Amazing è quella "ufficiale", la più conosciuta anche dai non fan di spidey in cui troviamo il classico look dell'eroe. C'è poi la Ultimate, che ruota intorno all’utilizzo del costume nero con una caratterizzazione simil-cel shading molto ben riuscita, seguita dalla 2099, la versione futuristica dell’arrampicamuri con un level design fantascentifico e con una marcata impostazione di gioco votata alla velocità. Infine troviamo la dimensione più atipica, chiamata Noir: qui a farla da padrona è una marcata componente stealth.

Ad esclusione di quest’ultimo universo la giocabilità rimane più o meno invariata, con la stessa mappatura dei comandi tra una dimensione e l'altra: con la possibilità di dondolare tra palazzi o altre strutture, combattere in corpo a corpo e avviluppare i nemici nelle nostre ragnatele. Ogni capitolo è caratterizzato dalla presenza di un villan diverso, venuto in possesso di un pezzo della tavoletta che dovremo recuperare. Inoltre in ogni livello sono presenti delle sottosfide che dovremo cercare di portare a termine per acquisire punti bonus da spendere in upgrade per il nostro personaggio, oppure per sbloccare qualche extra.

Amore

Un ragno Noir

- Oltre a portare una ventata di aria fresca all’interno delle meccaniche di gioco delle serie dedicate a Spider-Man, la dimensione Noir è sicuramente la più riuscita a livello di level design e di atmosfere. Non ci troviamo sicuramente di fronte ad uno stealth puro, ma ho apprezzato particolarmente come gli sviluppatori si siano sforzati di inserire delle nuove meccaniche come il nascondersi nell'ombra per sfuggire e tendere imboscate ai nemici.

Grafica

- Graficamente il titolo si difende egregiamente: non ci troviamo sicuramente davanti a una realizzazione spaccamascella, ma non ho potuto fare a meno di apprezzare come gli sviluppatori siano riusciti a creare qualcosa di caratteristico per ogni dimensione rendendo cosi ogni universo unico. Un frame-rate stabile e pochissimi difetti grafici sono sintomo di un buon sviluppo. Durante le varie oscillazioni e i combattimenti il gioco si è mostrato sempre fluido, non dando segni di incertezza neanche nelle situazioni più concitate.

La ragnatela del destino

- All’interno di ogni livello sono presenti diverse sfide da portare a termine, consultabili tramite la pressione del tasto back, che una volta sbloccate, oltre ad andare a comporre la ragnatela del destino, ci elargiranno punti da spendere per comprare potenziamenti per il nostro personaggio o extra come costumi alternativi. Un ottimo espediente per innalzare la longevità del titolo.

Boss fight

- La cosa che più ho apprezzato in titolo sono sicuramente gli scontri con i nemici principali. Sempre vari e divertenti, mai troppo simili l’uno all’altro. Questi combattimenti mischiano sequenze di pura azione picchiaduro a momenti in cui il tempismo è padrone della sfida. Infine la combinazione di momenti in terza persona con altri in prima persona rende ancora più coinvolgente e divertente lo scontro.

Odio

Bassa difficoltà

- Il titolo presenta un buon livello di sfida, ma che potrebbe comunque dare pochissimi problemi ai giocatori più smaliziati anche ai livelli di difficoltà più alti. Intendiamoci, a livello difficile qualche sezione riuscirà a mettere il giocatore in difficoltà, ma in generale non ho trovato in tutti e tre i livelli che il gioco propone un altissimo grado di sfida.

Problemi d'inquadratura

- Probabilmente il problema più tedioso. La telecamera risulta a volte un po’ troppo “ballerina” e durante gli scontri a volte può capitare di non aver ben inquadrata l'azione, ma ancora più fastidioso è quando camminando sui muri la telecamera continua a cambiare di posizione, non riuscendo cosi a far muovere Spider-Man nella posizione che vuole il giocatore. Niente di frustrante, ma comunque abbastanza fastidioso.

Tiriamo le somme

Quattro dimensioni con altrettanti diversi approcci artistici, un gameplay appagante, un’ottima realizzazione tecnica e il solito fascino dell’arrampicamuri. Tutti ingredienti che messi insieme rendono probabilmente Spider-Man: Dimensions il miglior gioco di Spider-Man realizzato finora. Consigliato. 8.0

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L'autore

Nel 1990 gli viene regalato un commodore 64 e da quel giorno capisce che i videogiochi saranno il suo futuro. A distanza di anni, nonostante ripetute richieste di "trovarsi un lavoro serio", continua a barcamenarsi nel campo del giornalismo videoludico. Collaboratore di MX dal 2006 è uno strenuo sostenitore della filosofia "il primo amore non si scorda mai".

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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