Recensione - Split/Second: Velocity
di
TheFury87
P 30 mag 2010
Il Gioco
Ma è possibile che tutto ciò accada in luoghi popolosi come città, aeroporti e cantieri edili? Ovviamente no, ed infatti è tutta finzione: Split/Second: Velocity è in realtà ambientato in set cinematografici preparati appositamente per registrare scene di corsa più spettacolari possibile. Alla guida della nostra auto l’obiettivo è comunque quello di vincere, ma per farlo possiamo avvalerci dei cosiddetti Power Play: portando a termine derapate, salti o stando in scia alle altre auto, riempiamo un’apposita barra posta in sovrimpressione alla nostra vettura. Questa è poi utilizzabile in due modi: usandone una piccola parte si attivano i Power Play di primo livello, maggiormente diffusi sul tracciato ma meno potenti; consumando invece l’intera barra è possibile innescare le trappole più devastanti, presenti però in minor misura lungo i vari percorsi. Entrambe permettono di rallentare gli avversari (o, in qualche caso, anche di interagire direttamente con il percorso per creare scorciatoie e deviazioni), creando allo stesso tempo spettacolari sequenze d’azione da inserire nei vari episodi televisivi a cui di volta in volta partecipiamo.
La modalità stagione è infatti suddivisa in 12 diversi episodi televisivi, ognuno dei quali prevede 6 gare di differente natura: si va dalle classiche gare di velocità o ad eliminazione fino ad arrivare a competizioni assolutamente originali come, ad esempio, percorrere il tracciato scelto avendo cura di evitare i missili lanciati a terra da un elicottero. Nonostante non sia strettamente necessario vincere tutte le competizioni per progredire nella storia, è importante riuscire ad ottenere i risultati migliori per ricevere ricompense (sotto forma di punti) più alte, e poter sbloccare così macchine più performanti da utilizzare nel proseguo della stagione. Accanto alla modalità principale trovano poi spazio le classiche gare veloci e la sezione online, che permette di sfidare gli avversari umani in gare fino a otto giocatori. Infine, in Split/Second: Velocity non mancano nemmeno gli ormai irrinunciabili extra sbloccabili, questa volta sotto forma di adesivi da attaccare sulla propria vettura ed ottenibili portando a termine determinate richieste mentre si è in pista.
Amore
Anche l’occhio vuole la sua parte
- L’aspetto esteriore deve ovviamente essere il fiore all’occhiello di un gioco del genere, e per Split/Second: Velocity è proprio così: osservare l’auto di un avversario che esplode in mille pezzi a causa di un Power Play che abbiamo appena attivato è un’autentica gioia per gli occhi, così come è straordinario veder sfrecciare 6 o 7 macchine su schermo contemporaneamente a gigantesche esplosioni senza assistere al minimo calo di frame rate. La grandiosità dell’ultima creazione di Black Rock Studio è garantita anche dall’ottimo design dei vari tracciati, mai banali e sempre ricchi di punti in cui portare a termine manovre dall’alto tasso di spettacolarità. Il tutto è poi condito dall’ottima resa grafica delle vetture e da efficaci effetti di luce: insomma, è davvero difficile restare indifferenti allo spettacolo visivo offerto da Split/Second: Velocity.Bilanciamento della difficoltà
- Ogni singola gara in Split/Second: Velocity è una battaglia che si decide all’ultima curva: le caratteristiche delle vetture sono infatti molto ben bilanciate tra di loro, garantendo gare sempre equilibrate e impegnative al punto giusto indipendentemente dal mezzo scelto, riducendo così al minimo il rischio di arrivare sempre primi con 20 secondi di vantaggio o di finire troppo spesso nelle ultime posizioni a causa della poca velocità della propria auto. Ovviamente una gara perfetta potrà portare ad un vittoria senza discussioni mentre una lunga serie di errori causerà l’arrivo nelle ultime posizioni, ma tutto sarà sempre e solo nelle mani del giocatore: difficilmente le caratteristiche del mezzo scelto potranno decidere le sorti di una gara ancor prima della partenza, il che è un chiaro segno dell’ottimo lavoro svolto dai programmatori di Black Rock Studio in questo ambito.Ore ed ore al volante
- Split/Second: Velocity ha tutto quello che serve per tenervi incollati allo schermo per diverso tempo: la parte da leone la fa ovviamente la modalità Stagione con le sue 70 e più gare, ripetibili ad oltranza nel caso si voglia provare a migliorare i propri risultati. Se poi siete fanatici degli extra sbloccabili e vorrete avere a disposizione tutti i 48 adesivi per le vostre auto dovrete ripetere più e più volte le varie gare, nel tentativo di portare a termine i compiti specifici richiesti per sbloccare ognuno di essi. La longevità è inoltre ulteriormente elevata dalla sezione Live, in grado di garantire un divertimento quasi infinito nel tempo.Odio
Quando essere primi non è un vantaggio
- In Split/Second: Velocity è possibile attivare i Power Play solo per colpire le vetture che ci stanno davanti: ciò significa che dal momento in cui si passa in testa diventa impossibile innescarli, rimanendo allo stesso tempo bersagli facili per gli avversari. Dal mio punto di vista non sarebbe stato male inserire un’altra categoria di Power Play da utilizzare nei confronti delle auto che ci seguono, anche perché con l’effettiva gestione delle “trappole” che è presente nel gioco diventa quasi più redditizio affrontare l’ultima parte di gara in seconda posizione (con la possibilità di eliminare l’avversario in prima posizione e vincere senza problemi) piuttosto che stare davanti a tutti rischiando però di subire la quasi sicura attivazione di un Power Play all’ultima curva, senza nessuna possibilità di difendersi.Niente customizzazione
- In Split/Second: Velocity la personalizzazione della propria vettura è ristretta alla scelta del colore della carrozzeria (peraltro limitata a meno di una decina di vernici specifiche per ogni auto) e agli adesivi sbloccabili, che però finiscono sulle auto in maniera totalmente automatica senza permetterci di modificarne dimensione o posizione. In un gioco in cui l’estetica gioca un ruolo fondamentale sarebbe stato divertente avere a disposizione un editor più completo, in grado magari di consentire la creazione di un’intera livrea di gara partendo da zero in stile Forza Motorsport.Tiriamo le somme
Nonostante qualche errore di gioventù, anche questa volta i ragazzi di Black Rock Studio sono riusciti nell’impresa di creare una piccola gemma preziosa. Infatti, nonostante il genere arcade racing conti ormai numerosi esponenti, Split/Second: Velocity è in grado di stagliarsi sopra la concorrenza grazie alla sua originale meccanica di gioco e al corretto mix di spettacolarità, longevità e bilanciamento della difficoltà. Che siate appassionati di questo genere videoludico o completi neofiti, Split/Second: Velocity merita perlomeno una prova su strada: difficilmente ne rimarrete delusi. 8.5›






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