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Mafia II

Recensione - Mafia II

2K Games è finalmente pronta per rilasciare Mafia II, il nuovo titolo di 2K Czech - ex Illusion Softworks - che dovrà dimostrare di essere all'altezza del primo e ancora osannato episodio, uscito otto anni or sono. Dopo aver completato la versione finale del gioco, siamo pronti a offrirvi il nostro giudizio giusto in tempo per l'uscita nei negozi.

Il Gioco

Vito Scaletta è un membro della comunità italo-americana di Empire Bay che, dopo aver commesso da ragazzo una serie di crimini inisieme all'amico Joe Barbaro, viene catturato e gli viene offerta l'opportunità di riscattarsi aiutando gli USA al fronte: la Seconda Guerra Mondiale infuria in molti paesi europei e c'è bisogno di nuove leve. Dopo aver servito con onore la propria patria ed essere stato ferito proprio in Italia, Vito torna in città, accolto a braccia aperte dall'amico Joe che nel frattempo si è fatto amici importanti nei clan mafiosi locali. Vito ha bisogno di fare soldi velocemente per aiutare la madre e la sorella, lasciate piene di debiti dal defunto padre, e Joe gli offre la via più veloce per farlo: aiutare le Famiglie nei loro affari. Queste sono le fondamenta della storia di Mafia II, che ci vedrà seguire le vicende di Vito Scaletta tra gli affari, intrighi e tradimenti delle tre maggiori famiglie mafiose di Empire Bay, mentre guadagna sempre più notorietà come persona in grado di risolvere ogni tipo di problemi.

Diversamente da quanto si potrebbe pensare, vista la presenza di una città interamente esplorabile sia a piedi che in auto, la struttura di Mafia II non è quella dei classici titoli free roaming "alla GTA": la città esiste al solo scopo di fornirci uno scenario realistico in cui immergerci, ma la progressione nelle missioni è estremamente guidata e lineare. La storia si dipana attraverso 15 diversi capitoli, ognuno dei quali ha inizio con il risveglio di Vito nella sua abitazione e termina con lui che si addormenta di nuovo: tra un capitolo ed il successivo possono passare anche mesi o anni e quindi vediamo anche la città trasformarsi, dapprima innevata e poi in piena estate, così come anche le auto guidate all'inizio del gioco non saranno potenti come quelle prodotte negli anni successivi, disponibili nei capitoli più avanti. Il grosso del gioco si svolge tutto nella storia principale e le attività secondarie sono ridotte al minimo. Questo è un punto a favore per chi temeva di ritrovarsi un gioco troppo dispersivo, ma al contempo non permette al gioco di elevarsi oltre le 14 ore di durata complessiva a difficoltà normale.

Il gameplay si divide tra fasi di guida, nelle quali ci viene chiesto di raggiungere un certo posto o inseguire un dato individuo, e le immancabili sparatorie. Nelle prime troviamo un sistema di guida soddisfacente, simile a quelli visti in altri titoli del genere, con tanto di sistema di navigazione che ci indica la via più breve per raggiungere il nostro obiettivo. Le strade sono piene di poliziotti, e superare i limiti di velocità oppure urtare un veicolo quando c'è una pattuglia nei paraggi significa diventare il loro obiettivo: quando questo accade potremo decidere se farci fermare e pagare una multa, oppure se tentare la fuga per perderli tra le vie della città. Per evitare di farsi prendere la mano al volante soprattutto nelle missioni più delicate, è presente un sistema di limitatore della velocità che possiamo attivare per rimanere sempre entro i limiti imposti dalla legge. Per chi volesse inoltre una guida più impegnativa, nelle opzioni è possibile attivare il modello di guida simulativo, che renderà le auto più difficili da maneggiare (soprattutto quelle più potenti) e richiederà una buona abilità nel dosare acceleratore e freno. Le auto sono danneggiabili con effetti evidenti sia sulla carrozzeria che nelle prestazioni, fino a guastarsi del tutto: quando questo accade possiamo scendere, aprire il cofano e riparare il motore per farle ripartire.

Le sparatorie sono invece gestite come negli oderni sparatutto in terza persona con sistema di copertura: ogni scontro è condotto passando di riparo in riparo facendo fuori tutti i nemici, la rigenerazione della salute è automatica quando si è al riparo e possiamo utilizzare una buona scelta di armi come pistole, fucili automatici e di precisione, granate e bottiglie incendiarie. Il sistema di mira è solido e ci permette di sporgere dai ripari per attaccare velocemente i nemici. Le sparatorie costituiscono gran parte del gameplay di Mafia II ma è presente anche un ottimo sistema di combattimento corpo a corpo, anche questo ben fatto ma poco sfruttato all'interno del gioco.

Amore

Storia

- A differenza di altri titoli free-roaming dove è il giocatore a comporre la storia accedendo alle varie missioni presenti sulla mappa, in Mafia II è la storia a guidare il giocatore: questo garantisce una narrazione estremamente solida e con una storia interessante, che seppur attingendo a molti dei clichè tipici dei film di mafia, riesce a trovare una sua strada originale e inattesa. Le vicende del giovane Scaletta e dell'amico Joe tra gli intrighi delle famiglie mafiose di Empire Bay sono senz'altro appassionanti e costituiscono uno dei punti di forza del gioco.

Empire Bay

- La città di Empire Bay è stata realizzata con una cura ed un'attenzione per il dettaglio maniacali: girando per le sue strade avrete quasi l'impressione che sia viva, con gli abitanti intenti nelle attività più varie che vanno dal guardare le vetrine dei negozi al riparare un'auto, leggere il giornale o anche accorrere in aiuto di qualche poveretto malmenato e lasciato a terra da Vito. A questo si aggiunge un impatto visivo di prim'ordine: vetrine, locali e appartamenti sono dettagliatissimi e pieni di oggetti, mentre la città stessa è una gioia per gli occhi sia d'inverno, completamente innevata, che d'estate. Una Empire Bay bella e autentica: ve ne innamorerete.

Spara-spara

- Gli scontri a fuoco sono la parte più bella e avvincente del gameplay di Mafia II: il sistema di copertura e quello di mira sono ottimi e all'altezza dei migliori sparatutto in circolazione, mentre l'alto livello di distruggibilità delle ambientazioni garantisce scontri estremamente spettacolari con casse che vanno infrantumi, colonne che si rompono e auto che esplodono.

Dialoghi

- I dialoghi, completamente e ottimamente doppiati in italiano, sono ben scritti e ci calano efficacemente nel tipo di vita del giovane Scaletta una volta arrivato in città. Ottimi sia quelli delle sequenze di intermezzo che le chiacchierate durante i giri in auto con l'amico Joe.

Conigliette

- Come probabilmente saprete, il gioco consente di cercare e raccogliere numerose riviste di Playboy per poi ammirarne il paginone centrale: è una bella trovata che ci spinge a esplorare completamente le varie ambientazioni se vogliamo completare la collezione. Trattandosi inoltre di tutte foto d'epoca uscite in vari anni, è bello anche vedere come il senso del pudore si sia ammorbidito sempre di più in quel periodo, permettendo la rivelazioni di parti del corpo che prima non venivano mostrate.

Odio

Un free-roaming poco free

- Anche se Empire City è vasta e liberamente esplorabile, questa libertà ha uno scopo puramente cosmetico e non è stata sfruttata per prolungare l'esperienza di gioco con missioni secondarie. Dopo averla girata un po' vi atterrete probabilmente a completare uno dopo l'altro i capitoli della storia, spostandovi da una parte all'altra solo quando richiesto dalle varie missioni. Potreste giusto volervi fermare nei negozi d'armi per attrezzarvi adeguatamente prima di una missione.

Carrozzerie inutili

- Mafia II offre una interessante novità nelle carrozzerie, le officine che oltre a permetterci di sfuggire dalla polizia ci offrono anche la possibilità di personalizzare colore e targa dell'auto, ripararla e anche potenziarla per migliorarne le prestazioni. Peccato però che spesso, recandovi in auto a svolgere una missione, non la troverete poi più dove l'avevate lasciata, vanificando tutto il lavoro e rendendo di fatto inutile la possibilità di "coltivarsi" un proprio bolide. Certo, è possibile conservare le auto nel garage a casa di Vito, ma se poi non le si può usare per paura di perderle, che gusto c'è?

Incertezze grafiche

- La grafica di Mafia II è splendida e dettagliatissima, ma la presenza di un aliasing piuttosto marcato e, in misura minore, di uno sporadico screen tearing, vanno a detrarre un po' dall'impatto complessivo. Nulla che rovini l'esperienza di gioco, comunque.

Tiriamo le somme

Mafia II è un ottimo titolo e senza dubbio uno dei migliori usciti quest'anno: ogni pixel testimonia la grande cura infusa dagli sviluppatori nella sua realizzazione. Se cercate un titolo dalla forte storia ma anche con una importante componente sparatutto, non pensateci due volte purchè non vi aspettiate la miriade di missioni secondarie presenti nei classici titoli free-roaming. 9.0

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L'autore

Classe '72, dall'animo geek e appassionato da sempre di videogiochi e informatica, nel 2002 è cofondatore di MX. Il sito parte per gioco ma diventa una parte sempre più importante della sua vita insieme a lavoro, famiglia e troppi altri interessi: questo lo costringe a rimandare continuamente i suoi piani di dominio sul mondo.

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Commenti

i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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