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Naughty Bear

Recensione - Naughty Bear

di Davide Mapelli / MAPO78 P 10 lug 2010
Orsacchiotti di Peluche e violenza illimitata, un binomio a dir poco curioso. Artificial Mind and Movement ci cala in questo particolare e sadico contesto dove tutto sarà consentito per portare il terrore in una comunità smielata e pacifica. Vediamo assieme nella nostra recensione se questa particolare idea ha avuto una degna realizzazione pratica.

Il Gioco

Paradise Island, un posto pacifico, felice, popolato da orsetti colorati il cui l'unico scopo è far festa e vivere in serenità tra una torta ed un pic nic nel villaggio. Questo il contesto in cui è presente una sola nota stonata: Naughty Bear. Il protagonista di questo folle gioco è un orso di peluche un tantino differente rispetto agli altri, cupo ed oscuro nell' animo per via delle incomprensioni con il resto della comunità; gli basta infatti non essere invitato alla festa di uno dei teneri personaggi del posto per scatenare la follia "orsicida" e tutta la rabbia repressa del protagonista.

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Da questo piccolo episodio comincia il gioco vero e proprio, il cui fulcro è rappresentato dall' irrefrenabile voglia di scatenare il panico in mezzo a tutta questa felicità. Per far ciò il piccolo orso cattivo ha a disposizioni oggetti di ogni tipo: mazze, bastoni, armi bianche ed anche da fuoco sono solo alcuni dei mezzi coi quali possiamo spargere la paura tra i dolci orsetti del villaggio. Lo scopo è infatti quello di terrorizzare gli altri abitanti utilizzando l'intero arsenale a nostra disposizione, ma non solo: possiamo anche sbizzarrirci con le "uccisioni contestuali", oppurtunamente enfatizzate dalla voce fuori campo, capaci di sfruttare oggetti dello scenario di gioco opportunamente sabotati per attirare l'ignara vittima nella nostra trappola mortale. E se tutte queste uccisioni non sono sufficienti per placare il nostro sadismo, è possibile anche agire psicologicamente spaventando gli orsi a suon di "Boooooo", portando le nostre vittime sempre più vicine al loro limite psicologico, arrivando anche a causare dei deliranti suicidi.

Tutte queste azioni dovranno però essere ben pianificate per risultare fruttuose a livello di punteggio, concatenando combo che andranno ad aumentare il moltiplicatore, portando cosi risultati sempre migliori per sbloccare i trofei disponibili - bronzo, argento, oro e platino - e gli innumerevoli extra a nostra disposizione. Se questo non sarà abbastanza è possibile anche confrontare i punteggi ottenuti con il resto della community Xbox Live, dando un' ulteriore spinta ad ottenere ottimi risultati! Sebbene la combinazione di atti criminali sia praticamente necessaria per ottenere risultati degni di nota, la particolare struttura di gioco non ci mette contro il cronometro, escludendo alcune sfide basate proprio sul tempo, ma ci lascia il tempo di pianificare le nostre azioni; ogni livello ha degli obiettivi sensibili, obiettivi che dobbiamo raggiungere tramite alcune scelte strategiche da fare in funzione del punteggio finale, vero e proprio fine unico dell' intera produzione. Sabotare i mezzi di fuga è sempre un buon punto d'inizio, manomettere altri oggetti si rivela sempre un'ottima mossa per tendere agguati, cosiccome nascondersi nei cespugli per spaventare improvvisamente un malcapitato orsetto e, con un pò di pratica, sarà semplicissimo calarsi nella parte di sadici geni del male!

Presente anche un'opzione multigiocatore su Xbox Live, modalità però ben diversa dal gioco; non potendo sfruttare le routine del gioco in singolo, fatto di meccaniche stealth che sfruttano le pecche dell' IA, il multiplayer si rivela solo un caotico scontro con altri giocatori, non riuscendo minimamente ad offrire le stesse sensazioni del gioco principale.

Amore

Pazzia e Delirio a Paradise Island

- L' idea di accostare mielosi orsetti di peluche talmente teneri da causar nausea ad un'azione violenta, sadica e sopra le righe è un'idea semplicemente geniale, in grado di attrarre molti giocatori alla ricerca di qualcosa di originale e diverso. Le folli uccisioni e i crudeli sabotaggi che portano ad altre, altrettanto pazze, violenze nei confronti di teneri orsacchiotti mi hanno strappato ben più di una risata. Da questo punto di vista i programmatori han fatto centro riuscendo a confezionare una spremuta di umorismo nerissimo e macabro, capace di conquistare.

Sistema di punteggio

- In certi momenti mi son sentito come catapultato indietro di anni, sfruttando un sistema di punteggi simile a quello visto nella serie Tony Hawk; invece che improbabili trick su skate, in questo caso abbiamo a che fare con uccisioni e spaventi, ma la necessaria pianificazione del tutto per ottenere punteggi da record è un meccanismo vincente, in gradi di invogliare il giocatore a dare il meglio ripetendo più e più volte lo stesso capitolo solo per sfruttare meglio le possibilità disposizione a prescindere dalla trama, ma col solo obiettivo di migliorarsi. Una decisa iniezione di fiducia anche alla longevità stessa del gioco.

Un sacco di extra

- Indispensabili in giochi come questo. Ottenendo punteggi record possiamo sbloccare diversi bonus rappresentati da cappelli o travestimenti integrali in grado di modificare radicalmente le nostre statistiche; alcuni costumi incrementeranno le nostre capacità, prediligendone alcune a discapito di altre, fornendo possibilità che possiamo sfruttare a seconda delle diverse prove a cui siamo sottoposti. Poter passare inosservati, velocità elevatissime o forza bruta son solo alcuni esempi degli effetti dei travestimenti a disposizione.

Odio

Tecnicamente scialbo

- Sebbene il genere cartoonesco non implichi una realizzazione tecnica da urlo, il risultato dal punto di vista estetico mi ha lasciato comunque abbastanza perplesso, visti soprattutto giochi dall' ispirazione estetica simile ma forti di una realizzazione nettamente migliore. Tutto ciò che compare su schermo è si carino, ma realizzato solo sufficientemente, senza sfruttare minimamente la potenza bruta della console e lasciando il fianco scoperto a compenetrazioni poligonali a volte davvero grottesche. Un risultato decisamente sottotono seppur funzionale, quasi ai livelli di un Live Arcade e non certo di un gioco retail.

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Azione monotona

- Se il sistema a punti non riuscirà ad attrarvi, purtroppo resterà ben poco a cui aggrapparsi. Le uccisioni, gli spaventi, le trappole e tutto il canovaccio proposto dal gioco riusciranno ad offrirvi praticamente tutto ciò che hanno nel giro di poche, pochissime partite facendo correre il rischio di annoiarsi molto in fretta. A questa monotonia d'azione va, purtroppo, aggiunta anche quella relativa all' ambientazione stessa. Durante l'intero svolgimento del gioco le zone che visiteremo saranno sempre troppo simili tra loro, quasi identiche se escludiamo alcuni accorgimenti estetici che le differenziano un pò. All'atto pratico le differenze sono davvero limitate al minimo possibile, accentuando ulteriormente il senso di noia che questo gioco rischia di provocare davvero troppo presto.

Bug, freeze e problemi vari

- Come se la realizzazione non certo al passo coi tempi e la monotonia di base non creassero già abbastanza problemi, alcune falle di programmazione rischiano di stroncare anche il più volenteroso dei giocatori. Mi è capito più volte di arrivare a fine missione per vedere l'azione bloccarsi completamente, a volte del tutto, altre lasciandomi la possibilità di girare la telecamera, portandomi all'obbligo di riavviare il gioco perdendo ovviamente i progressi raggiunti fino a quel momento. Stesso dicasi per alcuni bug bizzarri: in un caso ho compiuto la missione interamente ed, arrivato al punto finale, ossia al rifugio di Naughty Bear, il gioco non se n'è accorto e mi son trovato bloccato in una zona di gioco senza alcuna possibilità di scampo se non quella di riavviare, ancora, la console. Un problema si sporadico, ma dannatamente fastidioso in grado di farmi staccare senza troppi rimpianti dal gioco.

Tiriamo le somme

Alcune buonissime idee, la sadica, ma dannatamente ironica, forte dose di violenza a base di peluche ed un sistema di punteggio che mi ha favorevolmente colpito non sono sufficienti a confezionare un buon gioco. La forte monotonia di base, la realizzazione davvero sottotono ed alcuni problemi tecnici piuttosto gravi tarpano le ali ad un gioco che sarebbe potuto essere una piacevole novità in questa estate non certo ricca di uscite degne di nota. Quel che resta è un passatempo che può risultare divertente, ma che soffre di troppi problemi che potrebbero portarvi ad accantonarlo molto prima del previsto. 5.9

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i Le recensioni di MX esprimono il punto di vista degli autori sui titoli provati: nelle sezioni "Amore" ed "Odio" sono elencati gli aspetti positivi e negativi più rilevanti riscontrati nella prova del gioco, mentre il voto ed il commento conclusivo rispecchiano il giudizio complessivo del redattore sul titolo. Sono benvenuti i commenti e le discussioni tra chi è d'accordo o in disaccordo con tali giudizi, ma vi chiediamo di prendere atto del fatto che si tratta di valutazioni che non hanno pretesa di obiettività nè vogliono risultare vere per qualsiasi giocatore. La giusta chiave di lettura per le nostre recensioni sta nel comprendere le motivazioni alla base dei singoli giudizi e capire se possano essere applicate anche ai vostri gusti personali.
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