Recensione - Shrek: E Vissero Felici e Contenti
di
Luca Airoldi / Airluck
P 11 lug 2010
Il Gioco
In termini di gameplay, quanto esposto si traduce nella possibilità di esplorare il mondo di Molto Molto Lontano sotto due punti di vista differenti: durante l’avventura dovremo pertanto passare da un mondo all’altro per superare i diversi ostacoli che ci si pareranno di fronte, per trovare vie precluse nel primo ed accessibili nel secondo piuttosto che per risolvere gli enigmi che costellano il nostro cammino. Shrek: E Vissero Felici e Contenti accosta difatti l’azione pura, in cui mettere a tacere i diversi nemici con la forza bruta, a sezioni nelle quali è necessario venire a capo di semplici puzzle: in tal caso l’ingrediente essenziale della ricetta è riscontrabile nella cooperazione tra i quattro membri del team che avremo modo di impersonare. Ecco dunque che Shrek può fare affidamento sulla sua forza per spostare casse o raccogliere oggetti, Fiona ha la facoltà dinamitarda di accendere gli esplosivi, Ciuchino può scalciare per abbattere ostacoli mentre il Gatto con gli stivali è in grado di raggiungere luoghi altrimenti inaccessibili agli altri compagni.
Vista l’importanza della cooperazione, Shrek: E Vissero Felici e Contenti supporta il gioco multiplayer cooperativo per quattro persone sulla stessa console: in ogni momento dell’avventura è pertanto possibile entrare ed uscire dal gioco a piacimento, scegliendo quale personaggio interpretare. Ognuno di questi può inoltre contare sul proprio metodo personale di inganno del nemico: dal ruggito di Shrek al canto di Fiona fino ad arrivare alle battute di Ciuchino e alla classica nonché immancabile espressione di tenerezza del Gatto con gli stivali. Il titolo di Activision prevede infine che l’avventura si dipani attraverso sette diverse location del mondo di Molto Molto Lontano, con la possibilità di viaggiare dall’una all’altra in tutta libertà tenendo come punto di riferimento il campo base degli orchi, in cui è possibile spendere i denari acquisiti durante l’avventura per potenziare le abilità dei personaggi, riferite a semplici parametri tra cui salute, forza e capacità di difesa.
Amore
Molto Molto Lontano
- Uno dei punti di forza di Shrek: E Vissero Felici e Contenti è certamente riscontrabile nell’atmosfera che si respira a Molto Molto Lontano: il design delle ambientazioni, le musiche di accompagnamento e le battute di Ciuchino sono alcuni degli elementi che riescono a trasmettere le stesse sensazioni che maturano guardando le pellicole cinematografiche dedicate all’orco verde. Anche il reparto estetico, sebbene non faccia gridare al miracolo, svolge il suo ruolo in maniera consona alle aspettative facendo leva sulla palette cromatica sgargiante che caratterizza le produzioni cinematografiche firmate Dreamworks. La possibilità inoltre di poter impersonare i personaggi principali del cast aumenta il grado di coinvolgimento: un’ottima notizia per i fan di Shrek.Specchio, specchio delle mie brame...
- L’idea di inserire uno specchio magico per teletrasportarsi da un mondo all’altro rende interessante l’esplorazione dei due mondi paralleli, come la palude ridente di oggi da una parte e il fosco rifugio del temibile orco di un tempo che fu dall’altra. Mi sono sempre divertito nell’apprezzare i cambiamenti da un mondo all’altro durante l’avventura sia perché in tal modo l’esperienza di gioco si è dimostrata più variegata e meno stantia, sia perché spesse volte questa possibilità permette di scoprire punti di vista che nemmeno i diversi capitoli del grande schermo offrono.L’unione fa la forza
- Oltre a giovare in termini di coinvolgimento, la facoltà di impersonare in qualsiasi momento un personaggio tra Shrek, Fiona, Ciuchino o il Gatto con gli stivali, ognuno con le proprie caratteristiche, contribuisce a rendere il gamplay maggiormente divertente: il mio consiglio resta quello di non abbandonarsi all’uso di un solo personaggio ma di ruotare bene la squadra per sfruttarne al meglio le potenzialità. La modalità cooperativa funge inoltre molto bene per lo scopo che vuole raggiungere, cioè quello di coinvolgere interamente la famiglia: in ogni momento è possibile aggregarsi o lasciare la partita così che chiunque possa divertirsi anche per brevi periodi di gioco.Odio
Quante volte lo devo fare?
- Shrek: E Vissero Felici e Contenti ha un indubbio punto debole: la ripetitività delle meccaniche di gameplay. A salvaguardare l’esperienza di gioco nella sua globalità ci pensano i lati positivi che ho elencato, ma resta come dato di fatto la ridondanza del sistema di gioco sui cui è strutturato il titolo di Activision. Anche il potenziamento delle abilità del team appare semplice e banalmente riconducibile ai classici parametri visti e rivisti in questa tipologia di videogioco, senza dunque apportare o quantomeno cercare di proporre elementi in tal senso particolari. I fan di Shrek, rapiti dall’atmosfera di gioco, sapranno certamente chiudere un occhio nei confronti di tali caratteristiche, benché l’ombra della frustrazione sia sempre e pericolosamente dietro l’angolo per chi è alla ricerca di azione e situazioni stuzzicanti con le quali mettersi alla prova.Astenersi hardcore gamers
- Shrek: E Vissero Felici e Contenti non è un gioco per tutti: la semplicità e la prima accennata ripetitività che caratterizza i puzzle è tanto adatta ad un pubblico giovane quanto deterrente e frustrante per chi mastica i videogiochi con qualche anno sulle spalle. Basti pensare che, nonostante il basso livello di sfida, in alcuni punti del gioco compaiono i classici topolini del film pronti a svelare la soluzione di determinati puzzle in cambio di qualche moneta della propria saccoccia. Il target del titolo di Activision è pertanto limitato a chi non ha calli sulle dita causati dal joypad: se siete parte di questa categoria fate come se questo paragrafo della sezione “odio” non esista.Tiriamo le somme
Per il target cui è rivolto, Shrek: E Vissero Felici e Contenti rappresenta senza dubbio un buon action-game, in grado di poter contare sulla scanzonata e divertente atmosfera di gioco che ha da sempre caratterizzato le pellicole cinematografiche dedicate all’orco verde, sulla possibilità di impersonare a piacimento i protagonisti di queste ultime nonché su un gameplay facile e diretto. Quest’ultimo appare però, alla resa dei conti, fin troppo semplicistico e ridondante per gli esperti videogiocatori, nei confonti dei quali Shrek: E Vissero Felici e Contenti potrebbe apparire frustrante già alla prima ora di gioco: il titolo di Activision resta pertanto consigliato a giocatori di primo pelo e a chi ha da sempre appeso in camera un poster dell’orco verde di casa Dreamworks. Il gioco sarà disponibile nei negozi italiani a partire da fine agosto, in contemporanea con il lancio del film nelle sale. 7.0›
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